Gianni Alemanno

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Alemanno nel suo ufficio, in una tipica giornata di lavoro, assieme al camerata Umberto.
« E dopo il papa tedesco, il sindaco alemanno... »
(Pier Paolo Pasolini su Gianni Alemanno)
« Con il PDL, Roma sarà una città più sicura. »
(Gianni Alemanno prima di nominare Maurizio Lattarulo consulente per le politiche sociali.)
« Alemanno non è un fascista! Un fascistello semmai. »
(Benito Mussolini su Gianni Alemanno)
« Son tornate le lucciole a Roma... »
(Jovanotti sui primi risultati della giunta Alemanno)
« Non vedo che cosa ci sia da ridere, è vero... »
(Marco Travaglio su Gianni Alemanno fascista)
« È LA FINEEEEEEEEE, Moriremo TUTTIIIII!! I Maya lo avevano predetto!! »
(Gianni Alemanno sulla neve a Roma nel 2012)

Benito Amilcare Andrea Adolfo Gianni Alemanno detto anche Paperino, Aledanno (per la cura con cui amministra Roma), Lupomanno o Er Fiurer (Salò, 8 settembre 1943) è un politico italiano, Podestà di Roma e, dalle elezioni 2008, anche Duce.

Quel marpione del Gianni non perde mai occasione di fare l'esibizionista!

Biografia[edit]

Alemanno ai tempi del liceo si prepara per gli esami.
Non è assolutamente adorabile?

Nasce a Salò presso una famiglia di modeste origini crucche[1]. Il padre, un ex gerarca nazista poi[2] impiegato nei reparti celeri, e la madre, Donna Assunta Almirante, avevano ahinoi (direi quasi a noi!) vissuto gli orrori della guerra e quindi gli instillarono i sani valori della democrazia liberale fin da quando era bambino. Il giovane Alemanno mostrò fin dalla scuola dell'obbligo grandi capacità, infatti questo prode giovinotto, virgulto della gioventù fassssssista, primeggiava negli studi con maschia determinazione, vincendo più edizioni dei Littoriali della Cultura e delle Arti e opponendo il fiero petto al vile crimine sanzionista delle plutocrazie occidentali!!! Saluto al Duce!!!! Eia eia alalà!!!!!

Politica[edit]

Studente modello e cultore del liberalismo, durante gli anni di piombo è a Roma per frequentare l'università, ed entra in contatto con il mondo dei movimenti studenteschi più moderati come Ordine Nuovo, Gioventù Hitleriana o Movimento Democratico Nazi-fascista[3]. Nel 1981 viene arrestato per l'aggressione a colpi di spranghe e catene di un giovane di sinistra, assieme ad altre quattro camicie nere. Grazie a un bravo avvocato è assolto per non aver commesso il fatto, con la tesi che era stato il giovane di sinistra ad avere aggredito lui e i suoi quattro amici con forti testate rivolte ai manganelli e alle catene (entrambi detenuti per uso sportivo), e fra l'altro lo studente comunista fu condannato a 10 anni con l'aggravante dell'odio razziale e possesso di droga. Nonostante l'assoluzione questo episodio lo segna profondamente, dato che Alemanno intendeva soltanto difendere la patria dal pericolo stalinista. La perdita di fiducia nelle istituzioni lo spinge alla ricerca della giustizia con mezzi propri e nel 1982 lancia una bomba molotov contro l'ambasciata dell'URSS: grazie alla coraggiosa azione viene notato con grande ammirazione dai movimenti di estrema destra della capitale e, soprattutto, dopo averlo visto nel telegiornale Pino Rauti decide di dargli in sposa la sua figliola Isabrutta.

Il nuovo simbolo della Capitale. SIEG HEIL!

Grazie ai suoi meriti di genero, dopo il fortunato matrimonio la carriera di Alemanno è travolgente, tanto che alla fine degli anni '80 è già ai vertici del fascismo italiano, ma fu l'incontro con un noto televisionario lombardo a proiettare le sue ambizioni direttamente a Palazzo Chigi. Viene così nominato Ministro dell'Agricoltura ed è ricordato soprattutto per i grandi successi ottenuti con la Battaglia del Grano, replicati poi con la Battaglia della Ricotta e la Battaglia dello Yogurt, (quest'ultima molto apprezzata soprattutto da Callisto Tanzi). In piena tempesta-Parmalat il nostro Alemanno è visto dichiarare "fresco" del latte che la Parmalat tiene immagazzinato per anche due settimane in Germania; è per puro caso che intasca da Parmalat un regalo disinteressato di 85.000 euro gentilmente rigirati alla rivista Area come pubblicità, insieme a delle (sempre per puro caso) vacanze in resort della Parmatour, tanto che questa fugace esperienza giudiziaria, coronata da proscioglimento per insussistenza dei fatti (il latte immagazzinato era in realtà la famosa "borra" della Clerici), gli varrà il soprannome di "milkmaid".

Nel 2008 viene nominato Podestà di Roma con un decreto-legge firmato da Francesco Rutelli. È notevole durante i primi mesi di governo la sua politica in favore dell'integrazione delle minoranze etniche e sopratutto la rituale attribuzione di un buco causato dal Governo precedente. È degna di nota anche la sua battaglia talebana contro le puttane e in particolare le transessuali, che, oltre ad avere l'obbligo andare vestite più coperte pena una multa e il taglio della mano, devono esercitare l'antica professione con la dovuta riservatezza senza più degradare l'immagine di alcuni quartieri esporre i politici al rischio di essere visti da comuni cittadini nel caricare le battone per la serata.

Note[edit]

  1. ^ In realtà il comune accostamento "alemanno"/tedesco è stato causa di notevoli incomprensioni con il governo tedesco (è una delle più gravi "vigliaccate" rinfacciate agli italiani dal popolo germanico, e in più non gli si può dar torto) ed è attualmente argomento di dibattito presso l'alta corte di cavolini. La tesi è che il cognome, tipicamente capitolino, venga dalla popolare espressione "Alè, magna" (ove il dialettale magnare è nell'accezione figurata dell'appropriazione indebita, di papalina tradizione) e non riferibile ai discendenti dei "bastardi" concepiti a seguito degli stupri perpetrati nel 1527 dai lanzichenecchi, che in ogni caso erano per la massima parte svizzeri e non tedeschi.
  2. ^ Vedere la nota precedente. Solo che il partito nazista ha chiesto il risarcimento per i danni.
  3. ^ Anche per questo Nonciclopedia stessa è stata citata per danni ma il promotore dell'azione legale e beneficiario dell'azione lagale non è più e quindi nessuno ha pagato.

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