L'ispettore Coliandro

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Coliandro scruta pensoso un vibratore trovato sul luogo del crimine.
« Minchia! »
(Ispettore Coliandro mentre se la confronta con quella di Gargiulo.)
« Quando un uomo con la pistola incontra una donna con una pistola... quell'uomo si chiama Piero Marrazzo. »
(Coliandro snocciola battute di spirito.)
« Carina?... mah, Gargiù, scopabile... »
(Coliandro prima dell'ennesimo due di picche.)
« "Coliandro", non "Cogliandro" »
(Coliandro cerca di insabbiare la verità su uno dei suoi innumerevoli complessi.)
« Qual è il numero del taxi?,no... no ma che taxi, c'è Gargiulo »
(Coliandro sempre attento a non essere di peso per gli altri.)
« Perchè vedi... lui era il poliziotto cattivo, ma io non sono il poliziotto buono: io sono l'anticristo »
(Coliandro 7 secondi prima di essere colpito alla testa e perdere i sensi.)

L'ispettore Coliandro è una serie televisiva di Rai Due scritta da nientepopodimeno che da Carlo Lucarelli in overdose di polvere di crisantemo.

La serie parla di un ispettore della Polizia di Stato, tal Coliandro e dei casini che combina ad ogni puntata. Una particolarità è che tutti i personaggi rispondono solo ad un cognome: non hanno nome, infatti, un'orrenda metafora sull'assenza di identità dei poliziotti, in quanto essi sono esclusivamente numeri al servizio dei superiori.

Personaggi

« Ispettore! Perché ha ordinato 5000 vasetti di yogurt al Viagra?! »
(Gargiulo a Coliandro.)

Ispettore Coliandro

"Usa la forza, ispettore! Usa la forza!"

È l'illuminato protagonista della serie. Svolge l'ignobile professione di poliziotto presso la questura di Bologna. Aria da duro, occhiali Ray-Ban, giacca di pelle, pistola in bella vista, Coliandro è un dipinto a colori vivaci dello "sbirro medio", almeno secondo gli autori della serie. Lavora presso l'Ufficio scomparsi, che lui chiama Chi l'ha visto?, ove il suo compito è quello di stilare lunghi elenchi di novantenni fuggiti con la badante bulgara per un révival della mitica fuitina stile anni '50. Dato che Nonciclopedia è pubblicamente visibile, non si faranno insinuazioni su come abbia fatto un cretino come Coliandro ad entrare in polizia[1]. Coliandro, le cui uniche abilità risiedono nel fare figure di merda epocali, non ha mai risolto un caso in vita sua che andasse oltre il ritrovare le proprie mutande[2] e nonostante ciò si aggira per la questura infastidendo i colleghi che lavorano. Nella terza serie fa intendere di essere un superdotato. Bene, aggiungiamo, anche spaccone.

Agente Gargiulo

Misero elemento ripescato da qualche remoto elenco di leva, Gargiulo è il risultato di un patetico tentativo dei quadri dirigenti della Polizia di dimostrare che, dopotutto, anche i minorati mentali senza raccomandazione possono entrare in polizia. Gargiulo è un appassionato di anime, manga, Guerre Stellari, Star Trek, Naruto, Dragon Ball, Wikipedia, giochi di ruolo, Metal[3], Yaoi, Topolino e i film di serie B degli anni '80. Gargiulo, altro tipo dalla quasi nulla abilità investigativa, è stato spedito allo spaccio della Polizia. Piano con le interpretazioni! Il suo compito è quello di assicurarsi che tutti i poliziotti abbiano il caffè caldo ogni giorno. Punto. Totalmente inutile ai fini della trama, però la sua mamma fa delle lasagne favolose.

Mamma Gargiulo

É la dimostrazione vivente che si può essere ancora più bigotti della vecchietta di 85 anni che abita sotto casa mia (che già ce ne mette di suo). I suoi passatempi principali sono forzare la serratura della casa del figlio che non riesce a togliersela di torno, preparare lasagne a 7 strati e sottoporsi a pesanti interventi di chirurgia plastica siccome passando dalla prima alla seconda stagione si alza di 20 cm cambia l'aspetto della sua faccia e il tono della sua voce. In un episodio incontra anche 2 criminali talmente deficienti che si mettono in testa l'idea che lei sia il boss di una potente organizzazione criminale tanto da chiederle di poter entrare nel giro.

Commissario De Zan

Onesto e integerrimo commissario di polizia, è il diretto superiore di Coliandro. Riconoscendo l'incapacità del dipendente, De Zan cerca in tutti i modi di farlo sparire, preferibilmente senza spargimenti di sangue. C'è una leggenda, fra i poliziotti della Questura, secondo la quale le terribili urla di De Zan, di notte, ancora riecheggeranno per gli androni vuoti, "COLIANDROOOOOOO!!", fino alla consumazione dei secoli.

Vice-procuratore aggiunto Longhi

Classica "bestia da tribunale", la Longhi, così acida che caga in piedi per evitare di corrodere il sedile del water, è un'altra disgraziata che deve sopportare Coliandro e le sue farneticanti teorie. Spesso, a fine puntata, le tocca spiegare esattamente cos'è successo, poiché è raro che Coliandro capisca pienamente l'ampiezza delle sue cazzate. Tipo cercare di trombarsi un'algerina e poi finire per sventare un brutto giro di servizi segreti israeliani, senza mai essersene accorto.

Ispettore "Asma" Gamberini

Due colleghi di Coliandro intenti ad eseguire una pratica sessuale vietata dal regolamento disciplinare della polizia sul posto di lavoro...

È un ispettore collega di Coliandro, molto ma molto più intelligente di lui. La brutta abitudine di fumare il sigaro ha provocato in un lui una fistola bronchiale che lo costringe ad emettere uno strano suono di sfiatamento simile a quello emesso dalle orche in superificie quando ride. Il suo ruolo è quello di salvare il culo a Coliandro prima di venire massacrato.

Ispettore "Trombo" Trombetti

Ex-collega di Coliandro, è un tale - sul cui soprannome non ci pronunciamo - che lavorava alla Squadra Mobile, sezione Rapine. A differenza di Coliandro, non è raccomandato ma è altrettanto incapace. In un episodio, viene accusato di aver ucciso qualcuno, e l'amico per salvarlo fa un casino pazzesco. Insomma, per stringere sappiate che dalla seconda stagione Trombetti emigra in Nordafrica.

Ispettore "Borro" Borromini

Anche lui fornito di un soprannome a dir poco osceno, è il direttore dell'Ufficio Stranieri. Spesso, indirizza Coliandro alla ricerca di puttane slave. Appena vede arrivare l'ispettore con un caffè, Borromini nasconde qualsiasi carta abbia sulla scrivania e prepara i rotoloni assorbenti.

Agente "Balbo T-Rex" Balboni

Fottendosene bellamente della regola che prescrive almeno 1,60 m alle donne per entrare in polizia, gli autori della serie hanno pensato bene di affiancare un nano da giardino a Coliandro. La Balboni, che ha palle più dure di quelle di Coliandro, è un Rambo scatenato che, se non fosse uccisa da un killer, avrebbe fatto strada. Come dicevo, viene uccisa da un killer. Triste la vita, eh.

Sovrintendente "Berta" Bertaccini

Saltiamo tutti i preamboli e giungiamo al punto: è lesbica. Dopo questa sconvolgente rivelazione, la serie ha avuto una mostruosa impennata di ascolti tale da battere perfino Italia-Germania del 1982. Milioni di bimbiminkia e nerd, in ansia, attendevano la tanto preannunciata scena di sesso saffico che però non è mai arrivata. Questo ha dato origine ad un enorme numero di fanfiction yuri sull'argomento.

Sovrintendente "Buffa" Buffarini

Giovane liceale che per arrotondare la paghetta dei genitori lavora alla squadra mobile della polizia di Bologna. È quella che risolve tutti i casi. Da quando è arrivata nella serie tutti i poliziotti della questura hanno smesso di presentarsi al lavoro perchè non avevano più un cazzo da fare. I suoi super poteri derivano dall'uomo a cui si ispira il suo nome

La sgualdrina

Ad ogni puntata, Coliandro per caso o per miracolo si trova una donna bellissima innamorata di lui. Spesso, tale femme fatale è una criminale, assassina, extracomunitaria, ma non importa. Tranne una[4], tutte svaniscono a fine episodio, sia perché si sono rese conto di che razza di imbecille-cretino sia Coliandro sia perché vengono arrestate dopo aver cercato di ucciderlo

Puntata tipo

« Che giornata di merda. Tutti impegnati co' 'sta rapina di sta minchia, e io qua, a Chi l'ha visto. A me dovrebbero darli certi casi... »
(Inizio di ogni puntata dell'Ispettore Coliandro)
... E che anche Coliandro disapprova: qui invita i bambini a non fare cose strane con le mani se non si vuole finire come lui (doppia frattura metacarpale e slogamento del polso).

Ivi verrà esposta la costruzione generale delle puntate dell'Ispettore Coliandro, che non cambia mai; squadra che vince non si cambia.

  1. Accade un crimine criminosissimo, un omicidio, una rapina, un eccidio, l'arrivo di un grosso carico di coca, la Santanchè apre un bordello (Dai 9 ai 99 anni[5]) oppure una setta satanica sacrifica un prete a Lucifero. La polizia indaga, ma inizialmente quaglia ben poco.
  2. Coliandro è nel suo ufficio di merda, si lamenta della vita monotona, vorrebbe un caso eccitante. Il commissario De Zan gli affida un caso semplicissimo, banale e poco importante[6]. Coliandro inizia ad indagare.
  3. Una delle persone coinvolte nel caso è una figona pazzesca, bionda, tettona, ninfomane che sembra non far sesso da trent'anni.
  4. Coliandro, miracolosamente, la seduce e iniziano a trombare come ricci in calore.
  5. Il colpevole del crimine criminosissimo di prima è in qualche modo collegato alla tettona di Coliandro, così prova, ma non riesce, a rapirla; grazie al notissimo culo dell'ispettore.
  6. Coliandro, per far colpo ancora di più sulla donna e per riuscire ad essere promosso "in serie A", cioè alla Mobile, decide di risolvere il crimine criminosissimo da solo.
  7. In questura, Gamberetti e Trombetti/la Balboni/la Bertaccini indagano, e si rendono conto di quale cazzata stia commettendo Coliandro.
  8. L'ispettore, che ha coinvolto il povero Gargiulo, fa irruzione (due contro cinquanta) e urla: "Fermi tutti, polizia!" e viene impallinato. Gargiulo consuma tre pacchi di pannoloni.
    1. Opzionale: la figona si rivela una cattiva e fa per castrare Coliandro.
  9. Arrivano i rinforzi, Coliandro in uno stato pietoso viene accompagnato all'ambulanza.
  10. La Longhi, infastidita, spiega come sono andate le cose a Coliandro che nel frattempo è stato lasciato dalla figona (o è andata in carcere, oppure si è schifata della sua matita).
  11. De Zan ricorda all'ispettore che non ha ancora risolto il caso semplicissimo e banalissimo, e lo punisce.

Temi

Nella serie, vengono affrontati diversi argomenti, almeno a sentire Carlo Lucarelli. Secondo Sua Eminenza Paurosa, la serie vuole rappresentare com'è realmente la polizia: un branco di idioti, che passano le giornate a cazzeggiare invece di lavorare. Obiettivo centrato in pieno, Carlo!

Inoltre, ad ogni puntata dello sceneggiato viene tratteggiato un ritratto di attualità italiana: mafia, immigrazione, escort, droga, party dell'alta società a base di coca e sgualdrine, eccetera. Coliandro, indagando di volta in volta, scopre in modo amaramente comico, i vizi e i difetti della società italiana in un finissimo meccanismo psicologico-induttivo in cui realtà e finzione si fondono in un'amalgama insapida da cui spunta chiaramente, grazie alla sapiente mano del regista, il tentativo di cambiare tutto ciò, impersonato dall'ingenuità di Coliandro.

Altro tratto fondamentale di Coliandro è il pregiudizio: pur reputandosi comunista, l'ispettore spesso si esibisce in urlate contro alcuni mariuoli cinesi che vivono sotto casa sua ("Ma 'sti Chin Chun Chan che escono da una macchina? Tutti uguali?"), contro i musulmani ("Aaah, senti Alì Babà, rimetti a posto la scimitarra e lascia fare a me"), contro i rom ("Mah, sai come sono 'sti nomadi... vanno qui, aprono un circo lì...") contro i carabinieri ("Sì, ma ai cugini[7]... decisamente gli manca qualcosa nel cervello"). Questo - stranamente - è quanto di più aderente alla vera realtà dei poliziotti italiani. Il buon Lucarelli si deve essere informato piuttosto bene.

La fine

« Come sarebbe a dire la serie è finita per sempre? Mammaaaaaa!!! »
(Fun di Coliandro su annuncio Rai: "Con una puntata di Coliandro ci compriamo dodici puntate di NCIS".)
« È atroce. »
(Giampaolo Morelli[8] su ultimo assegno mensile.)
La triste fine dell'Ispettore Coliandro: arrestato per aver turbato una generazione di bimbi con le sue parolacce.

Come tutti i bei sogni, anche quello di rendere l'Ispettore Coliandro un programma di successo è finito. Il 22 dicembre 2009 il Gran Consiglio dei Dieci Assenti di Rai Fiction, direttamente da Corleone (Palermo), infatti, esclude Coliandro da qualsiasi ritrasmissione futura, anche in universi alternativi o in pianeti dello spazio esterno. Due episodi della 4a serie, girati in una disperata corsa contro il tempo, vengono ancora mandati in onda: è il canto del cigno. Al posto di una noiosissima serie come Coliandro, piena di sgradevoli elementi di originalità, la Rai preferisce infatti la freschezza e l'appeal giovanile[citazione necessaria] di fiction di ben altro calibro: Don Matteo e Capri, serie con un target dichiaratamente dai settant'anni in su.

La reazione dei fan, composta e dignitosa e che non ha compreso azioni come tentativi di omicidio, strage aggravata e diffusione di germi della pestilenza a mezzo posta, si è sviluppata in tre fasi: valanga di e-mail ai server della Rai (due vecchi ferri da stiro a vapore), spedizione di un gran numero di coriandoli sempre alla succitata Rai (si era considerata anche l'opportunità di inviare croccantini per gatti o vasetti di yogurt, poi i fan hanno ribadito: "Noi e i nostri mici abbiamo fame") e infine richiesta di dimissioni del direttore di Cinema e Fiction di RaiDue, che per motivi di privacy non identificheremo come Giorgio Buscaglia. Tale dubbio figuro, che non ha pudore a definirsi "Presidente della Repubblica dei Telefilm", ha infatti dichiarato "Con una puntata di Coliandro ci compriamo dodici puntate di Ncis". A logica d'economia, ha ragione: meglio continuare a riciclare vecchi episodi di fiction stereotipate che investire nel futuro con una serie promettente come Coliandro.

I fondi destinati a Coliandro saranno riassorbiti dalla produzione di punta della Rai: gli interessantissimi e ben fatti[citazione necessaria] sceneggiati a due puntate su santi, papi inquisitori e politici democristiani.

E ora caccia fuori i soldi per il canone, o non ti vedi neanche quelli!

Note

  1. ^ Il fatto che il padre fosse un importantissimo membro della Squadra scorte è un caso. Ho detto è un caso[citazione necessaria].
  2. ^ Poi ripescate in una lavanderia cinese.
  3. ^ Avete letto bene! Mimetic metaller?
  4. ^ Jelena Nikolić poiché, in quanto bulgara, il matrimonio con l'ispettore è stata la sua unica scelta per acquisire la cittadinanza.
  5. ^ Sconto per i primi 100 clienti, affrettarsi gente! Affrettarsi!
  6. ^ Un furto di biciclette, un rapimento di un magrebino
  7. ^ Così chiama Coliandro i carabinieri, che immediatamente hanno avviato le pratiche per il disconoscimento familiare. "Quel coglione non è nostro cugino!".
  8. ^ L'attore che impersona Coliandro.

Curiosità

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L'abuso della sezione «Curiosità» è consigliato dalle linee guida di Nonciclopedia.

Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse ti incuriosisce sapere com'è dormire coi pesci?

  • Sebbene non sponsorizzata ufficialmente dalla Polizia di Stato, la serie ha avuto un enorme successo fra i poliziotti, tanto che sono sorti veri e propri fan club interni ai vari commissariati. I carabinieri, invece, anche se interessati, stanno ancora cercando di capire da che parte si accenda il televisore.
  • Stranamente l'ispettore Coliandro non è mai stato chiamato "Coriandolo" in alcun episodio, sebbene lo spessore del personaggio non superi quello di un pezzo di carta.[1]
  • Nel mondo di Coliandro i criminali sono tutti procaci fanciulle molto aperte e disponibili.
  • Coliandro ha arrestato per più di una volta un carabbbbbiniere infiltrato in una rete di spacciatori mandandogli così a puttane la copertura e l'indagine.

Voci correlate

Collegamenti esterni

  • Per la gioia di grandi e piccini la Rai vi offre, gratis e subito, in streaming tutte le puntate di Coliandro: basta che clicchiate su [Guarda episodio] al sito ufficiale. Grazie per l'attenzione.

Note

  1. ^ non è vero: puntata 1, stagione 2


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