Lepronte

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Semplicemente maestoso.
« Tra alti e bassi io vi dico: è bello avere un lepronte per amico. »
(Detto popolare sul lepronte.)
« Ma vaffanculo. »
(Ivan Uchov sul detto precedente.)

Il lepronte o jackalope (Lepus cornutis, Sig.ra Peppina 1780) è un tipo di lepre che raramente si troverà nel bancone del proprio macellaio di fiducia. Si tratta di un ibrido di antiche origini, generato da numerosi accoppiamenti tra lepri europee e antilopi pigmee, ma di questa oscura vicenda non si hanno ancora molti dettagli.

Vista la cadenza decennale dei suoi presunti avvistamenti, il lepronte è spesso considerato dalla scienza come un animale di fantasia, mentre la Chiesa ne accetta l’esistenza ma lo considera una bestia demoniaca, dedicandogli almeno un anatema ogni giorno di Pasqua (su ovvie insistenze del coniglio con le uova).

Etimologia[edit]

La parola jackalope ha origine dai nomi dei due presunti animali che diedero origine alla stirpe: la lepre Jack e l’antilope Lopez; non si è ancora certi se il rapporto fosse consensuale, ma data la celebre libidine di lepri e conigli, gli zoologi nutrono parecchi dubbi su questo. Il nome italiano lepronte, invece, ha un’origine piuttosto ovvia, ma solo di recente la maggior parte degli italiani ha smesso di chiamare questi animali "le pronte".

Caratteristiche[edit]

Statua di un lepronte a Douglas (Wyoming), eretta dopo che uno di questi animali salvò dei bambini intrappolati in una scuola. Li liberò costringendo i maestri a suonare la campana.

Aspetto[edit]

Il lepronte ha le sembianze di una lepre o di un coniglio (non è ancora chiara la differenza), con la sola eccezione di un paio di corna appuntite sulla testa e uno sguardo decisamente da assassino; solo le lepri russe hanno degli zoccoli al posto delle zampe. Voci di corridoio di gente che cercava il bagno dicono che alcune sottospecie siano munite di ali e sparino laser dagli occhi, ma sono di certo esagerazioni, almeno per quanto riguarda le ali.

Le corna del lepronte possono raggiungere i 40 cm e si rivelano letali armi di difesa ma anche un grave fardello, dato che per esse la specie è selvaggiamente predata in Asia, dove le sue protuberanze vengono usate per fabbricare bacchette cinesi.

Dieta[edit]

Il lepronte, nonostante sia l’incrocio di due erbivori, forse in base a strane regole algebriche, è ghiotto di carne fresca. Esce la notte per cacciare serpenti, infilzare cinghiali o attaccare vecchietti incustoditi; consuma una quantità di carne giornaliera pari a due volte il suo peso.

Diffusione[edit]

Il lepronte è diffuso globalmente, specie a causa dei flussi migratori del ‘900. Nonostante ciò i suoi avvistamenti sono rarissimi, in primis perché può darsi che non esista, in secundis perché pare che sia capace di usare la mimetizzazione ottica.

Il lepronte nella cultura popolare[edit]

Grazie al suo ridicolo aspetto, il lepronte si è potuto ritagliare una fetta di appassionati fan in tutto il mondo, specialmente bambini e creduloni vari. Esso è stato rappresentato in varie opere (ovviamente boicottate dal Vaticano); tra le ultime c’è il videogioco Red Dead Redemption, che ha scatenato diverse controversie poiché i giocatori dovevano ucciderlo per ottenere ricompense. La Rockstar Games (che ha pubblicato il gioco) è stata portata in tribunale dall’associazione in difesa dei criptidi assieme a quella per i diritti dei non morti. Ovviamente gli avvocati della casa videoludica vinsero la causa sparando a tutti quelli in aula.

Voci correlate[edit]


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