Il padrino

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« Gli farò un'offerta che non potrà rifiutare... »
(Don Vito Corleone mentre gioca a Monopoli con i figli)
« Nooooooooooooooooo! Noooooooooooooooo! Noooooooooooooooo! »
(Jack Waltz dormendo con la testa del suo prezioso cavallo)
Drammatica sequenza del film.
« Ma che cazzo! Adesso te le lavi tu le lenzuola, Giacomino... »
(La moglie di Jack Waltz dopo aver visto il letto impregnato di sangue di cavallo)
« Michelozzo! Michelozzo! »
(Apollonia prima di esplodere in quarantaquattro braciole)

Il Padrino è un libro di Mario Puzzo da cui è stato tratto anche un film. È famoso per le teste di cavallo mozzate e le offerte mafiose. Inoltre, ha contribuito a rendere l'Italia famosa nel mondo.

Il film

File:Padrino2.jpg
Ti farò una proposta che non puoi rifiutare.

New York, 1945. Don Vito Corleone è un ricco uomo d'affari italo-americano che ha fatto la fortuna negli anni '30 grazie all'importazione di olio d'oliva dalla Sicilia, ai prestiti facilmente risarcibili, ai pagamenti per la protezione dei negozi ebrei e dei negri, alla salvaguardia sociale dei protettori delle donnine in biancheria intima e alla riscossione dei liquidi delle slot machine.
Mentre se la spassa al matrimonio della figlia Connie con i suoi amici Peter Clemenza e Sal Tessio e i figli Santino, Fredo e Micheluzzo (appena tornato dalla Terrificante Guerra Mondiale), fa pestare a sangue due poveri disgraziati, che hanno osato provarci con la figlia del becchino Mike Bongiorno e fa al regista Jack Waltz un'offerta che non può rifiutare: per convincerlo gli mette del ketchup sotto le lenzuola mentre dorme.
Nel 1946 l'ormai anziano Mister Corleone diventa un anima pia evitando lo spaccio di stupefacenti e inimicandosi così il droghiere Sollozzo, e i vecchi colleghi in affari Don Tartaglia e Don Barzese. Il Don allora invia la sua guardia personale; Luca Brasile a scroccare sigari ai Tartaglia per scoprire di più, ma il gigante Siciliano viene bloccato e ficcato in padella. Tartaglia allora manda i suoi scagnozzi a fare la pelle a Don Corleone mentre gioca a boccie dal fruttivendolo. Don Corleone resta gravemente ferito nell'agguato, ma non crepa perché si era foderato i vestiti e la bocca di cotone.
Mentre il Don lotta tra la vita e la morte il figlio Santino prende le redini della cosca e ordina a Micheluzzo di andare a cena con Sollozzo per appianare le divergenze, ma la cucina dei ristoranti italiani in America è micidiale e dal locale esce vivo solo Micheluzzo, che per digerire il piombo decide di fare una passeggiatina fino in Sicilia.
Nel frattempo nel 1948 Sonny mentre tenta di fottere Carlo, il marito della sorella Connie (non è ben chiaro in che senso) viene farcito di piombo al casello della Salerno-Reggio Calabria, perché non voleva pagare il pedaggio (incredibilmete sopravvissuto al folle tragitto). Micheluzzo invece si sposa con Apollonia Vitello, che però salta in aria in un'automobile: maledicendo se stesso per aver comprato una Topolino amaranto in offerta speciale, Micheluzzo torna in America. Nel 1950 dunque il nostro amico allora subentra al padre ormai anziano, che va in pensione dedicandosi al giardinaggio, ma ci resta secco cercando di fumarsi una pianta carnivora. Divenuto nuovo Don, Micheluzzo accetta di fare da padrino al battesimo del nipote Michael Francis Rizzi. Il battesimo è una vera bomba; Don Tartaglia, Don Barzese, Don Stracchino e Don Culeo, che accorrono per festeggiare il nipote di Micheluzzo, vengono farciti di piombo contemporaneamente per essere stati beccati senza invito dagli uomini di Corleone. Micheluzzo e famiglia si trasferirono dunque in Nevada. Il corpo di Barzese, per un banale errore trattato con nitroglicerina, venne farcito di ripieno e dato in pasto a Clemenza per festeggiare la sua promozione a nuovo Boss di New York, il 31 dicembre 1955. Quella sera mentre partirono i botti di capodanno, dopo un boato, partì anche Clemenza.


Il libro

Una pacifica discussione di Michelozzo.

Il libro è praticamente identico al film, tranne che per la narrazione delle radici del protagonista e il trasferimento a Las Vegas della famigghia, che avrebbero reso troppo lungo il film e sono state spostate nel sequel Il padrino II-il ritorno (1974). Però ci sono più scene di sesso, e inoltre le parti pallose possono essere evitate molto più rapidamente che nel film.

Attori

  • Marlon Brando, nel ruolo di Vito Corleone. Si mormora che durante i provini abbia fatto un offerta a cui non si può rifiutare a Francis Ford Coppola per farsi assegnare la parte, che è sicuramente, a detta di pubblico e critica, una delle peggiori interpretazioni di Brando, assolutamente non tagliato per certi ruoli.
  • Al Pacino, nel ruolo di Michael Corleone. All'inizio pensarono che fosse troppo giovane per il ruolo, così Al, all'epoca diciottenne, riuscì a invecchiare di tre anni in soli due mesi per farsi assegnare la parte.
  • Vittorio Sgarbi nel ruolo di Santino "Sonny" Corleone, il fratello incazzoso. Si dice che inizialmente la parte sia stata proposta ad un certo James Canna, nome che poi Sgarbi usò come pseudonimo.
  • Piero Fassino nel ruolo di Fredo Corleone, il fratello scopaiolo.

Secondogenito di Vito Corleone, ha sempre dimostrato un grande affetto a scapito dell' intelletto e della forza, ragione che lo ha tenuto per lungo tempo alla larga dagli affari e dalle armi. In seguito però diviene più mastino e ostile, scagliandosi contro il fratello Mike.

  • Maria Grazia Cucinotta, nome d'arte di Talia Shire, nel ruolo di Connie Corleone, la sorella troia. Pare che nonostante la natura angelica quasi da suora sia lei la vera responsabile delle morti dei vari personaggi ; avrebbe infatti scatenato la guerra tra le cosche per aver messo in dubbio la virilità di Barzese, che offeso trovò il pretesto per iniziare una guerra nel rifiuto degli stupefacenti.
  • Terence Hill nel ruolo di Tom Hagen, l'avvocato dei Corleone. In questo film interpreta per la prima e unica volta un ruolo più importante dell'attore a cui spesso fa da spalla.
  • Bud Spencer nel ruolo di Luca Brasile detto Titanik. Guardia personale del boss con carta bianca su tutti gli altri membri della cosca Luca Brasi è l' asso di bastoni della famigghia Corleone; 2 metri e 45 di Siciliano purissimo di Messina, Luca è un ex macellaio con anni di esperienza nel pugilato e nel baseball. Possiede un ' abilità speciale: lo sguardo della morte, col quale folgora i nemici, che spesso lo credono para normale.
  • Totò Cuffaro nel ruolo di Peter Clemenza detto l' aspirapolvere o l' ammuccacannoli. Clemenza è un abile, benchè basso e corpulento caporegime Siciliano di Catania, ex cuoco degli Yankies, che lo hanno ripudiato per la sua cucina ipercalorica. Il suo quartiere di competenza è Hells' Kitchen. Clemenza è inoltre il padrino di Sonny, Fredo e Michael.
  • Raffaele Lombardo nel ruolo di Sal Tessio detto a' crozza' i cazzo.

Vecchio novantenne originario di Palermo, che ricopre la carica di caporegime a Brooklyn. Tessio in gioventù era il prprietario di un albergo, che gli venne sequestrato dall' anti trust per motivi non conosciuti.

  • Alberto Sordi nel ruolo di Al Neri detto il nero. Il nostro grande Albertone esegue un altra interpretazione impeccabile da ommo d' onore.

Al è un poliziotto di origini Siciliane, che per via di idee razziste (non sopporta i negri nella polizia), diventa mafioso e succede a guardia personale del Don, dopo la morte di Brasile. Al ammazza Don Barzese spingendolo giù dalle scale del tribunale.

Voci correlate