Stefano Domenicali

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« Penso cheeeeee... »
(Domenicali prima di iniziare ogni frase)
« La colpa è di tutti tranne che nostra. »
(Domenicali dopo ogni Gran Premio perso)
« Questo è l'anno del riscatto. »
(Domenicali tutti gli anni prima di cominciare il Campionato)
« Si ma siamo stati bravi... la macchina è a posto... abbiamo l'andamento-gara... »
(Stefano Domenicali su sedicesimo posto di Massa e ritiro di Raikkonen)
« Guarda che se agganci Sutil, poi lui ti trasporterà fino al traguardo, così risparmi benzina »
(Domenicali a Raikkonen durante il Gran Premio di Montecarlo 2008)
Domenicali tenta di agguantare una mosca.

Stefano Domenicali era l'omino della Ferrari che stava al muretto. Il suo scopo sarebbe stato portare la Ferrari al primo posto, pur arrivando sesta. Questa teoria, non pienamente difesa da tutti, era appoggiata tuttavia dall' ex presidente della Ferrari Montezemolo, che però stava già pensando nella prossima stagione di sostituirlo con un fermacarte tipo Binotto.

Vita

Domenicali nasce precisamente quando Jean Todt ha lasciato la Ferrari per coltivare nani di gesso in Ruanda. Prima di lui non si sapeva niente.
Ricevette l'incarico di scaldare le sedie del muretto durante la gara e di dare qualche sistemata alla macchina. Alla sua prima intervista dichiarò:

Domenicali toglie un moscerino dall'occhio di Raikkonen.
« È per me un onore sostituire Jean Todt alla guida della Force India! »

Quando gli fecero notare che era alla Ferrari, si corresse subito:

« Scusate, non mi ero accorto che dovevo allenare una squadra di calcio! »

Durante il suo primo anno da direttore sportivo, puntò tutti i suoi mezzi su un unico pilota (anche se in Ferrari si diceva valessero entrambi allo stesso modo): Lewis Hamilton. Per quanto riguarda la classifica costruttori 2008, anche se la McLaren ha un solo pilota bravo al contrario della Ferrari, sta rischiando di perdere pure quella (a poker, contro un cane).

Tattiche

Domenicali comunica a gesti con degli indigeni. «Unga unga ualla aaah».

Il motivo dei tanti trionfi che la Ferrari ha avuto nel 2008 è la scelta di tattiche diverse che egli ha voluto sperimentare in Formula 1. Queste tattiche (completamente innovative), si distinguono a seconda del pilota:

Massa

Secondo Domenicali, Massa non deve vincere bensì arrivare terzo, o a volte anche sesto. In questo modo permette ad Hamilton di stare tranquillo in testa alla classifica senza preoccuparsi di Massa che sta dietro.

Raikkonen

Per Raikkonen invece Domenicali ha usato tecniche ancora più rivoluzionarie, come quella di agganciamento a Sutil a Montecarlo.
Ecco un chiaro esempio di tattica innovativa:

« Kimi, bravo sei primo, sì, bravo, però adesso arretra di qualche posizione, tipo di nove o dieci... come perché? così contrasti piloti insidiosi come Coulthard o Vettel, no? Come? Dici che è una cazzata? Senti, qui l'esperto di macchine sono io, capito? Quando tu eri ancora un poppante io andavo in campagna con mio nonno a raccogliere le margherite! Sì, lo so che non centra niente, comunque fai ciò che ti dico, chiaro? »
(Stefano Domenicali via 'team radio')

Voci correlate