Hermann Göring

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(Rimpallato da Hermann Goring)
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Göring ride dopo aver fatto una battuta.
« Nessuna bomba inglese cadrà mai sulla Germania! »
(Göring due ore prima che gli inglesi radessero al suolo Dresda)
« Quel bue ciccione di Göring che arraffa quattrini e decorazioni. »
(Galeazzo Ciano esprime tutta la sua stima)
« Se gli italiani fossero stati nostri nemici anziché nostri alleati, avremmo vinto la guerra »
(Göring ammirava moltissimo le qualità dell'Italia)
« Omo de panza, omo de sostanza »
(Göring tenta di conservare credibilità durante una visita a Roma)
« Io non sapevo nulla di ciò che accadeva nei campi, e oltretutto lo condanno con tutto me stesso. »
(Göring a Norimberga, senza che nessuno gli abbia chiesto niente)
« Il fatto che alcuni tra i nostri carcerieri siano ebrei del ceppo ungherese significa che non abbiamo fatto bene nemmeno quel lavoro. »
(Göring a Norimberga, sempre con nessuno che gli abbia chiesto niente.)
Svastica.

Hermann “Her Bufalo" Göring (R'lyeh, 12 Gennaio 1983 - Norimberga, morto prima di morire) è stato il nazista più pesante del Terzo Reich, soprattutto per quanto riguarda le battute. Grazie alle sue innumerevoli cariche e poteri detenne il titolo di "Numero due" del Reich dal 1930 fino al 1942, quando perse credibilità e venne inserito da Goebbels un gradino di popolarità sotto a quello sciroccato di Rudolf Hess (che peraltro era già prigioniero degli inglesi). Capo della Luftwaffe, noto club di appassionati di deltaplani e aerei giocattolo, giocò un ruolo chiave nel Governo Nazista, per esempio decidendo quale tipo di salsicce o ostriche fossero più adeguate per i ricevimenti e il Cognac più pregiato da far bere ai potenti d'Europa. Ovviamente a lui spettava una buona porzione di tutto questo ben di Dio, visto l'impegno personale che ci metteva.

Personalità complessa e contraddittoria (donava soldi ai bambini tedeschi orfani e poi se li mangiava vivi), dall'intelligenza superiore alla media (sopratutto se di mezzo c'erano liquori pregiati, trenini elettrici, cervi da impallinare o pietre preziose), contribuì con una carica violenta e inarrestabile, grazie alla sua trippa leggendaria, all'ascesa del Nazismo al torneo di calcetto del Circolo San Giuliano Milanese.

Hermann l'eroe

Hermann nella Prima guerra mondiale.

Hermann Göring nasce e subito fa creare una Medaglia al merito di nascita, che sfoggia i primi anni di vita appuntata sulla sua divisa da scolaretto, vantandosi di aver richiesto ben 18 ore di parto. Ogni bel voto o "più" sul registro scolastico, ma anche vittorie a calcio balilla, scacchi, dama e sudoku vengono convertiti in medaglie, alamari, staffe e fasce celebrative: a 13 anni somigliava più ad un frigo pieno di calamite che un essere umano. Per quanto riguarda invece i brutti voti e le note disciplinari, abilmente li celava spiegando che sicuramente si trattava di sviste ed errori di battitura, ribadendo di star solo eseguendo gli ordini.

Göring è bello, biondo, atletico, deciso e carismatico, sembra che il destino gli riservi un futuro di gloria e successo: se si fosse messo a cantare sulle navi da crociera qualcuno lo avrebbe scambiato per il giovane Berlusconi.

Ma l'Europa aveva altri piani per il futuro di Hermann: in breve la celeberrima goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso fece traboccare il vaso e scoppiò la Grande Guerra. Göring, che aveva già 15 medaglie al valore senza aver mai combattuto una battaglia (erano trofei di Call of Duty) riuscì ad entrare nell'aviazione bellica e passare dall'essere prima il più scarso del suo squadrone, poi alla morte del leggendario Barone Rosso, ucciso da un'inspiegabile incudine sulla testa mentre dormiva, Goering scalò i ranghi dello squadrone, riuscendo a diventarne il capo quando erano morti tutti gli altri, uccisi da altre 18 inspiegabili incudini sulla testa mentre dormivano (però anche voi, mettetevelo l'elmetto, mica serve per grattarsi il culo no?).

Fiero di essere l'unico sopravvissuto al conflitto, riassemblò la squadra chiamando i suoi ex compagni di liceo per fare il figo e mostrarsi più realizzato di loro, facendo un discorso motivazionale così epico che pure i caduti si svegliarono come zombie per dargli la mano, ma prima di entrare in combattimento giunse un telegramma che comunicava che la Guerra era finita, l'esercito Germanico si era arreso e il Kaiser se l'era svignata a Ibiza con due puttane brasiliane, lasciando l'Impero Tedesco solo come un cane in autostrada. Si fece pure viva una certa Jessica Esposito, che affermò di aver fatto ad Hermann il test di paternità di suo figlio Gennaro, risultato positivo.

Goering ci rimase come un salame, anzi come un wurstel, e disse al suo ancora entusiasta plotone che sicuramente si trattava di sviste ed errori di battitura, svignandosela dopo averli distratti indicando la Cometa di Halley.

Hermann l'attivista

Hermann visse tra Bergamo, Busto Arsizio e Saronno, tenendo lezioni di volo o facendo acrobazie dimostrative nudo e cosparso di nutella. Cosa non si fa per tirare a campare. Stava persino per gettarsi nel mondo del porno web, con un format tutto nuovo: Fake Flying School, ma conobbe una principessa svedese, Karin "Le cosce" Proia, celebre per il suo ruolo di troione nella serie Boris.

I due si innamorarono a prima vista, e fuggirono assieme a Monaco, in un appartamentino delizioso in centro, liberatosi poichè il precedente proprietario era da poco stato ucciso da un'incudine inspiegabilmente caduta dal soffitto. Göring era però insoddisfatto delle condizioni in cui versava la Germania a quel tempo, poichè oltre alla gente affamata, i comunisti al governo e le tasse elevatissime, il caviale e il cognac non erano più di interesse produttivo. Una notte venne pestato e malmenato da dei comunisti, e quando chiese se potesse essere fucilato, come un vero soldato, glielo negarono e gli pasticciarono la divisa e le medaglie con glitter comprato dai cinesi. Decise allora che si sarebbe dato alla politica per due sincere e concrete ragioni: importare caviale e cognac, e disporre di tutte le uniformi pulite che potesse desiderare.

All'Osteria da Ignazio la Russa incontrò un minuto e isterico pittore austriaco, che vi lavava i cessi e intratteneva i clienti con barzellette razziste e omofobe. In breve, Göring si accorse che le stronzate che quell'omino diceva per scherzo potevano essere prese molto seriamente se presentate nella giusta ottica, e non potendosi unire ai comunisti in quanto suoi nemici giurati, decise di unirsi al N.S.D.A.P., un gruppetto di birraioli collezionisti di cannoni in miniatura. Göring, che con quelle medaglie a quei quattro scappati di casa pareva Mazinga, scalò rapidamente i ranghi del club di pallanuoto e divenne secondo solo al capo del partito, lo stesso omino isterico di prima: Adolf Hitler. Messo il suo leader davanti ad un microfono e caricato il discroso su YouTube, i "Nazionalsocialisti" entrarono nelle Top 5 di tendenze. Era il momento di entrare in azione.

Il Putsch della birreria

Circa nel 10 a.H. (avanti Hitler) Hitler decise di occupare una birreria e di deportarne nei gabinetti tutti i camerieri. Quando gli fecero notare che non si entra in un pub brandendo una Luger, Hitler, non capendo, rispose che non poteva certo entrare agitando una Beretta. Così, salito su uno dei tavoli perché lo si potesse vedere, dichiarò guerra al sindaco di Monaco e, intenzionato ad impadronirsi della città, marciò sul municipio con altri sette nazisti, tra cui Lordendorff e Herr Hermann. Ma i tempi erano prematuri, per cui i nazisti vennero presi a manganellate dai vigili urbani e ficcati in galera, tranne Herr che riuscì a fuggire in Austria. Più volte, sentendosi in colpa, Göring chiese a Hitler di potersi consegnare e finire in galera pure lui, ma le sue lagne non impietosirono il capo, il quale voleva che Göring continuasse invece a rompere i coglioni da fuori. Così, zeppo di rimorso per non essere stato ucciso ferito arrestato come gli altri, Herr passò qualche mese in austria, finché non concessero un'amnistia a tutti i nazisti più pesanti di novanta chili e poté finalmente rientrare.

Hitler, Göring e Lordendorff dopo il fallito Putsch della birreria.

Hitler stette in prigione il tempo sufficiente per dettare a Herr Mann Hess, detto Rudy, il suo Mein Kampf, perché lui non sapeva scrivere abbastanza velocemente - nemmeno Hess, che difatti scrisse delle boiate a caso - ovvero il Mio Campo, poetica storia agreste di un tizio che voleva invadere il mondo e trasformarlo in un immenso campo.

Durante la Repubblica di Weimar

Per qualche anno, in attesa che il NSDAP vincesse le elezioni, Göring pensò solo a ingrassare, cacciare cervi, fare inventari di tutto quello che gli mancava e che avrebbe poi dovuto depredare e a passare le vacanze in Italia, dove tentò più volte di ottenere un'udienza dal Duce Mussolini il quale, ridendo per le sue palle, si divertiva a lasciar detto che era momentaneamente assente ma che comunque l'avrebbe richiamato lui al più presto.

Göring, al telefono : Vorrei un'udienza dal Duce.
Mussolini, fingendosi la sua segretaria : Adesso non è in ufficio, ma gli dico che l'ha cercato, brutto ciccione impotente (sottovoce).
Göring : Come, prego?
Mussolini : Butto il piccione immediatamente!
Göring : Ah. Saluto al Duce!
Mussolini : Grazie.

Hermann il politico

SA.

Il NSDAP partecipò ad almeno sei elezioni politiche, ottenendo la prima volta lo 0,004 per cento (gli iscritti al partito e i loro parenti), la seconda volta lo 0,04 percento (anche gli amici), la terza lo 0,4 (anche gli amici degli amici), la quarta un incoraggiante 2% (quando tutte le SA impararono a scrivere X), la quinta il 30% (quando le SA incominciarono ad ammazzare tutti gli avversari politici), la sesta il 30,0001% (quando finalmente imparò a tracciare una X anche Bormann) quindi, visto che di questo passo il NSDAP avrebbe vinto le elezioni nel 2012, il vecchio presidente maresciallo Von Hindenburgo si ruppe il cazzo e nominò cancelliere Hitler. Era l'Anno Zero, o 1933.

Göring divenne così feldmaresciallo, ministro dell'aviazione, responsabile dei piani quadriennali per la ricostruzione economica e di una cazzo di Wehrmacht seria, Jägermeister (maestro di caccia), Reichsjägermeister (maestro di caccia del Reich), Jägermeister & Jack Daniel's (cocktail), fondò la Gestapo e continuò a ingrassare come un maiale castrato.

Hermann il Maresciallo Presidente del Reichstag Plenipontenziario Ministro dell'aviazione, della caccia, delle foreste, dell'economia, degli armamenti, dei trasporti, dei gelati, dei reality show e delle hamburgerie dove un panino e patatine costano 25 euro senza bibita.

Già dall'anno 0 Göring divenne il # 2 del Reich essendo uno dei nazisti della prima ora, e ciò comportò alcuni vantaggi come poter scegliere il colore dell'uniforme - e scelse un azzurrino vomito - dove andare a vivere - e scelse la Pomerania, tutta quanta - e soprattutto il potere di vita e di morte su chiunque non fosse Hitler. Un uomo dotato di simili poteri non poteva non suscitare invidia negli altri gerarchi, tranne in Hess, notoriamente dimesso e taciturno.

I primi segni di obesità in Göring.

Il rapporto tra Göring e il Führer

Hitler : ...
Göring : Ja!

Il rapporto tra Göring e Bormann

Göring : Come ti sei permesso di dire al Führer che ho comprato una nuova pelliccia?
Bormann : Mi sono permesso, weibisch (vecchia comare).
Göring : Scheisskerle (faccia di merda).
Bormann : Verblödet (rimbambito).
Göring : Dummkopf (imbecille).
Bormann : Schweinehund (porco).
Göring : Hundsfott (bastardo).
Bormann : Schlappschwanze (cazzomoscio, per est. frocio).
Göring : Teppichfresser (mangiatappeti).
Bormann : Cosa?
Göring : Teppichfresser!
Bormann : E che cazzo significa?
Göring : È un nomignolo del Führer, ma è meglio che lui non lo sappia.
Bormann : Lo vado a dire al Führer.

Il rapporto tra Göring e Röhm (fino al 1934)

Röhm : Inquadra le mie SA nella Wehrmacht.
Göring : Non se ne parla nemmeno.
Röhm : Vai al diavolo, ciccione.
Göring : Vai all'inferno, ricchione.

Il rapporto tra Göring e Goebbels

Il Dott. Goebbels.
Dott. Goebbels : Dobbiamo inventarci qualcosa di divertente per fare imbestialire gli ebrei.
Göring : Sono d'accordo. Cosa proponi?
Dott. Goebbels : Potremmo vietargli di entrare nei parchi. Cosa te ne pare?
Göring : Mi sembra un'ottima idea.
Dott. Goebbels : Così non ci insudiciano le panchine.
Göring : Però gli permettiamo di entrare nelle foreste demaniali, così possiamo poi dargli la caccia, visto che con quel naso l'aspetto da alce già ce l'hanno.
Dott. Goebbels : Sei una sagoma, Hermann. A questo punto, vieterei loro anche l'uso delle carrozze di prima classe sui treni.
Göring : Potremmo riservargli una carrozza in testa al treno, e mettere i loro bagni in coda, così ogni volta che devono andare alla latrina devono farsi avanti e indietro tutto il treno.
Dott. Goebbels : E tutto il treno sa che stanno andando alla latrina.
Göring e Dott. Goebbels : Ah ah ah ah!

Il rapporto tra Göring e Himmler

Una simpatica espressione di Himmler.
Göring : Allora?
Himmler : Allora cosa?
Göring : Cosa?
Himmler : Non lo so, cosa?
Göring : Beh, non lo so.
Himmler : Forse.
Göring : Forse cosa?
Himmler : Allora?
Göring : Heil Hitler!
Himmler : Heil Hitler!
Joachim Von Ribbentrop.

Il rapporto tra Göring e Ribbentrop

Göring : Portami una cassa di Riesling.
Ribbentrop : Guarda che non sono più rappresentante di vini.
Göring : E cosa sei?
Ribbentrop : Ministro degli esteri.
Göring : Beh, allora portami una cassa di Dom Perignon.

Il rapporto tra Göring e Rosenberg

Rosenberg : L'hai ricevuta la copia regalo del mio “Mito del XX secolo”?
Göring : Ah, l'hai scritto tu?
Rosenberg : Esattamente. Ti piace?
Göring : Ecco perché non si capisce un cazzo.

Il rapporto tra Göring e l'amministratore delegato delle assicurazioni Allianz

A.D. Allianz : Herr Maresciallo, abbiamo un grosso problema.
Göring : Parli.
A.D. Allianz : Purtroppo nella Notte dei cristalli dell'altra sera sono andate distrutte migliaia di proprietà ebree.
Göring : Come si permette di dire, davanti a me, “purtroppo”?
A.D. Allianz : Mi scusi, mi spiego meglio. Essendo la quasi totalità degli ebrei di questo Paese, Heil Hitler! assicurati presso di noi, ora pretendono che li indennizziamo, e si tratta di miliardi di reichsmark, tanto che l'Allianz rischia di andare in bancarotta.
Göring : E allora, qual è il problema? Non pagateli.
A.D. Allianz : Mi perdoni, mein Herr, ma non possiamo non pagarli, anche se sono ebrei, perché ne andrebbe del nostro nome e della nostra affidabilità a livello internazionale.
Göring : Mi faccia capire: voi non potete pagarli ma dovete pagarli?
A.D. Allianz : Ha colto nel segno, mein Herr Maresciallo.
Göring : Facciamo così: voi pagate i premi a noi, al 50%, così salvate il buon nome e allo stesso tempo non andate in fallimento, poi ci pensiamo noi a ripagare gli ebrei.
A.D. Allianz : Mh... no, mein Herr, non è possibile.
Göring : Perché non è possibile?
A.D. Allianz : Non è possibile, pagare a voi il 50%... non si può fare. Il 50% è pur sempre una grossa cifra.
Göring : Come, io le sto dando la possibilità di salvare la faccia e di pagare la metà di quello che dovreste, e lei mi dice che non le va bene?
A.D. Allianz : E poi i danneggiati non erano tutti ebrei.
Göring : Decido io chi è ebreo!

Il carteggio Göring-Eichmann

Herr Eichmann.
Göring : Herr Eichmann, ho urgente bisogno di quarantamila ebrei per la fabbrica di sapone.
Eichmann : Herr Maresciallo, se me l'avesse chiesto ieri glieli avrei potuti mandare, invece di infilarli nelle camere a gas.
Göring : Herr Eichmann, non ha capito, io ho bisogno dei cadaveri.
Eichmann : Herr Maresciallo, ah, allora glieli mando subito.
Göring : Herr Eichmann, distrugga poi tutte le prove di questa corrispondenza.
Eichmann : Herr Maresciallo, le ho già messe nel forno.

La legislazione di caccia di Göring

Selvaggina in una riserva di caccia.

Essendo stato cacciatore di francesi e di qualunque essere semovente di Germania, Göring scrisse di suo pugno un corpo di norme relativo alla caccia che è ancora in vigore adesso, in Germania, riconoscendogli i tedeschi una grande padronanza dell'argomento. Göring stabilì che, per il bene delle sue battute di caccia, si dovesse:

  1. permettere il ripopolamento della selvaggina regolamentando i periodi dell'anno in cui si poteva cacciare, così che quegli adorabili cerbiatti potessero crescere abbastanza da farsi poi ammazzare dal suo Mauser;
  2. utilizzare questi periodi di inattività forzata cacciando ebrei;
  3. riservare alla selvaggina dei grandi territori liberi;
  4. a questo proposito, invadere la Polonia e confiscare, espropriare e destinare alla selvaggina tutte le ex proprietà ebraiche.


« Chi maltratta gli animali non è degno di vivere nel Reich »
(Göring commenta la sua legge giustificando allo stesso tempo l'eliminazione degli ebrei, rei di sgozzare un capretto ad ogni Pasqua.)

Hermann l'uomo privato

La riserva di caccia di Göring.

Come accennato, Göring aveva una vera passione per gli oggetti di lusso quali statue, quadri e affreschi rubati, passione che tentò di appagare appropriandosi di tutti gli oggetti di lusso d'Europa, tanto che si dice che fu questa la vera ragione per cui Hitler invase l'Europa. Al di fuori degli impegni di lavoro, la giornata tipo di Göring, che il Maresciallo del Reich trascorreva nel suo castello junkeriano in Pomerania, era questa:

  • ore 9: sveglia al suono della Cavalcata delle Valchirie di Wagner, lavaggio della faccia con i diamanti;
  • ore 9,30: prima colazione con costolette di alce e contorno di strudel;
  • ore 10: vestizione della divisa azzurrognola, operazione che richiedeva l'aiuto della moglie, della figlia Edda, di tre Waffen SS e del suo pastore tedesco Martin;
  • ore 11: spuntino con spiedini di maiale e cervo, lavaggio delle mani con zaffiri;
  • ore 11,45: passeggiata nel parco con Edda e due leoni, Hansel e Gretel;
  • ore 12: passeggiata nel parco solo con i due leoni, perché Edda nel frattempo è in infermeria dove tentano di riattaccarle una gamba;
  • ore 13: pranzo con costine di cinghiale, lonza di ebreo, sottofiletto di orso bruno, schiena di cervo e contorno di crauti, il tutto innaffiato da Borgogna annata 1746 requisito a Versailles; lavaggio delle mani in rubini;
  • ore 15,30: riposino;
  • ore 17,15: lavaggio della faccia in topazi, scelta degli anelli d'oro e diamanti da indossare a cena, stesura della lista delle nuove pellicce da comprare, bacio in fronte alla moglie;
  • ore 18: battuta di caccia al cervo nella sua foresta personale, accompagnato dai leoni, dalle SS travestite da cani da caccia e da un agente della Gestapo travestito da cerbiatta di richiamo; il primo a sparare doveva essere lui, essendo Reichsjägermeister; se si trovava un cervo più grande degli altri lo doveva ammazzare lui; tutti i cervi cacciati se li teneva lui, essendo suoi; se qualcuno sparava al posto suo veniva cacciato, nel senso che gli si dava la caccia come a un alce e si infilava poi la sua testa nella parete del salotto di Göring;
  • ore 20: smembramento di tutte le bestie cacciate, che il Maresciallo faceva personalmente, e conseguente, necessario bagno negli smeraldi;
  • ore 21,30: cena con tutte le bestie cacciate, più le braciole di bisonte polacco avanzate dal giorno prima; lavaggio delle mani in ametiste; bacio della buonanotte a Edda;
  • ore 23: bacio della buonanotte ai leoni e alla moglie;
  • ore 23,05: Göring può finalmente iniziare a giocare con i trenini, in compagnia di Himmler e Eichmann, che si diverte a riempire i carri bestiame con soldatini ebrei;
  • ore 2,30: bevuta di cognac, immersione delle mani in una boccia di diamanti assortiti, scambio di barzellette sugli ebrei, sugli italiani e su Bormann, delle quali ne riportiamo una:
Göring : Un italiano, un ebreo e Bormann cadono in un lago, sapete chi si salva?
Himmler e Eichmann : Chi?
Göring : Bormann, perché l'italiano affoga, l'ebreo trasforma l'acqua in vino e affoga, e Bormann si beve tutto il lago.

  • ore 3: Himmler e Eichmann se ne vanno, Göring indossa una pelliccia da leonessa e va a giocare con i leoni;
  • ore 3,16: si sente guaire;
  • ore 3,20: Göring rientra in casa, infila di nuovo la mano nella boccia di diamanti, si toglie la pelliccia e tutti gli anelli, dice le preghiere e va a dormire.

Hermann l'esteta

Edda Göring.

Allo scoppio della guerra Göring incominciò a preoccuparsi, non tanto per la guerra quanto per l'inevitabile rialzo dei prezzi delle pellicce. Prima di poter impossessarsi di tutte le pellicce d'Europa infatti, il Maresciallo del Reich fu costretto a ricorrere a pellicce sintetiche, provocando così l'estinzione di tutti i peluche del Reich, soprattutto i peluche di alce, che erano i suoi preferiti.

Le campagne di Polonia, di Francia, d'Inghilterra, di Russia e tutte le altre, grazie ai bombardamenti a tappeto della Luftwaffe lo rifornirono poi di pellicce polacche, cognac e denti d'oro ebraici, almeno finché la Luftwaffe funzionava. Difatti poi, ai primi rovesci, il Führer si incazzò e gli tagliò i rifornimenti di merci rubate.

Göring ci rimase male, e per qualche tempo fu sostituito come # 2 da Hess, che però poi decise di andare a conquistare da solo la Scozia e, fatto prigioniero, gli restituì il posto.

Tornato successore nominale del Führer, Göring si diede allora da fare per risistemare l'aviazione, ma ormai, invecchiato e ingrassato, passava sempre più tempo a cacciare alci e a giocare con i trenini elettrici, per cui la Luftwaffe andò ben presto a puttane. Dopo Stalingrado, e soprattutto dopo che gli angloamericani incominciarono a ridurre le città tedesche come Hiroshima senza che Göring riuscisse a capire che cazzo fare, la sua stella cominciò a declinare, rischiando di venire superato in classifica dall'odiato Bormann, il suo migliore amico.

Infine, quando si sparse la falsa notizia dell'incapacità di intendere e di volere di Hitler, tanto che, chiuso nel bunker della Cancelleria, si diceva avesse sposato la sua Eva Brauning, Göring si precipitò come un bambino a scrivere questo telegramma al Führer:

Eva Brauning in un'istantanea scattata da Bormann per una campagna pubblicitaria di poltrone in pelle ebrea.

«Heil Hitler! Mein Führer, venuto purtroppo a conoscenza delle Sue difficili condizioni di salute, Le faccio presente che, in qualità di # 2 da Lei designato, da questo momento, come da accordi, per il bene della Germania assumerei direttamente il governo del Reich, sostituendoLa nelle Sue funzioni in attesa di una Sua pronta guarigione. Sieg heil! Heil Hitler!»

Bormann, che era il segretario personale e l'addetto alla posta di Hitler, letto il telegramma, si premurò di riscriverlo con parole sue:

«Adolf, sò che ti ha finalmente partito il cervello,così adesso o deciso che il Furer sono io. vai al diavolo»

Quando consegnò il telegramma a Hitler, il Führer, inferocito, dopo aver addentato un tappeto fece cacciare dal partito, radiare dall'albo dei nazisti, defalcare dalle tasse e mandare all'inferno Göring, dannandolo così per l'eternità. Si disse che Bormann suggerì anche di mettere per iscritto che Göring non era mai esistito, e lo stesso fece poi con Himmler, quando questo mandò a dire tramite lui che forse era meglio chiedere l'armistizio agli angloeamericani, prima che li deportassero tutti nelle piantagioni di cotone della Virginia. Bormann voleva chiaramente metterlo nel culo a tutti i suoi amici ed essere lui a prendere il posto di Hitler, ma purtroppo la guerra era già finita, il Terzo Reich aveva perso e sfortunatamente Bormann fu superato all'ultimo momento dall'ammiraglio Doenitz, così che, incalzato dall'Armata Rossa, che già gli stava sparando a vista, fu costretto a fuggire in Paraguay, dove morì infine nel 2002, all'età di centodue anni.

Hermann il criminale di guerra

Braccato dagli americani in Austria, dove finiva ogni volta che scappava, Göring venne invece arrestato mentre, travestito da ebreo con la pelliccia e gli anelli di diamanti, stava tentando di emigrare in Israele. Ma, essendo questo un travestimento troppo improbabile nel 1945, venne subito scoperto e quindi imprigionato e processato a Norimberga.

Göring nega.

Il Maresciallo del Reich a Norimberga era giustamente la personalità più fotografata, essendo tutti gli altri grandi gerarchi nazisti morti ammazzati o suicidatisi. Göring per tutto il dibattimento in aula fece finta di niente, limitandosi a negare e a dire che non era lui, e che, se era lui, in quel momento stava giocando con Eichmann.

« Adesso me ne vado all'inferno, ma sono stato dodici anni da Dio »
(La dichiarazione finale di Göring.)

Quando fu letta infine la sentenza di morte, da eseguire tramite impiccagione del collo, chiese gentilmente se fosse possibile ucciderlo con una cara vecchia fucilazione. Gli yankee gli risposero che piuttosto gli avrebbero fatto ingerire soda caustica. Allora, sentendo puzza di cappio, Göring pensò bene di farsi portare a colloquio una torta di hashish, Roypnoll e acido cianidrico (Zyklon B, un gas esilarante) con la quale si suicidò cinque minuti prima che lo impiccassero.

Si dice che quando le guardie della prigione lo trovarono morto, stesse ancora ridendo.

Post

Comunque, anche se venne condannato a morte per crimini di guerra e contro l'umanità, in effetti non vennero mai trovate prove documentarie che stabilissero che Göring era a conoscenza dello sterminio degli ebrei, per cui la sua anima è salva, tranne naturalmente per quanto riguarda la strage di alci.

Collegamenti

Göring dopo aver mangiato la torta preparata da Edda.

Link

Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei


Questa è una voce in latrina, sgamata come una delle voci meno pallose evacuate dalla comunità.
È stata punita come tale il giorno 9 maggio 2010 con 100% di voti (su 9).
Naturalmente sono ben accetti insulti e vandalismi che peggiorino ulteriormente il non-lavoro svolto.

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