Sirena

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Sirena da sera buon ses tempo si spera.
« Le sirene sono fanciulle marine che ingannano i naviganti con il loro bellissimo aspetto ed allettandoli col canto; e dal capo e fino all'ombelico hanno il corpo di fanciulla e sono in tutto simili alla specie umana; hanno però squamose code di pesce ed emanano uno sgradevole odore di sgombro dalla... »
(Anonimo dell'VIII secolo, frammento incompleto del Liber Monstrorum, I,VI.)

Una sirena (in inglisc Mermaid, nei fumetti Ueeee, in napoletano lo stesso) è una creatura acquatica immaginaria, con l'aspetto di donna nella parte superiore del corpo e di pesce in quella inferiore. Appare nel folclore di molte culture del mondo, specie in Europa e Africa, e nei principali mercati ittici dell'Asia, dove vengono vendute a tranci.
Si tratta ovviamente di una leggenda, ce lo confermano gli esperti della Tonnara di Favignana che ogni volta che ne prendono una esclamano:

« Bedda matri! Teccá navutru ri ddi tunna strammi! »
(Il pescatore Turi Badaloni, stupito dalla strana forma del tonno.)

Non bisogna comunque confonderla con la sirena della religione greca, descritta spesso

« ...simile a fanciulla nel corpo e in parte ad uccello. »
(Apollonio Rodio, Argonautiche IV, 890-912.)

Descrizione che lascia subito pensare ad un'altra specie ancora oggi molto diffusa: i viados.

La cultura letteraria dell'antichità classica

Alcune sirene chiedono gli spicci ad Ulisse dopo avergli lavato la chiglia al semaforo.

Omero le descrive nell'Odissea, senza specificare se in parte siano simili ai pesci.

« A colui che ignaro s'accosta e ascolta la voce delle Sirene, mai più la moglie e i figli bambini gli sono vicini. Lo incantano con limpido canto, adagiate sul prato: intorno è un mucchio di uomini con la pelle che raggrinza, ma con lo zufolo sempre liscio e teso. »
(Omero, Odissea XII, 39-46.)

Euripide invece è fermo all'immagine della tradizione greca, quindi con parti di uccello.

« Voi, piumate vergini figlie della Terra, voi Sirene invoco. Ai pianti miei venite qua, col libico flauto o con le cetre. »
(Euripide, Elena 167-179.)

In questo caso compare ancora una volta lo zufolo, chiamato flauto libico, ma appartiene palesemente alle sirene stesse. Per le cetre, visto anche il plurale, saremmo portati ad ipotizzare un'allegoria per le tette.
In epoca romana ci si discosta totalmente dalla visione ermafrodita fornita dai greci, arrivando a descrivere la sirena:

« ...leggermente buzzicona e con la coda di mazzancolla, ma molto saporita. »
(Quinto Epifane Filopappo, Ars piscis manducat XI-IX2.)

Secondo la tradizione africana, in particolare dei pigmei Mbuti, sono più simili a qualcos'altro.

Etimologia

L'origine del termine sirena è dubbio. Secondo Kurt Latte, filologo classico tedesco meglio conosciuto col suo nick Granarolo HD, potrebbe suggerire un collegamento con l'aggettivo séirios (incandescente, splendente), ma anche con il verbo syrízo (fischiare, sibilare), oppure col termine seirà (corda, fune, da cui anche éiro, legare). Quindi, dovesse capitare la situazione in cui:

  1. ti trovi ammanettato alla spalliera del letto;
  2. lei vuole farti colare addosso la cera di una candela;
  3. tu fischi per richiamare aiuto e non ti caga nessuno;
Le tre sirene della mitologia norrena: Findus, Manowar e Sukia.

lei potrebbe anche essere una sirena, ma tu sei sicuramente un deficiente.
Omero parla delle sirene utilizzando il duale Seirḗnoiïn, tuttavia, tradizioni successive di matrice "pseudo-esiodea"[1] portano il numero delle sirene da due a tre. La maggior parte delle culture concorda sul numero, tranne quella scozzese che parla di 13 sirene, di cui 7 in acqua e 6 sugli scogli, come per la pallanuoto.
Restando alla tradizione greca abbiamo:

  • Aglaophḗmē, da agláe ("splendida") e phoné ("voce");
  • Thelxiépeia, da thélgo ("incantatrice");
  • Peisinóē, da peítho ("persuadere") e noús ("mente").

Citiamo per par condicio[2] anche il mito scandinavo (molto più affascinante) che comprende:

  • Findus, da Fin ("venire") e ůs ("subito");
  • Manowar, da mänjøwáš ("masturbazione");
  • Sukia, da sůk ("pompino") e ("ben volentieri").

Il mito nel Mondo

Chi non ne vorrebbe una?! Anche "a mezzi" con qualcun altro.
I pescatori tendono normalmente ad esagerare.
Un vecchio modello.
Nome Paese Riferimenti
Derketo Mesopotamia
« È donna per metà della sua lunghezza; ma l'altra metà, dalle cosce ai piedi, sembra un ghiozzo. »
(Luciano di Samosata, De Dea Syria, Capitolo 14.)
Sirenuca Spagnogallo
« Una volta era umana ma sua madre, stufa del suo continuo ciarlare, le gridò: "Che Dio ti faccia diventare un pesce!" Da allora, col suo canto, avverte i marinai se sono troppo vicini alle scogliere. Comunque aveva ragione la madre, è stonata forte. »
(Esteban Aguirre, Assurdo, la sento anche con i tappi!, Málaga 1880.)
Li Ban Irlanda
« L'essere fu accolto dai religiosi, che gli proposero altri 300 anni da sirena o di farsi battezzare e raggiungere subito il paradiso. Fu l'unica sirena scema di cui si ha memoria. »
(Graham Kinnear, Mermaid madness, Dublino 1883.)
Mami Wata Gibuti
« Vive in una città situata nel fondo del mare. Accettare il suo invito significa abbandonare la propria vita ed essere trascinati per sempre negli abissi. »
(Hamza Miad Nour, 100 idee per sfuggire al fisco, Tadjoura 1962.)
Rusalki Polosvacchia
« Erano le anime di giovani donne suicide, morte nei pressi di laghi e fiumi, oppure annegate dai loro amanti o dalle loro madri. »
(Miloš Ančic, Nascere femmina da queste parti è una scelta coraggiosa, Košice 1897.)
Ningyo (人魚) Giappone
« Hanno torso da donna, bocca di scimmia, coda e denti da pesce. Ne ho pescate una dozzina l'anno scorso. »
(Sampei, Devi credermi, non sto esagerando!, Kyōto 1991.)
Melusina Krukkia
« Non è proprio una sirena, ci somiglia, ma la coda può essere di serpente, di pesce e anche doppia. Ha i capelli azzurri e vive in una tinozza. »
(Rainer Baumgärtner, Birre ad alta gradazione e visioni correlate, Dresda 2000.)

Una leggenda veneta racconta di un ragazzo di nome Manfredo dei Monticelli, che guarì da una grave malattia grazie all'aiuto di una sirena che abitava nelle acque del lago di Lispida. Magari è solo un racconto di fantasia, comunque, da quando non beve più la grappa al cardamomo, gli è passata la cirrosi epatica e non l'ha più vista .
Di fronte a Lecce, precisamente nel tratto di mare antistante Frigole, pare debba trovarsi il castello sottomarino della regina delle sirene. Il suo immenso giardino viene accudito dai marinai annegati, a prendersi cura dell'orto sono invece Nostromo e Capitan Findus.

Araldica

La sirena sullo stemma di Cagliari.

È simbolo di eloquenza e di persuasione, poiché aveva la facoltà di raggirare i gonzi con la dolcezza. Il significato è comunque variabile in funzione degli elementi accessori.

Compare nello stemma di Varsavia, in quello del Comune di Cellamare e sulla volante degli sbirri.

Influenza culturale

La sirenetta ingravidata da un pesce palla.
Non c'è paragone, molto meglio il dispendio di tette in Monster musume.
  • Nella prima stesura della celebre fiaba, scritta dal danese Hans Christian Andersen, la sirenetta lascia il mare dopo aver scoperto il suo fidanzato, l'uomo di Atlantide, a letto con un barracuda.
  • Nel 1891 Oscar Wilde pubblica Il pescatore e la sua anima, racconto di un pescatore che si innamora di una sirena. Si aggiudica così il premio Come diavolo avrà fatto a pensarci di quell'anno.
  • Nell'opera teatrale Peter e Wendy, scritta nel 1904 da J. M. Barrie, le sirene vivono sull'isola che non c'è dopo essere state sfrattate dal Golfo di Brindisi.
  • La statua della Sirenetta è il simbolo di Copenaghen dal 1913. Prima si andava in quella città solo per la Birreria Carlsberg e Jacobsen, ora si può accampare una buona scusa.
  • Nel 1984 esce il film Splash - Una sirena a Manhattan, diretto da Ron Howard. I protagonisti sono Tom Hanks e Daryl Hannah, che probabilmente è l'unica ragione che spiega la partecipazione dei primi due all'immane bojata.
  • Nel 1989 esce nelle sale La sirenetta, lungometraggio Disney basato sulla fiaba. Taylor Coleridge, un vivace bambino del Mississippi, lega le caviglie della sorella minore e la cala in acqua a testa in giù, nella speranza che diventi una triglia e sparisca dalla circolazione.
  • Nel film Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare la sirena Serena è un personaggio molto importante per la trama. Comunque, considerando quel pezzo di gnocca dell'attrice che la interpreta, potevano anche inquadrarla e basta. Magari più spesso.
  • Tra le serie TV incentrate sulle sirene possiamo citare H2O e Mako Mermaids. Un centro studi di Berlino tenta da mesi di capire se sono due serie distinte.
  • La figura della sirena appare in molti manga, come ad esempio Mermaid Melody - Principesse sirene. Una di nome Mero è tra le principali protagoniste femminili in Monster musume no iru nichijō, che vince il confronto con l'altro a colpi di tettone incredibili.
  • La "Sirena lasciva" è un'apprezzata posizione del kamasutra. Se viene usata correttamente, la donna inizia ad ululare e i vicini chiamano i Carabinieri perché pensano sia scattato l'allarme.
  • La FSO Syrena, prodotta dall'azienda polacca Fabryka Samochodów Osobowych, è stata l'unica automobile della storia alimentata ad olio di fegato di merluzzo.

Note

  1. ^ ma non ci metterei la mano sul fuoco
  2. ^ e per accattivarci la simpatia di qualche turista nordeuropea

Voci correlate


Denti di mostro superiori.png






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