Stephenie Meyer

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La Meyer alla domanda "ma non si vergogna a fare tutti quei soldi non avendo il minimo talento per la letteratura?"

Stephenie "non è un refuso" Meyer è una casalinga che per puro culo è diventata una delle maggiori responsabili della palude in cui sguazza la letteratura contemporanea.

Ha raggiunto una sottospecie di notorietà grazie alla saga di Twilight, ciclo di quattro raccolte di pagine piene di scritte che sembrano quasi dei veri libri finché uno non inizia a leggerli. La fama vera e propria della Meyer (da non confondersi con la sua fame, al cui confronto ogni cosa svanisce) arriva però con la serie di film più memeabili nonostante la totale assenza di una trama. Grazie al numero sconsiderato di tardone che leggono/vedono le sue opere, è stata inserita nella lista del Times riguardante le 100 persone più influenti del 2008, e nella lista di Forbes sulle 100 persone che finiscono nella lista del Times senza un motivo comprensibile.

Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente una voce in proposito. Stephenie Meyer

Biografia

Stephenie Meyer nasce grazie a un impiegato dell'anagrafe dislessico e piuttosto cocciuto davanti alle rimostranze dei suoi genitori. Ha una famiglia molto numerosa: due sorelle, Emely e Heidei, e tre fratelli, Jecob, Peul, e Seeeth (qui l'impiegato s'era fatto prendere un po' la mano). Di religione mormone, è avvezza alle storie senza capo né coda e decide di fare qualcosa del genere, però arricchendosi. La prima mossa è quella di iscriversi alla prestigiosa Wattelapeska University dello Utah per ottenere una laurea in letteratura inglese; la seconda, è di farsi sposare da un coglione che la mantenga mentre lei pensa a come fare soldi. I due avranno tre figli con nomi quasi normali.

Viene reputata da subito uno spreco di tempo e di spazio, ma ciò non la fermerà.

La serie di Twilight

Stephenie Meyer pubblica tra il 2005 e il 2008 la Saga di Twilight, un ciclo di cloni della serie Harmony però dove il bellone di turno fa di tutto per sembrare gay e i protagonisti sono perennemente fermi allo stadio preadolescenziale. Protagonista, Isabella Swan, un'adolescente totalmente catatonica a parte le rare volte che un maschio le dà una ragione di esistere. Ad esempio, "Bella, mi passi la maionese?". Lei passa la maionese. Fine del capitolo.

La Saga è composta da quattro romanzi:

  • Twilight (2005). Costretta a una vita di stenti, senza soldi, senza talento e senza Jacuzzi, la scrittrice si mette a scrivere cagate e caso per venderle al mercato. Successivamente dirà di avuto l'idea per il libro in sogno e nessuno le ride dietro. Ciò la motiva un sacco.
  • New Moon (2006). Un seguito che si distingue dal primo per avere un titolo diverso e perché ci sono più mostri gay.
  • Eclipse (2007). Seguito il cui motivo di esistere è che, come dirà la Meyer, "duologia non suona bene m'hanno detto quelli del marketing".
  • Breaking Dawn (2008). Pubblicato solo per far sudare Stephen King, che dal 2005 al 2008 aveva pubblicato solo 5 libri e dava segno di starsi rammollendo.

Nel 2015 ha un'idea fantastica: riscrivere di nuovo tutto Twilight però Bella è un maschio (probabilmente gay) e il vampiro è femmina (probabilmente catatonica). Le vendite non sono all'altezza delle speranze della scrittrice, che vede così sprecati i circa 20 minuti spesi nella sostituzione automatica dei nomi con Word del manoscritto originale.

Midnight Sun è annunciato nel 2020. La storia era stata scritta nel 2009 ma mai pubblicata perché qualcuno su internet aveva già scritto una storia meglio della sua, e dire che era in realtà un leak tornava utile per pubblicizzare i film, che tanto nel 2009 i libri non li compravano più neanche per pareggiare i tavoli sbilenchi. Ora che nel 2020 nessuno si caga neanche i meme dei film vale la pena ritentare, tanto è già ricca abbastanza, chi se ne fotte.

Serie di The Host

Nel 2008 Stephenie Meyer pubblica L'ospite, una storia che fa la scelta coraggiosa di non sfruttare ulteriormente i moscissimi personaggi di Twilight, puntando piuttosto su una trama originale: gli alieni che si spacciano per umani per conquistarli.

Popolarità e critiche

Stephenie Meyer durante il tour di Eclipse. Anche in questo caso se la ghigna, e come darle torto.

Stephenie Meyer ha almeno tanti fan quanti hater. Quindi ha un casino di fan. Siccome gli hater non pagano ma i fan sì, ella è ricca sfondata e non s'incula le critiche, che affronta addentando bomboloni alla crema e ridendo sguaitamente.

La Meyer ha collezionato un'impressionante schiera di lettrici accanite, che l'autrice spera restino rincoglionite fino a tarda età, o almeno fin quando avrà seguiti da scrivere.

Le critiche dal mondo letterario sostengono che ella copi spudoratamente quella che copia spudoratamente Tolkien, ma ciò è assurdo perché Twilight ha una differenza sostanziale sia da Harry Potter che da quell'altro mattone: in tutta la saga non accade nulla che valga la pena di raccontare. Fra i critici più severi Stephen King, che ha affermato come «Harry Potter parla di affrontare le proprie paure e di superare le avversità con le proprie forze. Twilight non so di che parla perché, dai, chi cazzo ha tempo di leggerlo».

Le critiche dal mondo non letterario vengono dai movimenti femministi, che decidono cos'altro criticare ogni mercoledì pomeriggio compreso festivi; in questo caso la Meyer sarebbe una scrittrice sessista perché Bella non fa un cazzo di niente in tutta la storia. Dichiarazioni che hanno scosso la coscienza globale: nessuno era consapevole che le femministe potessero dire cose sensate.

Ma le vere vittime di Twilight sono gli abitanti di Forks, il paesino dove è ambientata la saga. Molti fan si sono infatti trasferiti lì e conducono bizzarri riti quali la festa di compleanno di Bella Swan (che consiste nel stare in una stanza senza fare nulla). Della popolazione originale non c'è notizia perché è dal 2008 che non escono di casa.