Como

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Will Smith sull'idea di trascorrere le vacanze a Como.
« Una città a misura d'uomo, dinamica, piena di vita, proiettata nel futuro e dove non ci si annoia mai. »
(Nessuno su Como)
« Qui anche con dieci casse di Martini c'è poco da festeggiare. »
(George Clooney su Como)
« Datevi fuoco! »
(Pino Scotto su come passare i lunghi inverni comaschi)


Como è una città del Nord Italia, che confina a Est con Lecco, a Ovest con Hobbitville, a Sud con Fighettopoli e a Nord col Paese dei Balocchi.

Storia[edit]

Nel – 55 A.C. Caio Giulio Cesare passò col suo esercito in un luogo freddo, nebbioso, desolato e malsano (tipo Cinisello Balsamo, tanto per intenderci). Metà dei suoi soldati si ammalarono di tifo e l'altra metà di logorrea, i cavalli sprofondavano nella palude, i viveri erano terminati e stava cominciando a nevicare. A quel punto Cesare, staccandosi una per una le sanguisughe attaccate alla sua gamba, esclamò: "Questo sarebbe il posto giusto dove fondare una città!" Gli storici hanno poi ipotizzato che potesse trattarsi di un commento ironico, ma all'epoca quelle parole vennero prese alla lettera: fu così che nacque Como.

Il Medioevo fu un periodo buio per la città, vessata da continue calamità: pestilenze, carestie, invasioni di eserciti stranieri e il tour estivo di Zucchero.

Nel Quattrocento nacque a Como il principale artista della città: Giovanni da Cermenate, famoso per essere il più sconosciuto artista della sua epoca.

Como fu un centro di primaria importanza durante l'Illuminismo: è qui infatti che venne inventata la prima lampadina.

Economia[edit]

L'economia comasca si fonda su pochi e circoscritti settori: le società di consulenza finanziaria, gli studi legali, i negozi di alta moda e le miniere di uranio. Insomma, miniere a parte, dei gran brutti posti. Notevoli sono anche i rapporti commerciali con il Canton Ticino, relativi a transazioni finanziarie, dolciumi e maestre d'asilo. Alcuni ventilano un'ipotetica industria della seta e addirittura dei flussi turistici, ma si tratta principalmente di leggende metropolitane.

Il lago[edit]

Il lago di Como è una delle principali attrazioni della città. Deve il nome al fatto che era usato dalla giovane Veronica Lario come set dove recitare le sue pellicole di cinema indipendente. Solo i più ardimentosi osano fare il bagno nelle sue acque, gelide anche a Ferragosto. I vari pescatori nel corso dei secoli hanno tirato fuori dal lago le cose più disperate: biciclette, frigoriferi, calze di nylon, salme-cemento e, di quando in quando, qualche pesce. È in discussione in Comune un progetto di asfaltatura del Lario per ospitarci i comizi di Beppe Grillo.

Personalità legate a Como[edit]

Difficilmente una ragazza comasca sarà così.
Più facilmente sarà così.

Como ha dato i natali a individui che hanno eccelso in vari ambiti. Fra i principali ricordiamo:

Università[edit]

La leggenda narra che anche a Como ci sia un'università con relativa sede e corsi di studio. Si tratta chiaramente di una diceria priva di fondamento. Quei pochi sventurati che si trasferiscono qui per studiare passano tutta il periodo universitario (cinque, sei, sette anni o a volte anche di più) vagando senza meta fra Brunate e Cernobbio, col solo sostegno dell'alcol come bevanda, alimento e, nei casi più disperati, indumento e abitazione.

Como by night[edit]

Como ha una vita notturna estremamente dinamica e vivace. Dopo cena si può:

Scorcio di vita notturna a Como
  • bere;
  • girare per la città senza meta;
  • bere;
  • girare in macchina per la provincia senza meta;
  • bere;
  • farsi le canne al Tempio Voltiano;
  • bere;
  • mangiare le brioches al Buco in Via Borgovico;
  • bere;
  • abbiamo già detto bere?
  • ...
  • ...
  • ...
  • ah, sì! compiere atti di vandalismo!

La Provincia[edit]

I principali centri del contado comasco sono:

Cantù, assieme a Mariano Comense principale centro di produzione di truzzi della provincia (Victoria Cabello e Andrea Pezzi vengono da lì) ; Menaggio, patria di grandi picchiatori; Erba, località stranota per le coltivazioni di ganja e per l'ospitalità dei suoi abitanti; Faloppio, centro di produzione di strumenti musicali, le tube di Faloppio; Bulgarograsso, vincitore del premio “paese col nome più idiota” edizione 2012 a parimerito con Sesso (RE).

Siamö padani, abiamö ün söniö nel cuöře, brüžare il tricölöre, brüžare il tricölöre!