Indonesia

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La grande onda Katsushika Hokusai.jpg

Bandiera Indonesia

INDONESIA
Pianeta: Terra
Continente: Asia-Oceania-Europa-Atlantide
Nome ufficiale: negara gelombang
Lingua ufficiale: comunicano a gesti e versi di natura primitiva
Capitale: Giacarta
Superficie: 11.000 millemila volte di San Marino
Popolazione: 100 milioni di umani, 6000 squali, 8 balene, 4500 mucche, 670000 mosche
Etnia principale: Indo-italo-argentino-russo-africo-anglo-olandese
Governo: pessimo
Attività principale: pescare, navigare, morire dal caldo e dagli tsunami.
Religione: Berlusconesimo
Motto: pescare è tutta la nostra vita... ammazzatemi!
Targa internazionle: CIAO
Sport Nazionale: Surfare sugli tsunami
« Siamo nella merda! »
(Capitano di un peschereccio arenato sul fondale asciutto del mare a 40 km dalla costa)
« In Indonesia c'è la neve nel Sahara! »
(Un'inedita Anggun in preda alle convulsioni da funghi allucinogeni)
« TERREMOTO IN INDONESIA IERI, GODO! »
(Dario Greggio su Indonesia)

L'Indonesia (conosciuta meglio come Tsunamilandia) è un arcipelago equatoriale situato a Nord del circolo polare artico.

Geografia[merdifica facile | merdifica]

L'Indonesia è formata da infinite isole, isolette e scogli ma le isole più importanti e più grandi sono quattro:

  • L'isola di Geova è stata la dimora per tribù indo-oceaniche per svariati millenni ma con l'invasione dei testimoni di Geova provenienti da Nord l'isola fu denominata l'isola di Geova. Tuttora i membri della setta sono presenti, ma in una condizione meno agevole, essi infatti sopravvivono perché tengono in ostaggio il presidente indonesiano minacciando di farlo stuprare e ammazzare da un alligatore se l'esercito ormai convertito al Berlusconesimo entrasse nella città.
  • L'isola della Sbornia è caratterizzata invece da crisi depressive. Infatti essendo più a Nord delle altre isole e quindi più triste e depressa (è scientificamente testato), l'isola della Sbornia è luogo di suicidi ma soprattutto sono presenti alcolizzati, avvinazzati e ubriaconi che per combattere la disperazione si attaccano al collo di bottiglia, bicchiere o botte che sia. È impressionante la densità di ubriaconi nell'isola, che è terza nel ranking mondiale dietro solo alla Scandinavia e all'Oktoberfest.
  • L'Isola di Sukawesi è caratterizzata dalla presenza di case di produzione pornografica specializzate in pompini. Qui il riposo non esiste, 25 ore su 24 la gentaglia del posto si prostituisce gratis per eseguire il (sacro) rito del pompinaggio. Il 90% della popolazione è composto da pornostar e il restante 10% cameramen che riprendono. Qui il grande Rocco Siffredi ha studiato e si è laureato in pornologia con 110 e lode.
  • L'isola di Sumatra che dal nome sembra la più normale (non sono riuscito a storpiarglielo, che ti devo dire...), in realtà è il covo più malfamato e corrotto che questo fottuto gruppo di isole maledette, che il diavolo se le porti, ospiti! Truzzi, technofolli, bimbiminkia e pornobimbe sono gli abitanti che tutti i giorni, a qualunque ora e in qualsiasi strada si possono incontrare. La Yakuza ha diverse sedi qui, così come il Ku Klux Klan e la Juventus.
Giacarta dopo lo Tsunami di ieri

Storia[merdifica facile | merdifica]

Nel 7000 a.c. l'Asia e l'Oceania erano attaccate da un lembo di terra largo come l'Europa. Il primo della interminabile serie di Tsunami che da quel tempo fino ad ora continua a colpire questa zona, fu talmente forte da sbriciolare il lembo di terra creando così l'Indonesia e la Polinesia a 10000 km più in la. I primi abitanti non si evolsero dai primati come di consueto ma dalle balene che incrociandosi con i cinesi provenienti da nord, diedero vita all'etnia che noi chiamiamo "indonesiana". Quest'etnia è scomparsa poiché l'Indonesia fu colonizzata da talmenti tanti stati che solo gli Stati Uniti d'America la batte. Ma procediamo con ordine... In origine l'Indonesia era divisa in millanta regni e staterelli inutili, sempre a litigare fra loro (un po' come il PD e le sue correnti interne insomma). Essendoci più acqua che terra, i contadini locali non sapevano proprio cosa coltivare e la popolazione era stufa di mangiare solo pesce. Un bel giorno però un giardiniere trovò, nel laghetto del giardino della villa di un re (il cui regno non si estendeva oltre il giardino), una strana erba: "Questa blutta elbaccia soffoca le ninfee!" pensò, la strappò via e la gettò in un cassonetto. Caso volle che un barbone che passava di lì per caso, frugando tra i rifiuti trovò l'erba con attaccati degli strani semini e pensò di mangiarli crudi, gettandoli via disgustato in una pozzanghera perché troppo duri (che c'è? Forse state già pensando: "Allora non era poi così affamato! Cosa gli ho dato una monetina da un centesimo per fare, per comprare la droga?" Provateci voi a mangiare del riso crudo, classisti del cavolo!). Nella pozzanghera l'erba ricrebbe e il nostro stavolta provò a mangiare i semi cotti. Aveva appena scoperto una pianta commestibile che cresceva in acqua (in realtà i Cinesi l'avevano già scoperta, ma si divertivano a vedere gli Indonesiani mangiare solo pesce) e fu così che divenne ricco sfondato. La pianta venne chiamata riso, dalla risata di gioia dell'ex senzatetto che grazie ad essa aveva iniziato a fare soldi a palate. Da allora gli Indonesiani, quando e se mangiano, si cibano solo di riso, pesce, riso con pesce e riso con riso (che fantasia!). Tutto sembrava andar finalmente bene, ma un brutto giorno arrivarono gli Olandesi che, approfittando della litigiosità dei regni indonesiani, li conquistarono e sottomisero tutti, assoggettandoli prima al dominio della Compagnia Olandese delle Indie Orientali, poi a quello del loro inutile Stato. Gli Olandesi distrussero le risaie, sostituendole con campi di tulipani, schiavizzarono la popolazione locale e la rincoglionirono con tonnellate di marijuana per schiavizzala meglio. Durante la Seconda Guerra Mondiale arrivarono i Giapponesi, che rubarono tutto il riso e il pesce per incrementare la produzione di sushi e, cacciati gli Olandesi, imposero un governo guidato da un Indonesiano che passava di lì per caso, un certo Sukarno. Finita la guerra e tornati gli Olandesi, Sukarno, che aveva preso gusto a governare, guidò la guerra di indipendenza, appoggiato da tutta la popolazione, stufa dei tulipani, degli scomodissimi zoccoli di legno, dei mulini a vento e della schiavitù coloniale. Sukarno decise di allearsi con i Comunisti, pur mantenendo lui il potere (non perché fosse comunista, ma perché il rosso era il colore della sua verdura preferita, i pomodori). I comunisti si fecero convincere ad appoggiarlo perché Sukarno li persuase che la sua era una dittatura del proletariato e che, quando si fosse stufato di governare (cioè mai, ma questo loro non lo sapevano), avrebbe lasciato spazio ad una società comunista senza Stato, come quella accennata da Marx. Nel frattempo Sukarno si divertì a fare guerre a caso contro i suoi vicini (ogni uomo in Indonesia odia i suoi vicini, Flanders! Ah no scusate, quelli sono i Simpson). Contadini e pescatori (cioè la quasi totalità della popolazione) appoggiavano Sukarno, aspettando speranzosi il giorno in cui sarebbero entrati in possesso dei mezzi di produzione e godendosi nel frattempo il generoso welfare. Tutto procedeva bene, fra una guerra inutile e l'altra e fra una repressione del dissenso e l'altra, quando Suharto, gemello cattivo di Sukarno, visto che si annoiava, prese il potere con un golpe e l'appoggio degli Stati Uniti (sempre loro! quando la finiranno di far casino?). Suharto odiava i pomodori e quindi anche il rosso e i comunisti. Scambiando il Paese per lo scenario di GTA (era infatti appassionato di videogiochi) Suharto sterminò tutti i sostenitori del gemello, i comunisti, i socialisti, i contadini poveri (era anche classista) e, già che c'era, pure i Cinesi. L'ambasciatore americano, visto che non aveva niente di meglio da fare, per passare il tempo compilò una lista di presunti comunisti per poi darla al suo compagno di merende Suharto, facilitandogli il lavoro. Alla fine non rimase più nessuno a coltivare il riso e a pescare (I lavoratori erano infatti quasi tutti iscritti al Partito Comunista Indonesiano e quelli che non li erano vennero massacrati comunque, perché Suharto odiava i poveri) e la popolazione rimasta riprese quindi a morir di fame.

« Comuniiistiiii!!!! »

(Berluscon...ah no scusate, Suharto su qualsiasi oppositore politico).

Suharto quindi svendette agli Yankees il Paese e vaste distese di risaie vennero trasformate in pascoli per il nuovo ranch di vacche di Bush. Alla Compagnia Olandese delle Indie Orientali si sostituì la Compagnia Americana delle Europe Orientali (si sa che gli Americani sono scarsi in geografia). Con i soldi della grande svendita e mazzette varie, Suharto acquistò villoni enormi in giro per il mondo, una collezione di auto di lusso e un locale dove costruire il suo harem ad Arcore, diventando il mentore di Berlusconi. Inoltre continuò a fare guerre inutili contro i vicini, accompagnandole con stragi varie di inermi civili. Nel 1998, dopo 32 anni di regno incontrastato e dopo aver scatenato una crisi finanziaria che neanche quella del 1939, Suharto venne accompagnato gentilmente alla porta dal popolo inviperito e l'Indonesia si trasformò nella Repubblica delle Banane che è adesso.

Economia[merdifica facile | merdifica]

L'economia si basa soprattutto sull'esportazione di molti vegetali, animali o minerali come il cacao, il caffè, la cannabis, gli ovini, il tonno, i cadaveri, i gusci di tartarughe protette, l'uranio, le baldracche infanti e l'avorio. Anche l'importazione non è da meno: oltre a 10000 tipi di vaccini, l'Indonesia riceve ogni giorno 10000 mila kg di rifiuti tossici da tutto il mondo.


Curiosità[merdifica facile | merdifica]

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Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse vuoi veder crescere le margherite dalla parte delle radici?

  • L'Indonesia viene colpita da uno tsunami al giorno
  • Hitler ha creato il primo cinema con tutti i colori tranne il nero a Giacarta
  • Dante aveva la madre indonesiana.
  • l'Indonesia è attratta dalla luna più di qualunque altro stato e si alza di 7 metri all'anno.

Voci Correlate[merdifica facile | merdifica]