Enrico Mentana

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Enrico Mentana è un giornalista del Tg7 noto per essere uno dei pochi col buon senso di invitare politici senza l’obiettivo principale di amoreggiare con loro o, al contrario, percularli.

Il suo lancio nel giornalismo: Tg1

La sua carriera nel mondo del giornalismo inizia quando molto giovane lucidava i pomelli delle porte e le lampadine dei lampadari alla sede centrale del Tg1. Il giovane Enrico aveva assiduamente lottato per ottenere il posto sperando che l’occasione giusta potesse arrivare. Ed arrivò quando penetro negli studi del Tg1 di nascosto per commentare in una diretta di 7 ore il matrimonio tra Carlo d’Inghilterra. Per esser stato l’unico a pensare ad un evento mondano di tale rilevanza mediatica gli venne concesso il tanto ambito lavoro con uno stipendio in cerotti alla nicotina e pacche sulle spalle dal vicedirettore, ma era sempre qualcosa.

Come direttore del suo capolavoro: il Tg5

Dopo i suoi investimenti alla Fininvest entra nella grande Famiglia della Mediaset e fonda il Tg5, diventandone il Capo Carismatico. Viene poi dai piani alti mandato da una trasmissione all’altra: fece l’arbitro durante gli scontri di lotta libera nella trasmissione Braccio di ferro, fece l’arbitro durante gli scontri di lotta libera nella trasmissione Testa a Testa e presenta una infinità di altri programmi che non conosce nessuno.

L’apice: capo assoluto del Tg7

Mentana si dimette dal Tg5 perché il popolo preferiva il Grande Fratello a lui e dopo aver fatto molti lavori per portarsi il pane a casa (e poter mantenere lo stile di vita di prima perché ci si era affezionato) diventa Presidente del Tg7.

Le Maratone Mentana

Come capo assoluto del Telegiornale si diverte ad indire le celebri Maratone Mentana, uno speciale del Tg7 che interrompe con le sue dodici ore buone di durata l’intera programmazione pensata per La7. Assieme ai suoi amici Tommaso Labate, Massimo Giannini e Mario Sechi, presenti nella trasmissione esclusivamente per bellezza e per avere qualcuno con cui raccontare barzellette durante i momenti morti, corrispondenti a circa il 95% della trasmissione, Enrico girerà per lo studio aspettando che gli appostamenti dei suoi giornalisti d’assalto diano i suoi frutti e che questi riescano ad immobilizzare un politico importante a cui sottoporgli le più disparate domande.

Curiosità

In dodici ore di trasmissione qualcosa di degno di attenzione a volte accade:

  • una volta Massimo Giannini è riuscito a mettersi in collegamento spirituale con l’anima immortale di Craxi, chiedendogli la sua opinione sulle regionali in Calabria del 2011.
  • Durante le elezioni del Presidente della Repubblica del 2015 sono riusciti a catturare e portare in studio l’usciere di Palazzo Madama, che ha reso ufficiale la sua candidatura a presidente.
  • Durante le Elezioni regionali in Basilicata del 2019 Marco Damilano ha raccontato una barzelletta divertente, ma che non ha capito nessuno.

Voci correlate