Niccolò Machiavelli

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« Nessuno azzeccherà mai il mio nome. »
(Un eccessivamente pessimista Nicolò Macchiaveli)
« ...ed è per questo che le opere di Machiavelli ci riportano al mistero dei templari »
(Roberto Giacobbo su qualsiasi cosa)
« Sono stato frainteso. Quando ho detto "voglio la sua testa rancida sgozzata e ancora fiottante di sangue appesa a un rostro in Piazza delle Signorie"... Stavo solo scherzando! »
(Cesare Borgia su Burle)
« Il fine giustifica i mezzi! »
(Machiavelli su Berlusconi)
« Poser!! »
(Sun Tzu. )

Machiavelli è stato un filosofo, politico, intellettuale e gran figlio di puttana italiano, ma è ai più noto come l'inventore del genere musicale Punk Hardcore e come massimo rappresentante del neomelodico napoletano.

Come si vede dalla testa rasata, il "Macchia" era uno skin.

Gli inizi[edit]

Machiavelli nasce nella periferia fiorentina negli anni (14)sessanta. Figlio di operai, conduce una vita proletaria e inizia fin da subito a frequentare il movimento Skinhead fiorentino, come si evince dai suoi capelli rasati e dai vestiti punkettoni che portava addosso. Nel 1513 prende l'iniziativa di occupare con la forza un palazzo di Firenze per creare spazi autogestiti e sovversivi al principato. Il posto, chiamato "Orti Oricellai", diviene il luogo d'incontro di molti giovani anarchici di Firenze e qui Machiavelli scrive, insieme al suo gruppo, i "Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio". L'opera fa infuriare a morte il capo supremo assoluto Piero de Medici, che manda i militari a fare strage nello spazio occupato. Il giovane Niccolò viene esiliato e costretto alla massima pena, cioè dividere la propria camera da letto con Fabrizio Cicchitto.

Il Principe[edit]

La sua vita cambia il 3 gennaio del sedicesimo secolo. I suoi genitori gli regalano un buono sconto per la Feltrinelli ma Niccolò, invece di comprarsi l'ultimo CD dei Red Hot Chili Peppers come fanno tutti gli adolescenti, decide di sputtanare il buono comprando L'arte della guerra, scritto dal cinese Sun Tzu. Il libro, insieme ai postumi di un attacco di meningite, darà un forte slancio alla sua carriera letteraria, paragonabile a quella di Jack Torrance; comincia anche ad interessarsi alla politica, guardando tutte le puntate di Anno Zero e Ballarò. In un momento di depressione causato dall'esilio forzato dalla sua patria natia (e anche dall'astinenza da erba e figa) la sua rabbia si scaglia nel suo nuovo lavoro, "Il Principe". Questo è il suo capolavoro che rimarrà sempre di grande attualità nei secoli a venire. L'album è composto da 26 canzoni brevi e concise, scritte di getto e con una violenza mai sentita prima. I riff secchi e travolgenti, i testi duri e violenti, la batteria feroce e martellante faranno di lui il primo grande precursore della musica Punk Hardcore. I suoi contemporanei erano abituati a forme musicali più composte e raffinate, come il Rock Rinascimentale, i cui artisti, tra i quali Pico della Mirandola e Marsilio Ficino, seguivano canoni musicali più controllati e psichedelici. La voglia però di tornare a Firenze era troppa, e anche quella di scampare alle continue loquele del compagno di stanza; così, messo da parte l'orgoglio, dedica la canzone d'introduzione all'album allo stesso Luigi de Medici

Il bellissimo Alfonso de' Medici.

La Fine[edit]

Il re assoluto capo supremo però non lo cagò minimamente, anzi, indispettito ancora di più, aggiunse alla sua camera Girolamo Savonarola, che con le sue suppliche pallose condusse dopo pochi mesi il povero Machiavelli alla pazzia. Niccolò però riesce a ottenere un concerto finale in memoria dell'appena defunto Cesare Borgia, noto cantautore romagnolo molto ammirato da Machiavelli. Il rocker propone le sue canzoni più famose come "Accoppa il prossimo tuo" e "Ottieni il potere per fini giustificati". Al concerto era presente anche il suo ex bassista, Francesco Vettori, roso dai rimorsi per non aver risposto a una dico una lettera d'aiuto mentre era in esilio. A lui Niccolò dedica "That's what friends are for".

Fortuna postuma di Machiavelli[edit]

Nonostante si possa dire che Niccolò nella sua vita abbia avuto proprio poco culo, questo verrà ampiamente ripreso negli anni '70 dal Punk (in primis dai Sex Pistols), poi da tutto il movimento Metal, Hardcore, Grindcore... Insomma qualunque cosa faccia tanto, tanto rumore. Il "Principe" è stato messo al 3° posto dalla classifica dei più influenti album di tutti i tempi, assieme ad artisti del calibro dei Beatles e dei Finley.