Kazakistan

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Kiselikakistan
la bandiera del Kiselikakistan, partorita da qualche daltonico probabilmente
logo ufficialmente ufficiale
(Bandiera) (Stemma)

Motto: Non siamo parte dell'URSS? Ah no?
Inno: Si lavora si produce, per Lenin che ci conduce
una bella vista del centro di una metropoli kazaca

Capitale Kazakostopolis
Maggiori città

Leninstopoli e qualche villaggio sperduto


Lingua ufficiale

kazeco antico, babilonese


Governo Teocrazia Leniniana
Capo di stato Gengis Khan
Riconosciuta da Tutti gli stati che finiscono con "stan"
Area 400 barattoli
Popolazione

7 indigeni e qualche cammello


Moneta Baratto di bambini
Religione

Venerare Lenin


Sport nazionale

picchiare i capitalisti


Sito internet www.tarocchichefinisconoconstan.urss



Il Kazakistan (più comunemente conosciuto come Kiselikakistan ,terra di Lenin o Cazzakistan ) è uno di quei 450 triliardi di stati che finiscono con -stan, come se non ce ne fossero già abbastanza.

Geografia

Il Kazake...Kasak... sto stato del cazzo qui è uno stato transcontinentale (perchè era uno stato europeo, ma dopo un intervento ha cambiato sponda ed è diventato asiatico) i suoi confini sono con la grandissima e potentissima madre patria Russa e qualche altro staterello inutile.

La capitale è Kazakostopolis, non che il villaggio più grande abitato da ben 3 indigeni sovietici (o cioè quasi la metà della popolazione nazionale).

Il grandioso stato del Kiselikalistan ha inoltre un piccolo sbocco sul mare e, visto che è un gran figlio di puttana, è andato a rimettere proprio nello stesso mare che bagna anche il suo amicone Turkmenistan.

Storia

La storia inizia quando nel 6000 a.C., Gengis Khan, John Kennedy, 6 cammelli e 4 schiavi decisero di stanziarsi in questo territorio, all'inizio la loro idea era quella di rimanere qui il meno possibile (visto che non ci si trovava manco un Mc Donald, insomma non c'era un cazzo) ma Gengis, essendo un pigro del cazzo, rimandò sempre la data della ripartenza, facendo fondare una vera e propria società ed economia in questa terra del niente. Le tribù vivevano felici in Kazakistan, mangiavano, dormivano, si trucidavano a vicenda nelle comunissime guerre civili (come quelle a Napoli) e poi facevano pace mangiando i resti dei loro compagni caduti (perché sono contro lo spreco del cibo). Un certo giorno però, uno stato di nome "Russia" trovò interessante la terra di Gengis e, senza pensarci due volte, trattò con esso per acquisirla. Le voci parlano che Putin quel giorno gli abbia offerto addirittura due buoni sconto da 40 euro da spendere all'Eurospin; ovviamente Gengis non poté rifiutare, così il Kazakistan divento sovietico. L'indipendenza avvenne per sbaglio nel 2014 quando Putin gli rivelò che l'URSS era caduta quasi 20 anni prima. Ancora oggi il Kazakistan non accetta (oppure non sa) di non essere più uno stato felicemente sovieticissimo.

Lingue

Un pascolo di Cammello Uzbechi

Le lingue più parlate e ufficialmente utilizzate negli scambi con i mercanti nomadi sono il kazeco antico ed il babilonese, parlate dal 80% della popolazione. Vi chiederete cosa parla il resto 20? Beh una minchia essendo il sistema di istruzione kazaco pari a quello che troveresti in un paese di 58 abitati in Molise.

Economia

L'economia del Kiselikakistan gira quasi totalmente sui traffici di esseri umani, un economia che va avanti dal dal 3000 a.C., in rari possiamo trovare l'uso del baratto di bambini Uzbechi e soprattutto cammelli (ma molte volte non è che ci siano differenze tra i due). Si stima che quasi il 70% della popolazione viva con meno di un cammello al giorno portando le condizioni di vita quasi ad un altro mondo (o se vogliamo stare vicini, fino in Siria).Il più importante centro economico del paese è a Leninstopoli (infatti qui troviamo la più grande fabbrica di cocaina kazaca in tutto l'oriente). La stima di vita in questo fiorente e ricco paese è di addirittura di 8 anni e tre quarti.

Bandiera

La Bandiera del potente e gioioso stato del Kazakistan è stata molto probabilmente disegnata su paint da qualche bambino daltonico con gusti molto discutibili. Il celeste di sfondo rappresenta il cielo (madonna che grande immaginazione) il logo centrale sta a significare la grandezza e la potenza immensa del leader supremo dello stato, paragonato in questo caso al sole oppure ad un dio mentre viene protetto dall'aquila nazionale (minchia manco le cronache di narnia), la falce ed il martello stanno a significare la completa estremia di destra (si si) dello stato. Essa è stata adottata nel quattrosessantesimtrencinqemmezzo d.C.

Sport

Lo sport più conosciuto e diffuso nel paese, nonché trasmesso dal leader supremo Владимир Ильич Ульянов e seguentemente radicalizzato da Ио́сиф Виссарио́нович Джугашви́ли è il picchiare i capitalisti. Lo sport non è molto praticato nel mondo (ma lo sarà presto) ed alcuni stati addirittura lo classificano "illegale" perché "non rispetta i diritti fondamentali dell'uomo", patetico. Comunque, esso consiste nel prendere un uomo (generalmente uomo adulto, castano, occidentale e con un lavoro onesto), seguentemente un gruppo di uomini superiori (o cioè Kazaco-Sovietici) armati di bastoni e Molotov, il resto del gioco vien da sé.

Qui possiamo vedere il grande stile degli stilisti ed ingegneri 100% Kazaki

Trasporti

I trasporti nel grande Kazakistan sono aggiornati agli ultimi modelli e versioni, il veicolo più utilizzato è ovviamente utilizzare i propri piedi, poi andare a cammello oppure, il veicolo più utilizzato nella borghesia, usare come automobili i bambini thailandesi. Esistono anche aggiornatissime tipologie di treni (ovviamente per alleviare il problema della disoccupazione sono guidati dai cammelli più esperti), aerei (sempre con guidatori di alta qualità, come il famoso Osama) e autocarri.


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