Kaos One

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« Domani sarà peggio, molto peggio »
(Kaos One in una delle sue canzoni più ottimiste)
« Anche se resto dell'idea che il più onesto sia un ciarlatano... il più pulito, garantito, c'ha la rogna! »
(Kaos One esprime la propria stima nei confronti dei colleghi cantanti)


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Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente una voce in proposito. Kaos One

Marco Fiorito, in arte Kaos One o Kaos è un cantante rap e pluricampione italiano di rutti.

Gli esordi[merdifica facile]

Kaos One è odiato per aver portato l'hip hop in Italia, assieme ad altri conosciutissimi[citazione necessaria] gruppi rap come i Sangue Misto e gli Assalti Frontali. Se avessero saputo che tanta fatica avrebbe portato a Fabri Fibra, a Vaccaman e ai Club Dogo, passando per Jovanotti, probabilmente non avrebbero mai compiuto quel primo, decisivo, passo.

Kaos One esordisce nel 1985 come ballerino di breakdance e writer.

Due anni dopo, capisce che la musica a palla può rompere le palle ai suoi vicini di casa più ancora che ritrovarsi i muri imbrattati a bomboletta spray oppure vedere Kaos che si dimena per terra come breakdancer nei posti auto condominiali.

È così che comincia a rappare, prima in inglese e poi in italiano.

È quindi una figura poliedrica, uno dei pochi che hanno praticato tutte e quattro le arti dell'hip hop, anche se c'è chi sostiene che, quando diceva di essere ai piatti, in realtà intendeva che stava facendo il cameriere di sala e non il dj.

Kaos One writer: una volta terminate le pareti di casa sua, ha iniziato a scriversi addosso.

Kaos One è anche l'inventore dell'innovativa tecnica di cantare con la voce rauca da rutti, tanto che quando rappa sembra sempre che si stia sforzando sulla tazza del cesso.

La sua prima crew (Fresh Press Crew, poi Radical Stuff) comprende il peggio della feccia della società italiana riunita nei peggiori bar di Caracas, soggetti che se incontrati per strada di sera possono provocare infarti: DJ Gruff, Top Cat, DJ Skizo, Soul Boy, Sean e Dre Love.

Don Kaos, così chiamato perché voleva farsi prete o frate (qui è in tonaca).

Inizialmente canta in inglese, per copiare le rime già inventate dai rapper americani, ma soprattutto per non far capire ciò di cui trattano i suoi testi.

Solo nel 1993 esce il suo primo brano in italiano, Don Kaos, in cui parla della sua vocazione e del desiderio di diventare prete o, almeno, frate. Viene però scomunicato perché nel brano, pur di fare rima con "so il fatto mio", gli sfugge inavvertitamente una bestemmia e così s'interrompe sul nascere il suo sogno di una carriera ecclesiastica.

Dopo un secondo e ultimo album in inglese, dal 1996 passa definitivamente all'idioma italico.

Scopre così che, anche se la canzone è in italiano, non c'è pericolo che qualcuno ne capisca i contenuti. Solo pochi masochisti rimangono incantati dalla sua voce ruvida e dai suoi suoni grezzi: entrambi questi suoi fan riescono addirittura a decifrare i contenuti delle canzoni e ad apprezzarne i testi.

Le canzoni in italiano (o quasi)[merdifica facile]

Kaos One che canta sopra la tazza del cesso per ricreare la sua caratteristica voce "da sforzo".

Dapprima collabora con i Colle der Fomento e Piotta nel brano Ciao, ciao, divenuto poi inno dei Teletubbies.

In seguito, fa uscire il proprio primo album, in collaborazione con Neffa, e lo intitola Fastidio, dal commento più ricorrente di chi ascolta i suoi pezzi. I brani più celebri meno sconosciuti di Fastidio sono: "Centopercento", dedicato al leggerissimo aumento della pressione fiscale dovuto al neonato Governo Prodi; "Meglio che scendi", dedicato a Neffa che non voleva più staccarsi della sua giostra preferita a Gardaland; "Black Hole", che tratta di astronomia; il brano più ottimista "Domani sarà peggio"; "L'antidoto" in cui, mosso a compassione dall'agonia di Jovanotti, che Kaos One stesso aveva appena avvelenato, gli rivela come sopravvivere subendo danni permanenti solo in zone non vitali come il suo cervello; "Fino alla Fine", un noto coro da stadio.

Realizza, nel frattempo, numerosi featuring con appartenenti alla scena underground hip hop italiana.

Scrive i testi a Joe Cassano, il compianto fratello, più indisciplinato, di Antonio.

Crea il nuovo gruppo Melma & Merda, con cui, in un impeto di fantasia, pubblica l'album Merda & Melma.

Prosciugata così la creatività, chiama il proprio album del 1999 "-/-/-/-/-", che viene soprannominato "L'attesa (del titolo)": i pezzi parlano della reclusione del cantante nell'ospedale psichiatrico "Arkham Asylum", delle sue vertigini, con i brani "Punti di vista", "La via del vuoto" e "Paura?!?!?!". Il brano "Cose preziose" è così incomprensibile che, solo anni dopo, Kaos One dovrà spiegare con un altro pezzo che è dedicato ai suoi due fan.

Kaos One in odore di Santità o i due suoi fan esagerano? Lo scopriremo alla prossima canonizzazione.

Nel 2002, pubblica con Gopher il disco L'anello mancante, in cui si propone alla scienza come l'anello di congiunzione tra i primi ominidi e l'Homo sapiens sapiens, fornendo anche un completo campionario di casi umani, quali Moddi Mc, Phase 2, Turi, DJ Lugi e Soulee B.

Nel 2007 pubblica il proprio quarto album da solista, intitolato "kARMA", in cui si trovano anche featuring con Turi, Colle Der Fomento e Moddi Mc. Tra i pezzi, ricordiamo "Uno", dedicato al calo del 50% del numero dei suoi fan; "La zona morta", dedicato al cervello[citazione necessaria] di Emanuele Filiberto di Savoia; "Pandemia" e "Insomnia", per dare un tocco di speranza e allegria.

Nel 2011 è la volta del quinto album, "Post scripta", che, in modo del tutto inspiegabile, vince il premio Hip Hop Hano Award per il miglior album hip hop dell'anno. In "Prison Break" torna sul tema della reclusione, mentre "Le 2 metà (Lacrime rosse)" è una canzone d'amore, completata dall'ironia e dall'ottimismo travolgente di "Danse Macabre (Somniphobia)". Infine, il brano "Parole al vento" è stato composto in un concerto in cui Kaos One si rende finalmente conto che non c'è nessuno ad ascoltarlo.

La seconda vita di Kaos One[merdifica facile]

Kaos One incatenato in un Ospedale Psichiatrico Giudiziario.

Dato il titolo di Post scripta, tutti sperano di essersi finalmente levato Kaos One di torno.

Invece, nel 2013 viene pubblicato il video ufficiale del singolo Prison Break. Nel frattempo riprende a fare tournée, incurante del fatto che, a quarant'anni, nell'ambiente rap viene considerato Matusalemme.

Nel 2014 interpreta se stesso nel film Numero zero - Alle radici del rap italiano. Lo sforzo per entrare nel personaggio (di se stesso) è così grande che Kaos One viene ricoverato in ospedale per una forma acuta di mal di testa per aver pensato troppo.

Nel 2015 esce il quinto album, "Coup de Grâce", con il gruppo Good Old Boys, che comprende, oltre a lui, anche Colle del Fomento, con i quali ha partecipato al brano "Sergio Leone". Ovviamente il colpo di grazia del titolo è quello dato agli incauti e sventurati ascoltatori.

Kaos One è famoso per non essere mai arrivato ad un concerto da sobrio. Il suo fabbisogno industriale di alcol e marijuana per un singolo concerto lo obbliga a girare per palchi e centri sociali con un camion con doppio rimorchio solo per lui.

Voci correlate[merdifica facile]

♫ Pizza e mandolino: the italian music! ♪

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