Gianluigi Buffon

Da Condiclodepia, l'onciclepadia disclesica.
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Buffon dopo aver vinto il torneo di PES con gli amici.


Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente una voce in proposito. Gianluigi Buffon
« Papà, perché quando gli avversari tirano in porta il pallone entra sempre in rete? »
(Bambino su domande essenziali)
« Dio ci odia. »
(Padre in risposta)
« Ci avrei scommesso!! »
(Buffon sul risultato di Italia Inghilterra)
« Che ci poteva fare? »
(Chiunque dopo un gol subito da Buffon)
« Non ha un cuore, ha un bidone dell'immondizia »

Gianluigi "botta di culo" Buffon è un calciattore, cioè un attore prestato al calcio; non si sa perché, nonostante da diversi anni sia più scarso di Dida viene attualmente considerato il portiere migliore del mondo. Attualmente lo accompagna nella vita Ilaria D'Amico che se lo scopa ogni minuto per evitare che possa incontrare gli amici (creandogli problemi quando vuole girare un film o deve giocare per guadagnarsi la pagnotta).

Infanzia

Gianluigino, già da piccolo, si divertiva a intercettare oggetti vaganti per casa come mosche, foglie secche e cestelli della lavastoviglie. I suoi parenti più cari, notando questa capacità innata, proposero lui di cimentarsi nel nobile sport chiamato Briscola, sport in cui sarà campione regionale del circuito professionisti nel 1992. L'incontro col FUTBOL avverrà casualmente quando, al circolo Bocciofilo, i suoi amici della terza età notarono un gruppo di ultrasessantenni calciare un pallone nel campo da calcetto adiacente; Gigi s'innamorò subito di quel trastullo fanciullesco e ne fece il proprio scopo di vita. Il problema è che venne sconfitto da un nonno 76enne e da una nonna 78enne, ma questo non lo condizionò a continuare la sua carriera, anche se il suo punto debole rimasero quegli anziani.

Calcio

L'urlo di Buffon terrorizza anche i Diamanti. Cuoio su guantone, 1799, artista sconosciuto.

Nel 1990 inizia la trafila del calcio partendo dalla 3° categoria e passando per altre serie come Amatori, Pulcini, Serie piedi a banana ecc., fino ad arrivare in Serie A col Parma, che gli darà un calcio per sua buffonaggine in campo, spedendolo dritto alla Juventus: da lì diverrà il grande buffone che tutti conosciamo.

Ascesa nei cieli e ritorno

La sera del 13 giugno 2008, alla fine della partita, le nuvole in cielo si separarono misteriosamente tra bagliori di luce fortissimi e accecanti (tanto mortali per i suoi nemici che tutti i rumeni presenti si dovettero coprire gli uochi in preda al terrore). Buffon, camminando a mezz'aria, avanzò verso la grandissima fenditura mentre nell'aria viaggiavano e risuonavano cori celestiali e suoni di campane. Dopo che attorno al grande portiere cominciò a risplendere una strana corona dorata tutto tornò alla normalità. Gli scienziati si chiedono ancora il perché di questo avvenimento ma l'ipotesi più accreditata è per ora quella che spiegherebbe tutto ciò come un intervento del nostro (un inchino) Dio, tutto contento perché quel giorno Gianluigi ha salvato l'Italia dall'eliminazione dagli Europei.

Gli ultimi anni

Negli ultimi anni Gianluigi Buffon è stato vittima di numerosi infortuni: attualmente la sua carriera è divisa tra il letto della clinica ospedaliera, il letto della Seredova e la poltrona del Chiambretti Night. Alcune leggende metropolitane, divulgate da Tuttosport, affermano che il suo fantasma sia di recente apparso nel centro di Vinovo e tra la lista dei convocati per la Nazionale, salvo poi scomparire nuovamente dopo il suicidio di massa per i mondiali di Russia 2018.

Voci correlate