Lucio Battisti

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Lucio e la fantastica Mina durante la famosa gara di rutti realizzata per raccogliere soldi in favore dei bambini che non hanno da mangiare.
« Che anno èèè, che giorno èèè... »
(Battisti durante un attacco di Alzheimer)
« Solo... credevo di volare e non volo »
(Battisti sull'Alitalia)
« Che ne sai di un bambino che rubava... »
(Lucio Battisti durante un interrogatorio)
« Può darsi che io non sappia cosa dico... scegliendo te, una donna per amico... »
(Lucio Battisti su Platinette)
« Eppur mi son scordato di te! »
(Battisti riferendosi alla sua chitarra)
« Dieci ragazze per me posson bastare! »
(Lucio Battisti, precursore del bunga bunga)
« Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi... »
(Lucio Battisti sul concetto di determinazione)
« Bella... bella... comunque bella... »
(Battisti saluta i suoi amici)
« Non sarà un'avventura »
(Battisti intento a leggere un romanzo di Salgari)


Lucio Battisti è stato il più prolifico e influente produttore di canzonette nazionalpopolari della storia della musica italiana[citazione necessaria]. I cantanti di piano-bar e le tribute band di tutta Italia ancora lo ringraziano per questo. Soprannominato "il Vincent van Gogh della canzone italiana" per il disagio che esprimeva nei suoi brani, è divenuto celebre per aver spinto alla depressione intere generazioni con la sua musica.
Semianalfabeta, dovette affidarsi al paroliere Mogol per i testi delle sue canzoni: la grandezza di Battisti risiede proprio nell'essere riuscito a scrivere una pagina della storia della musica italiana pur non sapendo né leggere né scrivere.

Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente una voce in proposito. Lucio Battisti

Biografia

Infanzia

Lucio mentre osserva un cane che gli piscia sulla ruota della macchina: il vero artista contempla l'arte in ogni cosa.
Una foto di repertorio di Giulio Rapetti, in arte Gran Mogol.

Figlio primogenito di Sansone, ereditò dal padre la folta capigliatura ma, purtroppo per lui, non la forza. Già appena nato i suoi capelli erano alti dieci centimetri e crescevano ogni giorno di più, tanto da costringere la madre a tagliarglieli utilizzando delle cesoie e un decespugliatore.

Rimasto per diversi anni rinchiuso in una cantina buia, crescendo diventerà un ragazzino molto introverso: infatti Lucio, invece di giocare a pallone con gli altri bambini, preferiva inseguire libellule nei prati o giocare con la mente e i suoi tarli.

Non avendo amici, fatta eccezione del suo parrucchiere che nel frattempo era diventato miliardario grazie a lui, se ne inventò alcuni di fantasia e cominciò a scrivere alcune canzoni dedicate a questi amici immaginari; una di queste intitolata "Balla Mastro Lindo" partecipò allo Zucchino d'oro e si classificò prima.

Come molti ragazzi timidi e introversi, Lucio decise di diventare boyscout e di iscriversi al club delle Giovani Marmotte; qui le sue doti canore vengono notate da Giulio Rapetti, capo scout nonché noto paroliere soprannominato Gran Mogol.

Carriera da cantante

La donna ideale per Lucio Battisti.

Quest'ultimo lo fa esordire nel mondo della musica. Essendo il Cantagiro l'unica trasmissione televisiva seguita ed essendo Bobby Solo, Mino Reitano e i Dik Dik i soli cantanti conosciuti allora, le canzoni di Battisti e Mogol divennero famose in tutta Italia, spingendo il giovane Lucio a debuttare al Festival di Sanremo. L'esordio di Battisti nella kermesse sanremese non raccoglierà il successo sperato e la sua canzone si classificherà solo nona, dietro a grandi successi internazionali come La pioggia, Un’ora fa e La pioggia un'ora fa: canzoni così famose, belle e memorabili da essere tutt'oggi canticchiate sotto la doccia.

Dopo tale delusione Lucio decide di non partecipare più a nessuna manifestazione musicale e di non comparire più in televisione, salvo qualche comparsa a Top of the Pops e al Processo di Biscardi.

In seguito decide di ritirarsi definitivamente dalla vita sociale, diventando un eremita di montagna e inviando alla sua casa discografica i testi delle nuove canzoni mediante uccelli viaggiatori. Muore nel 1998 mentre stava componendo una nuova canzone intitolata Viva la vita, che verrà riscoperta dieci anni più tardi dal gruppo britannico dei Coldplay, i quali ne realizzeranno una cover di successo.

Curiosità

Battisti ai tempi del wrestling professionistico.
  • È stato per un certo periodo un wrestler professionista nella WWE con il nome di Carlito.
  • La Canzone del Sole fu scritta da Battisti e Mogol dopo una vacanza sul Mar Nero.
  • Simone Cristicchi vuole cantare come Biagio Antonacci ma la capigliatura la vuole come quella di Lucio Battisti.
  • Dedito alla poligamia, custodiva le sue dieci mogli in un harem privato in Brianza. I nomi delle dieci ragazze di Battisti (Angela, Pamela, Sandra, Rita, Monica, Erica, Tina, Sandra, Mary e Jessica) ispirarono il poeta Lou Bega nella composizione della celebre Mambo No. 5.

Canzoni celebri

Nonquote contiene deliri e idiozie (forse) detti da o su Lucio Battisti.


NonNews

NonNotizie contiene diffamazioni e disinformazioni riguardanti Lucio Battisti.

  • Balla Mastro Lindo
  • Mi ricordi un demente
  • Con il foglio rosa
  • Ancora tu?!... Mò basta!
  • Un amico per donna
  • Il mio nonno Libero
  • Dieci baldracche
  • Una giornata di merda
  • Nessun odore
  • Prendilo così
  • Erezioni
  • Acqua azzurra, chiare fresche e dolci acque
  • Donna selvaggia donna (dedicata a Selvaggia Lucarelli)
  • Le Idi di marzo
  • Non è Francesco
  • La canzone delle sòle
  • L'apparenza (inganna)
  • Il diluvio (feat Noè)
  • Sor Giovanni
  • Madre cornuta
  • Pelosa cara
  • Io la vorrei... non la vorrei... ma se lo vuoi...
  • Anima latrina
  • Il tempo di venire
  • Tu non ti tocchi più
  • Se le mie palle vuoi
  • Super-marchette
  • Gli uomini molesti
  • Ho un ano di più
  • Slow moscio
  • Tutte le pompe
  • Il monocolo (dedicata a Polifemo)
  • La collina dei banani
  • Non respirando
  • Per un euro