Eugenio Montale

From Nonciclopedia
Jump to navigation Jump to search
« Eugenio, Mòntale! »
(Studente di liceo che sbaglia gli accenti)
« Non chiederci la parola che squadri da ogni lato... »
(Montale ti invita garbatamente a farti una carrettata di cazzi tuoi)
Eugenio Montale (a sinistra, quello senza il pennacchio).

Eugenio Montale (pseudonimo di Eugenio Ingroppàle) è stato un poeta, scrittore, circense e acrobata italiano, premio Nobel per la letteratura nel 1975 e primo premio per il miglior rutto al lavoro nel 1978.

Vita, morte e miracoli[edit]

Nasce in Puglia nel 1896, durante la costruzione del famoso spazioporto del Salento. Sua madre lo abbandona nei pressi del cantiere e gli operai lo adottano come se fosse uno di loro. Passano gli anni, lo spazioporto è ancora in costruzione ma il piccolo Eugenio si impegna già come se fosse un muratore della Brianza cinquantenne. Un'ispezione a sorpresa manda tutti a casa, lasciando nel piccolo un grande vuoto.
Durante la guerra fredda Eugenio si scopre affarista vendendo coperte e caldarroste. Un buon businness che dura fino al 1968, l'anno della rivoluzione culturale. Montale (in questo periodo si guadagna il soprannome di "Móntale") partecipa a tutti i raduni e capisce che il suo destino è scrivere poesie.
Muore la sera dopo, investito da un rinoceronte fuggito dal set del film Jumanji.
Resuscita, ma a 3500 metri di quota. Muore definitivamente con l'impatto al suolo.

Opere[edit]

Le raccolte di poesie di Montale:

  • "Sonetti per Nedo Sonetti", 1968
  • "Poesie senza rime né senso", 1969
  • "Meno pausa per le donne, più pausa per gli uomini", 1984
  • "5 maggio 2002", 2001
  • "Concerto in re minorato per Vittorio Emanuele di Savoia", sempre
  • "Odi Barbara?" ft Giosuè Carlucci, 2005

La poetica[edit]

Effetti collaterali dello studio della poetica di Montale a scuola...

Montale nelle sue poesie affronta come temi le disparità tra i sessi, l'autolesionismo dell'uomo e il concetto di meritocrazia.

  • Per quanto riguarda la disparità tra i sessi, riportiamo un passo di un'intervista del 1989:
« La disparità tra i sessi è intollerabile: i cazzi lunghi andrebbero tagliati e quelli corti allungati »
(Montale a Vanity fair)

Montale era un sostenitore dell'equità della dimensione intima, per due ragioni: era uno di quelli col cazzo corto (si capisce) e inoltre suo fratello Paolo aveva una ditta che produceva decoder digitali e cazzi lunghi. Le più importanti poesie su questo tema sono:

  • "Rocco, tu usi il cazzo a scrocco"
  • "Poesia per un piccolo amico"

Inoltre Eugenio era un maschilista di pura razza ariana.

  • All'autolesionismo dell'uomo Montale dedica interamente la sua opera "5 maggio 2002" e anche altre poesie in altre raccolte:
    • "Ei fu, siccome immobile..."
    • "L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro"
    • "Invadiamo la Polonia, sarà una guerra lampo"
  • Il concetto di meritocrazia in Montale è presente sulla falsariga di serietà e umorismo zen. Con l'opera "Poesie senza rime né senso" il lettore scopre di aver acquistato un libro vuoto, completamente bianco, provocando l'ilarità del poeta e, dato l'enorme numero di copie vendute, anche la prova che gli italiani sono idioti. Tuttavia nel successivo "Concerto eccetera" Montale afferma che l'Italia si merita le proprie sventure.

Legami[edit]

Sull'onda delle baraccopoli parigine, Montale si trasferisce a Napoli. Lì la gente vive ancora nell'età della pietra, e perciò si riavvicina all'animo umano. L'idea non è originale, Montale incontra altre personalità di spicco che vogliono trarre il meglio da Napoli:

L'eredità di Montale[edit]

Eugenio lasciò le spese per il suo funerale alla prozia Ida, che finì sul lastrico per poter pagare una bara su misura per quel ciccione. Tuttavia il demone Carlo Conti le diede l'immortalità in cambio della conduzione del programma "L'eredità".
Montale donò i suoi organi alla scienza, che a sua volta li usò per sfamare i delfini che stava studiando.
Le sue poesie ancora oggi sono attuali, perché descrivono una popolazione che paga le tasse, che ha un buon governo e che è ben vista in tutto il resto del mondo. Sto parlando dell'Afghanistan, ovviamente.

Voci correlate[edit]

L'Accademia della Crusca e della Segale è lieta di presentarvi...

D'Annunzio Superdotato.jpg

I Maestri (elementari) della letteratura:
I Premi Nobel: Dan Brown - Paulo Coelho - Giorgio Faletti - Valerio Massimo Manfredi - Federico Moccia - Melissa P. - Christopher Paolini - J.K. Rowling - Stephenie Meyer - Isabella Santacroce - Francesco Totti - Licia Troisi - Fabio Volo - Ildefonso Falcones
Gli Incompresi: Alessandro Baricco - Charles Baudelaire - Gabriele D'Annunzio - Federigo Tozzi - William Faulkner - Beppe Fenoglio - Dario Fo - Anna Frank - James Joyce - Alda Merini - Yukio Mishima - Giampiero Mughini - Philip Roth - Paul Verlaine - Arthur Rimbaud - Oscar Wilde - Banana Yoshimoto - Alfonso Luigi Marra - Pellegrino Artusi - Ennio Flaiano - Claudio Magris - Leo Longanesi - Hugo Ball
Gli Arcadici: Isaac Asimov - Terry Brooks - Andrea Camilleri - Agatha Christie - Jeffery Deaver - Joe R. Lansdale - Philip K. Dick - Ken Follett - William Hope Hodgson - Stephen King - Howard Phillips Lovecraft - Carlo Lucarelli - Edgar Allan Poe - Georges Simenon
I Grandi Classici: Jane Austen - Douglas Adams - Stefano Benni - Alessandro Bergonzoni - Charles Henry Bukowski - Achille Campanile - Marco Valerio Marziale - Daniel Pennac - John Steinbeck - Emily Brontë
Gli ammuffiti: Vittorio Alfieri - Edmondo De Amicis - Fëdor Dostoevskij - John Fante - Tommaso Landolfi - Alessandro Manzoni - Luigi Pirandello - Umberto Saba - Mario Rigoni Stern - John Ronald Reuel Tolkien - Lev Tolstoj - Johann Wolfgang von Goethe - Giovanni Verga - Jules Verne - Salvatore Quasimodo - Samuel Taylor Coleridge
Gli stantii: Dante Alighieri - Ludovico Ariosto - Giovanni Boccaccio - Gaio Valerio Catullo - Giosuè Carducci - Miguel de Cervantes - Geoffrey Chaucer - Ugo Foscolo - Omero - Silvio Pellico - Marco Polo - William Shakespeare - Sofocle - Su Shi - Virgilio
I Pennivendoli: Giorgio Bocca - Dino Buzzati - Italo Calvino - Charles Dickens - Umberto Eco - Oriana Fallaci - Ernest Hemingway - Gabriel García Márquez - Roberto Saviano - Khaled Hosseini

Le Piattole: Carlo Emilio Gadda - Franz Kafka - Agota Kristof - Giacomo Leopardi - Primo Levi - Thomas Mann - Eugenio Montale - George Orwell - Giovanni Pascoli - Cesare Pavese - Ezra Pound - José Saramago - Ignazio Silone - Italo Svevo - Giuseppe Ungaretti - Virginia Woolf