Sardegna

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Regno di Sardegna
(Bandiera) (Stemma)

Motto: Sardigna natzione
Inno: Sa Brigata Tattaresa

L'ipotetica forma della Sardegna
Capitale Cagliari
Maggiori città

Nugoro, Sassari e Orgosolo


Lingua ufficiale

Limba sarda


Governo Sultanato indipendente
Capo di stato Sopravvissuto all'ultima faidaGraziano Mesina
Area Circa quanto la Sicilia, ma un po' più piccola
Popolazione

Mica tanti, parlando di esseri umani


Moneta È assai in voga il baratto
Religione

Culto della Madre Terra, del Dio Toro, del Cunno e degli incroci bislacchi


Sport nazionale

Lancio del montone, Tiro al cartello e Lancio del candelotto


Sito internet www.sabagassadechiethafattu.sar
Area pericolosa



« Se l'avessi voluta in Italia l'avrei lasciata attaccata. »
(Dio sulla Sardegna)
« Sos sardos andana a continente pro si coddare sas 'emminas de cuddos mincrimortos de continentales. »
(Vittorio Emanuele di Savoia sulla presunta sessualità e le abitudini igieniche dei sardi)
« Le origini etniche e culturali di quest'uomo giustificano lo stupro. È Sardo. »
(Giudici tedeschi su stupratore Sardo)
« Sardigna Italia? Ite catzada! »
(Vecchio sardo sull'italianità della Sardegna)


La Sardegna è un'isola polinesiana scoperta da Cristoforo Colombo mentre era alla ricerca del passaggio via mare per giungere in India e a Las Vegas in modo da procurarsi delle non meglio precisate "spezie" . Confina principalmente con se stessa.

La costituzione: La Carta de Logu

il primo ministro sardo si appresta ad andare a dichiarare guerra all'Italia cavalcando il suo asino anfibio.

Sa Sardigna è una repubblica anarchica retta momentaneamente da un sultano nano continentale, essendo più basso (con relative scarpe rinforzate) di almeno 50 cm di ogni sardo di piccole dimensioni.

In epoca giudicale grazie all'opera di Mariano IV e della figlia Eleonora D'Arborea la Sardegna ebbe Sa Carta de Logu, la prima costituzione scritta. Contemporaneamente, in Padania impararono come farsi il nodo alle scarpe, in Svizzera ad emettere assegni in vuoto, e a Napoli a rubare entrambi.

Quasi fino all'epoca moderna, (che in Sardegna inizia nel 1970 - anno dello scudetto del Cagliari), vigeva il Diritto Consuetudinario Barbaricino, noto anche come Codice della Vendetta. Il primo articolo recita più o meno cosi: "La Sardegna è un sultanato fondato sul pecorino, e chi prova a rubarlo lo muoio, sempre non riesca a mangiarlo prima che me ne accorga" (In sardo: "Sa Sardigna este unu sultanadu fondau chin su pecorinu, e si ddu toccasa ti bocco a cropposo, ma innantis ti du fatzo pappare e bessire de origasa"). L'articolo 25 elogia lo sport maschile più praticato sull'isola: "In periodo di carestia, ogni quadrupede da pascolo è galleria" (in sardo: "Pròstegha!").

L'Art. 26 recita: "Lo sport più amato rimane comunque sa Murra, dove chi vince può portarsi a casa: mucche, pecore, formaggio, soldi, viaggi, pure la moglie del sindaco e quella del prete." Dato che in Sardegna i preti hanno almeno 3 mogli.

Attenzione: in sardo la parola "costituzione" e la parola "prostituzione" sono sinonimi; entrambi i concetti (in fondo diversi solo in parte) vengono espressi col termine "Sazarrazzaza" o "Coddare". Il plurale è però differente: "Pirgu" significa "costituzioni", "Xarrhagoberriga murellazu" è invece l'esatta traduzione dell'italiano "prostituzioni". "Sarragozoso" (plurale "Scarrigara") è infine l'atto di prostituirsi nel rispetto delle leggi della costituzione.

Lingua sarda

Il sardo è possibile. Ecco un estratto del corso: "Parla sardo in 35 petosecondi! Via!"

Dialogo in limba sarda

  • "Bairommaba™ = "Termine di utilizzo frequente e quotidiano il cui significato non è ancora noto ai filologi del Sultanato e mondiale"
  • "Malidittu su naschiu = "Simpatico augurio rivolto dalle vecchiette(tziodde) ai ragazzi e alle loro future generazioni!"
  • "Li andese in malissione = "Arrivederla e grazie!"
  • "Appasa issa calanca 'e s'ocru = "Ha una cacchetta sull'occhio"
  • "Allumadi in fogu" = oggi fa caldo
  • "Bae e bettadi in mare"" = vai e buttati in mare
  • "Intramicche in culu" = sporco sei nel sedere
  • "Su santu chi da fatta"= Accipicchia!
  • "Minchia mia attui = "Volevo esprimere i miei più sentiti

complimenti per quanto sei carina!"

  • "Sa bagassa e pio IX = "Caspita"
  • "Chi este custu casticau? = "È proprio un bravo ragazzo vero?"
  • "Chi ti cabiri ua Gutta a'conca = "Buona passeggiata, ma stai attento agli sforzi eccessivi infartuanti"
  • "Chi ti cabiri u arrori de ti scallai che sa sabi in s'acqua=che ti colpisca un fulmine da squgliarti come il sale nell'acqua. Gentile:potrai rivolgerlo alla tua prof di matematica o, molto più sentitamente, a tuo fratello che è entrato in bagno mentre...
  • "Cunnu Doxi" = "Conosco i tuoi genitori"
  • "Su cunn'è zia dua bagassa = "Gli attributi sessuali di tua zia non mi sono nuovi"
  • "Bai e fairi coddai!" = "Temo che sopraggiungerà un'acquazzone!"
  • "Agassarrapatazzorre tufferrittu?" = "Come stai?"
  • "Ti ollu sticchiri sa minca a paneri" = "Mi piacerebbe aiutarti in qualche modo"
  • "Gersunnassimu, uculele" = "Abbastanza bene, ma mi è scappata la pecora dal recinto ieri mattina, intorno alle nove e mezza"
  • "Accidurrentaccisu!" = "Disdetta!"
  • "Gusurreri eppirru?" = "Me ne puoi dare una del tuo gregge?"
  • "Derrupagu essuttinu barritu seadas, lossogusu arrapparru agnellu!" = "...No"
  • "Torrandi mei sa udda!!!" = "Vabbè,capisco... ci si vede!!!"
  • "Chissu era binu bigliaccu, era." = "Questo non è certo un vino sincero"
  • "L'à che c'ho 34 anni!! Ma appodisfai!! Tu sese na callona..." = "Hey bellezza, posso provare a convincerti della mia avvenenza?"
  • "Ma minch'e cuaddu ti coddidi!! " = "Non apprezzo particolarmente il tuo comportamento..."
  • "Ti beggani ceggu e va chi la chichina" = "Stammi bene"
  • "cancu fozzia la matessi fini di Gapitanucinu gandu s'ha fattu lu bide gura manu imbagliadda" = "Certo! stammi bene anche tu! e ne approfitto per renderti partecipe che hai un pelucco sul paltò di kashmir"
  • "Succiamidda" = "Apponi le tue labbra sul mio pene, ti prego!"
  • "Sa bagassa chi t'ha criadu" = "Tua madre è ben conosciuta"
  • "Ancu ti fales chei s'appara" = "Si, sono d'accordo anche io"
  • "Bae e caga" = "No, Grazie"
  • "Minka 'e cuaddu cun pabassa!" = "Caspiterina!"
  • "Chi ti pighiri sa giustizia e chi ti strecchiri u trattori" ="Buona fortuna!"
  • "Minka 'e cuaddu!" = "Pene di cavallo" ( Cuaddo in diversi dialetti ha diversi significati, in questa frase però sta per cavallo, e non per nascondilo...)
  • "Minka mia a tui!" = "Complimenti!"
  • "Seo assuttu commente sa morte! = "Ho la gola secca"
  • "Sa bagassa chi t'ha coddau" = "Ti cercava la tua ragazza"
  • "clovis patagarroso.." = "vorrei da bere, grazie"
  • "Esti prusu manna sa minka mia!" = "Si sta davvero scomodi su questa sedia!"
  • "Andamoso a munghere!" = "Andiamo a fare un giro in campagna"
  • "Pitticcu su tronch'e udda!" = "Molto raffinata quella signorina!"
  • "Arrò ti seghiri!" = " Sei un vero burlone!"
  • "Minca mia a tui e a sorri tua" = "Saluta a casa"
  • "Leadila in culu bruttu cozzone" = "Muoviti a portare quelle pizze"
  • "Male chi ti n'de falede su diaulu" = "Ti meriti tutta la mia stima"
  • "E lassa s' erveche, picca su caddu, curre curre a ti cambiare pro su twist a ballare bogadi su gambale ahahaha pro ballare su twist!!!" = "Lascia la vecchia, o mio puttaniere"
  • "essi dae gulu" = "certo, lo faccio subito!"
  • "a manos a fromma de cazzu e a malighinzu a culu" = "Ti vedo in forma!"
  • "baidindi a forasa!!... ses pudesciu chè s'alliga!!!" = "Forse è meglio che ti dai una rinfrescata"
  • "Babbudoiu" = Parola ancestrale non ancora decifrata in tutta la sua interezza... eminenti scienziati credono abbia a che fare con il lardo di bue.
  • "cunne babbu tu" = tuo padre è fortunato
  • "Cunnu chi t'a nasciu" = tua mamma è simpatica
  • "dì A. Poba" = come sei stupido

Sardi

Ecco il primo giocattolo gonfiabile per il precoce bimbo sardo. Coerentemente con la tipica incoerenza isolana, si chiama "Molly" ma duri li vuole!

In passato, la Sardegna, era abitata da giganti, che dopo a un enorme cataclisma sparirono, e l'isola fu invasa da piccoli africani che in seguito vennero chiamati sardi, la loro discendenza dalle scimm dagli africani è evidente nelle numerose analogie presenti tra la cultura sarda e africana, un’abitudine comune a questi due popoli è maltrattare le donne, una grande differenza è la costruzione di edifici semi conici chiamati Nuraghe, questi erano usati per dormirci dentro e trombare tutti insieme per una maggiore coesione e unità.

Gli esemplari femmine sono use praticare il mestiere più antico dell'isola: la velina.

I sardi tendono a migrare in tutta Italia, difatti al giorno d'oggi si contano circa un milione di sardi in Sardegna (senza contare i 6 milioni di pecore), e 6 miliardi di sardi nella penisola.

I sardi emigranti, detti comunemente biddai, vivono in vasti branchi. Hanno inventato il famoso detto "mogli, buoi, pecore, cibo, amici, poster da appendere in cameretta e fanatismo dei paesi tuoi"; guai a chi infrange questa semplice regola, pena l'ingurgito forzato di polenta veneta poiché si dice che sia un potente veleno per i sardi. Agli abitanti dell'isola piace mangiare un particolare formaggio fatto con i vermi, mangiato con il pane di Cherchi; a volte il formaggio, viene frullato insieme ai vermi, per farne una crema di formaggio, questa squisita delicatesse è in realtà un antico afrodisiaco, esportato nel resto del mondo facendo credere ai buongustai che si tratti di una prelibatezza unica, anche se in effetti su Succu, una specialità tipica del campidanese, ha poco a che fare con quegli intrugli anoressici tanto cari ai torinesi...La cucine sarda, come del resto quasi tutto ciò che riguarda la Sardegna, è accogliente e raffinata, senza contare su casu marzu(per tutti coloro che non sono sardi:formaggio marcio).


I sardi si chiamano tutti per nome. Ad esempio:

  • Antoniccu
  • Arcanzelu
  • Bachiseddu
  • Bainzu
  • Balloeddu
  • Balloi
  • Benito
  • Beppe
  • Billia
  • Ciccittu
  • Diddu
  • Effisi
  • Fratzischinu
  • Fratziscu
  • Furicca
  • Franco
  • Gavvino
  • Giggi
  • Giaime
  • Gonarieddu
  • Grazianeddu
  • Hans (i genitori erano emigrati in Germania)
  • I(Gnazino)
  • I('Ttatinanta) nome universale
  • Iaccheddu
  • juanniccu
  • Lilliccu
  • Mariedda
  • Micchelli
  • Nà (generalmente seguito da "brutt'izz'e bagassa")
  • Ninna
  • O (?)
  • Peppeddu
  • Paolleddu
  • Quccureddu
  • Ramondiccu
  • Saivadore
  • Sarbadori (altrimenti detto Buiccu o Boiccu)
  • Srabadoriccu (vedi sopra)
  • Tittina
  • Tittu
  • Tottori
  • U
  • V
  • Xittazzizzeddu
  • Zizzu
  • Qualsiasi nome Italiano seguito dal suffisso -eddu o -inu, stando bene attenti a raddoppiare le giuste consonanti (es: Riccardo⇒Riccardeddu, Giovanni⇒Giovvanninu)

Altri modi in cui si chiamano i Sardi:

  • OH! (spesso seguito da vari aggettivi come: calloni, fill'e bagassa, soggettu,maurru, gabbillu, piccioccheddu ecc.)
  • Custu (vedi sopra)
  • Bellixeddu
  • Tui
  • Su fillu de Nomedelpadre e/o madre
  • Pizzinnu


Vita in Sardegna

Eccovi un esempio della vita sarda così com'è: Un uomo compra delle pecore per allevarle e vendere la loro lana. Dopo parecchie settimane, nota che nessuna delle pecore e' incinta, e telefona ad un veterinario per chiedere aiuto. Il veterinario gli dice di provare l'inseminazione artificiale. Il pastore non ha la piu' pallida idea di cosa significhi, ma per non mostrare la sua ignoranza al riguardo, chiede solamente al veterinario come fare a riconoscere quando diventano gravide. Il veterinario gli dice che quando una pecora e' incinta smette di stare in piedi e di girare per il pascolo, e invece si distende per terra e si rotola sul prato. L'uomo allora riattacca e ci ragiona sopra. Giunge alla conclusione che inseminazione artificiale significa che e' lui che deve ingravidare le pecore. Cosi' carica le pecore sul suo camion, le porta in un boschetto, fa del sesso con tutte quante, le riporta all'ovile e va a letto. La mattina dopo si sveglia e osserva le pecore. Vedendo che sono ancora tutte in piedi vaganti per il pascolo, conclude che il primo tentativo e' andato a vuoto e le carica nuovamente sul camion. Le riporta nel boschetto, scopa ogni pecora e per ben due volte per essere sicuro, le riporta indietro e va a letto. La mattina seguente si sveglia e trova le pecore ancora a pascolare in piedi. Un altro tentativo, dice a se stesso, e provvede a caricarle sul camion e condurle nel boschetto. Passa tutto il giorno a chiavarsi le pecore e una volta ritornato a casa, si stende esausto sul letto. La mattina dopo non riesce nemmeno ad alzarsi dal letto per controllare le pecore. Chiede allora a sua moglie di guardare fuori e di dirgli se finalmente le pecore sono distese sul prato. "No", dice la moglie, "Sono tutte sul camion e una di loro sta pure suonando il clacson!"


Imperatori della Sardegna

Veltroni in compagnia dell'attuale imperatore di Sardegna, il sedicente Ugo Cappellacci

A partire dall'anno 1899 d.TG. (dopo Topo Gigio) la Sardegna diventa un Impero. Negli anni si sono susseguiti diversi Imperatori della Sardegna, il cui operato è costantemente vigilato da Nico Bortis. Tra i più importanti notiamo:

  1. Gesù (1899-1923)
  2. Patagghiu (1923-1960)
  3. Zizzu Cazzozzu(1960-1963)
  4. Gigi Riva (1963-1985)
  5. Francesco Cossiga II (1985-1992)
  6. Lulù Oliveira (1992-1994)
  7. Lo Zio Nico (1994-1997)
  8. Yacht di Flavio Briatore (1997-2000)
  9. Gianfranco Zola (2000-2004)
  10. Elisabetta Canalis e Giorgia Palmas(i cosidetti anni del direttorio delle gnocche) (2004-2006)
  11. Ziu Lai da TCS (i cosiddetti anni della zona franca) (2006-2007)
  12. Pino La Lavatrice (2007-2008)
  13. Marco Carta e Pago (uccisi a testate dopo aver tenuto un concerto) (2008-2008)
  14. in questo periodo di transizione il sultanato è retto da il capo dell'Anonima sequestri e da tzia Mundedda.
  15. Benito Urgu (mandato in esilio verso il Triangolo delle Bermuda e tutt'ora disperso dopo il colpo di stato effettuato da Mommotti col fedele aiuto delle popolazioni locali) (2008-2008)
  16. Mommotti (2008-2009)
  17. Nico (2009-?)

Città

  • Cagliari detta Casteddu. Capitale del sultanato maureddino e detentrice del potere di vita e di morte sulle città del nord.
Ovviamente inteso come nord Africa.
  • Sassari Repubblica Sassarina, il cui fondatore inventò la forca ma venne impiccato immediatamente dal figlio.
  • Olbia Città che puzza di cozze. Capitale sarda dei truzzi majè.
  • Alghero Capital de la Catalunya.
  • Quartu S.Elena (in ligua locale Pappacagna)detta il regno di Pago. Nota per il piatto tradizionale: il cane.
  • Oristano detta Sartiglia.
  • Porto Cervo dominata da Sua Santità, l'altissimo Flavio Briatore.
  • Nuoro Città delle testate sacre o Nùùùùùoro (la ù ha l'accento, altrimenti s'incazzano).
  • Carbonia detto Paesino Mussolinese.
  • Iglesias detta Biddina coi pullman di Città.
  • Tortolì....Sa bidda prus manna e ollastra! (ma non ditelo a un lanuseino che sennò s'incazza!!)
  • Sanluri o Seddori. Bidda che ha dato i natali all'ex raìs supremo Renato Soru


Voci correlate

Collegamenti esterni