Federalismo

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Feticcio federalista fotografato al Grütli, dove secondo la tradizione nacque la Svizzera

Il federalismo è una filosofia politica che sostiene che un'entità politica - uno stato, una regione, una cosca... - debba essere costituita dai suoi membri e derivare i poteri da loro, invece che trattarli come mere divisioni sottoposte alla sua volontà.

Secondo la tradizione, il federalismo lo hanno inventato gli svizzeri, ma non è vero, dato che erano troppo impegnati a produrre formaggi, orologi a cucù e a uccidere chi aveva scelto la versione sbagliata del cristianesimo: in realtà furono i padri fondatori degli Stati Uniti d'America ad istituire la prima federazione, timorosi che un governo centrale forte potesse rapidamente diventare una tirannia nemica dei diritti ma consci che tredici piccole colonie sarebbero state conquistate dal primo che passa.[1]

Il nome deriva da "federa", perché alla fine il federalismo è come dormire in un solo letto, ma senza diventare un'unica persona.


Teoria politica del federalismo

Nella prima lezione di federalismo nelle scuole svizzere, viene insegnato come esso sia il miglior sistema politico possibile, ma come la Svizzera accetti che altri Paesi abbiano il diritto di essere inferiori a lei non adottandolo. Nella prima lezione omologa in Italia, invece, una prof. Esposito spiegherà come il federalismo sia un Grande Complotto Internazionale della Lega Nord al fine di far diventare l'Italia più debole, far vincere i ricchi capitalisti del Nord e lasciarla senza un lavoro grazie ai concorsi regionalizzati, moralmente indistinguibili dal regime dell'apartheid.

Nella seconda invece viene spiegato come il federalismo sia dato da più entità che si uniscono, ad esempio i Cantoni della Svizzera, i Land della Germania o gli Stati degli Stati Uniti, mentre quand'è un'entità a darsi delle divisioni non è federalismo, ma regionalismo, devolution, autonomia, insomma, tutti quei termini che Romano Prodi ha inserito nella costituzione nel 2001 e la CGIL ha paura portino al collasso del proprio sistema di potere della nazione.

Tutto ciò è però assolutamente falso: federalismo è quando federalismo fa, ci sono Paesi che si sono uniti da varie entità che sono centralizzati, così come ci sono Paesi che un bel giorno hanno deciso di essere federali e da quel giorno tutti li riconoscono come tali.

Un caso molto interessante è quello del Liechtenstein che, ufficialmente uno Stato unitario, lascia totale autonomia ai villaggi che lo costituiscono, con il governo centrale che serve solo a ricevere la posta del Principe e a organizzare una birrazza coi cittadini a Ferragosto.

Tipi di federalismo

Federalismo americano

"Uniamoci o moriamo", vignetta con cui Benjamin Franklin invita gli altri padri fondatori ad un'orgia gay. Il serpente era allusivo già all'epoca

Quello americano è il quintessential federalism, essendo gli Stati Uniti, oltre che la più grande democrazia del mondo, lo stato più libero del mondo e i nostri padroni, la prima grande federazione. Inizialmente, i singoli Stati erano molto potenti, ma dopo la Guerra di secessione americana in cui il Sud voleva mantenere i propri schiavi e discriminare i negri difendere i propri diritti contro il governo centrale ci si è resi conto che di quelli del Sud è meglio non fidarsi e il governo di Washington ha ottenuto sempre più potere, portando a orrori quali l'estensione dei diritti garantiti dalla Costituzione ai governi statali e dunque alla desegregazione delle scuole, al diritto di possedere armi per tutti i cittadini non pregiudicati, alla libertà di parola e al diritto di non autoincriminarsi.

In ogni caso, gli Stati americani sono largamente autonomi e possono, nei limiti dati dalla Corte Suprema:

  • Condannare a morte le persone[2]
  • Avere una propria guardia nazionale sotto il comando del governatore in tempi di pace
  • Vietare o consentire l'aborto, anche dopo la nascita
  • Stabilire a quali condizioni si possa portare un'arma da fuoco in giro[3]
  • Decidere come disegnare la propria cartina elettorale per far vincere il partito al governo del momento, una pratica erotica nota come gerrymandering

Federalismo svizzero

La Svizzera nasce come confederazione (o precisamente, in tedesco, Edigenossenschaft, ossia patto del giuramento[4]) e così è rimasta fino al 1848, quando una guerra civile efferatissima - poco più di 100 morti - ha portato alla stesura di una costituzione federale.

Da quel giorno, la Svizzera si è dimostrata un esempio di federalismo di successo, capace di fare convivere popoli con esigenze culturali, economiche e sociali ben differenti e con un governo centrale meno finanziato di quelli locali, che se prende dei poteri lo fa solo con il consenso della popolazione. In buona sostanza, il governo federale serve solo a dire che la droga non è libera così da soddisfare le convenzioni internazionali, poi i cantoni, che hanno l'autorità di polizia, non fanno assolutamente nulla.

Motto non ufficiale della Svizzera infatti è "Uno per tutti, tutti per uno", a cui i ticinesi aggiungono con una nota di simpatia "e da l'Italia nisuno"

Federalismo europeo

Proposta di Europa federale

Il federalismo europeo è poco più che una fantasia erotica che sostiene come gli stati d'Europa, tutti o alcuni, debbano divenire uno Stato federale, non uno strano ibrido tra un'organizzazione internazionale, una confederazione e un'entità incapace di sostenere la stessa fazione nelle varie guerre civili nel mondo ma pronta a rompere le balle a Twitter se non censura abbastanza velocemente ciò che l'Unione ritiene una notizia falsa.

In linea di massima potrebbe anche sembrare una buona idea, ma a nessuno importa, tanto a parare il culo degli europei c'è la NATO e i soldi per la difesa possono essere spesi in cose che gli americani non hanno, come la sanità universale o le piste ciclabili, ma in realtà gli europei son troppo diversi: c'è chi parla l'ostrogoto e chi la lingua lombarda[5], c'è chi usa il burro in cucina e chi l'olio d'oliva, chi ha il Re e chi ha il Presidente, chi vota in un referendum ogni sei mesi e chi ha abolito la democrazia, chi toglie le scarpe all'ingresso di casa e chi le tiene anche sul divano, insomma, ci unisce solo l'amore per la figa.

Dunque, il federalismo europeo è oggi sostenuto solo da comunisti che sperano di usarlo come scusa per uscire dalla NATO, da giovani progressisti falliti che sperano di ottenere un posto pubblico nella nuova Euroburocrazia e dai microindipendentisti che sperano che il proprio comune di seicento abitanti venga difeso da tutti gli altri.

Federalismo tedesco

La Germania storicamente era un'accozzaglia di staterelli, basti pensare al Sacro Romano Impero. Ma quando esso è crollato questi staterelli si son trovati senza uno spirito guida e hanno iniziato a piangere, così Bismarck li ha coccolati e ha istituito l'Impero Tedesco, una monarchia assoluta federale. Non è difficile capire quanto contassero davvero gli staterelli in un contesto del genere, ossia nulla, anche se nominalmente mantenevano eserciti, poste e parlamenti: giusto la Baviera e la Prussia contavano qualcosa per via della loro grandezza.

Persa la prima guerra mondiale, e con essa un bel po' di Germania, quel che rimane diventa la Repubblica di Weimar, che diventa federale per davvero, con anche una razionalizzazione degli stati. Ma un certo pittore austriaco non sapeva disegnare due cose - i volti e i confini tra stati tedeschi - e una volta salito al governo li abolisce.

Persa un'altra guerra, e con essa ancora altra Germania, furono gli Alleati occidentali a imporre la forma federale alla Germania Ovest[6], mentre la Germania Est[7] mantenne il sistema hitleriano. E avevano anche il coraggio di definire "lo stato antifascista".

Riunita la Germania dopo il crollo di un insignificante manufatto, il federalismo tedesco ha garantito uno stato equilibrato, con un governo federale utile e forte il giusto e governi statali al servizio della popolazione, mica a caso la Germania è divenuta la grande potenza d'Europa, prima di vendersi ad un'altra federazione: quella russa.

Alla facciazza dei Savoia che hanno scelto il centralismo e ora non governano su una Repubblica delle Banane.

Federalismo sovietico e russo

In base al principio dell'inversione russa "nella Federazione Russa sono i soggetti federali a valere meno del governo centrale". Questo sistema già valeva ai tempi dell'Unione Sovietica, dove le Repubbliche Socialiste Sovietiche erano assolutamente libere di fare tutto ciò che volesse il Partito.

Con la dissoluzione dell'Unione, la nuova Russia ha scelto di continuare con questo sistema, dopo un breve periodo di ubriachezza collettiva in cui sono scomparse tutte le ricchezze del Paese.

Ad oggi dunque tutti i soggetti federali hanno gli stessi diritti, ossia quello ad un governatore nominato da Vladimir Putin, e doveri, ossia essere fedeli a lui, e sono divisi in:

  • Repubbliche, ossia i territori costituzionalmente assegnati a qualche minoranza etnica
  • Oblast, ossia regioni ordinarie
  • Kraj, ossia territori di confine, nel senso che prima erano oltre il confine e un giorno si son trovati dal lato giusto di Grande Madre Russia
  • Circondari autonomi, come le Repubbliche, ma senza il titolo figo
  • Città federali, ossia città così grandi da potersi autogovernare: Mosca, San Pietroburgo e nonostante l'Ucraina giuri sia sua, Sebastopoli
  • Oblast autonomi, l'unico appartiene agli ebrei, ovviamente bello lontano da Mosca per buone ragioni

Federalismo italiano

   La stessa cosa ma di più: Federalismo italiano.
A Cattaneo l'Italia unita ha fatto così schifo che ci è tornato solo in una camicia di mogano

Il federalismo italiano è un po' come il neoliberismo: tutti dicono che ci sia, che abbia distrutto il Paese e causato innumerevoli danni, ma nessuno sa dove cazzo sia. La realtà è che l'Italia è un paese a cui possiamo associare tanti aggettivi: corrotto, mafioso, disonesto, merdoso, fallito ma certamente non federale, dato che l'Italia è ed è sempre stata uno stato unitario, al massimo con un certo livello di decentramento regionale, che ogni tanto funziona[8].

Il federalismo italiano l'ha inventato tal Ranza a fine 1700 che, spinto dal sentimento napoleonico, propose di congedare i vari sovrani italiani per istituire una Repubblica federale con capitale Pisa[9] composta da:

  • Liguria
  • Piemonte
  • Lombardia[10]
  • Adria[11]
  • Arno[12]
  • Tevere[13]
  • Teronia[14]
  • Sicilia
  • Sardegna
  • Corsica
  • Malta

Perché fosse una bella mappa per Risiko, propose anche vari scambi territoriali e un condominio tra Piemonte e Lombardia a Savona, così che la Lombardia avesse il mare e Paolo Sizzi fosse dunque triste. Ranza morì nel 1801, non vedendo la fine di Napoleone ma soprattutto lasciando il federalismo senza eredi.

Fu Carlo Cattaneo ad ereditare postuma la causa federalista e a mettere anima e cuore per l'Italia repubblicana e federale, ma i Savoia gli misero altro altrove e lui riparò in Svizzera, dove finì a insegnare filosofia al liceo[15].

Così, di federalismo si smise di parlare praticamente per cento anni, quando grandi intellettuali del calibro di Umberto Bossi e Mario Borghezio ritirarono fuori la proposta ma l'Italia, ormai unita da grandi valori patriottici e forte nel mondo così, non li ha ascoltati, nonostante la loro grande serietà. L'unico con più di due neuroni in quel circo, Gianfranco Miglio, lasciò tutto dando a Bossi dell'arabo levantino, prevedendo l'abbattimento di due torri da parte del Senatur: Torre Annunziata e Torre del Greco.

Con l'abbandono delle idee federaliste della Lega Nord da parte di Matteo Salvini, a parlare di federalismo italiano è rimasto solo Michele Boldrin, tra un "anonimo arrogante venduto figlio di puttana amico di Putin" su Twitter e una live su Twitch in cui mostra per errore una collezione di pornazzi tale da far bannare il canale. Il centro-destra comunque sostiene un volgare succedaneo del federalismo denominato autonomia differenziata, che secondo il centro-sinistra porterà alla fine dell'Italia, alle discriminazioni interne, alla morte del Sud e al conseguente dominio di quest'ultimo da parte della mafia. È bene notare che l'autonomia differenziata è stata inserita nella costituzione proprio dal centro-sinistra...

Federalismo austriaco

Il federalismo austriaco sta al federalismo come Nonciclopedia sta a Wikipedia: si assomigliano solo nel nome. Costituzionalmente, l'Austria è una federazione e il governo centrale non potrebbe nemmeno avere una magistratura[16], nei fatti Vienna si è ripresa col tempo tutte le competenze possibili mentre i Lander erano impegnati in altre attività come pascere il bestiame, dipingere male e sostenere il terrorismo altoatesino.

Oggi dunque, nonostante a parole un Land austriaco sia più autonomo di un cantone svizzero, in pratica può decidere solo quando aprire la stagione di caccia.

Note

  1. ^ Il giornale dei politici americani dell'epoca, casualmente, si chiamava "The Federalist"
  2. ^ specialmente se del colore sbagliato
  3. ^ Si va da New York dov'è lecito solo se si sta commettendo un crimine al Texas, dove chiunque abbia più di sei anni deve portare un fucile
  4. ^ non quello di Pontida
  5. ^ che ammettiamo essere molto simili
  6. ^ Quella brava
  7. ^ Quella cattiva che fece il muro
  8. ^ ma ogni tanto no
  9. ^ già aveva previsto la stabilità dell'Italia unita
  10. ^ Inclusa la Svizzera italiana e l'Emilia, che all'epoca non era stata ancora inventata
  11. ^ Nome inutilmente complicato per la Repubblica di Venezia
  12. ^ Nome altrettanto stupido per la Toscana
  13. ^ Ossia l'ex Stato pontificio e anche San Marino
  14. ^ Formalmente Vesuvio
  15. ^ Comunque con un salario più alto di quello che avrebbe ricevuto in Italia
  16. ^ rossa o meno

Voci correlate