Giuseppe Ungaretti

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« M'illumino di luminol. »
(Il Poeta visita Garlasco)
« M'illumino di meno. »
(Ungaretti sulla crisi energetica in atto)
« Ungaretti beve bitter a gnu. »
(Si disseta davanti al computer)
« Anch'io mi sono convertito, da Lire in Euro, la pensione. »
(Sulla riforma delle pensioni)
« M'illumino d'immenso. »
(Viaggio a Chernobyl)
« M'illumino d'immenso. »
(Ungaretti stitico)
« M'illumino d'immenso; staccatemi dalla presa elettrica! »
(A proposito dell'elettricità)
« Ed è subito sega. »
(Ungaretti sull'assenza di donne in trincea, rubacchiando da Quasimodo)
Ungaretti soldato si prepara alla battaglia africana

Giuseppe Ungaretti è noto sopratutto per i suoi soldatini con cui ci giocava quando era piccino.

Vita[edit]

Ungaretti trascorre
una vita in Egitto,
dove collabora
alla costruzione
della sfinge
di Manuela Arcuri.
Accumula soldi
su soldi
con la speranza un giorno
di andare sulla tiburtina,
sua vera patria.
Purtroppo
il padre
nel 1914
gli rivela sul punto di morte,
dopo essere stato rapito dagli alieni
e stuprato
dai beduini mutanti,
che la sua vera
patria
in realtà è l'Italia
(bestemmia di Ungaretti)
e
che
gli ungari
sono
davvero
degli
stronzi.

L'odio xenofobo di Ungaretti cosi diventa enorme e dopo aver salutato Alba Parietti parte per la prima guerra mondiale. Morendo.

Dopo 3 giorni risorge ma pare che l'Ungaretti risorto fosse diverso, più incazzato e muscoloso. Qualcuno lo chiamò Hulkaretti, mostro verde che distruggeva tutti gli ungari che vedeva. L'esperienza della guerra lo segnò molto, durante questo periodo scrisse un sacco di ricette di cucina, ognuna con un simpatico nome del luogo dove era stato scritto.

Vi consiglio vivamente San Martino SUL Sarso. Sono straordinari i pezzi di muro.

Quello che non tutti conoscono del grande poeta Italiano del 900', è il suo lato "oscuro" la sua vera faccia, quello che lui è realmente e che ha sempre nascosto agli occhi di tutti. Si tratta in particolare di un evento, che lo contraddistinse in maniera negativa, che accadde pochi anni prima della pubblicazione della famosissima poesia "Soldati"; ciò che accade può essere riassunto com una sola parola: FURTO! Esatto, il poeta italiano aveva rubato! Ma che cosa? Non qualcosa di materiale, dei soldi o un accendino al tabacchino, bensì qualcosa di più, qualcosa che solo chi conobbe il buon Giuseppe Bergomi, detto Beppe Bergomi, riuscì a comprendere! Siamo nel anno 2013 d.C., precisamente alla vigilia della partita Juventus-Bayern Monaco, vigilia che venne, come al solito, introdotta drammaticamente dal filosofo-scrittore-scienziato Fabio Caressa, detto Fabio e da Beppe Bergomi; ed è qui, che si realizza il furto! Fabio infatti, nel mezzo mezzo del suo monologo continuamente spezzettato dagli interventi poco opportuni di Beppe, parla della partita, paragonandola ad una battaglia, in cui la Juventus avrebbe potuto risollevarsi e trovare la vittoria non trovata all'andata; ma durante i continui spezzettamenti del discorso a causa di Beppe, tra questi, ne emerse uno che, come vedremo oggi, rimarrà nella storia: "Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie Fabio"! Non si è mai capito bene perché Beppe disse ciò che ha detto, e non vi fu nemmeno il tempo di chiederglielo, perché dopo il furto della citazione attuato da Ungaretti, Beppe scomparve.....e non fu più ritrovato. A riguardo si narrano molte leggende, come quella che dice che Beppe sarebbe stato picchiato selvaggiamente da Fabio alla fine del monologo, finendo per ucciderlo; c'è chi dice che sia stato lui stesso Ungaretti, in quanto ebbero lo stesso nome; e c'è chi preferisce credere che Beppe sia in un posto migliore, ad esempio in un salone a tagliarsi i baffi o a fare le telecronache delle partite della nazionale di Antonio Conte in Burkina Faso. Quello che sappiamo per certo è che egli, oltre ad essere un grande filosofo amante delle interruzioni ignoranti, era un grand'uomo, che nonostante fosse continuamente limitato e sottomesso da Fabio, riuscì comunque ad imporsi in questo mondo pieno di male e cattiveria, per poi essere derubato.....di se stesso!

Significato[edit]

Nel corso dei secoli Ungaretti ha acquisito molteplici significati, talvolta anche una tortillas alla crema, ma solo vero puro black metal norvegese.

Alcune opere[edit]

Di seguito citiamo alcuni tra i versi più famosi e suggestivi dell'Ungaretti. Si noti che tutte le composizioni sono state scritte - nonostante le date siano diverse - il giorno del tuo sesto compleanno.

Sera

M'oscuro
d'esiguo.

Vodka

D'elirio
d'eleterio.

Secrezione San Miniato sul Praz - 1945

Tutto spande.

La gatta sul tetto ci cova Luppolo di Biase - 256

Cala sul manzo,
Ritorna.

Al perduto onor Ipercoop di Monzate di Sotto - ieri

So io che tu
già
partisti.

Inganno Monastero satanista di Burzum - 1666

Com'è
Come non è
Me lo mise
nel ca'apranzi.

La Fame Discarica abusiva - 2018

E mi nutro
di nutrie

Voci correlate[edit]

L'Accademia della Crusca e della Segale è lieta di presentarvi...

D'Annunzio Superdotato.jpg

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