Subbuteo

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« Ehi, sono riuscito a segnare di testa anch'io!!! Scusate se è poco! »
(Renato Brunetta dopo aver superato nel gioco aereo un difensore giocando a Subbuteo)

Il Subbuteo è un gioco da tavolo a imitazione del calcio inventato nel 1893 da un nanerottolo per poter competere con avversari alla sua altezza.

Storia

Un calciatore dell'Inghirlanda dopo l'impatto con il vaso cinese di vostra madre.

L'idea dalla quale nacque il Subbuteo fu quella di riprodurre in scala 1:100 le azioni tipiche di una partita di calcio per la nota trasmissione Il Brocess del Luundì, condotta da Aldo & Bisgardi.

Successivamente, il gioco venne codificato sotto l'egida dell'UEFA, della FIFA e della FIGA; la produzione dei "microcalciatori" venne affidata a una cantina della Magliana, nella quale 563 cinesi lavorarono fino a trentasette ore al giorno per produrre manualmente le miniature con l'applicazione di pittura e decals.

Il grande fascino di cui ha goduto il gioco negli anni '70 e '80 era dovuto al fatto che fossero presenti un gran numero di squadre, praticamente tutte (anche la Sanremese, il Crotone e il Boca Senior) e dal fatto che anche il più scarso di tutti potesse vincere 22-0 con l'Alessandria in una emozionante partita contro il Liverpool, ma a nessuno importa.

Durante il gioco, non è raro che durante un tiro a effetto una miniatura superi la staccionata di bordo campo e vada a sbattere contro il vaso cinese di vostra madre, o che dopo un'azione continuata di mezz'ora, al momento del tiro, il gatto salga sul campo parando il suddetto e finendo esso stesso sul vaso cinese di vostra madre. Comunque sia, avrete un problema con vostra madre.

I primordi

Le prime squadre di Subbuteo erano vendute in grezze scatole di cartone verdastro sulle quali era raffigurata la più grossa papera di tutta la carriera di Mattolini; in tempi più recenti vennero impiegati come supporto per le figure anche il polistirolo, il plexiglass e le caccole espanse. Le basi divennero piatte e senza "girelli" lo divenne anche il gioco in se stesso.
Alcuni artisti producono tuttora squadre cercando di imitare i colori che queste avevano negli anni '70: le prime produzioni vintage avevano ancora le divise a maniche lunghe ed erano dipinte con colori assolutamente innaturali; l'Inter era color "scarrafone", il Napoli color "azzurro differenziato", la Roma color "rosso glande", il West Ham color "Intrasù", e così via.

Si sa che il primo amore, a differenza della chitarra e del violino, non si scorda mai: negli ultimi anni, infatti, ha preso piede il cosiddetto movimento old/vintage che si propone - oltre ai colori sbiaditi - di giocare con le stesse basi un po' stortine degli anni '70, quelle degli anni d'oro, salvo poi modificarle di nascosto tentando di farle performare come quelle più moderne.

I primi campionati mondiali si tennero ad Austerlitz (CT), mentre gli Europei vennero organizzati a Calcutta quattro anni dopo. Tra gli italiani si distinse particolarmente il genovese Stefano Fantasmini, il primo campione no strano, stranissimo.
Vinse - incredibilmente - la Germania, battendo in finale il Brasile per quattro trans a due, anche se rimasero molti dubbi sulla designazione dell'arbitro, che, si scoprì, era un giocatore belga.

Gli anni d'oro

Negli anni '70 il Subbuteo divenne uno sport praticato quasi ovunque.

Ogni anno si disputavano i Mondiali, vinti tutti dall'Inghirlanda, che pagava sottobanco gli arbitri con soldi finti presi dal Monopoli tramite un giro di conti correnti truccati. Intorno alla metà degli anni '90 avvenne un passo decisivo per la scomparsa del Subbuteo: il cambiamento delle miniature. Queste, infatti, non vengono più costruite con chewingum masticati, ma con Chewingum nuovi, dando loro un aspetto più dinamico; da allora i materiali vennero divisi in due tipologie: "vintage" e "moderni". Il fatto di relegare il materiale "vintage" alle cantine, purtroppo, non contribuì a diminuire i problemi che il gioco presentava... cosa? Dici di non aver avuto mai problemi a giocare??!! Eh!!?? Prova a spiegarlo a tua madre quando trova il vaso cinese rotto.

La caduta del Subbuteo e l'ascesa della PlayStation

Un povero ragazzino passato alla PlayStation.

Il Subbuteo cessò di esistere improvvisamente. A nulla valsero i tentativi di Vanna De Marchi e Guido Angeli.

Si racconta che un giorno, un noto attore decise di uscire dal suo telefilm e giocare a Subbuteo; purtroppo, dopo aver effettuato un tiro a effetto da calcio d'angolo che segnò un gol in entrambe le reti (azione finale di un possesso palla durato mezz'ora), la miniatura utilizzata si ruppe in mille pezzi andando a ferire l'attore stesso.

Da qui la decisione del Nostro di combattere il Subbuteo inserendo nel mercato uno strumento capace di controllare la mente di migliaia di persone, la PlayStation.

Nonostante il sopravvento dell'era elettronica, il Subbuteo è ancora praticato nell'isola di Malta (dove è sport nazionale) e a Casale Monferrato (provincia di Alessandria, dove è sport provinciale).

In alcune regioni del Terzo Mondo si trovano ancora materiali vintage degli anni '70. Grazie all'abbinamento con speciali occhiali 3D, il Subbuteo viene comunemente spacciato per PlayStation, ma a nessuno importa.

Si ricordano numerose e sanguinose guerre civili che videro opposti i governi conservatori ai miliziani irregolari favorevoli all'omologazione di materiali più moderni.

Il campo

Il campo è lungo più o meno... non me lo ricordo, comunque è tessuto con foglie di canapa; per questo non è consigliata l'esposizione prolungata.

L'area di tiro è più o meno lunga come il tuo coso; so che adesso chiamerai tutti i tuoi amici dicendo che ce l'hai lungo, ma prova a comprarti un campo di Subbuteo di quelli con le misure non regolamentari, e poi capirai perché ti prendono sempre per il sedere.

Le dimensioni

Portiere da subbuteo - calcio tavolo moderno dopo lo shampoo.

Le miniature utilizzate nel Subbuteo sono alte più o meno come Brunetta, alcune anche più basse (concetto di "base ribassata"), ma, per errore del produttore, mentre il pallone è a grandezza naturale (a dir la verità, anche Brunetta): più o meno come se un calciatore vero giocasse con una palla alta sino al soffitto.

Per decidere le misure dei portieri è più complicato, ci si muove dietro le quinte... comunque, per quanto riguarda loro è un po' più difficile capire esattamente come stanno le cose... per questo ce ne sono di enormi; infatti, è come se per parare dovessero coprire uno spazio ampio come la pelata sulla testa di Berlusconi.