Romeo Benetti

Da Nonciclopedia, l'enciclopedia con le donnine nude.
Jump to navigation Jump to search
Romeo Benetti - Un calciatore con la sagacia tattica di una ruspa.

Romeo Benetti (Albaredo d'Adige, 20 ottobre 1945) è un ex calciatore di ruolo mediano incontrista menomatore. Nel corso della carriera ha collezionato una serie di soprannomi sinistri come il Tigre, Killer, Panzer e Picchia Romeo, è l'unico italiano nella speciale classifica "Macellai" fatta dal tabloid inglese The Sun nel 2009. Ha militato nei maggiori club italiani, in Nazionale e nella Tropa de Elite brasiliana[da verificare].

« ...siamo al 26°, l'Italia imposta, Gentile passa a Cuccureddu che smista per Benetti, Gallego in scivolata lo colpisce duro!! Brutto fallo di Gallego su Benetti. »
« ...il massaggiatore si allontana, Benetti è in piedi, Gallego si avvicina per scusarsi. Benetti gli sorride e, tracciando il segno della croce con un dito nell'aria, lo assolve... almeno credo! »
(Nando Martellini - due minuti dopo.)
« ...siamo al 37°, l'Argentina riparte, Bertoni lancia lungo per Galván, retropassaggio per Gallego ma irrompe Benetti!! Colpo alla caviglia! Capocciata! Gomitata allo sterno! Montante! Gancio! Destro! Sinistro... è al tappeto!!! »
(Nando Martellini che rispolvera i trascorsi da cronista di pugilato.)

Quel che restava di Gallego fu portato a bordo campo in un secchio, Benetti fu ammonito verbalmente dall'arbitro per un colpo sotto la cintura.

Biografia[merdifica facile | merdifica]

Evidente la preferenza di Benetti per le maglie a strisce, che gli ricordavano i bei tempi del riformatorio.

Nasce in una famiglia povera. Il padre è un disossatore di maiali al mattatoio comunale, la madre lavora in una cava di tufo come "frantumatore a mazzetta di secondo livello". Dal primo eredita l'indifferenza alla vista del sangue, dalla seconda i possenti bicipiti. Alle medie viene notato dal professore di educazione fisica che, appassionato di rugby, lo propone alla squadra degli "Sfragnateschi" di Verona. Questo sport (troppo molle) finisce per annoiarlo presto, ripiega sul Karate e, per pagarsi il corso, lavora per conto di uno strozzino al recupero crediti. A tredici anni, per colpa di una soffiata, finisce in riformatorio. Dopo tre mesi si è impossessato della struttura, tiene l'ex direttore come "cane da riporto-giornale" e i secondini li usa come sparring partner. A seguito della morte di Pio XII gli viene concessa l'amnistia e torna libero ma con una restrizione voluta dal giudice: non potrà più praticare le arti marziali. Passa al calcio e muove i primi passi nel Bolzano, i suoi avversari smettono di muovere passi. L'anno seguente va al Siena e rimuove le prime tibie. Nel 1966 approda alla Serie A.

  • 1965-1966 Foggia. Nella Serie B colleziona tre sole presenze, sei cartellini gialli (cinque dalla panchina) e uno rosso. Altri due rossi gli vengono conferiti "honoris causa".
  • 1967-1968 Palermo. Passa ai "rosanero" per 50 milioni di lire (pagati dal Foggia per liberarsene). Durante la partita con la squadra rivale del Catania rompe entrambe le gambe al fluidificante Salvatore Garozzo, figlio di un boss della cosca catanese dei Cursoti. Per evitare ritorsioni, viene confinato in una località segreta per il resto della stagione.
  • 1968-1969 Juventus. Si trasferisce a Torino per più di 300 milioni. Ovviamente il presidente del Palermo ha taciuto sul "piccolo problema" avuto da Benetti in Sicilia. Alla prima presenza in "bianconero" salta il deposito delle Fiat 600 multipla a Cuneo, il motivo viene fuori e Agnelli decide di non schierarlo più per precauzione.
  • 1969-1970 Sampdoria. Passa ai "blucerchiati" con la formula del prestito omertoso (senza dirlo a nessuno). Disputa 27 partite corredate da 2 gol in Serie A e 3 partite e 2 reti in Coppa Italia. Poi a Catania lo riconoscono in televisione. Una bomba alla Lanterna di Genova convince la dirigenza della Sampdoria a nasconderlo nel quartiere della Darsena[1].
  • 1970-1976 Milan. Ai "rossoneri" deve la sua fortuna. Conquistando due Coppe Italia e una Coppa delle Coppe, giunge a vestire la maglia della Nazionale nel 1971. Grazie all'espediente di farsi crescere i baffi non viene più riconosciuto, questo gli permette di tornare sul campo e completare finalmente la sua collezione: uno scheletro fatto con le ossa degli avversari. Durante una partita col Bologna colpisce al ginocchio Francesco Liguori, che vede la sua carriera stroncata. Con l'episodio rimedia una denunciato alla Procura di Milano e un Rolex regalatogli dall'AIO (Associazione Italiana Ortopedici).
  • 1976-1979 Juventus. Torna alla Juventus scambiato con Fabio Capello. In maglia bianconera vince due titoli consecutivi. Gli avversari stanno ad una prudenziale distanza di circa sei metri da Benetti, questo gli consente una certa libertà d'azione.
  • 1979-1981 Roma. Il giocatore è a fine carriera, rallentato nei movimenti finisce spesso per entrare in ritardo sull'avversario senza riuscire a fargli male. Quindi viene gestito con intelligenza tattica: quando c'è un giocatore avversario troppo forte, entra "fresco fresco" e gli spacca i malleoli. Viene espulso ma, pur in dieci, la Roma vince diverse partite.

In maglia azzurra collezionò 55 presenze e una taglia "vivo o morto" di 200 milioni di lire. Ha sempre rifiutato l'etichetta di sicario, preferendo quella di "sbriciolatore infallibile di femori". Oggi vive a Leivi (GE) e alleva canarini[2].

Palmarès[merdifica facile | merdifica]

Benetti e i suoi trofei preferiti: il braccio dell'arbitro Carrasco e lo scheletro di ossa vere.

Nella sua lunga carriera Benetti si è tolto qualche soddisfazione, la fortuna di giocare in grandi club gli ha permesso di conquistare:

Tuttavia, se chiediamo direttamente all'interessato, Benetti risponderà che i suoi più grandi trofei sono di ben altra natura.
Del primo abbiamo già parlato, si tratta dello scheletro fatto con le ossa degli avversari, una paziente raccolta frutto di anni di duro lavoro e dedizione assoluta. Nel polso sinistro c'è il pezzo più pregiato: lo scafoide di Pelé autografato.
Il secondo lo riempie di orgoglio, è il braccio dell'arbitro cileno Óscar Gonzalo Carrasco, prelevato durante i Mondiali in Germania nel '74. L'episodio avvenne durante la partita a Stoccarda Polonia - Italia, finita 2-1 che costò l'eliminazione agli azzurri. Al 32° del secondo tempo, sull'1-1, il capitano della Polonia Grzegorz Lato si incunea nell'area azzurra inseguito da Benetti, ritarda il momento del tiro cercando un dribbling di troppo, gli è fatale, l'azzurro lo raggiunge e lo falcia da tergo. Una scheggia di osso (del calcagno destro di Lato) finisce in un occhio dell'arbitro, la cosa lo altera non poco e ci va giù pesante: rigore, cartellino rosso, sorrisetto beffardo e gesto con la mano come a dire "vai vai". Quest'ultima cosa non va giù a Benetti che si avventa su Carrasco e gli strappa il braccio col cartellino fino al gomito.
Nella prima stesura del referto arbitrale, Carrasco chiede la squalifica a vita per il giocatore italiano, per i suoi figli e le successive quattro generazioni. Nel frattempo Agnelli si è attivato ed ha chiamato il generale Augusto Pinochet. Il dittatore cileno chiama l'arbitro mentre è ancora nello stadio. La telefonata dura pochi minuti al termine dei quali: Carrasco scrive un nuovo referto, nel quale dichiara che il braccio gli è caduto spontaneamente e Benetti l'aveva solo afferrato ad una manica.

« Ma quale intimidazione?! Questo problema l'ha avuto anche mio nonno, è un nostro difetto genetico! »
(Óscar Gonzalo Carrasco intervistato dal quotidiano tedesco Kicker.)

Benetti dentro e fuori dal campo[merdifica facile | merdifica]

Alcuni momenti significativi della vita del campione.

In una recente intervista, nella quale gli viene chiesto: "Romeo, quali sono i tre momenti più importanti nella tua vita?", Benetti risponde quasi commosso:

  • Il primo risale al 1976. Al termine della partita di ritorno con il Napoli, mentre uscivo dal campo, mi accorgo che non riuscivo ad appoggiare bene il piede destro, avevo qualcosa incastrato nei tacchetti. Il massaggiatore Barozzi mi fa sdraiare e inizia a trafficare con lo scarpino, mi dice : "Romè, è un trapezoide di un polso.. mi pare un sinistro!". Che emozione, il cuore mi batteva a millemila, era l'osso mancante per completare il mio scheletro. Mi toccò pagare da bere a tutta la squadra, l'avevo promesso. Col Napoli avevamo perso ma festeggiammo fino alle 4 del mattino.
  • Poi la mia prima partita in Nazionale. Era il 1971, giocavamo un'amichevole con l'Inghilterra. Valcareggi mi disse: "Romeo mi raccomando, stai attento a Bobby Charlton che è molto "fisico", quando lo vedi partire me lo devi fermare con ogni mezzo!". Nei primi venti minuti della partita l'avevo già "ammorbidito", due tacchettate alla caviglia destra e un paio di gomitate al fegato gli avevano accorciato il fiato, però era ancora temibile. Poi dalla panchina mi arriva il grido: "picchia Romeo!!" e allora mi sono occupato seriamente di Bobby e l'ho asfaltato! L'arbitro forse è stato un po' severo, per due molari e un orecchio non doveva darmi il rosso, però vincemmo per 3-1 in dieci. Che bella impresa!
  • Il terzo è sicuramente l'incontro con Padre Ignazio Menischi, sempre nel '71, un sacerdote veramente comprensivo. Dopo che avevo ridotto in briciole il ginocchio di Liguori i sensi di colpa non mi facevano dormire, continuavo a scalciare nel sonno e fratturai due costole a mia moglie. Questo mi frenava anche sul campo, arrivavo a gamba tesa in ritardo e mancavo sempre il perone dell'avversario. In tre partite presi solo due gialli, ero finito! Gianni Rivera mi portò da lui, passeggiammo nel cortile e parlammo a lungo. La settimana dopo, Padre Ignazio mi fece avere un documento firmato da Paolo VI[4] col quale: venivo assolto (a prescindere) dai miei peccati sul campo, passati e futuri! La domenica seguente fui espulso al secondo minuto di gioco, una gioia immensa, ero tornato quello di prima!!

Curiosità[merdifica facile | merdifica]

  • Nella sua villa Benetti ha un rustico di 200 mq, le pareti sono tutte di un bel rosso vivo, è singolare l'utilizzo di una carta da parati composta da rettangolini 12 x 9 cm.
  • In occasione di EURO 2012 Michel Platini voleva Benetti come testimonial nella Campagna Respect. Il giorno dopo, smaltita la sbornia, ha riso per 35 minuti consecutivi all'idea dell'enorme cazzata che aveva detto.
  • Benetti fece richiesta alla FIGC, per nove anni consecutivi, di poter disputare le partite con una mazza ferrata.
  • Affranto dal non vedere più cartellini gialli svolazzanti nelle sue vicinanze, ha deciso di allevare canarini. La cosa sembra dargli giovamento. Il massimo sarebbe stato allevare cardellini, ma doverli verniciare uno per uno sarebbe stata una gran rottura di palle.
  • La Roethlisberger, produttrice del formaggino Tigre, lo voleva come testimonial del suo prodotto. Benetti ha declinato l'offerta perché già in parola con la Esso Petroli, che vuole rispolverare lo spot degli anni '70 "Metti un tigre nel motore!". Anche la Metro-Goldwyn-Mayer era in lizza, voleva cambiare l'oramai obsoleto leone con la faccia di Romeo che ruggisce.
  • Gli scarpini preferiti di Benetti erano della De Longhi, modello Stirella.

Note[merdifica facile | merdifica]

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?? Pazzesco!! Ce ne vorrebbero come te!
  1. ^ Dentro un peschereccio in mezzo ai merluzzi.
  2. ^ Nessuno ha il coraggio di chiedergli perché.
  3. ^ Era una via di mezzo tra le attuali Europa League e Champions League, il trofeo era una tazza da colazione (a due manici) placcata oro.
  4. ^ Nato in Lombardia e tifosissimo del Milan, nonostante le evidenti incompatibilità con la figura del diavolo rossonero.

Voci correlate[merdifica facile | merdifica]

ErbaCalcio.pngQuesto gioco del ca...lcioErbaCalcio.png
LogoStadio.gif Grandi avvenimenti Champions LeagueCoppa del NonnoCoppa IntertotoCoppa ItaliaEuropa LigCoppa IntercontinentaleTrofeo Birra MorattiLa coppa benedettaTorneo parrocchialeMondialiEuropeiConfederescion CapMondiali 1930Mondiali del 1934 e 1938Mondiali 1950Mondiali 1954Mondiali 1958Mondiali 1962Mondiali 1966Mondiali 1970Mondiali 1974Mondiali 1978Mondiali 1982Mondiali 1986Mondiali 1990Mondiali 1994Mondiali 1998Europei 2000Mondiali 2002Europei 2004Mondiali 2006Mondiali 2010Mondiali 2014Coppa del Mondo della Terra di Mezzo FIFAPirlone d'OroSerie ASerie BLega ProPremier LeagueLa LigaBundesligaPeace CupCampionato d'agostoSupercoppa italianaSupercoppa europeaScudetto degli onestiBattaglia di SantiagoAssociation Sportive ADEMA Analamanga-Stade Olympique de l'Emyrne Antananarivo 149-0Partita del secoloZambia - Italia 4-05 maggio 2002Tragedia di SupergaJugoslavia-Zaire 9-0Clamoroso al CibaliMineirazoStrage dell'Heysel
LogoFischietto.png Arbitri e istituzioni FIFAUEFAUFOFIGCMichel PlatiniJoseph BlatterArbitroGuardalineeQuarto uomoArbitro di portaCollinaItoMorenoTomboliniBomberismoDiscriminazione territorialeRivalità calcistica Italia-Germania
LogoScarpa1.png Ruoli PortiereDifensoreTerzinoStopperLiberoMedianoCentrocampistaAlaTrequartistaAttaccanteRegistaPrima puntaSeconda puntaPanchinaroEx giocatore dell'Inter
LogoScarpa2.png Giornalisti e programmi BagniBartolettiBergomiBiscardiCaressaCiottiCivoliCompagnoniCornooo!CriscitielloCrudeliStefano De Grandis da BordocampoFaillaGaleazziJacobelliMarianellaMauroMoscaMughiniOrdineParisPellegattiPiccininiPizzulRecalcatiSumaTosattiVarriale
Telecronista90°ControcacchioLa domenica sul divanoQuelli che... il ca...Qui Qualunquismo a Voi Capi UltràTutte le interruzioni minuto per minuto
LogoBorsa.png Dirigenti AbramovichAgnelli IAgnelli IIBeckenbauerBerlusconiBettegaCairoDe LaurentiisDella ValleFranzaGallianiGaucciLotitoMarottaMatarrese IMatarrese IIMoggiMorattiPreziosiRaiolaRossiSeccoSensi ISensi IITavecchioZamparini
LogoBlockNotes.png Allenatori Allenatore dell'U.S. Città di PalermoAncelottiBagnoliBaldiniBearzotBoskovCapelloCloughDelneriDomenechDonadoniFergusonGrazianiGuidolinGullitLeonardoLippiMalesaniManciniMazzarriMazzoneMihajlovicMourinhoRejaRanieriSacchiSimoniSpallettiTrapVenturaZaccheroniZemanZengaZolaMutande di Bendtner
Pallone.jpg Club Bisnes Clas: il BergamoSoccmelSalto CarpiatoChiavo VeronaHeavoniaFootball MaremmamaialaFrocinoneGenoa Per NoiInter WCRubentusLazieBbilanNapulePaleeeemmmo'A MaggicaSampeiCazzuoloGranata al LimoneMandimandimandiPirlas Verona

Classe Economica: Olive F.C.AvellinobanfiU' BàarUccellacci bianchiCastedduC'è SenoComodinoScrotoneLatrina CalcioBoiadèTortellino PowerVecchiaraMelugiaRapugnetta'sPro VermicelliThe PesciarolsSpezzatinoThyssenKruppBlack and DeckerBOH Dal MicinChiava(to)riLinciano

Derelitti e sfigati misti: AlbinoCHE?Lu CataniaCentro Scommesse CremonaScatarraroLusulelumareluientuParmacotto FCScorregginaCozzballBora BoraSvarionese

Ministero degli esteri:

Albione: ScarsenalChel$ki AbramogradNevertonLiwhirlpoolMinaretochester United 2Ducato di Ferguson

Iberia: Solari BilbaoFC PorcellonaRepubblican Madrid

Gallia: Merz CalcioOlympique SimbaOmmmmmmmmmmParigi San MosconiGiacobini violetti

Crucchia: Baiern FrateBorussia DormiMusicanti VerdiForza PaninoBaier quell'altro

Continente: Ajax PavimentiDinamo BadantiBentopaI texaniI padaniMonte OlympiakosLe Panatine

Fifa coppa del mondo.png Nazionali Carampano Continente: Andostà?SacherlandiaCavol(ett)i (di Bruxelles) RossiCraxiaLa leva calcistica del '92Fare le OreFrociarìaCrukkiaMacachi FCSpartaaai pionieriPOPOPOEminflexoniaAmaro MonteabbronzatoTulipaniaPolacchiaPortoGaioCecatiaROMlandiaUЯSSSan CulamoBanda delle CornamuseSerbi della Glebale Furie MosseSchfizeraFigoniaI kebabbariFamiglia ShevchenkoQuelli che erano invincibili

Suonatori di bonghi: Camerun da lettoUna massa di DrogbatiLe MummieGhana PadanoIl figlio di GheddafiLavavetri UnitedAgbonavbarèI Ricchi e PoveriOlympique Hammamet

Asia Argento e i mari del Sud: La Rabbia SubitaQuelli a capasottaCinciuèI dentistiByron MorenoAlfieri dell'Uomo del GiapponePersiaUSA 2Ka mate! Ka ora!I numeri ultimi

Sudditi della Casabbianca e Mangiacucujanji: MaradonidiJoga BollitoI CaimaniCileccail cartello di MedellinTosta PheecaRastamenArribarribarribaAcciuffainghippiQuelli che il "Soccer"...Urrà Gay

Boschetto della mia fantasia: PadaniaNazionale cantanti
Calcio olimpiadi.png Tecniche Colpo di testaCalcio rotanteRovesciataAutogolSimulazione di falloTestata SardaTrivelaPallonettoCucchiaioCatapulta infernaleCatenaccioContropiedeDoppie punteFalloFuorigiocoMarcaturaRigorePunizioneVuvuzela attacksSbagliare un calcio di rigoreTiki-taka
Gamepad.png Videogiochi FIGAFIGA StreetFootball ManagerHattrickWinning Eleven + Patch - Potenza e superpotenza
ErbaCalcio.png Pallone-calcio-nike.png I Calciattori Nike-scarpa-calcio.png ErbaCalcio.png
Portieri AbbiatiBorucButtChimentiDidaDoniDudekFioriKalacManningerMarchettiMattoliniMusleraNeuerPizzaballaRossiSovieroWarner
Difensori AronicaBagniBaresiBenettiBergomiBettariniBoumsongBurdissoCarrozzieriChielliniCirilloCocoDavid LuizFerriGreškoIulianoKaladzeLúcioMaiconMaldiniMellbergMolinaroMonteroNeqrouzOkanOnyewuRuganiSantonSenderosTerryZanettiZapataZé MariaZenoni
Centrocampisti AndradeBaBeckhamBiapirljiderBoatengBrocchiCaniggiaCapparellaCasertaDiegoDzemailiFelipe MeloFellainiFlaminiGheddafiGiaccheriniGnocchiHamsikLampardLedesmaManciniMontolivoMorfeoNakataNedvedNserekoQuaresmaPadoinPerdomoPlatiniPogbaPoulsenRenatoSeedorfSissokoStrootmanTedescoTiagoValderramaVerrattiVidalVolpi
Attaccanti AdrianoAguileraAltafiniAmauriAmorosoAmorusoBaggioBalotelliBatistutaBendtnerBestBettegaBorrielloBrienzaCalaiòCaraccioloCassanoCavaniChinagliaCorradiCrouchCruzDi NataleEijkelkampEto'oFindleyFlachiFrickGiovincoHuntelaarIbrahimovicInsigneIturbeJacobsenKakàLarriveyLavezziLendersMakinwaMarachellaMatriMessiMiccoliMilitoMoscardelliMutuNappiNeymarOliveiraOsvaldoPančevPandevPatoPazziniPeléPlasmatiPoggiQuagliarellaRecobaRivaRocchiRonaldinhoC. RonaldoRonaldoRooneyG. RossiP.RossiSchillaciShevchenkoSimoneSuazoTareTevezToffoliTorresTrezeguetVan NistelrooyVerpakovskisVieriVucinicZalayetaZampagnaZarateZidaneMutande di BendtnerJuan Manuel Iturbe
Allenatori Allenatore dell'U.S. Città di PalermoAncelottiBagnoliBaldiniBearzotBeckenbauerBenettiBenitezBoskovCapelloCloughConteCoriniDi CanioDelneriDomenechDonadoniFergusonFerraraGarciaGascoigneGiordanoGrazianiGuidolinGullitHiddinkLeonardoLippiLöwManciniMaradonaMazzarriMihajlovicMourinhoPrandelliRanieriSacchiSimoniSpallettiTrapVenturaZaccheroniZemanZengaZola
Campioni del mondo 2006 1 Buffon • 2 Zaccardo • 3 Grosso • 4 De Rossi• 5 Cannavaro • 6 Barzagli • 7 Del Piero • 8 Gattuso • 9 Toni • 10 Totti • 11 Gilardino • 12 Peruzzi • 13 Nesta • 14 Amelia • 15 Iaquinta • 16 Camoranesi • 17 Barone • 18 Inzaghi • 19 Zambrotta • 20 Perrotta • 21 Pirlo • 22 Oddo • 23 Materazzi