Esame universitario

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« Se mi mette meno di 24 lo rifiuto! »
(Studente che poi festeggerà un 18 con spumante e caviale.)
« Certo che lo faccio...! »
(Studente universitario 2 mesi prima di un esame.)
« Noooo, io non lo faccio...! »
(Stesso studente una settimana prima di un esame.)
« Anche con 18 sarei felicissima »
(Studentessa prima di prendere un 24 incazzata come una iena.)
« Gli esami non hanno alcun valore. »
« Fagli una domanda... cattiva... spietata. »
(Samuele Bersani all'esaminatore.)

L'esame universitario è uno strumento di tortura psicologica inventato dai nazisti nel 1935. Attraverso l'alleanza tra l'Italia e la Tedeschia venne importato anche nel nostro paese e usato per il genocidio studentesco nelle Università.

Ciò che rende invincibile questo strumento è la sua continua moltiplicazione, infatti appena superato un esame ne arriva subito un altro e un altro e un altro ancora, cosicché lo studente man mano perderà la propria libertà e anche la propria verginità anale[1], e questo ciclo varrà per sempre. Vista la brutalità di quest'arma di sterminio, negli anni '60 il governo italiano intervenne affinché gli esami avvenissero solo in alcuni periodi dell'anno. Questi periodi (durante i quali gli studenti sono deportati in massa nelle aule universitarie per lo sterminio ad opera delle commissioni d'esame) si chiamano sessioni.

Il pre-esame

Il periodo pre-esame è l'intervallo di tempo in cui anche gli studenti universitari maschi sono affetti dalla sindrome apocalittica premestruale. Fino a un mese prima dell'esame lo studente ha letto la prima pagina del sommario del libro da studiare e stranamente questo enorme sforzo tende a fargli avere un senso di tranquillità. Manca ancora un mese all'esame e già aprire il libro è un trionfo. Sono quei periodi in cui il libro d'esame giace abbandonato al centro della scrivania dello studente con la matita infilata dopo tre pagine. Tale è il massimo sforzo consentito quando non hai un motivo serio per stare seduto a studiare.

Esiste un rimedio per sconfiggere la paura dell'esame universitario: il CEPU.

A meno di un mese dal giorno del giudizio ci si rende conto di una cosa: ancora non si è fatto un cazzo. Durante questa fase cominciano a verificarsi i primi effetti collaterali nelle vittime: cali bruschi di autostima, sbalzi d'umore, impotenza e demenza senile.
Si verifica inoltre il fenomeno del "blocco dello studio" (fase del domani studio) anche nei soggetti con capacità di concentrazione maggiori.

A pochi giorni dall'esame lo studente comincia ad andare nel panico più totale, col manifestarsi di un altro sintomo: la diarrea, che in queste occasioni prende il nome di scacazzo o cacarella, che durerà fino al fatidico giorno dell'introduzione di oggetti non identificati dove non batte il sole.

Il giorno dell'esame l'universitario si sveglia alle 4 di mattina, indipendentemente dal fatto che l'esame sia all'alba o alle 17.30. Solitamente il cervello rimane nel mondo dei sogni, provocando forti attacchi di amnesia; più tardi però l'universitario, riacquistata la lucidità necessaria per rendersi conto di essersi dimenticato tutto, è preda delle convulsioni che lo inducono a ripassare tutto quello che ha studiato in un quarto d'ora. Passato il quarto d'ora, si arriva all'ultima fase del pre-esame: la rassegnazione. A questo punto lo studente è pronto per una fine ingloriosa e inevitabile.

Tipologie di esame

Esame scritto

È considerato il tipo di esame che fa meno paura, infatti delle regole antiche impongono di non studiare per uno scritto. Si può riconoscere facilmente un esame scritto dall'elevato numero di persone che vi partecipano. Si può riconoscere facilmente un esame scritto anche dall'elevato numero di persone che tentano di copiare.
I partecipanti a un esame scritto non sono solo studenti universitari, vi si possono trovare anche persone che sono finite lì perché si sono perse, chi per ricevere informazioni, chi perché cercava un bagno e chi semplicemente perché non aveva un cazzo da fare. Questa confusione però non è nulla in confronto alla confusione che si crea dopo 5 minuti dell'inizio dell'esame: file e file di persone disposte come un gran premio di Formula 1 pronte a consegnare in bianco. Solitamente su 120 prenotati all'esame rimangono a non consegnare in bianco circa 15, di cui 14 cercano di copiare mentre il quindicesimo dorme. Alla fine ne passeranno solo 2 che vengono scelti in maniera casuale dai 15 rimasti fino all'ultimo.

Una particolarità dell'esame scritto è che non ama i vergini: la prima volta scatta in automatico il rimandato con annesso calcio nel deretano.

Un tipico esame di fronte all'amichevole corte suprema commissione d'esame.

Esame orale

L'esame orale fu inventato da Joseph Goebbels nel 1935. Ogni essere umano non-professore di fronte alla commissione d'esame entra in morte cerebrale, il suo cervello regredisce al quoziente intellettivo di una sogliola e rischia seriamente di fottersi l'esame. Le risposte più ripetute da uno studente durante un esame orale sono "ehm", "no, aspetti" e "SHAMAAAAALAYAAAAAN!".

Il nome orale in questi esami deriva dalla prima domanda che propone l'esaminatore: "ora-le farò una domanda facile facile...", la cui traduzione in "professoresco" è: "ora ti fotto di brutto e sarà l'inizio della tua fine". Dopo circa mezz'ora d'interrogatorio, in cui non si riesce neanche più a guardare in faccia il professore per tutte le cazzate dette, si arriva al verdetto finale.

Solitamente, quando di esaminatori ce n'è più di uno, l'esaminato viene mandato fuori cosicché dentro si possa decidere con tutta tranquillità di che morte farlo morire. In queste circostanze si può ricadere di nuovo in un tranello, infatti professore e assistenti a volte vengono posseduti dalla santa inquisizione e decidono di fare un'altra domanda per assestare il definitivo colpo di grazia.

Lo studente della magistrale, dopo l'ordalia della laurea, se ne frega dell'opinione di chi gli sta davanti e risulta in casi estremi anche pronto all'attacco di chi lo sta interrogando. In fondo, se ha deciso di passare altri 2 anni a non fare nulla, un motivo certo ci sarà.

Altri esami

Fino a pochi anni fa le tipologie d'esame erano solo le due elencate precedentemente. Purtroppo con i tempi moderni e con la crisi attuale alcuni insegnanti, stanchi della solita routine, hanno cominciato a far uso di allucinogeni come il crack e l'LSD a discapito degli universitari che si sono ritrovati con nuove fantasiose tipologie d'esame inventate dai professori durante un droga-party.

Si possono notare durante le lezioni le metodologie bizzarre richieste da qualche strafatto che sta in cattedra, tipo: fare l'esame al computer, creare un progetto, disegnare, colorare, costruire un razzo-missile per l'esercito iraniano, ma soprattutto fare l'esame orale del secondo tipo. Quest'ultimo ha raggiunto un livello di diffusione eccellente, tanto da essere spesso richiesto per materie come lingua greca, farmacologia ed economia politica, la quale ultima sta riscontrando un ottimo progresso visto l'aumento esponenziale dei 30 e lode registrati a parecchie studentesse[2]. In definitiva questa tipologia è stata considerata un trionfo e molti professori universitari (a volte non solo maschi) ne sono rimasti soddisfatti.

Voci esaminate

Note

  1. ^ Gli esami sono nati per metterla nel culo.
  2. ^ Ecco la fonte del successo.



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