Tipi di truzzo (origine geografica): differenze tra le versioni

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* Da veeeri boooos ( si legge come si scrive )
* Da veeeri boooos ( si legge come si scrive )
* Vù sieete come ir fulmine che spacca ir cielo in due vù siete energia pura duplè P A U R A
* Vù sieete come ir fulmine che spacca ir cielo in due vù siete energia pura duplè P A U R A
*Che sketch! (particolarmente negli ultimi tempi)


Inoltre, [[Firenze]] è l'unico posto dove si portano le Superga bianche (peraltro squallide). Ovvio che il [[truzzo]] non sappia che Superga sia una località piemontese. Ecco una frase da truzzo con genitori calabresi cresciuto nella mia terra (sigh, sob):
Inoltre, [[Firenze]] è l'unico posto dove si portano le Superga bianche (peraltro squallide). Ovvio che il [[truzzo]] non sappia che Superga sia una località piemontese. Ecco una frase da truzzo con genitori calabresi cresciuto nella mia terra (sigh, sob):

Versione delle 21:08, 9 ott 2007

Template:Truzz


Ehi, TU!!!

Lo so quello che pensi. Ti stai chiedendo se hai vandalizzato questa pagina sei volte o solo cinque.
E non vedi l'ora di rifarlo.
Ma a noi basta cliccare un link per annullare tutte le tue bravate.

Beh? Non sei stufo di fare la figura del niubbo pirla? Fatti un giro, va', non sprecare la tua vita.


ATTENZZZIONE!!!
Questa pagina utente contiene troppe informazioni.

La vostra testa potrebbe esplodere!

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Truzzus Novesis

Truzzo particolare sotto due punti di vista: il primo è che in questa città il truzzo ha solo due fasi di sviluppo (ricordiamo che la norma è di quattro fasi) per la precisione la seconda e la terza. il buono di questo è che non ci sono bambini (il che può essere un male per i comunisti, costretti a cibarsi d'altro, e di Chuck Norris, costretto a non mangiare comunisti) e non ci sono truzzi di quarto livello. Purtroppo la loro somiglianza a un motore due tempi li costringe a pensare in grande (cosa mai successa) e a utilizzare come mezzo di trasporto una macchina. non tutti ne fanno uso, però il 90% della popolazione truzza si. Disgraziatamente la percentuale di gente normale (metallari e affini) si riduce a un numero ChuckNorrisamente basso (notare il termine coniato da lui in persona): la bellezza di UN metallaro (io) e UNA punk (un che si vede solo sul pullman) su un'intera città. se sono presenti altri individui non esitino a farsi avanti, perchè la specie non può essere procreata solo da noi due (non ci tengo CON UNA PUNK). Tornando al truzzo, anche il Novesis non ha particolari versi, è tutto sommato una delle specie più calme in assoluto. Ciò non vuol dire che deve però continuare a esistere.

Truzzus Cinisellesis

Specie di truzzo che va sviluppandosi nell'area a nord di Milano (dove ricordiamo è presente pure la (sotto)specie Monzesis) in un luogo dove non sono presenti luoghi di culto; infatti per questo motivo il Truzzus Cinisellesis è costretto a migrare verso altri lidi e elemosinare un ingresso nei loro luoghi di ritrovo, spesso ricevendo rifiuti e prendendole. L'evoluzione e l'emersione di questa specie è avvenuta in un tempo estremamente breve: chi scrive è cresciuto in una città dove erano presenti solo persone NORMALI (quindi metallari e affini) vedendosi, nell'arco del periodo delle scuole superiori (che ricordiamo essere luogo di riposo e spaccio per il truzzo in generale) diminuire attorno a se il numero di metallari, punk, rapper a sfavore di questa brutta piaga. Purtoppo il numero è destinato a crescere, essendo tutti i già presenti VERMI in grado di contaminare solo con lo sguardo (capacità caduta per puro errore dalle tasche di Chuck Norris mentre distribiuva come caramelle talenti ai metallari) i poveri bambini che vengono al mondo con buone intenzioni. Non hanno versi proprio, essendo totalmente incapaci di generare qualcosa dalla loro testa. Preferiscono copiare lo stile che fa "tendenza" dalle altre città. Chiunque risieda in quella città faccia attenzione, io stesso ho assistito al cambiamento della mentalità del 99% della gente residente (ovviamente in negativo) nell'arco di un solo giorno. La percentuale di metallari e punk del posto purtroppo è troppo bassa per tener testa alle orde di truzzi (un metallaro ogni 70 tamarri) anche se quei pochi che ci sono le danno di santa ragione quando possono, cioè sempre. E' quindi constatato che un metallaro, punk, dark o affini, anche da solo riesce ad inquietare tutti i soggetti che incrocia e spesso si diverte come un maiale a guardare male coloro che lo fissano, che nei casi migliori cambiano addirittura strada (non sto scherzando! lol). L'effetto viene moltiplicato in modo esponenziale se il soggetto intelligente è accompagnato da amici del suo stesso genere e accessoriati a dovere. Ciò sta a significare che il truzzus cinisellesis è estremamente vigliacco e non è in grado di fare na beneamata mazza senza l'aiuto della loro feccia amica; può capitare che anche in gruppo questi si sentano minacciati da una singola persona, sentendosi inconsciamente costretti a romperti i coglioni. I luoghi di culto dove spesso migra sono "Il Sarca", "Il Giga", "Le Geska" e altre postazioni dove si ritrova e conversa coi suoi simili amici di Monza e Sesto San Giovanni dove ormai anche i marocchini (i quali costituiscono circa il 99% della popolazione della ridente cittadina milanese) scappano infastiditi dalla cattiva presenza di nostri cari animaletti da discoteca.

Truzzus Buddacius

Sottospecie Autoctona dell' HOMO INUTILIS Il T. Buddacius è prevalentemente inquadrato nella zona che si estende alle pendici dei Monti Peloritani. Come tutti gli altri truzzi veste in modo esageratamente SQUALLIDO con accostamenti alla cazzo di cane nonchè pettinature al limite della decenza e cappelli della minchia messi in modo sempre + assurdo, ma la principale caratteristica è il continuo intercalare "Bella Zio" (se proveniente dal Liceo Archimede) o "Minkia Kompare" (se proveniente dal Liceo G. Seguenza). é un tipo di truzzo che possiamo definire "trasversale". Esso infatti, ad un occhio poco esperto, può essere confuso con lo SNOBBINO (leggasi anche Fighetto) poichè a differenza di altri truzzi, esprime concetti di senso compiuto (sempre accompagnati dalle immancabili espressioni "bella zio" e "minkia Kompare") ed inoltre ha un, seppur minimo, bagaglio culturale (e questo è l'aspetto che + sbalordisce gli studiosi). Questo progredire del T. Buddacius è però completamente vanificato dalla pochezza degli argomenti che affronta:

- Il numero di Cannoni fatti la sera prima - Tutta la House Elettronica che ascolta - Le Interminabili partite a PES giocate la notte prima a casa del CapoBranco - ALTRE CAZZATE

Il rituale di accoppiamento è sconosciuto, ma si presume che gli esemplari di (presunto) sesso opposto, entrino in contantto, su MSN e dopo innummerevoli cazzate (del genere "Ti aMoRo Trpp") si incontrino nella zona preferita del T. Buddacius: Accanto al Municipio, di fronte al Quick. In questo fazzoletto di asfalto essi svolgono le loro principali attività:

- Parlare di Stronzate - Esprimersi attraverso espessioni incomprensibili ai molti - Giocare a calcio in mezzo alla strada (fino a quando, si spera, i Vigili Urbani di servizio al Municipio non li arresteranno per averli trovati all'interno del cortile mentre cercavano di recuperare il pallone).

Il T. Buddacius, a differenza degli altri Truzzi, non si riconosce in questa categoria, ed è per questo che denigra tutti gli altri truzzi e sopratutto evita di entrare in contatto con la sottospecie di Truzzo + pericolosa presente a Messina: LO ZAUDDO(o Zallo)[Homo Inutilis Buddacius Ignorantus] I numerosi punti di contatto con gli altri truzzi (parlata alla cazzo, abbigliamento assurdo (a detta loro FESCION), non che la Musica HAUS) permettono cmq un agevole accostamento alla specie Truzza a cui appartiene

Truzzus Scrotoniensis

Tra questi una citazione particolare va per il truzzo crotonese, che è antesignano del truzzo calabrese dei dintorni. Analizziamo questo particolare esemplare. Il truzzo come al solito agisce in gruppo, ma ha delle regole ferree da rispettare trovate su internet e scritte da un gruppo di skinhead che li volevano prendere per il culo (e ci sono riusciti): non restare con una ragazza per più di 24 ore, cercare il più possibile la lotta col padre della suddetta, specie se muratore palestrato (gli skinhead sono proprio bastardi), sfruttare al più possibile la lacca della nonna come rinfresca-alito (lasciamo alla vostra fantasia le conseguenze.....), andare in discoteca quando ti dicono che è chiusa, usare detti che li fanno sembrare menomati (se non lo sono davvero) come ehiiiiiiiii e miao (soprattutto per i discendenti pugliesi). Per il resto sono assimilati agli altri generi sotto elencati, con la prerogativa di essere sempre senza un soldo ma di riuscire a vestire comunque Dolce&Gabbana (resta questo tuttora un insoluto mistero dell'umanità) e di camminare con andatura barcollante, testa all'infuori (come un galletto) e gambe incrociate che sembrano rincorrersi. Il truzzo calabrese (quindi crotonese) adora le ragazzine di 13 anni massimo 14 che possano garantire la sopravvienza della specie senza troppe storie (a volte basta una scritta come "tre metri sopra il cielo" su una qualsiasi macchina) e che abbiano il cervello di dimensioni ancor più ridotte rispetto al loro (questo avvalora la teoria di alcuni scienziati circa l'esistenza del meno infinito.....) in modo da poterle iniziare presto alla truzzeria. Le ragazze invece come tratto distintivo portano la frangetta lunga più o meno fino al basso ventre, occhiali nerissimi e cappelli rosa che vivono in simbiosi garantendo la morte lenta e dolorosa delle poche cellule neurali che si ribellavano al loro infausto destino.

Truzzus Monzesis

Il truzzo monzese purtroppo sta prendendo il sopravvento nella città, causa la quasi totale mancanza di metallari e rockettari, per non parlare di punkettoni, totalmente inesistenti. Unico ritrovo conosciuto di queste rare specie in questa vasta città è situato nell'Eden Monzesis, ovvero l'istituto superiore artistico di Monza Costanzo Ciano (isa monza), nella villa reale. Il truzzo monzese, oltre alle altre caratteristiche normali per un truzzo, ha una particolare predisposizione a picchiare bambini più piccoli di loro o totalmente indifesi. Il loro passatempo preferito è quello di andare in giro a cazzeggiare tutto il giorno, fumando dieci pacchetti di sigarette, camminando come un cerebroleso, e mostrando il suo fondoschiena protetto da fantastiche mutande color rosa shocking. Il rito dell'accoppiamento è iniziato del maschio, che usa un qualsiasi pertesto per tirarsela davanti al gentil sesso. Quando queste sono arrapate, il maschio se la fa per bene e poi la molla cercandone un'altra. Come gli altri esemplari della (sotto)specie sono presenti a migliaia, e hanno un'insolta capacità di romperti i coglioni soltanto con la loro vista. I nostri stafottutissimi truzzi ovviamente sono soliti essere di destra, dal gentil sesso che approva esplicitamente il nano bastardo (Berlusconi), ai (presunti) maschi, che militano più che altro in Forza Nuova. I truzzi di solito si salutano con il braccio destro alzato, e sono soliti parlare di argomenti utili alla comunità, per esempio la lunghezza del rutto fatto a pranzo, la puzza della scoreggia appena liberata, quante troie s'è fatto il giorno prima ecc. Attenzione: vengonon regalati 100 euri a chi capisce subito il sesso del truzzo/a. Non è valido chiedere. La musica (si fa per dire) ascoltata dal truzzo medio è di solito la solita zarrata da discoteca oppure il rap. I truzzi sono poi dovunque. OVUNQUE. Li trovi alle scuole a fumare. Li trovi sulle strade a farsi. Li trovi a camminare a drogarsi. CHUCK NORRIS ABBIAMO BISOGNO DI TE!!!

Truzzo Genovese

Il Truzzo Genovese è ormai una specie in espansione. Questi è caratterizzato da alcuni tratti che lo rendono unico nel suo genere. Per cominciare l'utilizzo di magliette completamente attillate al punto da bloccare la circolazione, di colori generalmente femminili (come rosa o bianco) o più verosimilmente a strisce orizzontali azzurra/bianca/rossa/nera/bianca/azzurra (definita "blucerchiata") per sottolineare la loro essenza di froci. Secondo tratto che li contraddistingue sono i pantaloni marchiati Angel Devil o D&G in base al gusto del truzzo, con apposite spille da balia che chiudono accuratamente i pantaloni sulla caviglia, cosi da farli sembrare degli emeriti imbecilli. Non può mancare naturalmente un paio di shox e/o silver di colore oro o argento, e un cappello ovviamente marcato D&G appoggiato delicatamente sulla testa, ma non infilato. E per ultimo, ma non per importanza, un paio di occhiali da sole, di Armani, D&G, ecc...(tarocchi) che ricoprono quasi completamente la faccia, facendoli sembrare doppiamente imbecilli. Questi vive sempre in gruppo, si fa canne, si droga e tifa sampdoria ogni quanto possibile bruciando quei pochi neuroni di cui è dotato, e si ritrova sempre in luoghi affollati generalmente da truzze, come davanti alle scuole dove, come si sa, i truzzi abbondano, o davanti alle discoteche, dove amano fare i coglioni e i fieri attaccando rissa con ragazzi che sono mediamente il doppio di loro e li menano a sangue sotto incoraggiamento degli amici.

Tra le nuove generazioni di truzzi genovesi, si distinguono i "bozzi", i quali sono in continua lotta con gli "albarini". La differenza non sono solamente l'estrazione sociale e le condizioni economiche: i truzzi seppur incoscienti di cio che fanno non possono evitare di prendere esempio dagli albarini i quali essendo però superiori non si abbassano mai ai loro livelli.

Truzzus Jaiss

Il Truzzo da Jaiss si contraddistingue per due tratti fondamentali.
Primo tra tutti lo smodato uso di qualsiasi tipo di droghe, tra le quali: morfina, diacetylmorfina, ciclozina, codeina, temazepam, nitrazepam, fenobarbitale, amobarbitale, propoxyphene, metadone, nalbufina, petedina, pentazocina, buprenorfina, destromoramide, chlormetiazolo, cocaina, eroina, LSD, ketamina, cicciolina e Nutella (che grazie al cielo miete molte vittime tra gli esemplari della sciagurata specie).
La seconda caratteristica principale è il suo "Ballo del Galletto", ripreso dalla tradizione del "Ballo del qua qua", ed intersecandolo ad uno pseudo ballo da Toga Party. Questo genere di truzzo è ormai in via d'estinzione. Dopo la distruzione del Jaiss ad opera di un orda di metallari, alcuni sono emigrati in posti quali La Fortezza Da Basso, ma la maggior parte può essere ritrovata ai Rave Party, in Comunità o in qualche bar a sputtanare soldi al videopoker, ma specialmente a Bari, dove vanno per la maggiore.
Il Truzzus Jaiss si distingue anche per un particolare abbigliamento: jeans talmente stretti che sono diventati oggetto di studi da parte un team di antropologi, i quali si chiedono ancora come faccia il suddetto truzzo a camminare con il suo tipico passo dell'oca indossandoli; felpa o polo, scarpe modello "Silver" (da non confondere con "Sliver", canzone dei Nirvana) color oro, di una nota multinazionale americana e addirittura a volte marchiate Fender, per cappellino perennemente incollato sul capo e viso da cocainomane in astinenza, perdipiù bucherellato da acne di varia gravità.
Il Truzzus Jaiss ama anche depilarsi completamente e passare ore e ore davanti allo specchio a sistemare il suo supporto per gel o lacca, che alcuni chiamano erroneamente "testa".
I vocaboli più frequenti per un truzzetto di città stile "jaaaissss" (facilmente trovabili nei dintorni e nel centro della toscana), regolarmente accompagnati da uno sguardo ammiccante e vari tik all'occhio :

  • Diahane
  • Scusate se domino
  • Sono simply il bomber
  • Da veeeri boooos ( si legge come si scrive )
  • Vù sieete come ir fulmine che spacca ir cielo in due vù siete energia pura duplè P A U R A
  • Che sketch! (particolarmente negli ultimi tempi)

Inoltre, Firenze è l'unico posto dove si portano le Superga bianche (peraltro squallide). Ovvio che il truzzo non sappia che Superga sia una località piemontese. Ecco una frase da truzzo con genitori calabresi cresciuto nella mia terra (sigh, sob):

« Qui a Firenze le porti ok, ma fuori ti guardano male »
(truzzo)

(Da notare sia lo slang sia le preoccupazioni)

I maggiori punti di ritrovo truzzo sono:

  • Y.A.B. (You.Are.Beatiful, da notare la truzzaggine del nome)
  • Meccanò (alle Cascine, noto come posto di finocchi, con tutto il rispetto per loro)
  • Planet, detta la discoteca degli stranieri
  • la discoteca dell'Antella, dove i giovani truzzi prendono forma
  • altri vari locali pizzeria-disco, vedi Champagneria, Boston T., etc...

Truzzo Magliese

File:1386104 1.jpg
Ecco il tipico esempio di Truzzo Magliese con Femmina addietro. Esso ha un furetto morto sulle spalle. Il furetto però è il minore dei problemi, visto che ha una vacca viva di fianco che si lecca.
Assistiamo con orrore alla dissacrazione di un marchio sacro al Metallo quale è il marchio Fender, miserabilmente dato in pasto a una massa di truzzi modaioli


Questo genere di escremento rosa è repertibile solo in massa concentrata sulla villa dei pesci di Maglie. Questo truzzo è decisamente più coglione dei normali truzzi d'appartamento, lo dimostra il suo modo di camminare, non avendo le capacità cerebrali per indossare una cinta (escluse quelle con enormi marchi "D&G" fatti di finto oro finto), questi muove le gambe come un'anatra, per evitare di mostrare le sue mutande rosa fèscion. Che alla fine mostra comunque, dato che i pantaloni scendono inevitabilmente al disotto della vita.
I truzzi magliesi si possono ritrovare in massiccia quantità il sabato sera nella villa dei pesci di Maglie oppure allo stadio di Nardò a picchiarsi coi truzzi suoi pari, o come sempre a Bari. Sono soliti ritrovarsi anche alla discoteca "Living" di Maglie vicino alla CoperSalento a rimpinzarsi le narici di coca e a limonare a tre mentre il noto DJ Carlo Agrosì emette muggiti e ululati dalla consolle. I truzzi magliesi amano il colore rosa e vanno in giro vestiti da Barbie.
Il Truzzo magliese ama chattare e si ritrova coi suoi simili nella chat di Fallasa.it ovvero "la + grande kommiuniti dl salento" dove trattano argomenti di alto livello culturale come l'ultima puntata di The O.C. oppure il numero dei brufoli che si ritrovano sulla faccia (da notare che tra i fondatori della + grande kommuinity del salento ci siano vari metallari che si dissociano dai loro utenti truzzi [nota dello staff]). E' più che normale che in quella "kommiuniti" i truzzi comunichino con il loro linguaggio "speciale" che causando incomprensioni fa sempre insorgere liti di ogni tipo ks kzz st a dr ll m skuter e + bll figl d puttan'. Nota: il truzzo magliese e oramai definito "pervert" grazie alla nota discoteca milanese P:Gold.
Il simbolo sulla maglietta del truzzo della foto ne è l'emblema.

Qualcuno usa addirittura indossare le scarpe viste nella foto sopra, a patto di essere poi massacrato da una massa di Rocker e di Metallari per dissacrazione di sacro marchio, qual'è quello Fender.

Pericolo distruzione pianeta

Non è ancora stato accertato, ma una teoria conferma che l'apocalisse sarà causata dallo scarso uso del cervello di questo particolare tipo di truzzo. L'imminente peso causato dalla concentrazione dei truzzi sulla fontana dei pesci causerà lo spostamento del mondo dalla sua attuale orbita dirigendolo sempre più vicino al sole. Ai pochi truzzi a cui è stata rilevata tale scoperta sembra non importare, dichiarano di possedere occhiali talmente grandi da coprire fino al busto e una crema solare rosa che può anche essere usata come gel per capelli. Lo schema mostra sia lo spostamento del pianeta che quello di un truzzo su un autoveicolo ad una sola ruota con due casse da 15w che ascolta l'album di madonna. http://www.fisicamente.net/evento2.gif

Truzzo Veneto

Analfabeta incurabile, il truzzo veneto ha i capelli di un Super Saiyan, le scarpe della Bull Boys con le lucine al neon, maglietta (rosa) delle tipiche marche da Truzzo Veneto: 69 de Puta madre cocaine Pablo Escobar, Playboy, Clockwork Orange, e la ormai popolarissima Baci & Abbracci.
Quest'ultima marca è soprattutto nota per le mutande ascellari, che camminando per strada (se sei a Padova basta avvicinarsi alla No-fly zone, detta anche Duomo, dove la sottospecie locale ha il nome ormai in disuso di "fighetti del Duomo" - una colonia di truzzi in forte espansione è davanti al negozio Ricordi) noterai senza neanche sforzarti la scritta enorme della suddetta marca uscire con fierezza dai deretani che i Truzzi veneti mostrano. Il massimo della cultura per il truzzetto veneto sono i film con Massimo Boldi, dei quali comunque apprezza più le immagini che i dialoghi. Egli non familiarizza nemmeno con le forme più elementari di lingua umana.
Il divertimento del truzzo è lo stare in branco a truzzare per città come Rovigo o Vicenza. Se sei a Vicenza per incontrarli numerosi è sufficiente andare nella giocheria di Corso Padova, dove è possibile trovarli dal mattino quando apre la giocheria fino al ultimo istante che chiude(ormai considerano il proprietario come un padre).
E' sufficiente passare davanti al locale per vederli, dato che la maggior parte del tempo lo passano fuori a fumare e a bestemmiare con atteggiamenti da duri. Basta che attraversino la strada per nutrirsi di un kebab, quindi non c'è nemmeno bisogno di passare per casa per mangiare, così possono stare più tempo in mezzo al branco di appartenenza.
Singolare è l'atteggiamento del Truzzo veronese, il quale nutre un profondo disprezzo verso la lingua indigena (da attribuire molto probabilmente alla sua incapacità di comprenderlo) e dal filo logico delle loro conversazioni (di solito queste conversazioni mancano di soggetto e di ogni possibile razionalità). Il loro punto di ritrovo è storicamente Portoni Borsari, da dove partoni in gruppi per raggiungere il Listone attraverso Via Mazzini.
Loro peculiarità è quella di avvalersi di un psicologo anche se il loro esiguo numero di neuroni non permette di avere pensieri di ogni sorta. Si deve inoltre sottolineare la faida che divide i Truzzi veronesi: i Truzzi residenti nel capoluogo nutrono un rancore verso i Truzzi provinciali, nato molto probabilmente per concorrenza nella riproduzione sessuale.
Il Truzzo Veneto è facilmente individuabile in qualsiasi bar del centro ove è solito consumare la sua bevanda preferita, lo spritz macchiato Aperol, oppure a Bari, ovviamente pagando cifre esorbitanti al bicchiere; gli esemplari di questa specie non presentano un minimo di tolleranza all'alcool, il quale li rende iracondi e particolarmente atti a riprodursi con qualsiasi persona/animale/cosa la quale presenti un foro anche di piccole dimensioni (tipo un CD e, in alcuni casi, una pigna).
I truzzi hanno una gran paura del punk, dello skinhead e del metallaro perchè sanno che loro viaggiando da soli fanno più danni di loro.
Caratteristica dei truzzi veneti e sorattutto vicentini è la loro capacità di inventarsi un dialetto veneto da truzzi, che di veneto ha solo "cazzo vuto tì?", specificatamente "che cazzo vuoi da me?", per il resto il loro dialetto è composto da parole tratte dai file che loro chiamano musica. Di veneto compare ogni tanto un accento caratteristico nelle parole in inglese come "Ehi ciccio, uotariudui?"...
Al truzzo veneto piace andare in discoteca dove un DJ mette a disposizione i file di un pc che piacciono ai truzzi, ma la discoteca è anche un punto di raduno per le "troie", ragazze truzze spesso devote al cazzo, spesso sorprese a darla via al primo truzzo che passa.
Nelle campagne Vicentine la situazione peggiora e si arriva ad assistere ad un particolare fenomeno unico nel suo genere in tutta la penisola.
Il truzzo, attratto dalla dea Moda Rocker anni '70, comincia a spogliarsi della tenuta rosa porcello e a rivestirsi di uno strato di jeans, pantaloni stretti a vita bassa per mettere in risalto la mercanzia, giubbetto smanicato con toppe di gruppi Metal o Hard Rock molto famosi quali Ac/Dc, Led Zeppelin, Iron Maiden, Metallica, che, non conoscendoli, vengono scambiati dal truzzo cerebroleso per nuove Griffe, al pari di D&G e l'ormai simbolica (nel vicentino) Angel & Devil. Non risulta più così scandaloso l'avvistamento, nel tempio sacro Discoteca, di truzzo munito di maglietta degli Iron Maiden. E' comunque facilmente distinguibile dal Metallaro per l'aderenza della maglietta, di solto di una decina di taglie più piccola, in modo da far risaltare il fisico del truzzo suddetto.

Il truzzo della provincia di Venezia è ancora diverso dalle restanti provincia venete. La parola d'ordine di questi truzzi è "ghe sbiro", storpiatura del tipico intercalare veneziano "ghe sboro" = "ci eiaculo sopra".
In particolare si riscontra un'altissima densità di truzzi in località Marghera, Mestre, Favaro, Campalto. Qui i suddetti si dilettano in due modi: girovagano per le strade sentendosi i padroni e marcando il territorio con sputi frequenti se sono di età inferiore ai 17-18 anni, altrimenti se più grandi si radunano fuori da qualche bar agli angoli delle strade aspettando il momento propizio per scatenare risse dal nulla. Frase tipica "ou, ndemo far rissa"= andiamo a fare rissa.
Fasi di una lite:

  • Ricerca e avvistamento di un bersaglio truzzo o non truzzo da menare
  • Richiami e provocazioni con frasi blande del tipo: "vien qua", "ou", "ou recion", "ou goldon"...alle quali il truzzo bersagliato non può far altro che girarsi lentamente e, senza guardare in faccia il tentatore, minacciare a sua volta o far finta di non aver ben capito, usando frasi del tipo: "ou ma ti a gà co mì?"= ce l'hai con me?, "ti me gà dito cancaro?"= mi hai detto bastardo?, "ti me gà dito che sò un vigliaco?"= mi hai detto vigliacco?...Se il minacciato è un individuo normale passa oltre, facendo propri i versi "non ti curar di lor ma guarda e passa":
  • Un altro segno di minaccia e provocazione è lo sputo da parte di un truzzo ai piedi del truzzo che gli sta di fronte (rigorosamente senza colpirlo), dopo averlo guardato negli occhi con aria da coglione
  • Iniziano quindi a volare minacce pesanti del tipo: "te fasso 'e gingive orfane"= ti faccio le gengive orfane, "ti vol un risottino de denti al sangue?"= vuoi un risottino di denti al sangue?, "te masso"= ti ammazzo, "te rovino a famegia"= ti rovino la famiglia, "ti tà morti cani" = tu e gli animali dei tuoi familiari ...
  • Al che scattano le mani addosso, si inizia con spintarelle mano/spalla, poi petto/petto e infine la scintilla si accende quando uno dei due litiganti rovescia all'indietro la testa dell'altro con una manata sulla fronte
  • La rissa ha inizio.

Il classico truzzo della provincia di Venezia, soprattutto quello del comune di Venezia, durante la bella stagione inizia a stabilirsi puntualmente il martedi, il mercoledì e il giovedi in tre diversi locali: La Cascina (zona Auchan), L'Etò (Tessera) ed il PortaGialla (zona Parco di San Giuliano). L'intelligenza del truzzo veneziano lo porta a riunirsi in questi disco/pub per confrontarsi con gli altri e per stabilire chi è il più "fisso" (neanche fosse un incontro tra galli)!!

Il truzzo Trevigiano è localizzato soprattutto nella periferia sud, anche conosciuta come Preganziol. Si distingue dagli altri truzzi per il portafogli figlio del boom del Nord-Est e per l'ottusità micidiale, degna di alcuni illustri politici della zona.
Il truzzo trevigiano ama le marche come Fred Perry, Baci&Abbracci, Frutta e JustCavalli, scegliendo infallibilmente i modelli più volgari di ciascuno stilista. Per localizzare degli esemplari significatvi della specie è sufficiente visitare Piazza Bachelet a Preganziol, Piazza Duomo o Piazza Vittoria a Treviso, e le discoteche Isterika e Supersonic (o New York Jazz), situate nella periferia nord.
Una folta popolazione di truzzi è migrata verso nord, nella lontana ed esotica Spresiano, mentre altri individui similari infestano l'orientale Casale Sul Sile.

Da notare che i truzzi veneziani e trevigiani sono divisi da un profondo odio, ma esiste un particolare posto dove le due differenti specie convivono ed interagiscono accumunati da comune obiettivo: le vacche da monta.
La macell.. località in questione è situata a Marcon ed è semplicemente detta "Uorner" (in realtà per noi comuni mortali non truzzi il posto è un cinema della catena "Warner Village"); al "Uorner" convogliano i Truzzi mestrini, e i truzzi della provincia di Venezia tutti, i truzzi della bassa trevigiana ed è spesso possibile trovare esemplari di "Razza Piave" o della contea "Oltre Terraglio" (Mitica terra tra Venezia, Treviso e Padova con capitale a Trebaseleghe).

Truzzus Casertanus

Il Truzzus Casertanus è uno dei tipi di truzzo più stupidi in circolazione. Camminano sempre in branchi, mentre uno di loro, con il cellulare al massimo volume fa ascoltare agli altri individui odiosissime canzoni napoletane (di artisti - si fa per dire- come Alessio o Giggi D'Alessio) o le ultime demenziali musichette house. L'inno dei truzzi casertani può essere considetato "Rock this Party" di Bob Sinclair (invito mai seguito per altro),anche se non vengono disdegnate canzoni come "Elegibò","Magic Destination" e, soprattutto,quella che i truzzi casertani cantano nei momenti di gioia:"Put your hands up for Detroit", generalmente accompagnata da un balletto idiota che simula un rapporto orale.Il truzzo esce per il proprio paese, spesso con il motorino, o con la macchina (di questo parleremo più avanti), gira per le vie finché non incontra qualcuno, ci parla dieci minuti, poi prende il motorino e continua il ciclo. I truzzi senza motorino (infatti per il truzzo casertano questa macchina infernale non è la ragione principale di vita) di solito stanno nei bar a bere e a ballare house, e poi escono solo per andare a fumare le canne.L'abbigliamento tipico dei Truzzi Casertani consiste principalmente in pantaloni a vita bassissima(quasi sempre al di sotto della mutanda rigorosamente firmata)ed in orribili felpe chiuse munite di cappuccio(mai usato)e decorate generalmente con tinte viola,oro od arancioni,alle quali però viene alternata una camicia nelle occasioni più importanti.Nel comportamento di questo tipo di truzzo è da segnalare anche una morbosa attenzione ai capelli,infatti se volete far arrabiare un'esemplare di questa specie basterà anche solo sfiorargli quella capigliatura(molto spesso una specie di cresta)che essi portano con tanta vanteria,ed è probabilmente questa la causa che induce gli individui di questa specie alla continua ricerca di specchi,molte volte nascosti negli zaini e nei portafogli.I truzzi casertani inoltre sono soliti portare alle dita degli anelli metallici,di cui tuttora non si è capita l'utilità.Il loro atteggiamento per le strade è sempre lo stesso: faccia da mongoloide padrone della strada, braccia ritte a formare una specie di "arco" (che poi quando tornano a casa hanno dei crampi tremendi) e piedi che striscino per terra. Verso i 15/16 anni i truzzi cercano di fare amicizia con truzzi più grandi che hanno la macchina, cosicché possano andare negli altri vicini paesi a conoscere altri truzzi e truzze. Chissà per quale motivo, le due principali città della provincia di Caserta (quest'ultima e Capua) vengono evitate dai truzzi, e solo alcuni di loro frequentano le zone più malfamate delle sopracitate città.Il più vasto agglomerato urbano dove i truzzi si aggirino ancora indisturbati è situato nell' agro aversano,dove le comunità di rocker e metallari sono ancora poco numerose.

ESPRESSIONI TIPICHE

WE BUCCHINARO ASSAI!!!(MAGNIFICO)- M VEN A' RISA (mi viene da ridere)- we bambocciiiiiiiii (saluto molto usato su messenger)- biscotto (soprannome universale)- nun me scuppular la minchia(imprecazione importata dalla sicilia)- simmnzell (FIGA).

Truzz Matarrais

Questo tipo di truzzo (anche soprannominato Fashion) è sconosciuto ai più a causa della scarsa raggiungibilità della città di Matera, la Raccoon City dei truzzi. Matera, infatti, ha una bassissima concentrazione di Punkettari, Rockettari e Reggaettari, per non parlare dei Metallari (sono sotto il centinaio) e degli Skinheads (se ce n'erano due o tre, si sono sicuramente suicidati). I Truzz Matarrais rappresentano oltre l'85% della popolazione under-21 di Matera, riempiono quasi completamente il centro della città (in particolare a Piazza Kè o la camera di commè ma anche al Maxim e al Cinetix pronunciato Cinetics o Cinè ) e si dice che creino nuovi Truzzi dai membri delle altre razze mordendoli o ungendoli con la loro lacca. Si sono verificati una moltitudine di casi di Metallari o Skinheads che hanno saltato il fosso e sono diventati truzzi. Il 99,99% di questi casi è dovuto ad un essere nocivo per lo stile di vita di questi esemplari: la ragazza. La loro sbrilluccicosità è fra le più alte: i tipici capi di vestiario sono maglioncini a strisce rosa e nere (o, ultimamente, neri con stelline bianche e viceversa), maglie con scollature fino all'ombelico, fantastiche cinture metalliche con strani, giganteschi emblemi privi di significato che ruotano a comando, collane di perline grosse quanto uova di condor, occhiali da sole dal design indecifrabile e giacche con peli di mangusta sul collo. Essendo loro abitudine indossare qualunque cosa si venda nei negozi, hanno inserito nel loro orrorifico guardaroba anche le Converse, che però non devono assolutamente essere monocolor, infatti indossano solo quelle a fantasie assurde con colori tendenti al rosa, viola, fucsia, celeste, verdino.
Il punto forte dei Truzz Matarrais sono i capelli (ideati dal noto acconciatore per truzzi Confuorti): le loro capigliature sono tutte, ma proprio tutte uguali. Hanno due peculiarità: da sopra ciò che sembra una cresta tendente al cielo punk che indica probabilmente la loro presunta discendenza divina, e davanti una frangetta molto aggraziata e carina, che in genere copre interamente un occhio. Per questo motivo, a volte, vengono anche chiamati ciclopi; per loro è disdicevole come avere un rapporto incestuoso girare con i capelli non sistemati. I Truzz Matarrais sono tutti uguali, si distinguono tra loro dal forte odore che emanano dato dai diversi tipi di lacca che usano, e hanno inoltre un sistema di riconoscimento per differenziare ed evidenziare il loro livello di truzzaggine. Dall'altezza della cresta e dal numero di stelle (recentemente coloro che portano questo tipo di vestiario sono stati soprannominati "Pan di Stelle")o strisce sulla maglia, e dall'apertura alare delle ali che portano disegnate sul culo si calcola l'importanza del truzzo nel branco e il livello di gnocca a cui può avvicinarsi; dalla direzione della frangia (destra, sinistra o incerto) si deduce l'orientamento politico (fascista, comunista o anarchico) e dalla quantità di gelatina su di essa (floscia, sparata in avanti, dritta) quello sessuale (omo, etero, qualsiasi buco va bene). Ai Truzz Matarrais non cresce la barba oltre il mezzo millimetro, e si depilano tutti il petto per non mostrare peli che potrebbero trasparire dalle ampie scollature che tutti loro portano.
È anche molto caratteristica l'andatura dei Truzzi, infatti camminano con le ginocchia leggermente flesse verso l'esterno, con la schiena inarcata ( però questo varia da Truzz a Truzz ) e con le immancabili mani (ma molto spesso solo i pollici) nelle tasche dei pantaloni, portati a vita bassisima, in modo da far notare anche gli slip nella maggior parte fosforescenti e di marche taroccate. Lo scopo finale di ogni Truzz Matarrais è quello di raggiungere il livello di truzzaggine di El Magnifico, il leggendario Signore dei Truzzi.
Quest'individuo ha molti ononimi, ma resta facilmente riconoscibile grazie al suo inconfondibile abbigliamento: pantaloni larghi a vita talmente bassa che non arrivano al gluteo, mutande quasi ascellari, prefiribilmente rosa o gialle, felpa con cerniere a volte piccola portata all'altezza dell'ombellico ed infine la classica la cintura utilizzata D&G in una variante gialla con su disegnata una banana. A volte questo individuo come altri nn pettina la sua criniera da capo per coprirla con un cappello bianco, rigorosamenter firmato.
Eliminare i truzzi dalla città di Matera vorrebbe dire ridurre di 1/3 la popolazione della stessa. Solo Chuck Norris sarebbe capace di una tale impresa, con uno dei suoi calci rotanti, oppure McGyver con le sue Vigorsol Esplosive.
Per capire meglio la mentalità di questo tipo di truzzo, possiamo mostrarvi un estratto d'un intervento al seguente articolo:

« Quello che ho scritto, vi fa capire che il mio senso critico fa cagare e ke lho fatto per invidia, dato ke i truzzi mi fregano tutte le ragazze....PS:sfotto loro cm si vestono..ma nn parliamo degli altri generi(qlli si ke sn cozzari!!!!)UN SALUTO AI TRUZZI + BONI DI MATERA:ANTONIO,ANGELO,DARIO,BRUNO,AMBROGIO,RINO E ALESSIO. »
(Truzzo)

Ciò che si evince è appunto che i truzzi di questa tipologia hanno evidenti difficoltà nello scrivere, specialmente nell'utilizzo della punteggiatura. Oltre a questo traspare la necessità di farsi fighi ad ogni costo, l'indissolubilità dal resto del branco e soprattutto la sensazione d'essere re e regine de 'sta ceppa nonostante vengano presi per il culo dal mondo intero per ogni singolo atteggiamento.

Espressioni Tipiche:

  • Uè trmò, ce vù fà accupr?;
  • Uagliò, nan facenn tropp u sgargiand!;
  • Uagliò nan facenn u prezios!;
  • Uè trmò, mò ti lvà da nanz!;
  • Uagliò ca j t plizz!;
  • O maggì o Mirò crasser?;
  • Mo ti mnà na chrtddat;
  • oh waglio fa fmà;
  • Ci vediamo all'uscììì (pronunciata in segno di sfida all'interno di scuole o qualsiasi altro edificio pubblico);
  • Uè trmò, mo ti mnà nu ricchion!.
  • Uè tin na cos d trnis?
  • Uè trmò mo ti sktà 'nda nucch
  • Cap 'd cazz vid a cher com sta...
  • Uagliò ma fa f'lon crematin?
  • N'famon vin do ca ti dic du parol....
  • mannagg com romp u'prior...Piccè c dic lattant?Lattanm?cag'u cazz
  • Uè trmò salutm a sort...E tu salutm a cher baldracc d mamt...
  • Ohu, ce cazz u tin a ffa stu cellular ci u tin semb st'tat?

Truzze nella Nebbia: Documentario Involontario

Un nostro inviato, cercando spiragli di intelligenza nel canale IRC #matera, è stato preso alla sprovvista da due truzze (mulier ornamentalis) in cerca di sballo e sfogo. Fortunatamente è riuscito ad aggrapparsi alla fede nell' Italiano Corretto e alla Ragione ed è sopravvissuto strappandosi una gamba a morsi. Ecco un breve estratto del dialogo:

La (apparentemente sola) truzza è ingannata dal nick mimetizzato dell'inviato e lo saluta

<14^GrIn[G]oLl^[2]> ciauz

<14^GrIn[G]oLl^[2]> :D

<04puppo88> ciao

<14^GrIn[G]oLl^[2]> nome ??

L'inviato, che non ha interesse nel colloquiare con l'esemplare, ribatte

<04puppo88> senti, che vuoi?

<14^GrIn[G]oLl^[2]> mamma miaaaaaaaaaaaaa

<14^GrIn[G]oLl^[2]> qnto sei acido

<14^GrIn[G]oLl^[2]> volevamo solo chat

<14^GrIn[G]oLl^[2]> vabbbè statt bunnn PZzZzoNnN

L'esemplare è messo a tacere, ma l'inviato capisce quale grande occasione per il sapere ha perso e cerca di recuperare (da notare il cambio repentino di nick che ci dimostra l'impossibilità di incontrare un truzzo DA SOLO)

<04puppo88> Sei femmina?

<14^LuC[3]^H3Le[k]> no so un maskione cn un ciddoneee

<14^LuC[3]^H3Le[k]> ke entra in culo

<14^LuC[3]^H3Le[k]> mo te ne vieni

<14^LuC[3]^H3Le[k]> prima hai fatto lo scontrosoo

<14^LuC[3]^H3Le[k]> il vip

<14^LuC[3]^H3Le[k]> e mo?!?!?!?

<14^LuC[3]^H3Le[k]> e mo ciaoooo

'L'inviato mantiene le distanze...'

<04puppo88> No no

<04puppo88> Non me ne frega niente lo stesso, non ti preoccupare

<04puppo88> Perchè presumibilmente siete due truzze

<14^LuC[3]^H3Le[k]> kosa intendi x truzze....

<14^LuC[3]^H3Le[k]> xkèè se hai il koncetto d truzzo ben kiaro

<14^LuC[3]^H3Le[k]> alllòò cè vùù fààà il nobilotto al kazzzo

<14^LuC[3]^H3Le[k]> fattelo spingere da un negro sordomuto ù

Notare come l'esemplare riesce a rendere un mucchio amorfo di lettere onomatopeico, nella tipica risata idiota da truzzo attraverso combinazioni sempre diverse

<14^LuC[3]^H3Le[k]> asidjiodjaiosdUISHDDU

<14^LuC[3]^H3Le[k]> KAPìììì

<14^LuC[3]^H3Le[k]> STYìU FASHION D MERD

L'esemplare sembra porre differenza tra il truzzo e il fashion, quando in realtà sono la stessa cosa. Nella parte seguente appariranno parole (segnate con un asterisco)che il nostro inviato non è riuscito a decifrare. Eventuali aiuti nel tradurle sono benvenuti.

<04puppo88> Io fashion?

<04puppo88> Un truzzo è un fashion

<14^LuC[3]^H3Le[k]> 1

<14^LuC[3]^H3Le[k]> noi siamo *zagne e

<14^LuC[3]^H3Le[k]> *trozzoli in testa nn ne abbiamo

<04puppo88> Trozzoli?

<14^LuC[3]^H3Le[k]> se tu li hai sul kulo kazzituoi

<14^LuC[3]^H3Le[k]> syudgadgad

<04puppo88> Zagne?

<14^LuC[3]^H3Le[k]> vabbbèè aggiornati

<14^LuC[3]^H3Le[k]> ausdhaydgayd

<14^LuC[3]^H3Le[k]> ma dààà dòòòòòòòòòòòòò

<14^LuC[3]^H3Le[k]> vinnnnnnnnnnnnnnnnn

<04puppo88> Non sono un cozzaro come voi

<14^LuC[3]^H3Le[k]> da quale reggia provieni signoreto delle provole freske

<14^LuC[3]^H3Le[k]> uasuiahHUIAD

<14^LuC[3]^H3Le[k]> allora noi siamo kozzare

<14^LuC[3]^H3Le[k]> ma oneste

<14^LuC[3]^H3Le[k]> ma tu sei grandisssimooo

<14^LuC[3]^H3Le[k]> GCCCCC

<14^LuC[3]^H3Le[k]> dve G sta x grande

<14^LuC[3]^H3Le[k]> C sta x....

<14^LuC[3]^H3Le[k]> KIGGHIOOOOOOOOOOOOOOOOONEEEEEEEE

<04puppo88> Per cosa sta?

<14^LuC[3]^H3Le[k]> KIGGHIOOOOOOOOOOOOOOOOONEEEEEEEE

<14^LuC[3]^H3Le[k]> KIGGHIOOOOOOOOOOOOOOOOONEEEEEEEE

L'inviato è sfiduciato.

<04puppo88> E allora non ci vuole la K? -_-

<04puppo88> Dio, che idiote

<14^LuC[3]^H3Le[k]> hei bello ...ovviemnete si fa x dire

<14^LuC[3]^H3Le[k]> se noi siamo idiote

<14^LuC[3]^H3Le[k]> tu sei gnuccco

<14^LuC[3]^H3Le[k]> inetto (che se queste coglione avessero studiato saprebbero che inetto è qualcuno che non fa l'ignorante perchè si sente tale anche se non lo è..STUDIATE!!! appunto di una metallara)

<14^LuC[3]^H3Le[k]> e inkompetente

<04puppo88> Meno male che non parlo cozzarese

<14^LuC[3]^H3Le[k]> saUDGSdygdgyuGDYUGysd

<14^LuC[3]^H3Le[k]> infatti giargianese

<14^LuC[3]^H3Le[k]> nn pensare di konoscere la lingua italiana solo xkèè usi determinati termini xkèè nn è kosi

<04puppo88> Non è così?

<14^LuC[3]^H3Le[k]> nn è kosi

<14^LuC[3]^H3Le[k]> xkèè nn sai akkokkiare la i kn la ooo

<14^LuC[3]^H3Le[k]> dio ke Coglione

<14^LuC[3]^H3Le[k]> qsta volta kn la c

<14^LuC[3]^H3Le[k]> x evidenziare il tuo status simbol di koglione nella societa odierna

<14^LuC[3]^H3Le[k]> we are the champions

<04puppo88> Ah, io...

<14^LuC[3]^H3Le[k]> no io ...ka ciàààààààààààààà fa

L'inviato propone alle due un modo per guadagnare fama e denaro che rispetta la loro dignità:

<04puppo88> Beh, leccatevela a vicenda e mettete il video su internet

<14^LuC[3]^H3Le[k]> nn mi serev ke sai 4 vokaboli kn i quali t riempi la bokka

<04puppo88> Tu con cosa ti riempi la bocca invece?

<04puppo88> Sperma equino fermentato nell'ano materno'

<14^LuC[3]^H3Le[k]> la lingau italiana parlata bene serve x fregare

<14^LuC[3]^H3Le[k]> è tu ek ti emtti in bokkka

<04puppo88> Le parole che hai detto tu

<14^LuC[3]^H3Le[k]> liquido della fessa di una scrofa in kalore

<14^LuC[3]^H3Le[k]> liquido della fessa di una scrofa in kalore

<14^LuC[3]^H3Le[k]> liquido della fessa di una scrofa in kalore

<14^LuC[3]^H3Le[k]> liquido vaginale di un cricito malato

<14^LuC[3]^H3Le[k]> di ads

<04puppo88> No, non ho le scrofe che girano per casa

<04puppo88> Ah, di ADS

<14^LuC[3]^H3Le[k]> hiv

L'inviato menziona la Grandiosa Nonciclopedia con una elegante captatio benevolentiae

<04puppo88> Questa conversazione finirà probabilmente su qualche sito Anti Truzzo

<14^LuC[3]^H3Le[k]> sauhiahdahd

<14^LuC[3]^H3Le[k]> mettila

<14^LuC[3]^H3Le[k]> noi difendiamo i TRUZZZZIIIIIIIIIIIII

<04puppo88> Così diventi vip

<14^LuC[3]^H3Le[k]> W truzzziiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

<14^LuC[3]^H3Le[k]> siamo in due

<14^LuC[3]^H3Le[k]> w i truzzziiiiiiiiii

<04puppo88> Di cervello non fate neanche mezzo

<14^LuC[3]^H3Le[k]> tu ke sarai un alternativo stupido

<14^LuC[3]^H3Le[k]> o un filosofetto da 4 lsoldi

<14^LuC[3]^H3Le[k]> uasidiasduasduiaiushuidhUDHIS

<04puppo88> Tu invece quanto costi?

<14^LuC[3]^H3Le[k]> IL VERO GENIO LE SUE DOTI LE TIENE NASCOSTE

<14^LuC[3]^H3Le[k]> io qnto kostooooooooo il mio prezzo è inestimabileeeeeeeeeee

<14^LuC[3]^H3Le[k]> sòò tr bravaaaaaaa

<14^LuC[3]^H3Le[k]> asudyuagduyasgdyagdguad

<04puppo88> Io mi sa che costi un "Tre metri sopra il cielo" scritto sulla facciata di casa tua

<4^LuC[3]^H3Le[k]> metti,la su internet se hai le palleeeeeeeeeee

<04puppo88> *Secondo me costi

<14^LuC[3]^H3Le[k]> tu nemmeno quello

<14^LuC[3]^H3Le[k]> tu anzi tre metri sotto il sabbione

<14^LuC[3]^H3Le[k]> di metaponto pisciato dai kani

<04puppo88> Sì, sì...

<14^LuC[3]^H3Le[k]> nemmeno scrittto da nexxun parte

<04puppo88> Non hai la minima cognizione di quello che dici

<14^LuC[3]^H3Le[k]> l'hai tu

<14^LuC[3]^H3Le[k]> filoso dei miei stivaliii

<04puppo88> No, di quello che dici tu no

<14^LuC[3]^H3Le[k]> asudyudgAUDS

<14^LuC[3]^H3Le[k]> HAHAH LO SAI TU

<04puppo88> Filoso...

<14^LuC[3]^H3Le[k]> MA CITTTTTTY

<14^LuC[3]^H3Le[k]> solo x kèè qualke volta usi il vokabolario

<14^LuC[3]^H3Le[k]> allora ti senti di dire tt qste minkiate

<04puppo88> Ho abbastanza materiale per la vostra denigrazione

<04puppo88> Quindi, vado a mettere il tutto su internet

<14^LuC[3]^H3Le[k]> asudhiuahdua e tu x la tua autodistruzione

<14^LuC[3]^H3Le[k]> mettilo su internet

L'inviato lascia gli esemplari con un augurio di prosperità e lunga vita

<04puppo88> Vi auguro di rimanere incinte a pochi giorni e morire di stenti

Il Ritorno

Dopo un paio di giorni, l'inviato (che ha scioccamente mantenuto lo stesso nick) ha avuto la seguente conversazione:

<14^3SmErAlDA^ > ciao

<04puppo88> ciao

<14^3SmErAlDA^> nome ?

<14^3SmErAlDA^> io carla

<04puppo88> io enrico

<14^3SmErAlDA^> senti mi potresti dare un'informazione ??!

<14^3SmErAlDA^> x favore enrico risp

<04puppo88> dimmi

<14^3SmErAlDA^> senti mica per kaso

<14^3SmErAlDA^> sai quelèè il link del sito antitruzzzo

L'inviato è momentaneamente colto da estasi e sta per svelare preziose informazioni, ma poi CAPISCE

<04puppo88> ...

<14^3SmErAlDA^> pratikamente vorrei lasciare un kommento su quella maxxa di idioti

<04puppo88> ...

<04puppo88> Mi sembra un poco strano

<14^3SmErAlDA^> perkèè ho kiesto ma nexxuno lo sàà

<14^3SmErAlDA^> kosa ?!

<04puppo88> Tu

<14^3SmErAlDA^> io

<04puppo88> Sì

<04puppo88> Non mi sembra una cosa da chiedere

<04puppo88> e quindi potresti essere una

<04puppo88> Di cui ho pubblicato le parole

<04puppo88> Proprio su quel sito

<04puppo88> E ora vuole controllare

<04puppo88> Infatti

<04puppo88> TRUZZA, vuoi fregare me?

<04puppo88> Ah?

L'inviato è colto da inevitabile sentimento di superiorità rispetto agli esemplari


<04puppo88> Truzze idiote

<04puppo88> Voi potete fregare i vostri pari

<04puppo88> Non ME!

L'esemplare, con la coda tra le gambe, svela la sua vera identità

<14^LuC[3]^H3Le[k]> l'altra volta ci hai detto di morire di stenti e pure iincinte

<04puppo88> Esatto, sta sul sito

L'esemplare cerca banalmente di rispondere all'augurio, ricorrendo ad una figura retorica a lei molto cara:

<14^LuC[3]^H3Le[k]> io ti auguro solo ke un negro sordomuto ti inkuli finoa farti uscire il sangue dalle orekkie

<14^LuC[3]^H3Le[k]> asudhuaisdhuaihIDHS

<14^LuC[3]^H3Le[k]> LO SKOPRIREMO QUELèè IL SITO DEI TRUZZI

<14^LuC[3]^H3Le[k]> poi vedrai puppo di merda

<04puppo88> E cosa farai quando lo scopri?

<14^LuC[3]^H3Le[k]> kikkiogghione

<14^LuC[3]^H3Le[k]> uwshuiahduasduiasd

<14^LuC[3]^H3Le[k]> asuhuiAHDUhdus

<14^LuC[3]^H3Le[k]> kazzzi mieie

<04puppo88> Comunque, mi dai ulteriore materiale

<04puppo88> Da pubblicare

<04puppo88> Quindi continua

<14^LuC[3]^H3Le[k]> spero ke ti venga un tumore ke tu poxxa morire nel giro d poki sekondi

<14^LuC[3]^H3Le[k]> skifo della terra

<04puppo88> XD Come no

<14^LuC[3]^H3Le[k]> ciààà merdaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa liquida cagata a spuzzzzo

MORALE: se sei un negro sordomuto, non avere rapporti con Truzze (Mulier Ornamentalis): potresti essere accusato di Zoofilia e dare vita ad un ibrido truzzo-umano che, riproducendosi asessuatamente, potrebbe portare alla fine della civilità come la conosciamo noi.

Truzzo Cosentino

File:Babbuin.jpeg
La folgorante bellezza del truzzo cosentino.

Appartenente alla grande comunità truzza calabrese, se ne distingue per una fortissima aggressività, proporzionale alla sua deficienza cognitiva e mentale. Nella località Cosentina viene anche denominato come "Zimmaru".

Il truzzo Cosentino trascorre le sue interminabili giornate in giro per l'area urbana di Cosenza, spesso marinando la scuola. La sua giornata tipo comincia la mattina verso le otto e venti quando, giunto di fronte l'entrata della scuola, incita i suoi compari a "tirare filune" ed a recarsi in branco al Centro Commerciale Metropolis per cercare di abbordare qualche procace tardona oppure innescare qualche mega rissa. E proprio la rissa è uno degli avvenimenti chiave del truzzo cosentino che in branchi di cinque o più persone cerca in ogni modo lo scontro fisico o con qualche inerme fricchettone a Piazza XI Settembre. Per fortuna il truzzo cosentino medio è fisicamente incapace di comprendere la differenza tra un Emo, un Punk o un Metallaro, e quindi selezionare le sue prede. Non sono quindi rari i casi di truzzi crocifissi in piazza da gruppi di Metallari ubriachi. Le risse tra Truzzi, invece, frequenti ma purtroppo non abbastanza per garantirne l'estinzione, si svolgono nella più totale confusione in uno strettissimo dialetto cosentino, in cui tutti cercano il contatto fisico con i genitali del nemico. Il truzzo cosentino non sarebbe tale senza un abbigliamento adeguato: sono celebri le "stratos", calzature basse importate dalla Svervegia, soggette a un culto che per un certo periodo fu superiore a quello di Chuck Norris; fortunatamente millanta anni fa questi ristabilì l'ordine decimando gli eretici e facendo passare di moda queste scarpe con un calcio rotante. Inoltre per il truzzo cosentino, sempre in cerca di ribadire la sua dubbia virilità, sono d'obbligo la magliette rosa attillate aperte sul petto, rigorosamente glabro,così gaie che farebbero arrossire Cristiano Malgioglio. Tocchi di classe sono il pellicciotto ricavato dai peli restanti dalla depilazione ascellare delle loro donne e la pettinatura ridicola. Il truzzo cosentino infatti si fa rasare dietro e ai lati della testa mentre in cima i capelli vengono impiastricciati con quantità industriali di gel. Il tamarro cosentino cosentino è inoltre molto religioso, e testimonia la sua fede con discrete catene d'oro dal peso medio di cinque chili, ma nonostante questo non ha timore di proferire epiche bestemmie (che farebbero vergognare Burzum) in una lingua indecifrabile, riferite alla Madonna in affitto, a Dio sodomizzato o a Tua madre: gli sventurati che hanno provato a bestemmiare su Chuck Norris non sono tornati a raccontarlo. Il truzzo cosentino, giunto alla maggiore età e provvisto di patente, è uno degli esemplari più caratteristici. Egli gira per i corsi principali della città con il volume dell'autoradio al massimo, scartavetrando i coglioni dei passanti con CD di musica House o di Gigi D'Alessio. Una variante del truzzo comune motorizzato è il truzzo cosentino picarus. Esso rappresenta la massima espressione della catena evolutiva. Fonti bene informate ci dicono che lo sviluppo demografico del picarus è in costante incremento. Una delle cause, ed assieme una delle caratteristiche, che concorrono alla sua ascesa e che lo contraddistinguono dalle altre sottospecie, è l'ausilio dei CD di Gianni Celeste come comburente propulsore dei suoi autoveicoli. Infatti l'inumano volume col quale vengono ascoltati i cd stessi, fà sì che l'auto si muova sobbalzando lungo le strade cosentine. Sovente appare all'interno dell'abitacolo con un esemplare femmina di truzzo, la quale svolge l'importante compito di "selezione" delle melodie che spaccano di più i coglioni alla gente. Espressioni tipiche e ricorrenti del tamarro cosentino sono:

  • guagliùùù jamu all'iper;
  • cchi cazzu mi guardi stuartu?!;
  • oooohee compààà...;
  • un ti fà u splendidu d'a capocchia;
  • quant'adi fà?;
  • Ti fazz'a faccia tanta;
  • ricchiùùù...
  • fricchettòòòòòò...;
  • m'hannu dittu ca m'ha jestimatu i muarti;
  • chitemmù u sà chini signu iu?;
  • Ni vidimu fora;
  • chitemmù!!;
  • A fissa i mammata;
  • 'Ncul'a cchi t'è mmuartu;
  • mammata è na putta' ;
  • jamu fricamu ara fera; (in occasione della Fiera Di San Giuseppe che si tiene a Cosenza la fine di marzo)
  • ohi zì un fà bruttu;
  • zizzì cum'è? 'tappò?!
  • vida ca iu appartiagnu, unn'ha capì?!;
  • vida ca canusciu gente;
  • oh! bellu bellu !;
  • fumamu bbùù!
  • mannaia ara madonna m'e alloradat'i stratos!
  • combà ti dugnu n'euru mu va cumbri nu pacchett'i vafanculu a mammata? E 'u riestu tenattilu
  • tutti i muarti i kitè stramurtu vieni ccà kà ca ti rumpu u culu
  • ki t'è mu! viani ka ca ti sguaddraru!!!
  • ncul'a'kki tè stramalimuartu a mammata chira bocchinara'i merda!
  • mmmmmmmmmminkiù!!!
  • zucculuni'mèèè!
  • ouu! ca ka sim'i cuseeeeeeeenza!!!
  • vati fa na zuppa ku l' uassiii kitèmuartu!"
  • oi zzi amii cummannà popuuuuuu iaramadonna mà allordati i stratos nculakitèmuartu!!!!!
  • vati fa na zuppa ku l uassiii kitèmuartu..
  • SIIIIIII!!!
  • DACOOOOOORDOOOOO!!!
  • ngula ara fiss'i mammata ncarcagnata'nna cruce cura tigre da sampdoria!!!!
  • infatti si
  • ij'a ra pisiddra!

Una menzione a parte merita il cosiddetto truzzo campagnolo. Questa sottospecie tenta invano di emulare la "raffinatezza" dei suoi cugini cittadini, tentando a tutti i costi di essere alla moda. Provenienti dall'Hinterland cosentino, soprattutto dalla triade del male Acri-Bisignano-Luzzi, il sabato compiono una transumanza verso Cosenza in cerca di vacche da monta, ma raramente la loro ricerca ha un esito positivo perchè:

  • Il truzzo campagnolo puzza;
  • Il truzzo campagnolo veste solo abiti "da pompa", ossia comprati dai cinesi;
  • Il truzzo campagnolo parla un dialetto incomprensibile;
  • Il truzzo campagnolo rende nota la sua patetica condizione portando le vacche al pascolo in piena Corso Mazzini.

Da citare assolutamente l'intervento d'un truzzo di questa specie in questo articolo:
A FISSA I CHI TE MUARTU!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! MA SI TINI I CUGLIUNI FAMMI SAPI CHINI SI!!CA TI STà PIGLIANNU TROPPA CUNVIDENZA!!!!!!!!!!!!!!! By nu truzzo i cusenza.
Notare la poesia, l'eleganza, la finezza. Non pago del suo sopraffino linguaggio questo genio si è divertito a vandalizzare l'articolo togliendo la foto che lo abbelliva. Per inciso secondo l'articolo pignantabue comma re del codice penale di Nonciclopedia "coloro che vandalizzeranno le voci verranno costretti a vedere 6 ore di repliche non-stop di Buona Domenica. Chi sopravviverà verrà calcioraotato. Parola di Chuck Norris"

Truzzo Umbro

Gli esemplari di Truzzo sono facilmente rinvenibili anche nelle regioni centrali della penisola italiana. Nella provincia di Perugia la più alta concentrazione si ha nel Comune di Bastia Umbra: questa ridente cittadina composta da una strada ed una piazza può vantare un numero impressionante di negozi altamente fashion. Per questo motivo i bastioli cominciano sin da giovanissimi ad avvicinare quel mondo di abiti firmati e motorini truccati che li condurrà inevitabilmente verso il morbo della truzzite. Il termine esatto per indicare un rappresentante di questa (sotto)specie è Billo, termine usato dai contadini per riferirsi al tacchino. Dove scovare i Billi (informazione utile per chi abbia voglia di sfogare il proprio odio verso questi individui inutili): - sabato pomeriggio, corso Vannucci a Perugia. La loro occupazione è camminare incessantemente avanti e indietro per mostrare il colore delle proprie mutande a chi sta dietro ed il pacco-reggi-pantaloni a chi ha la sfortuna di incrociarli di fronte - sabato sera, nelle varie discoteche della zona, in preferenza quelle situate in aperta campagna e frequentate da minorenni camuffate da tardone (specialmente Follia e Maddalena) - giorni feriali, presso il centro commerciale Gherlinda a rimirare vetrine piene di inguardabili oggetti firmati e, ovviamente, costosissimi s so m'baret a di alla julienn tutto dentro,caciooooooooffa naaaaiiiiin

. Un altra categoria sono i "truzzi del parco": sono presenti in tutta Italia, ma a Perugia data la notevole presenza di parchi sono molto comuni, soprattutto nel parco Santa Giuliana. Originariamente adibito a far divertire i bambini, è progressivamente degenerato il luogo di cacata per i cani, rifugio per tossicomani extracomunitari, base per incursioni al vicino stadio di atletica leggera per rubare portafogli e mutande D&G sporche nelle borse dei poveri atleti.. ma la massima degenerazione è stata raggiunta ora: in questo luogo ameno dove non esiste più erba ma solo un terreno estremamente arido composto soprattutto da mozziconi, i truzzi dodici-sedicenni ( soprattutto neri, o bianchi rincoglioniti ultrasecchi) spacciano " la ganja" o la "maria", come a dir si voglia, e fanno stupide risse insensate circa ogni quarto d'ora. Alcuni esemplari di "marocchino sdentato ventenne truzzo" armati di coltellino sporco di feci ( non possiedono fazzoletti), smeugma ( idem) e bolo dentale ( non possiedono neanche spazzolini) chiedono alla gente di poter fare una chiamata. I più stupidi truzzetti quindicenni accettano sperando di poter sfoggiare il loro cellulare all'ultimissima moda ( pare che abbiano una versione speciale dei Nokia detta "Fabrizio Corona"), e vengono derubati di tutto cio che hanno. Ovviamente lottano duramente per difendere le loro mutande firmate. La polizia non entra mai in questo luogo: è territorio dei vari branchi truzzi. Secondo il trend attuale, presto si estingueranno viste le frequenti risse causate dalle varie "femmine" o il possesso delle varie droghe.

Truzzo Ternano

Come non aprire una parentesi sul quel piccolo gioiello di fauna truzza che è la splendida e ridente cittadina di Terni: seconda provincia dell'Umbria e uno dei centri nevralgici per lo sviluppo e l'allevamento in cattività dei giovani truzzi.
Qui i giovani tamarri vengono indottrinati sin da piccoli a venerare il Sabato pomeriggio e le vetrine dei nogozi più fashion del centro tutti radunati in un'unica via, il fatidico "Corso", il cui nome i truzzi sono tenuti a non nominare invano.
L'età d'oro per i truzzi ternani è indubbiamente quella che va dagli 11 ai 25-30 anni, in quanto in essi il gene truzzo si manifesta piuttosto precocemente, anche i più giovani e sfigati tra di loro sono dotati di telefono cellulare D&G dorato, zainetto della Guess da portare vuoto sulle spalle, gli immancabili Rai Ban a goccia e i pantaloni stracciati con il cavallo al ginocchio tenuti miracolosamente su da una cinta a scacchi che di solito è bicolore, anche se ultimante i più coraggiosi osano accostarsi ad un sobrissimo arcobaleno.
Per i truzzi ternani è di fondamentale importanza che tutti sappiano che loro "possono permettersi di vestire nel negozio più costoso della città" e di dire cazzate davanti ai locali di Via Fratini dove risiede uno dei negozi più scandalosi di abbigliamento, in caso contrario cadono facilmente preda di sudorazione spontanea, vomito e diarrea settimanale, attacchi di panico, cistite e convulsioni finchè non vi pongono rimedio convincendo i genitori a ricomprare almeno i 3/4 del guardaroba estivo se siamo a Gennaio.
La situazione è particolarmente crictica poichè il numero di punk e metallari, (o di una qualsivoglia cratura vivente con un quoziente di intelligenza superiore ad un' ameba), nella zona è spavantosamente basso, (non si arriva al 3% contando le province),il truzzo sembra dunque aver trovato in questa conca nel cuore verde dell'Italia l'habitat ideale per moltiplicarsi incontrastato.
Segue breve glossario dei termini più comunemente usati dal truzzo Ternano:

  • Si n'zacco bona
  • 'Zzì murì
  • Mò n'amo a rimorchià
  • Sì c'arprovi te faccio lu culo più grossu della fonDana de Piazza Tacito
  • Voi quarcosa de fresco? N'corbo che te geli!
  • Pozzi fà nò sbocco de sangue
  • Singaso ce sentimo più dopo pè mettece d'accordo
  • Daje amò
  • Te corGo
  • Ho sciallato n'zacco tutto lu pommmmeriggio..(ma il termine "scillo" è inteso a metà tra il "non fare un cazzo" e il "divertirsi")

N.B. Spesso a causa della sua parlata in truzzo ternano viene erroneamente scambiato per il suo simile abitante nella capitale, il quale palesemente non gradisce essere confuso con quello che considera un mero "tamarro di provincia".

I truzzi Ternani sono spesso intenti a piccole risse e discussioni con truzzetti di paesi vicini, soprattutto vicino alle zone " a figa alta" (a detta loro), risse che finiscono con la disperdita dei truzzetti paesani, grazie alla schaicciante superiorità numerica del truzzo ternano, che non perde l'occasione per pavoneggiarsi con la sua "compa", spesso ricorrendo a delle impennate con i loro Phantom smarmittati.

Truzzo Majettino

Purtroppo i famigerati Truzzi sono presenti anche nell'incontaminata isola della Sardegna: questa varietà di Truzzo poi è caratteristica della città di Olbia. Il Truzzo Majettino (detto anche Majetto, Majè, Jenky, etc...) si aggira in grandi branchi per il centro cittadino nella disperata ricerca del paio di occhiali o della maglietta (rigorosamente firmati) all'ultima moda, o più semplicemente gira per la città sperando di dare un senso alla sua vita poichè spesso NON FA UN CAZZO dalla mattina alla sera (se non sfighettare, anzi "smajettare" in giro e rompere i coglioni a chiunque).
La Percentuale di majettini per metro quadro vede un'esponenziale incremento il sabato sera, specialmente nel centro della città. In questo loro peregrinare i branchi di Majettini incontrano piccoli gruppi di metallari o di "punkeddoni" (così vengono chiamati i punk della zona) che vengono squadrati dalla testa ai piedi come estranei e possibile minaccia poichè questi si trovano raramente nei dintorni del corso se non il sabato sera, diretti al bar gregorio per assistere a qualche concerto punk di chissà quale gruppo di quattordicenni incazzati con il mondo. Solitamente si fanno gli affari loro senza cercare guai in quanto i majè sono venti per metro quadro. parte ormai integrante della grammatica dei maje è la ripetizione delle 2 parole Minchia e Cazzo tante volte in una frase, senza mai ometterle all'inizio o alla fine. Inoltre usano l'intercalare "cioè" anche 10 volte al minuto!!!
Tuttavia i discorsi dei majè con i loro simili variano dai motorini (parlano spesso di modifiche anche se non ne sanno niente in proposito e quindi "sbucciulano" ognuno la frase che suona meglio, minchia e cazzo immancabili...) alle discoteche, dai cannoni (businelli, bigliasferi) alle ragazze che per loro sono tutte troie. Il sabato sera si "Sberlano", anzi "Si cuociono a una mina" e spesso "ci raccano l'anima". Esistono diverse razze di majettini:
Majè Del Corso: localizzati nel centro cittadino, allo scolastico o davanti alla biblioteca; specializzati nello sguardo disgustato a ogni forma di vita diversa dai loro clichè. Non sanno sbrigarsi da soli nessun tipo di problema e quando serve chiamano i loro degni compari per dare bastonata ai coglioni di turno che magari hanno osato guardarli in faccia per più di 3 secondi, anche dopo la minaccia: "Cazzo Ti Guardi!?".
Bazzicano anche nella via antestante l'unico Bowling della cittadina, stando sui loro motorini e guardando con aria di sfida chiunque entri nel loro campo visivo. All'interno del Bowling trovano stimoli nella competizione tra loro allo "Sbugnometro". Tra l'altro sono soliti stare intere serate in giro al solo scopo di fare i fighi, sputtanando grandi quantità di benzina. Sono i più ossessionati dalle marche, e vestono tutti in maniera talmente uguale che alle volte è davvero difficile distinguerli.
Innanzitutto posseggono quasi tutti uno Scarabeo Aprila con frecce di colore bianco e casco a scodella che va portato slacciato, inoltre i più fighi tengono anche l'estremità di una cinghietta in bocca (WOW). Gli occhiali da sole sono sempre presenti e più sono grandi, più sono "potenti" (così viene da loro definito qualcosa di particolare). La marca della felpa e dei pantaloni è determinata dalla moda attuale (che cambia ogni pochi mesi) e dalle possibilità finanziare (naturalmente dei genitori...) e parecchi vorrebbero sicuramente la scritta DOLCE & GABBANA tatuata anche sul culo. La vera cosa importante è che i pantaloni si fermino a metà coscia, lasciando vedere le mutande multicolori da ricchioni stragriffate (Calvin Klein ringrazia). Per quanto riguarda le calzature le uniche ammesse sono Nike (Silver, Shox, o quello stupido modello basso di un solo colore che si allaccia con il velcro che viene comunque lasciato aperto... se non è intelligenza questa...) Per i più abbienti Paciotti che hanno gli stessi colori di una sfera iridescente da discoteca, o delle Hogan che commercializza gli stessi modelli da anni. Tutti portano infine un giubboto North Sail semplice che deve essere SOLO nero o blu. Sono ammessi anche giubbotti di marche più costose ma non devono allontanarsi dal modello di riferimento.
Majè del bowling Nonostante moltissimi majettini trascorrano la loro esistenza in piazza, esistono varie compagnie assidue frequentatrici del da nomadi si possono ormai ritenere sedentarie. Il tipico truzzo del bowling, è quello che si vanta di poter distruggere lo "sbugnometro" (punchingball) con un solo "buccicone" (pugno). I più grandi, volendo seguire le orme degli anziani, ossia dei majettoni, amano arrivare in questo insulso posto in macchina, per sfoggiare automezzi pimpati sino all'inverosimile, come punto trasformate in discoteche ambulanti. inutile dire che tutto ciò è rivoltante oltre che ridicolo.
I Majè Di Compagnia, diversi da quelli precedentemente analizzati, si riuniscono in compagnie alla ricerca di luoghi tranquilli dove si fanno i cazzi propri.
I Picciò Sono una variante dei majettini che si puo trovare nei dintorni di Tempio Pausania, acerrima rivale dei Majè olbiesi.SOno riconoscibili da vestiti rigorosamente di marca PlayBoy, dalla visiera con retina rosa e dai rayban, ma il verso segno di riconoscimento è il verso che emettono, ovvero il Mah!Biddè.Tipiche frasi biascicate dai picciò sono "Mah!Biddè,comè?Middettrè?(1300) E la Playstation?Regolare biddè!" "Mah Biddè!Smiccia" Il significato di queste frasi è incomprensibile ai più e chiunque li incontrasse è obbligato ad armarsi di lanciafiamme e bruciarli tutti

Sono anche loro chiusi nel mondo delle marche e misurano il valore di una persona dal numero di etichette che ha addosso. Fumano "Biglasferi" (cannoni), e non hanno mai niente da fare. Decisamente meno concentrati dei majè del corso, sono reperibili in posti come spiazzi, parcheggi, etc... Ogni qartiere ha la propria compagnia di majè principale, che è convinta di avere il controllo sul territorio locale: spesso si sviluppano dunque delle tensioni tra delle compagnie, probabilmente di quartieri diversi. Questi individui iniziano a guardarsi in modi cagneschi, e di solito si rispondono reciprocamente dicendosi: "Cazzo ti guardi???" poi passano alle minacche, con frasi insolitamente articolate per il loro QI come: "Ascò se non me n'esci...", ed esclamazioni mono o al massimo bisillabiche come "AHEEEE", "CIOEEEE". Mettono volontariamente tante doppie e parlano con un tono di strafottenza, sicuri di se. Quando uno sfiora l'altro, parte una rissa che viene ben presto sedata, allora i due radunano quanta più gente possibile che accorre subito, e alla fine si trovano contro gruppi anche molto numerosi. Però la maggior parte delle volte non succede proprio un cazzo e tutti se ne vanno a casa convinti di aver spaventato gli altri. Contenti Loro...

I majettini olbiesi odiano quelli del resto della sardegna e pensano che siano tutti pastori, arzachenesi e tempiesi in primis. Ogni majettino si vanta di avere un cugino che fa qualcosa di fuori dal comune: "Sbugna di brutto" "Ha spento lo sbugnometro" "Ha 5 moto da cross" "Mio cugino è simone maludrottu..."

Truzzo Longobardo

Il truzzo longobardo è una sottofamiglia della razza dei truzzi, strettamente imparentata con le triglie, come si evince dallo sguardo languido che spesso ti mette voglia di imbalsamarlo vivo nel suo stesso catarro per poi seppellirlo insieme alla sua inutile macchina griffata stile Fast and Furious.
L'attività privilegiata dal truzzo longobardo è andare a fare il figo in città piene di suoi simili e di wakkone frigide come Legnano. Per bullarsi della propria figosità il truzzo usa principalmente due stratagemmi.
Il primo è camminare per le vie del centro e sperperando i propri risparmi comprando cose inutili che lo renderanno feishion. Ovviamente durante la camminata mantiene il suo sguardo da triglione e continua a ciondolare a destra e a sinistra, perchè questa è considerata una camminata da vero duro, anche se dà l'impressione che il peso del suo scroto penzolante lo faccia sbandare di continuo. Durante le camminate il truzzo veste solitamente abiti da gay e si mette la cipria; stranamente a volte questi tipi di agghindamento riscuotono un certo successo nel gentil sesso, soprattutto tra le minorenni arrapate e ansiose di darla via... Ma la maggior parte delle volte, grazie anche allo sguardo da triglia, il truzzo crede di fissare una ragazza ma in realtà ha gli occhi puntati su un buttafuori che lo mena di sana pianta. Particolarmente chic sono considerati i famosissimi pantaloni strizzapalle, molto in voga tra i truzzi perchè mettono in risalto il pacco, che spesso in realtà è un fagiolino, anche se è inspiegabile come facciano a camminare lasciando circa un centimetro cubo di spazio vitale al sopracitato pacco, che viene strizzato e oppresso dai pantalonti, causando spesso la necrosi dello scroto.
L'altro stratagemma, usato dai quelli che si ritengono i più fichi in assoluto, è quello di recarsi nei grandi centri urbani a bordo della propria fiammante vettura, che è sempre lucida coma una sborrata di cammello, in quanto il truzzo spende mediamente 300 euro a settimana per lavarla.
Pratica molto diffusa tra i truzzi motorizzati è quella di farsi le vasche, ovvero di fare circa 56 volte di fila il giro di un isolato della città sgasando a manetta e consumando così ingenti quantità di benzina, ma è una spesa necessaria perchè consente al truzzo di mettersi in mostra pompando a manetta la musica, spesso del livello di canzoni dello Zecchino d'oro remixate da balordi tipo Fargetta o Bin Laden, e causando l'implosione del proprio apparato uditivo.
Segno di figosità assoluta è sgommare con la macchina di fronte a un gruppo di truzzette arrapate, che in genere rimangono ai bordi delle strade (ricordando in qualche modo le mignotte) spargendo i loro ormoni nella speranza che qualche bel maranzone con l'occhio trigliato le abbordi per portarle nelle strade attigue alla discarica di Cerro Maggiore per fare le cosacce. Alcuni tra i maranza più allupati girano per la città nei momenti di maggiore confusione sventolando dal proprio finestrino una bigliettone gigante con su scritto a caratteri cubitali il proprio numero di telefono. Malgrado questa usanza sia piuttosto patetica sembra essere molto apprezzate nell'ambiente truzzo. Alcuni truzzi tra i più impavidi a volte di notte si lanciano in pericolose sfide in macchina, facendo gareggiare vetture del livello della Punto o della Clio, e raggiungendo le strepitose velocità di 80-90 all'ora in discesa. Spesso però l'occhio trigliato si blocca, e ciò è causa di numerosi incidenti, che però purtoppo quasi mai si rivelano fatali per il triglione.

Truzzo dell'Alta Marca

Tipologia di truzzo diffuso soprattutto nelle Marche del Nord, i cui esemplari migrano da città come Pesaro (notoriamente sprovviste di discoteche e simili luoghi sacrificati ai loro turpi divertimenti) verso la ben più ospitale Emilia Romagna, ricca invece di questo tipo di attrazioni. Il Truzzo dell'Alta Marca non disdegna però un giro in centro a Pesaro, soprattutto in Via Branca, la via principale della città. Il tipico saluto di questa specie è per la verità un po' difficile da sintetizzare per iscritto: la mano stretta a pugno protesa in avanti con tutte le dita ad eccezione del pollice che eseguono un leggero scatto verso l'interno, sincronico con il tipico schiocco della lingua unito ad un piccolo movimento della testa verso l'alto. Ultimo dato rilevante, è il riscontro, almeno nell'area del pesarese, di una migrazione di questi esseri dalla Baia Flaminia (in inverno), concentrato di pub e locali con musica messa da dj ultraquarantenni, a viale Trieste (in estate) ovvero un lungo viale sul mare che permette al Truzzo dell'Alta Marca di pavoneggiarsi ed eseguire il suo saluto.

Truzzo Marchigiano

Specie di truzzo diffusa nell'area centrale adriatica dell'italia, il truzzo marchigiano è diffuso nelle città principali ma anche nelle piccole città, nei comuni e nei paesi. Già nella prima fase il truzzo marchigiano sviluppa le tipiche manifestazioni che distinguono la sua specie: Motorini truccati all'esasperazione, abiti firmati, e deficenza infantile. Il truzzo marchigiano spende tutti suoi soldi nel tentativo di rendere il suo motorino più veloce e/o il più tamarro possibile, anche se da alcuni anni ciò che ha assunto un ruolo primario nel motorino, è il rumore che produce.Infatti grazie al rumore il truzzo può incutere timore ai suoi avversari in amore o semplicemente far sapere ai suoi simili che sta passando nei paraggi,(alcuni avvistamenti hanno appurato che alcuni truzzi marchigiani bucano le marmitte del proprio motorino per fare più rumore). Un'altro punto di vanto del truzzo marchigiano è l'abbigliamento.
Sempre alla ricerca del vestiario alla moda, il truzzo marchigiano spende centinaia di euro per comprare vestiti firmati dagli stilisti o aventi scritte decisamente insensate ad esempio d&g, cavalli, emporio armani, baci e abbracci, aquolina, calvin klain etc.
Dopo aver comprato abiti sempre più costosi (il prezzo non deve essere inferiore ai 100 €) il truzzo marchigiano ne fa sfoggio e motivo di vanto coi suoi simili e da luogo di volta in volta a competizioni per stabilire chi ha pagato di più i propri indumenti. Alla fine colui che avrà pagato di meno le proprie vesti sarà preso in giro dal suo gruppo di simili e gli sarà affibbiato il titolo di "sfigato".
Il truzzo marchigiano viaggia sempre in branco anche perchè da solo è un'individuo disorientato e più inutile di quando è in branco. Porta con se sempre l'ultimo modello di cellulare con affibbiati ad esso circa 30 pupazzetti gommosi di winnie the poo o piccolo adesivi appiccicosi, con cui tappezzano integralmente il proprio telefonino.
Il truzzo marchigiano gareggia anche coi suoi simili per chi possiede più numeri nel proprio cellulare, motivo per cui il suo esibizionismo estremo alimenta la sua esistenza e il biogno di avere anzichè amicizie, dei ben più importanti numeri di telefono(che sono per il truzzo marchigiano molto più importanti dei suoi coetanei)
Durante i giorni feriali il truzzo marchigiano si raduna a grandi numeri nei centri delle città e nei corsi, per mettersi in mostra ed esibire la propria veste agli altri. Un'altro motivo di vanto del truzzo marchigiano, è il numero di vasche(ovvero delle volte che viene percorso dall'inizio alla fine il corso della città) che esegue in un pomeriggio e, il numero di truzzette con cui ha provato a flirtare.
Il sabato sera rappresenta il giorno sacro per il marchigiano: munito di auto o di moto il truzzo va nella discoteca più "in" possibile a saltare come un "saltafossi"(in dialetto marchigiano) al ritmo di un rumore assordante e ripetitivo che il truzzo marchigiano ama chiamare house o techno o hard core e di cui fa vanto, come quando sfreccia con la sua auto tamarra e con lo stereo ad un volume esasperante.
Il truzzo marchigiano, soprattutto quello marchese, non si accontenta delle discoteche più vicine ad esso, ma ama migrare a nord, verso l'emilia romagna ( riccione e rimini soprattutto) perchè deve seguire la tendenza che gli impone di frequentare i locali più alla moda che riesce a raggiungere. Essendo il sabato sera giorno sacro per il truzzo marchigiano, esso deve andare a ballare per tutta la notte sulla base di rumori che lo rendono tanto felice e, tentando di rimorchiare il truzzo di sesso femminile, tanfante di profumo e sberluccicante di brillantini sulla pelle e sulla borsetta.
La domenica mattina è il momento di minimo affollamento truzzo nelle città marchigiane poichè il truzzo marchigiano è in letargo fino a tardo pomeriggio per poter riposare quei 2 neuroni che il giorno prima hanno ballato l'house e hanno sniffato più cocaina di un parlamentare italiano.

Particolare è il truzzo jesino (della città di Jesi) poichè esprime al massimo tutte le considerazioni fatte sopra e oltretutto abita in una città storica stupenda. La sede dei truzzi è Corso Matteotti, pieno di idioti che sfoggiano i propri abiti appena comprati e la propria deficienza senza limiti. I truzzi jesini amano, inoltre, fare delle riunioni nella zona industriale della città per poter gareggiare nei lunghi rettilinei del quartiere sfruttando al massimo le nuove potenzialità del proprio motorino (che al di sotto dei 100 km/h non fa, stiamo ovviamente parlando dei 50 cc.).

Truzzus Versilicus

Truzzi in abito da battaglia, quando sono in queste condizioni sono pericolosi spaccaballe e se gli date da mangiare sitrasformano in gramlins, quindi ATTENTI!!!!!!!!!!!!

Questa varietà di truzzo popola il litorale versiliese toscano per spingersi anche nell'immediato entroterra, soprattutto negli ultimi decenni. Comunemente alle altre specie il truzzo versilicus è obbligato dal proprio istinto primordiale all'acquisto di vestiti ed accessori firmati e vistosissimi, spesso anche tarocchi, rinvenuti nelle bancarelle dei senegalesi. I capi di vestiario più comuni, con i quali riconoscere il truzzus versilicus dagli altri sono le famose felpe con le stelline sempre di colori sgargianti e al limite del ridicolo, le magliette/canottiere aderenti di D&G rigorosamente acquistate dagli ambulanti e anchesse di [colori quantomeno osceni, i jeans D&G o Gucci tarocchi sorretti da cinture altrettantio fasulle o in alternativa i detestabili pantaloni con le ali stampate sulle chiappe , talvolta sostituite da una vistosissima ed enorme scritta "JOHN" di paiettes dorate. Festaiolo e mondano, il truzzus versilicus ama radunarsi nelle discoteche più "fescion" della zona, dove si esibisce in balli dai movimenti caratteristici, enfatizzati talvolta dai cappellini appoggiati sulla nuca e dagli occhiali da sole grandi quanto il parabrezza di un camion; i più importanti addirittura, come segno di riconoscimento di sovente si ficcano in bocca quelle capsulette fosforescenti usate per la pesca notturna, quasi a significare la loro natura derivata dalle triglie e non dall'uomo come si pensava.

Truzzus Piemuntes

Questa razza di truzzo si è sviluppata al tempo del sacro romano impero nei pressi di Torino e lentamente negli anni si è diffuso in tutta la regione, solo da poco si sono avventurati nel piemonte più orientale, date le influenze degli Antitruzzi per eccellenza i liguri.
I truzzi piemontesi derivano tutti da popolazioni del sud impiantate nel nord per "lavorare".
Nel vestire non si differenziano dalle altre regioni, prediligono "Dolce e Garbata", "Armadi" o "Phony", e il loro guardaroba copre tutta la gamma di rosa e fucsia. Negli ultimi periodi si sta diffondendo la moda delle righe e delle stelle, naturalmente indossate insieme ed anche i colori fluo sono ampiamente apprezzati. Ciò gioca a favore dei Metallari che possono così mirarli da lunga distanza e raggiungere più velocemente la quota di pulizia giornaliera. Il giorno migliore per la caccia è il sabato in centro a Torino, quando i truzzs limitrofis e perifericis si recano nella grande metropoli per il grande esodo del sabato pomeriggio che ha come fine ultimo il vagare per la città ostentando gli abiti sopra citati.

Mago nell'arte dell'imbucarsi è in tutte le feste più "in (culo)" mettersi i tipici occhili da piscina e attaccare bottone con la prima ragazza che incontra, che sia bella o brutta non gli interessa.

Non c'è da essere indulgenti affatto per quanto riguarda gli esemplari femminili. Si vestono uguali identiche al maschio truzzo, infatti visti da dietro non si capisce il loro sesso, da davanti l'unica differenza è che l'individuo di sesso femminile ha le tette. Sanno essere pericolosi, si dice che Saddam avesse tra le sue armi di distruzione di massa alcuni esemplari di "Truzzus Piemuntes".

Truzzo Potentino

Questa sottospecie umana è presente a Potenza.In questo buco sono molto, anzi troppo, presenti i truzzi o anche "cusci" infatti sono numerosissimi i branchi di queste merde ops sottospecie umane che popolano i nostri quartieri. Come in tutte le altre parti della terra il truzzo sente il bisogno di pavoneggiarsi e di fare risse circa ogni 3 secondi della loro inutile e merdosa vita.
Il truzzo qui si ritrova in dei veri e propri "borghi del truzzo" infatti hanno una postazione in tutte quelle piazze e vie dove si riversano tutte le ragazzine arrapate e vogliose di cazzo (piccolissimo cazzino per i truzzi) e che devono far vedere i loro culo con pantaloni bianchi trasparenti e perizomi da sotto. Il modo di apparire per il truzzo è fondamentale, infatti loro fanno un uso (fortunatamente) esagerato di gel, così adesso sembrano dei veri duri e dei fighi della madonna, ma almeno tra 3 anni nn avranno più capelli. Oltre ai capelli (naturalmente anche quelli tutti uguali e naturalmente piastrati e il più "aereodinamici" possibili). L'abbigliamento è identico a tutti gli altri sopraelencati ma qui anche quando ci sono 30 gradi girano con il giubbotto pesante con il pellicciotto sul cappuccio per far vedere che ci sono. Se cambiano nessuno li riconosce .
I giovani truzzi ponentini devono possedere il motorino più potente e veloce possibile (velocità di punta 60 km\h) perchè così si può passare più velocemente e impennando il più possibile vicino gli altri branchi per attaccare rissa, vicino i pochi punk presenti (me ne hanno fatte di tutti i colori) e per raggiungere il prima possibile i loro ritrovi (disco-bar-corso della città). Non potete immaginare come soffre l'orecchio di una persona comune quando passa il motorino di un truzzo potentino, infatti loro cercano di spendere il maggior numero di euro per mettere la malossi o la ZX (marmitta per motorini che essendo cromata fa pandan con il loro vestierio ma che nn altera le prestazioni della moto). Naturalmente il motorino va sempre controllato se qualcuno lo sfiora anche sempre con lo sguardo.

C'è infine da dire che i truzzi potentini sono 40 volte più fifoni degli altri perchè quando passano vicino il punto di ritrovo dei rapper, metaller o punk nn azzardano nemmeno a tenere la testa alta ma camminano aumentando il passo (anche se sono in 40). Inoltre sono soliti gridare il loro grido di battaglia: Roma provincia Torino capitale

Espressioni tipiche del Truzzo Ponentino:

  • wagliò chi amma fa a i a figliol?
  • wagliò la mota mia n'penna psant.
  • chi cazz t guard coglion!!!!! (da notare i punti esclamativi perchè loro sono sicuri di vincere)
  • wagliò vien qua ca t spacc u cul ki te muort.
  • ma tagliat sti capell ki te muort ( riferito al sottoscritto per la perchè ho una cresta alta 25 cm :D)
  • ma cum cazz t vest, ma stu coglion..
  • gnaaaaaaaaaa
  • (utilizzo smoderato dei fischi come per richiamare le pecore)
  • wagliò INGHIANAMM sopa putenz a fa a mazzat'.
  • wagliò tu vuliv fa a mazzat? e ia andiam, vir quanta gent m so purtat.

Truzzo Romano

Il Truzzo Romano, apogeo di ogni genere sopra elencato, a causa di irrisolvibili carenze neuronali congenite soffre di manie di onnipotenza.
Si crede ancora al tempo degli antichi romani e, non essendo al corrente dei fatti accaduti successivamente al 476 d.C., esclusi gli annali del campionato di calcio, pensa che Roma sia ancora la capitale del mondo conosciuto, per questo si sente molto fiero di essere romano, o meglio truzzo romano, ignorando totalmente il fatto di portare solamente vergogna e desiderio di suicidio nei suoi concittadini normali. Altro motivo di vanto per il truzzo romano è il fatto di appartenere alla città che fa da sfondo ad uno dei classici della "Letteraturas Truzzonis" ovvero "Tre metri sopra al cielo" nota storia di una puttanella, aspirante truzza, che si fa inculare a sangue e malmenare da un tipico truzzo romano amante delle risse. Tutto questo solo per farsi un nome nell'ambiente truzzo della capitale, dove lo sport piu diffuso è sfidare la sorte facendo delle impennate chilometriche con una moto mentre si è completamente ubriachi e strafatti di coca. Il numero è reso ancora piu difficile dal fatto di avere una scrofa urlante attaccata alla vita tramite l'utilizzo di una cintura firmata Dolce&Gabbana. Questo sport diffusosi grazie al sopracitato libro (se si può chiamarlo cosi) ha contribuito però all'eliminazione fisica di molti truzzi per tanto si ringrazia il mitico autore Federico Mocciainculo. La situazione è quindi degenerata, poichè il manoscritto è diventato una vera Bibbia Truzza , dalla quale i truzzi devono prendere esempio. Non vi sorprendete quindi, se vedete una truzza buttarsi nel letame per farsi notare dallo sfigato di turno, sentire folti gruppi di truzzi delirare su corse clandestine e incontrare trentaquattromila persone di nome Pallina.
Come è normale tra gli individui della sua specie non gira mai da solo ma bensì accompagnato da esseri che non si contraddicono mai a vicenda, l'unica differenza è che per sua natura tende ad essere in continua competizione con altri gruppi di truzzi che per esempio indossano mutande non originali, o con la scritta "armani" troppo poco visibile. Trascorre le sue giornate in giro per il suo quartiere, facendo poco o niente tranne che fumarsi le sue sigarette ultralights, mostrare i suoi nuovi occhiali, parlare di motorini rubati, aspettare che passi qualche napoletano per urlargli contro e in casi più estremi, e nei quali il branco è al completo, tirargli qualche pugno. I più trasgressivi fumano gli spinelli, il cui unico scopo è rendere più "piacevole" un pomeriggio in discoteca e donare un'aria più intellettuale rispetto alla normale espressione dipinta sul loro volto. Oltre alla discoteca le mete più ambite sono Via del Corso, in cui però girano per di più i trentenni scapoli in cerca di belle ragazze, Viale Marconi, l'ambitissimo laghetto dell'EUR, amato soprattutto dai truzzi di periferia, e soprattutto i centri commerciali: all'interno di questi trascorrono le tristi e noiose domeniche tutti quei truzzi che vogliono insegnare ai propri fratelli ancora in tenera età cosa sia l'orgoglio truzzo, mentre si fa shopping sfrenato, in modo da garantire continuità alla loro specie nelle generazioni future. Il detto "gli opposti si attraggono" non vale per i truzzi romani: loro si cercano e si trovano a vicenda usando frasi come "amò sei na cifra fica" o " tesò sei troppo un tajo" che attraggono sistematicamente persone del sesso opposto. Il loro richiamo amoroso dipende molto dalla zona di provenienza, ma un esempio che li può accomunare tutti è la frase tipo "tesò sciaqqua a sella che stasera se cavarca". La capacità di dire "io credo in dio" e bestemmiare 2 secondi dopo è posseduta solo dai truzzi romani (alcuni studi più recenti hanno dimostrato dipendere dalla vicinanza con il Vaticano N.d.r.) che con la loro finezza e la loro cultura rendono Roma una città stupenda (guai a chi dice che è piena di ignoranti). I termini con cui si possono identificare i truzzi romani sono: burino o boro, rozzo, soggetto, coatto, zoro, "tipo", pariolo o pariolino.
Non va dimenticato in ogni caso il rito principe che accomuna tutti i truzzi romani nelle loro svariate accezioni, le accese discussioni fra romanisti e laziali.
Potete trovare i truzzi romani in giro sulle loro vetture, quali motorini tristemente modificati che sembrano essere sul punto di prendere fuoco o Microcar, dette anche Macchinette, di colore scuro con una striscia rosa sul tettino. Le ultime sono usate dalle truzze femmine per "rimorchiare" ,ovvero fermarsi sul bordo della strada sporgendosi dal finestrino (rischiando così di essere decapitare dalle altre macchine in corsa), allo scopo di trovare truzzi maschi adatti all'accoppiamento.
Data la loro propensione alla cultura tendente a -infinito i loro discorsi, nelle rare volte in cui esulano l'acquisto di capi di vestiario che rasentano l'insulto ad una mente sana, vertono sul campionato di calcio e la seguente rivalità campanilistica fra le due formazioni capitoline. Questo fenomeno è degno di menzione in quanto grazie ad esso i truzzi romani, così come sono solite fare le comunità di ratti, autoregolano la loro presenza sul territorio regolando in maniera autonoma il loro numero eliminandosi vicendevolmente in accesi scontri.
Data la vastità dell'area metropolitana si potrebbe erroneamente pensare che il truzzo romano sia diluito all'interno della popolazione capitolina. Questo è quanto di più sbagliato ci si può aspettare nell'approcciare alla città, in quanto il truzzo romano ormai ricopre gran parte della popolazione compresa fra i 12 e i 35 anni, ma va dato adito alla questione che sfruttando la lontananza intrinseca di Roma essi vadano a scontrarsi fra gruppi provenienti da quartieri diversi, secondo la concezione che la decina di km che divide il loro luogo natale li renda persone diverse. Questi scontri solitamente si traducono in tenzoni svolte nelle arene più amate dal truzzo romano, le discoteche.
La situazione, da come si evince, è al limite del collasso, anche se, nonostante il numero percentuale rimanga molto basso, le minoranze etniche quali punk e metallari sfruttando l'ampia popolazione sono ad ogni modo in numero considerevole dando, di tanto in tanto, una utopica e vana sfoltita alle schiere dei truzzi romani. Questo purtroppo perde siginificato al di fuori di Roma stessa perché in provincia pullula di poser.
Negli ultimi anni si è diffusa a Roma una specie in via di espansione che presenta delle variazioni rispetto al normale truzzo romano: il faggiano.
Il faggiano (non ho scritto male, è proprio con due 'g') proviene dalla periferia di Roma ed è un misto di tutti i generi più di moda quali i truzzi appunto, i rapper, gli house e solo da pochissimi anni anche gli pseudo pop punk (che nella scala gerarchica sono sotto gli emo perchè fanno ancora più schifo); inoltre il faggiano è fiero di essere ignorante e si vanta di questo, attirando l'attenzione dei truzzi che rimangono affascinati e diventano anch'essi faggiani.
Il truzzo romano è particolarmente violento e irascibile, sopratutto data la sua scarsissima resistenza all'alcol e alle droghe, per le quali ad ogni modo è dedito utilizzarne in gran numero, rituale che serve a stabilire nella scala gerarchica del truzzo la sua posizione predominante rispetto agli elementi più giovani. E' consigliabile dunque fare attenzione quando lo si incontra.

Espressioni tipiche

  • Roma caput mundi; (anche se non sanno cosa voglia dire)
  • Bella zì;
  • me fai tajà;
  • Si popo 'n tajo;
  • Ma vatten'affanculo;
  • Dimmoò 'n faccia!;
  • Mo te sfonno;
  • Tesò;
  • Amò;
  • Annamo in disco a rimorchià;
  • Scialla.
  • A Cojone!.
  • "A cocime n'ovo!"
  • T'apro come na cozza;
  • T'arivorto come n'pedalino;
  • Ciè n'te ripii più;
  • e mò te corco!!!
  • all'anima de li mortacci tua e de tu nonno n'cariolaaaaaa!!!
  • mandò vai!
  • non t'akkollà!
  • è vecchia in culo!

Truzzus Reatinum

Oltre al vestiario assurdo come felpe con stelline, pantaloni strizzapalle e Paciotti tutte uguali, il Truzzus Reatinum è molto orgoglioso della sua città, quasi completamente invasa dal morbo di Trunz. Questo tipo di truzzi sono gli 8/6 della popolazione reatina, dato che i pochi punk, pochissimi metaller e rarissimi skinhead, sono soppiantati dai truzzi di montagna che passano il loro pomeriggio a fare i coglioni per la città. Data la stragrande maggioranza di questa sottospecie umana, Rieti è stata dichiarata la città con la più alta concentrazione per mm2 di A.U.S. I Truzzus Reatinum sono tutti - e dico tutti - molto danarosi e questo fa si che i vestiti ultra firmati che a Roma costano 300 euri, a Rieti costano 900 e questi non battono ciglio quando prosciugano i conti dei genitori più truzzi dei figli. Sono tutti esperti di basket da quando la sQuadra di Rieti è passata in A1 e si ostinano tutti a giocare e ad ogni tiro, passaggio, contropiede e chi più ne ha più ne metta dicono: “Shaq!!! È lui!!!”. E lo dicono pure se perdono palla, fanno un fallo o si sporcano la shox da 9999 euri limited edition. Tengono molto anche all’apparenza e alla velocità (almeno questi lo sanno modificare il motorino) del proprio mezzo anch’esso limited edition (120- 130 km/h cronometrati) e per farsi riconoscere attaccano orribili scacchi fosforescenti multicolori ai lati del mezzo credendosi “fighi” e mettendo neon sotto il motorino che il più delle volte disintegrano dopo aver preso una buca ad alta velocità, perché portando occhiali scuri grandi 8 volte il viso hanno perso 11 decimi di vista. Adorano farla in barba ai vigili urbani che come dei coglioni si mettono al 2° incrocio e i motorini modificati all’esasperazione passano tra le stradine accanto a quelle principali. I principali luoghi di ritrovo sono Via Roma, La Piazzeta, La Piazza e Il Parcone… il principale passatempo è guardare le vetrine anche dei cinesi, fare più vasche possibili (la stessa strada più volte di seguito) e ad ogni passo grattarsi il pacco se si è un truzzo o tirarsi su i pantaloni se si è truzzetta. Durante questi raduni in cui il Q.I. totale non supera quello di un singolo punk e le frasi più ricorrenti sono:

  • Bestemmie a S.Antonio;
  • Bestemmie in generale;
  • Frehate;
  • Bhè frehate;
  • Bhò frehate;
  • Ma que staddi?!;
  • Ma que veramenDe?!;
  • Ma que stascherSa?!;
  • Te icu dde shi!;

E naturalemente pettegolezzi più o meno realistici su tutti quelli che vedono passare... Non si sa come ma sanno vita morte e miracoli di tutti... Oltre al truzzo "normale" si sta facendo notare anche il gruppo crescente dei "Diabolici", i quali hanno più o meno gli stessi modi di fare degli altri ma si distinguono per due particolarità: 1)Frangetta lunga 5 metri, ultrapiastrata e ricoperta da chili e chili di gelatina (si dice che un Diabolico senza gelatina pesi quasi 10 chili di meno), completamente appiccicata sulla faccia compresi gli occhi. Quelli più acuti lasciano lo spazietto su un occhio per vedere nitidamente almeno con uno, ma la maggior parte copre entrambe gli occhi.Inoltre indossano pantaloni a vita bassa come i rapper ma alle caviglie mettono delle spillette fino a stringerli, creando così una specie di sacchi dell'immondizia. 2)All'uscita delle scuole si posizionano davanti alla porta con la loro macchina deturpata con orribili adesivi, marmitte, minigonne, etc., mettono quella musica spaccatimpani(e spaccapalle)a palla e incominciano a "ballare" facendo passi sempre più idioti e degni di essere paragonati a chi è affetto dalla sindrome di down.

Truzzo Modenese o di Formigine

Questa è una specie che prolifera generalmente nei piccoli paesini sparsi per l'italia tra cui Formigine in provincia di Modena. E' estremamente ostile ad altre sottospecie quali il Truzzo di Castelfranco o il temutissimo Truzzo di Montagna.
Classico ragazzo del muretto, termine usato senza allusioni alla relativa intelligenza in quanto un muretto è molto più brillante e perspicace.

Vivono alle entrate dell'unico parco presente nella zona cosicchè se un malcapitato metallaro dovesse, per un fortuito caso della sorte, passare per la piccola stradina, loro da bravi portatori di cultura cominciano a sparare volgarità quali: -Dio ca (pronunciato spesso Gioccà!) figlio di putta che stai a fa?- oppure - tua madre è un troia vieni qua che t'ammazzo di mazzate!- e anche -Tagliati i capelli dio bo....- tu gli rispondi -Come?- perchè il loro biascicare non lo hai sentito bene e loro - Cos m'hai dat del figlio di putta dio ca vie qua t'amma!- Ed è dopo tutto ciò che la loro giornata comincia ad avere uno scopo, o una fine a seconda della disposizione del metallaro.
Risaputo infatti che questa curiosa tipologia non fa un cazzo dalla mattina alla sera, punto in comune di molte sotto-specie, ma in particolare questa categoria si ritrova a 30 anni ancora nello stesso paese a romper i coglioni ai ragazzi di 15 anni metallari delle nuove generazioni, mentre gli altri sono già scomparsi da un pezzo. Infine la sera si divertono a pisciare sulle giostre del parco in modo da contrassegnare il loro territorio, fortunatamente le giostre hanno vita breve e così nessun bambino si troverà su uno scivolo cosparso della loro urina, dal momento che le "attrazioni" vengono regolarmente sradicate e distrutte.
Quando la stessa sera un metallaro passa di li per andare dall'amico (solitamente sono in 3 o 4 in tutto il paese) che gli darà un passaggio per giungere a Modena o città confinanti causa concerto o altro, ecco che i poveri debosciati cominciano a divertirsi un pò con lui se è da solo. Ma solitamente se i metallari di passaggio sono in tre e loro "solo" in 45 allora è meglio continuare a fumare in silenzio, scendere dal motorino o smettere di pisciare sulle giostre è troppo faticoso e per picchiare tre metallari ci vuole troppo tempo.

Una rara sottospecie è il Truzzo And The Furious, che si ritrova coi suoi simili in un club noto come "Via Emilia and the Furious" (da qui il nome) per contemplare le loro costosissime macchine Tuning e rompere le balle ai placidi vecchietti che frequentano la vicina balera. Per facilitare l'individuazione e la possibile soppressione di questa dannosa sottorazza, portano spesso un adesivo col nome del loro esclusivo club sulla macchina.

Il Truzzo Mutinenses è solito indossare capi aderenti e ultracostosi (che è un pò come la signature dei serial killer dei truzzi), pantaloni con scritte abnormi ("Rich", "Angel&Devil", "D&G" et simila) sulle natiche, o, dato il livello-panatalone costantemente in calo, sul sotto-natiche, scarpe che variano dall'oro più luminoso al verde Valda-masticata e ultimamente un particolare tipo di pantaloni a quadretti che sembrano ricavati dagli scampoli delle tende di Nonna Papera.
Il tasso di uso di occhiali da sole a specchio è uno dei più alti della penisola, alcuni eminenti accademici (io) hanno ipotizzato che l'uso di tali accessori rifrangenti serva ai truzzi per poter controllare lo stato della loro fulgida chioma ogni qual volta se ne presenti la necessità l'occasione rimirandosi nella specchiera montata sulla faccia del gregario più vicino a loro.
Un pò come le scimmie che si spulciano a vicenda, ogni truzzo indossa occhiali a specchio per favorire gli altri membri del branco e sancire così il loro dominio con i loro capelli perfetti.
Alcuni di essi fanno smodato uso di docce solari e fondotinta che varia dal color mattone ad un più sobrio ocra intenso che fregano alla loro sgualdrina di turno. Essi ascoltano le solite cagate da discoteca, inneggiano a Forza Italia e la loro massima aspirazione è di recarsi al "Coccoriccò" al sabato sera giusto per poi potersi bullare con gli altri membri della "cumpa" su quanto sia stato "figo" e quanta figa c'era e di come loro sono stati fuori fino alle 5 a bere perchè "io non sono mica un bamboccio!".

Nel malaugurato caso in cui il truzzo dovesse appartenere anche alla mortifera e stracciamaronica categoria dei DJ o, Dio ce ne scampi, dei PR (in questo caso è facile trovarli fuori dai cancelli della scuola che distribuiscono volantini di locali dai nomi più improbabili e la cui speranza di vita si avvicina a quella di una efelide poichè dopo 2 settimane non sono più "fashion" e quindi il truzzo si sposta alla ricerca di nuovi pascoli verdi) essi saranno riconoscibili per l'uso di cappelli da anziano adornati con spille (possibimente di Play Boy) e da collane in stile Lisa Simpson, ovvero composte da perle di plastica delle dimensioni di un uovo di struzzo.
Nel caso il truzzo sia femmina, ergo una Vacca da Monta, si diletterà con accessori a pois o stelline e cinture con fibbie da un chilo e mezzo in ghisa, esse saranno riconoscibili attraverso l'uso di intercalari usati senza alcuna consequenzialità logica quali:

  • "Abbuco!"
  • "Sei troppo combo!"
  • "Uaaaaaau!"
  • "Sono troppo cisti!"
  • "Serata troppo idola al parco!"
  • "Sweety!" (pronuncia: Suitiiii! con voce nasale)
  • "La vedo molto Cocco sabato!"

Esse, tra di loro, si definiscono "Ciccine" o "Cicce" o, in certi casi, "Le PaZzEeEeEeEeHh". Sei a Modena e cerchi una vacca? Le trovi a bere alcolici ovunque vengano venduti e si apparteranno volentieri con te in un qualsiasi angolo buio della discoteca perchè tanto "Io non vado con tutti! E' che ero ubriaca e non mi ricordo nulla!Chissà cosa ho fatto!?".

Purtroppo la specie dei metallari è in via di estinzione in queste contrade dando vita ad un logico incremento dei truzzi (se il fenomeno è riportato su di un piano cartesiano sarà possibile ravvisare il tipico andamento sinusoidale della curva... aumentano i metallari diminuiscono i truzzi quindi, ad una conseguente diminuzione delle prede anche il predatore diminuisce offrendo terreno fertile per la ricomparsa della preda... peccato che i metallari non ricompaiano troppo impegnati a suonare chitarre e bere birra invece che pestare un pò del marciume come sarebbe di loro competenza).
Ed è per le ragioni sopraciate tra parentesi che Modena è terra di truzzi e di emo.

NotaBene: Il truzzo di Modena città differisce da quello di Modena provincia, se nel secondo caso abbiamo una più classica influenza terronica che dà vita al temuto truzzo della Tarronia del Nord, nel primo caso si assiste alla fusione tra il truzzo classico o liscio, che dir si voglia, col decisamente più molesto e portatore di spocchia fighetto. In rapidissima crescita e' il truzzo di Pavullo nel Frignano divisibile nelle seguenti categorie di provenienza: 1_truzzi terroni; 2_truzzi extracomunitari (marocchini, albanesi, turchi, ecc....); 3_truzzi pavullesi.

I soggetti appartenenti alla prima razza tendono sempre a fare i "boss" delle varie "gang" che si formano e sono riconoscibili nella massa a causa della loro bassa statura e del forzatissimo accento terrone; lavorano tutti a partire dai dodici anni e sempre rigorosamente in nero; i lavori piu' comuni sono: spacciatori di preservativi finti, piazzoioli, piloti del carrello delle canne in sala giochi, muratori, imbianchini, spacciatori di WC Net o falegnami (sempre alle prese con le seghe...). Sono osservabili, rigorosamente in gruppo ed in compagnia dei genitori, all'orario di fine lezione delle scuole medie, dove si ritrovano durante la pausa pranzo del lavoro per cercare delle possibili fidanzate, con almeno 10 anni meno di loro. Per parcheggiare davanti alle scuole e camminare il meno possibile, papa' truzzo si fa aiutare da malcapitati ragazzi normali appena usciti dalle superiori, chiedendo di spostare degli scooter ignoti per riuscire a parcheggiare in culo alla classe di suo figlio. Alla sera i truzzi terroni si ritrovano in sala giochi o al paradiso dei pini per sfoggiare i propri capi d'abbigliamento costati la loro intera vita lavorativa.

I truzzi extracomunitari sono la specie piu' in rapida crescita di pavullo: se ne aggiungono continuamente di nuovi e adorano la scarpe "bicchenberghz" rosa ma senza lacci, in modo da poter essere raggiunti e pestati velocemente da metallari o antitruzzi a causa della loro impossibilita' a correre. sono esattamente ugual.i ai terroni per il resto.

Il truzzo pavullese e' una razza nata recentemente a causa della recente degenerazione umana: sono riconoscibili attraverso i noti scooter iper - truccati e dalle "Api", veicolo creato per i vecchi che trasportano le damigiane di vino, ma che i truzzi truccano e verniciano di rosa come se fosse uno space shuttle, ah no, speis sciattol. Siccome a pavullo in inverno viene freddo i truzzi rivestono le porte degli ape con i pacchetti di sigarette non fumate per isolare la cabina. Adorano ubriacarsi e raccontare di essere in grado di bere due barili di birra (60 litri). Inoltre gli "apettari", come li chiamiamo noi, si divertono a passare tutto il pomeriggio, invece dei soliti segoni, al Minelli a scancherare con i loro beghini e inventando nuovi adesivi e nuove super api-mega futuristiche su cui mettono cose troppo tamarre da poter essere raccontate!! Tuttavia, come se nn si divertissero abbastanza, gli piACE anche andare in gior per paese con le loro "superapi" a caccia di qualche bella figa che SFORTUNATAMENTE nn gliela darà mai!!!

Truzzo Catanese \ Mammoriano

Il Truzzo Catanese \ Mammoriano (conosciuto anche come Zzauddo) non si definisce tale se non frequenta paninari, non mangia carne di cavallo e ha il berretto fisso in testa. Il 99% porta berretti appoggiati sulla punta della testa, forse per far credere che hanno una testa più grande grazie al loro superiore cervello.
Le loro abitudini sono cercare litigi per dare manate, note anche come coppa, senza motivo, insultare la gente senza vestiti firmati, o semplicemente coi capelli lunghi, oppure iri a fimmini lungo il breve tratto della Via Etnea che va dalla Piazza del Duomo alla Villa Bellini (quartier generale truzzo).

Il rito di accoppiamento del Truzzo Mammoriano consiste nell'attaccare la truzza in branco con versi tipo "IIIIIH", "TTTRRRR", "MALAPOCCA" o fischi vari; in genere la femmina scappa. Nel caso contrario, significa che il cervello non esiste quindi è mammoriana e probabilmente ci starà. Sempre più spesso però accade che siano le truzze a cercarsi il maschio con atteggiamento e abbigliamento provocanti e qualche chilo di stucco sulle guance (trucco).

Vederne uno camminare da solo è raro come trovare una BANCONOTA DI 300 euro sul marciapiede.

I mammoriani ascoltano principalmente merda, altresì conosciuta come musica napoletana o musica house. Gli artisti (si fa per dire) che riscuotono più successo tra di loro sono Gigi D'Alessio, Tony Colomboe Gianni Celeste e qualsiasi altro idiota che li imiti (e, purtroppo, sono sempre di più)

I litigi senza motivo avvengono mediante la seguente procedura:
Fase 1: Cercano qualcuno che si fa gli affari suoi.
Fase 2: Aspettano il momento giusto camminando a cerchio attorno all'obiettivo (raramente più di 3 o 4 persone).
Fase 3: Approfittano di una scusa qualunque (solitamente un inesistente problema che hai avuto con qualche loro amico oppure perchè li hai guardati per troppo tempo).
Fase 4: Vengono pronunciate le frasi rituali del tipo: " Mbare tu u sai cu su i cristiani", "au, ma cchi spacchiu voi?", "c'è pobblema?", "viri ca ti spaccu i conna", "Ti tagghi'a facci a ferr'i cavaddu" ecc.
Fase 5: iniziano con le spinte e gli schiaffetti provocatori, cercando una qualche reazione.

In una situazione del genere:
Se i mammoriani sono di più di voi dite: "staju tunnannu" vi allontanate e chiamate rinforzi.
Se i mammoriani sono meno di voi e attaccano briga state attenti: vuol dire che hanno il culo parato da qualcuno di più serio.
O più semplicemente evitate di girare la sera in luoghi troppo isolati (a meno che ci siano adulti, che per loro sono efficaci repellenti).

Truzzu Rriggitanu

U' truzzu rriggitanu, ossia il Truzzo Reggino, è una sottospecie del truzzo calabrese. Tamarro fino al midollo (con tanto di globuli rossi e bianchi dotati di sciarpa della Reggina ad hoc), ha parecchie caratteristiche in comune con altre specie truzze del resto di italia con piccole differenze che lo rendono unico e particolare. Essi sono chiamati Natural per il loro luogo di incontro vicino all'omonimo negozio di moda. E' inutile domandarsi cosa ci facciano tutti quanti riuniti con i loro motorini e macchinette 50 al posto di essere in qualche discoteca: a Reggio Calabria difatti le stesse discoteche sono etichettate dagli stessi truzzi rreggitani come luoghi "tamarri". Infatti fra gli stessi gruppi di truzzi in città vi è una gerarchia:

  • I cardoli: Provenienti dall'entroterra aspromontano, essi "calano" in città in massa cercando "u pilu rregginu" (le "cardole" infatti non sono appetibili per la loro elevata dose di testosterone all'interno del corpo). I loro luoghi di incontro sono le discoteche o, al massimo, i locali adibiti a discoteca.
  • I cristianuni: Sono considerati i "normali", coloro che vestono roba acquistata ai mercatini rionali spacciandoli per vestiti firmati originali. Frequentano i locali adibiti a discoteca, rifiutando le discoteche.
  • Gli snob : La punta della piramide. I figli dei cosidetti "cafunazzi i paisi" (= cafoni di paese, cioè quelli dell'hinterland reggino che sono divenuti ricchi per motivi oscuri). Vestono roba esclusivamente originale che non costi sotto i 500 euro e frequentano locali chic molto ma molto fuori città. Sono disprezzati dai "cristianuni" perchè quest'ultimi rosicano tremendamente non avendo i soldi per comprarsi la cinturazza D&G di 780 euro.

Altra particolarità del truzzu rreggitanu è la voglia di divertimenti fino a scoppiare. Per questo alcuni truzzi hanno creato vere e proprie organizzazioni per organizzare festini in locali adibiti a discoteca, per conoscere gente nuova. Peccato che ci vanno sempre i soliti, seppur siano troppi. E questi troppi si conoscono tutti. Dalle foto dei loro festini (che non alleghiamo perchè non vogliamo istigarvi al suicidio) si può notare al meglio la loro natura:

  • Sguardo da pesce lesso con pupille dilatate per via dell'uso di cocaina tagliata con merda di cane.
  • Bocca spalancata con lingua di fuori.
  • Rivoli di bava che colano nelle bocche delle loro consorti affamate di pene.

Importante anche il loro vestiario dettato da un rigido codice di onore:

  • Magliettina rosa o a strisce multicolorate con scollatura a V fino all'ombelico.
  • Jeans strappati direttamente dai denti di Roberto Cavalli
  • Scarpe Silver o Rich per uomo, ballerine o scarpe Hogan beije per la donna.

Interessante notare l'uso delle ballerine per le esponenti femminili del truzzu rreggitanu per risvegliare l'istinto feticista dei maschi della loro specie. Esistono diverse versioni con molti colori, adornate o da brillantini o fiocchettini. Circolano voci che alcuni siano morti di attacchi di epilessia per l'esposizione prolungata ai brillantini di alcune ballerine. Inoltre i peli del petto, considerato un must della virilità, sono barbaricamente schifati e ci si chiede se un truzzo reggino sia gay o meno.
I truzzi reggini si rivolgono agli altri simili con la formula "Coppppppareeee" o "'mpareeee" (=compare) seguito da stretta di mano e bacio a guancia a guancia con schiocco rumoroso. Il resto è un italiano misto a dialetto reggino: nemmeno i più illustri scienziati della Svervegia sono riusciti a tradurre quel tremendo biascichio di lettere raddoppiate.
Per attaccare briga o rissa, il truzzo reggino usa le seguenti formule:

  • "Vuoi sciarra 'mpare?" (= Vuoi litigare compare?)
  • "Che cazzu ti vardi?" (= Che cazzo ti guardi? In genere questa è una domanda retorica: il truzzo reggino è talmente ridicolo che non si può fare a meno di guardarlo per scoppiare a ridergli in faccia)
  • "Stai vardandu a me zzita 'mpare?" (= Stai guardando la mia ragazza compare? Anche questa è una domanda retorica: la femmina truzza si veste così succinta che pure il più grande gay fra i gay non può fare a meno di guardarla)

La "sciarra" non avviene mai per il seguente motivo: il truzzo reggino è un cagasotto e non si sognerebbe mai di andare in uno scontro uno a uno. Utilizzando il suo telefono cellulare di ultima generazione (con suoneria della Tarantella e dell'ultimo pezzo house integrato) chiama a raccolta i suoi compari ("amico" è una parola inesistente nei loro vocabolari). L'avversario farà lo stesso e i loro compari lo stesso. Alla fine tutti i truzzi reggini si riuniranno nel punto della "sciarra" e uno di loro griderà "'Mpareeee erba comaaaa, tutti alla creppperia".
La minaccia truzza a Reggio Calabria è inestirpabile: i Metallari, pochi e sconosciuti fra di loro, sono costretti ad emigrare a Cosenza. Lì infatti si è accampata l'Armata Metallara, in attesa di scendere fino in riva allo stretto, anche se casi di pestaggi di truzzi a suon di catene non risuonano per le vie della città come leggenda urbana. Capita infatti che il truzzo reggitano si rivolga ai pochi metallari (qualora ne vedesse uno) con sfrontatezza chiedendo "'mpare, ma picchì ti vistiti i niru? Ma chi ssi, a luttu? Ti muriu u iattu?" (= Compare, ma perchè ti sei vestito di nero? Ma che sei, a lutto? Ti è morto il gatto?). Le conseguenze di questa frase sono note a tutti, più per l'offesa ai danni del gatto del metallaro che per il colore.

Tipi di Truzzo particolari

Truzzo di Casa

Il Truzzo di casa è uno sfigato a metà tra una triglia ed un emo. Stranamente non veste firmato e, soprattutto, non mette quelli orribili pantaloni con stampate o cucite sul culo cose come tori ed elogi al proprio portafoglio(cioè quello dei genitori): 'Rich' in caratteri cubitali d'oro placcato. Nonostante le false apparenze nasconde in se uno sfegatato estimatore della musica house. Causa timidezza ed elevata asocialità,non frequenta regolarmente luoghi di culto come la discoteca e i disco pub. Le poche volte che ci va fa la figura dello scemo, sfigurando persino di fronte a provetti ballerini del ballo del mattone. Amareggiato corre fuori dal locale e lancia la sua city car a 120 all'ora in pieno centro, dopodichè si rinchiude in casa e spara la musica a palla alle 4 del mattino. Ciò gli costa numerose denuncie dai vicini,originando quindi una serie di vendette e faide tra lui e i vicini pensionati. Tutto ciò lo condurrà ad una lenta agonia caratterizzata da una totale solitudine seguita da suicidio. Di solito questi truzzi, dopo aver aggiustato i loro gusti musicali, si trasformano in emo.

Truzzo Pastore

Ebbene si, questo tipo atipico di truzzo esiste purtroppo...
Facilmente visibile in qualsiasi posto contiguo a paesini, alterna tratti da pastore, come la scarsa conoscenza del mondo all'infuori del proprio paesino, la poca pulizia corporale, l' ottusità tipica delle persone nate con la sola dote di saper pascolare le pecore, il concetto della vita piuttosto piatto oltre che inesistente attitudine ad un qualsiasi pensiero non materialistico, a tratti da truzzo come l'abbigliamento a dir poco idiota anche se mescolato con maglioni grezzi indossati dai porcari o dai bovari o l'essere amante dell'house e di tutte le musiche ripetitive e idiote.
Quest'insulsa forma di vita è, secondo gli scienziati, il ramo mancante dell'evoluzione tra l'uomo e la scimmia a lungo ricercata, addirittura inferiore ai neandhertal. Si pensa che prima o poi questa specie scomparirà, grazie alla poca importanza data ai tipi di lavoro che svolgono e alla loro stupidità intrinseca.

Truzzo Imbucato

Il truzzo imbucato è un truzzo che si IMBUCA/INFILA in qualsiasi compagnia pur di non rimanere solo.Anche se non è un mago in questo, ha l'abitudine di incollarsi alla gente per sfruttarla.Per questo è conosciuto come Tenia solitaria. Non si sa ancora se classificarlo tra i truzzi perchè ad esso non sono associati molti dei caratteri tipici che contraddistinguono un truzzo come lo sguardo da triglia, una panchina associata al suo sedere, autovettura o scooter personale... etcetera. È la versione rompicoglioni del truzzo di casa. Non riesce a socializzare perchè ritenuto stupido e spocchioso dai suoi stessi simili(che è tutto dire). Per definizione il truzzo è un uomo di branco, così l'imbucomane si imbuca tra gente che non centra una pippa con lui, purchè non contenga gente che tende al genere rock o metal in generale. Dopo essersi infilato in una compagnia, il truzzo imbucato si autoproclama capobranco, in quanto è anche l'unico membro appartenente all'alta borghesia. Per il nuovo sovrano viene quindi il momento di scegliere tra i plebei colui che avrà l'onore di diventare il suo migliore amico, nonchè autista personale. Da questo momento in poi dovrà scarrozzarlo in qualsiasi posto e a qualsiasi ora del giorno.
Le compagnie in cui in genere si imbuca sono miste, perchè così l'imbucomane ha buone probabilità di finire in discoteca o in posti da checca (Magriffe) e quindi di avvicinarsi ai suoi simili. Spesso però non gli va bene e la plebe lo porta nelle bettole di paese. Portarselo dietro in questi posti è il miglior modo per sbarazzarsene. In questi casi lo si può ammirare in tutta la sua magnificenza.
Lo si riconosce perchè :

  • È l'unico nel locale che porta una camicia bianca attillata;
  • Mentre gli altri si bevono una birretta, ha in mano un cocktail;
  • Ha la R moscia e biascica le parole pronunciandole come codice fiscale;

Arrivato a metà bicchiere inizià a impartire ordini al resto della compagnia del tipo: OOOO,andiamo al Felglini,Andiamo al Felglini,al Feglini! (per chi non lo sapesse il Fellini è un locale per coglioni.Il Feglini è il Fellini pronuciato da un imbucato). Naturalmente nessuno lo ascolta. Scandalizzato dalla mancanza di rispetto nei suoi confronti prende quello più vicino a lui e si dedica a spaccargli i coglioni con argomenti del tipo:

  • Questo cocktail fa schifo,meglio quelli del Feglini.
  • Quanto è bello andare al Feglini.
  • Quanto è bello il Feglini.
  • Quanto è figo il Feglini.
  • Quanti fighi ci sono al feglini.
  • Quanto sono più figo dei fighi che vanno al Feglini.
  • Mi voglio scopare una che però è uno che ho visto al Feglini
  • Che macchina figa ho visto nel parcheggio del flln.
  • Le mie sigarette sono le migliori (Argomento variante)
  • La mia ex (Argomento variante 2)
  • Chiede a tutti se a fine serata gli paghi le consumazioni e poi lo porti a casa.

La serata finisce con il suicidio di quello che è stato prelevato. L'imbucato quindi litigherà con tutta la compagnia per l'accaduto(tranne che con l'autista) dopodichè rapirà la ragazza del morto che diverrà ufficialmente regina.Di norma diviene un cogliona come lui.Infine l'imbucato abdica e si imbuca in un altra compagnia.Dopo un pò di volte che fa questo giochetto per fortuna viene ucciso,in quanto ha più nemici lui di Chuck Norris, ma neanche un briciolo delle sue abilità.

Finti Truzzi

I cosiddetti "Finti Truzzi", o Finti Non-Truzzi, sono i casi più particolari di esseri umani geneticamente modificati.
Sono soliti vestirsi come truzzi, ascoltare la musica che ascoltano i truzzi e perfino camminare con la tipica camminata da truzzo, ma differiscono da loro per un particolare: negano di essere truzzi. Si dice che il creatore dei finti truzzi sia uno scienziato pazzo con mire di conquista del pianeta. Alcuni narrano di avere nei propri incubi dei finti truzzi, che si animano nella notte urlando "non lo sono, non lo sono!".
La fantastica storia dei Finti Truzzi è piena di colpi di scena, come ad esempio l'acquisto di nuovi occhiali super-ultra firmati, in cui al posto delle lenti c'è una D e una G in acciaio che sembra rappresentare la sigla marchiata a ferro su alcune mucche del Far West (Lontano Ovest). Oppure scarpe iper-super luccicose, che sembrano ricordare l'infanzia degradata e iper viziata.
C'è da ricordare che la vita del Finto Truzzo non può esistere a meno che non esista anche una congrua somma di danaro. Colpo finale del Finto Truzzo è l'insistente risata in compagnia degli amici/amiche, lato che lo contraddistingue in tutto e per tutto.
Concludendo, il finto truzzo è ciò che di più subdolo e ambiguo possa esistere nel mondo del Truzzesimo, in quanto, in sostanza, questo elemento è un ignavo della società odierna ovvero un essere, con caratteristiche fisiche del truzzesimo, ma con alcune caratteristiche caratteriali della persona normale. Ma la cosa veramente terribile è che i finti truzzi si ostinano a ascoltare Punk e Power Metal insieme alla loro "musica" house, dissacrando questi generi.Altra grande caratteristica dei finti truzzi è riuscire a far sentire le persone totalmente ignoranti in materia di musica, poichè "non è tutto brutto ciò che è truzzo" e poi "questo non è truzzo!!" I principali esponenti di questa razza sono i subdoli nonchè perversi Mirko Dolci e Jacopo Tognacci.

Truzzus Sfigatissimus Andiccapatusque Maximus Regis

Il truzzo Sfigatissimus andiCcapatusque maxImus REgis nasce in genere come metallaro, ma durante la fase adolescenziale capisce che è più facile trovare un brontosauro in funivia che una figa a un raduno metal, e attratto dalle facili “trasgressioni” dei suoi conoscenti truzzi, decide di fare scempio della poca dignità rimastagli iniziando una progressiva opera di conversione e restyling. Così l’ex metallaro tenta di avvicinare il branco un po’ alla volta, iniziando a vestirsi come un cartellone ambulante della D&G (Docce & Gabinetti), impegnandosi sempre più a peggiorare il proprio – già critico - rendimento scolastico, e mostrandosi in compagnia di almeno due amiche, che osa definire attraenti, al fine di esternare la propria situazione di agio e socievolezza col sesso debole. La seconda, importantissima fase nella degenerazione del neotruzzo sta nel primo contatto con la discoteca, riserva di Vacca da monta e luogo di caccia di truzzi. È qui che il nostro esemplare inizierà la disperata ricerca del suo alter ego femmineo, e proverà a battere numerosi record di bevute per guadagnarsi un posto nella storia, ma soprattutto tentando disperatamente di far diventare anche solo carina la mucca che gli si è attaccata addosso. Proprio questa mucca, a cui nel frattempo si sarà affezionato, gli causerà enormi problemi nel branco. Essendo spaventosamente brutta anche per lo standard dei truzzi, essa si trasformerà presto nel bersaglio preferito per gli insulti e le prese in giro dell’intera comunità scolastica, che a questo fine vedrà incredibilmente uniti truzzi, metallari, punk, rapper e rocker. Guadagnandosi soprannomi come: ‘panty’, ‘uoma’, ‘anticoncezionale’, ‘farcitona’, contribuirà a far perdere al nostro esemplare quel minimo di stima che si era guadagnato nell’ambiente truzzo con mesi di fatiche e migliaia di euri spesi. Deluso dai pessimi risultati ottenuti in amore, conclude che la sua sfortuna non è dovuta alla enorme stupidità intrinseca, alla indisponenza cronica, alla bruttezza primordiale, ma solo al suo fisico modellato dalle interminabili ore passate a mandare sms, a chattare sul messenger, a bere red bull, burn, e altre schifezze simili. Per questo motivo, spinto anche dal fisico indomito ostentato dall’amico atleta, decide di iscriversi a una palestra, pagando l’equivalente del PIL dei dieci maggiori stati africani per passare svariate ore la settimana a correre alla velocità uno del tapis rulant o sfidando gli amici a virili gare pesistiche, raggiungendo nei momenti di grazia i vertiginosi carichi di 15 kg. Come conseguenza della scadente attività fisica, il nostro si convincerà di possedere un fisico foriero di erezioni femminili, e per esaltarlo si metterà in mostra con degli ibridi tra magliette e canottiere di almeno tre taglie più piccole. Nonostante le amare critiche delle ragazze dark sul suo fisico degenerato, deciderà di perseverare nella sua attività, raggiungendo nuovi traguardi nella lotta per la perdita di dignità, esibendosi in spiaggia nella speranza di raggiungere l’abbronzatura di un marocchino e attirare delle donne verso di lui, raccogliendo i soliti acerbi frutti. Il terzo passo lo compie a 18 anni, ansiosissimo di fare la patente, inizierà a farsi vedere in giro con il manuale della scuola guida anche se mancano otto mesi al compimento della maggiore età; nonostante questo, riesce puntualmente a farsi bocciare almeno tre volte al teorico, e altrettante al pratico, visto che con l’esaminatore la scusa “lascia stare, ho dormito quattro ore in tre giorni, ero a festa ogni sera” ha il successo che avrebbe Maria de Filippi in una riunione del partito nazista. Dopo qualche mese di tentativi, otterrà finalmente la patente, e il successo (il primo della vita) verrà festeggiato dai suoi genitori che gli regaleranno il macchinone, giusto per non smentire la loro opera educativa che ha cresciuto il ragazzo in modo degenerato e iperviziato. Una volta ottenute le chiavi della macchina (che, con un po’ di fortuna, lo porterà alla morte in una corsa del sabato sera), il truzzo si impegnerà a modificarla in modi costosi quanto inutili e di pessimo gusto, attirando su di sé l’attenzione di almeno tre stazioni operative della stradale.

Il Truzzoabbestia

Il "Truzzoabbestia" è la fase più evoluta del truzzo. Fortunatamente di questa specie se ne vedoni pochi in giro, poichè gli altri si limitano ad essere dei "TRUZZI MEDI". Il "truzzoabbestia" nasce dall'unione di un punkabbestia e un truzzo medio. Durante la fusione il truzzo perde tutto ciò che possiede del punkabbestia e mantiene solamente la denominazione "abbestia". Fiero di questa fusione il truzzoabbestia è pronto per prendere il comando dei truzzi e così diventare loro sovrano [i due candidati truzzabbestia per diventare sovrani, devono fare un duello]. Il duello che si svolge tra i due "truzzoabbestia" per diventare sovrani incomincia con il bere un cocktail di un colore assurdo (che loro troveranno delizioso) e continua con una danza che ricorda molto le scimmie(loro richiedo spesso musica pop o house per la loro danza), e si conclude con il duello in cui i due truzzi cercano di prendersi a pugni. Il truzzoabbestia che vince, viene incoronato "Sovrano dei truzzi" e così tutte le zone altamente truzze diventano di sua proprietà ma, purtroppo, nessun truzzo è mai riuscito a diventare sovrano a causa della loro stupidità; infatti ogni volta che termina il duello il truzzoabbestia vincitore viene ucciso dai suoi compagni che, buttandosi con molta "grazia" sul loro compagno, lo uccidono sempre. Il "truzzoabbestia" si può riconoscere dai suoi abiti intelligentemente comprati da negozi come "Banana Moon", "Abercrombie", "Fitch" (e roba varia), indossa spesso abiti di colori che non si abbinano anzi, cozzano; (un esempio maglia "arancione", pantalone "rosa" o maglia a righe e pantalone a quadri) qualche volta mostrano calzettoni di colori diversi e li sfoggiano con una grandissima sicurezza pensando di essere "originali". Un altro modo per riconoscere il truzzabbestia e fiutare a 20km di distanza il loro profumo "Acqua D'Ascell", "Cipolla n.5", "Eau de Fromage" messo a tonnellate. Per comunicare con un "truzzoabbestia" bisogna aggiungere molte volte "cioè" nella vostra frase quindi se dovete dire: "Ciao mi chiamo Pino e sono truzzo." nella lingua truzzoabbestia sarà così: "Ciao...cioè...mi...cioè...io mi...cioè...mi chiamo...Pino...cioè raga...cioè..sono...ce raga...truzzo".

Is truzzus callonisi (o riminese)

Tipo di truzzo particolare del cagliaritano, questo truzzo è distinguibile dagli altri per l'abbronzatura tendente al viola (<<ce ma scnd t m dv mttr la crm?? sesi scimpru??>>(sei scemo??), per gli occhiali da sole D&G enormi e scadenti, per aver visto tutti i film bondi-de sica, e per il tipico linguaggio denominato slang-sardesco (<<cessu! la ghe sesi scimpru!) che è completamente diverso dal sardo (infatti la "c" sarda è molto lieve e simile alla "g" italiana) quindi quando parlano lo slang-sardesco pronunciano "g" al posto di "c" quindi scrivono "sesi calloni" (sei mio amico) "sesi galloni" (sei galloni credo boh?) oppure semplicemente il sardo unendolo all'italiano "là ghè ti scoppio eh?" (guarda che ti scoppio(??)). Tipico del truzzo callone è il fatto che è diverso dagli altri truzzi: infatti lui anche se sta li per i cazzi suoi, vede il primo che passa e che è felice perchè sua madre si è appena salvata dal cancro, si avvicina e gli dice <<oh ma mi stai guardando male? oh ma mi stai sfidando? oh la ghe ti cancello il sorriso dalla faccia a furia di calci nel culo oh?>> il poveretto risponde vedendo la minaccia <<no...non ti stavo nemmeno guardando...>> quello inizia ad alzarsi in punta di piedi e si va vedere incazzato <<oh ma la ghe mi devi guardare in faccia quando ti parlo eh? du scisi(lo sai)?>> il ragazzo alzaa lo sguardo <<scusa mi spiace...>> e guello gli tira una sberla <<oh ma la di abbassarmi lo sguardo...portami rispetto conche gazzu [conch'e cazzu(testa di cazzo)] il poveretto è esasperato e cerca di allontanarsi ma il truzzo lo segue <<oh ma stai barrosando (stai attaccando briga)?>> e prima che l'altro dica qualcosa lo spinge buttandolo a terra e lo massacra. E' prerogativa dei truzzi calloni nell'appendere striscioni nei luoghi dove sono morti amici per incidente d'auto anche se molti si drogavano picchiavano i figli, bevevano dalla mattina alla sera e hanno ucciso cinque persone guidando in stato di ebrezza (causa dell'incidente) questo tipo di truzzo si muove in un branco molto minore rispetto a quello standard (massimo 5 persone chiamato "la cricca") sempre con lo stesso assetto:

1) un capo, che è quello più basso e violento di tutti


2) un bravo ragazzo che non sa bene come ci è finito ma che in genere fa in modo che il resto dei truzzi non infranga la legge, non molla il branco per controllare l'amico d'infanzia o il fratellino(sotto ordine di mamma)

3) il grassone che è il tizio che viene picchiato (a turno) dagli altriin mancanza di emo o di comunisti

4) il ricco, un nome, una garanzia, di solito procura fumo, ps2 e alcol, è un bravo ragazzo anche lui, ma non molla il branco perchè non è simpatico e non ha altri amici (vedi Luca Casadio)

5) il calmo, in genere è quello che sta in disparte e zitto, ma che è il più forte per chè pratica arti marziali dai tre anni, non fuma, non beve, in genere ascolta musica hard rock o metal, sembra normale ma basta farlo incacchiare e si trasforma in truzzo, si veste in modo poco appariscente e sta con il branco per un solo motivo: la figa (è un tipo molto raro dato che i truzzi hanno sempre la figa...e perchè in effetti NON è un truzzo...) inoltre gioca a basket con grandi risultati senza ventarsene, ha una bmv che si vede dallo spazio ma preferisce andare in pullman ha soldi da buttare, ma non ostenta la sua ricchezza per non mettere a disagio nessuno, crede in chuck norris ma non picchia nessuno, a differenza del resto del branco non è fascista ma socialista preparato e convinto ora, i branchi essendo piccoli sono numerosi, quindi spesso si incontrano e si salutano, senza fare rissa (per questo esistono le discoteche), di rado si alleano ma comunque sono pericolose perchè d'appertutto, sembra che quegli occhiali D&G abbiano il radar cerca passivi, così ci sono 10 regole che riguardano il truzzo callone:

1) se ti chiede una cosa prestagliela e non protestare se la usa

2) se si avvicina da solo fuggi

3) non andare nel quartiere "sant'elia"(quello dello stadio) con meno di 25 persone forti, senza divisa e senza fiatare

4) se ce n'è un gruppo vicino, guarda in basso, non parlare e se hai un cappuccio mettitelo, non ridere non scherzare, penseranno che ridete di loro (probabile dato che sono truzzi)

5) se è inevitabile agisci

6) non proclamarti: -emo -metallaro (in cinque danno un filo da torcere anche ad un metallaro) -comunista -[u]francese[/u] -tifoso della juve -quartese (se no rischi denuncie dalla protezione animali se ne volete sapere di più zaru93@hotmail.it) -nerd(ma anche no...tanto non sanno che vuol dire) -chuck norris (beh questo non dovete farlo sempre...ma sopratutto vicino al calmo del gruppo che, dopo che chuck norris vi ucciderà e resusciteà con un calcio rotante, vi darà prova degli anni di arti marziali passati) -fan di anime -persona che ha letto più di sette pagine -forte -rispettoso della legge -rispettoso delle persone di altre razze/comunità

7) per farlo arrabbiare ridete alle sue minacce e ditegli <<enzà mi passu>>

8) non dite viva suazo sennò rischiate che tutti i truzzi calloni vi saltino addosso

9) non dite che reverendo jhonn fa cagare

10) rispetta le 9 regole qua sopra

abiti scarpe sempre e solo sciocx, pantaloni angel&devil con le ali dietro, cintura D&G taroccata, maglietta rosa a maniche corte attillata che non fa passare il sangue nelle braccia così si gonfiano, occhiali enormi, mp3 e orecchino, in caso vadano in scooter, se usano il casco viene messo a "minca storta" cioè il casco viene portato dietro fino alla nuca, appunto facendoli sembrare minche storte, e causa una grave frattura al collo, ma non gliene sbatte nulla basta che la sua pettinatura non subisca danni luoghi di ritrovo questi truzzi si ritrovano in genere in case del tunz tunz, in genere fuori perchè il buttafuori non li fa entrare, così aspettano che i tizi escano e li massacrano di botte di fronte alla ragazza di turno che si metterà in seguito con il capo del branco, poi con il bravo ragazzo, poi con il calmo infine con con il ricco, al grasso resta l'amica brutta, il grasso andrà in bianco il truzzo callone è attratto come una calamita dal carrefou, dalle vele e dal millennium, per entrare in tutti i negozi, per cercare figa, per mangiare una pizza, per vedere un film, per andare al mcdonals, per andare da ebgames, per andare al bowling e [u]sopratutto perchè tutto l'anno non ha un cazzo da fare a parte quello[/u] conversazione tra il gruppetto (cricca) il capo è "c", il buono è "b", il grasso è "g", il calmo è "t" e il ricco è "r" c-oh! b-oh! g-oh! t- salve (notare come il calmo saluta in modo normale) r-oh! (la conversazione va per tre ore circa così, l'unico punto di intelligenza non c'è perchè si stà ascoltando l'mp3) c-oh ma che è ti ascolti metal! ma levati oh t aumenta il volume r- oh ma questo è scemo! oh! sciabola!(una ragazza di 5 anni più grande di loro piuttosto avvenente è appena passata) c-OLIO! b-oh dai smettetela di rompere g- ey LADYYY! (la tizia, che per il buono e il capo si era girata, vede il grasso e si volta, camminando velocemente il grasso viene picchiato) b-miinca! du bisi cusso tronch'e udda(miinca!! l'hai vista quella gnocca) c-eya...minca dici che una botta glila dare? g-anche due! c/b/r- ma vaffanculo!! -fine-

Truzzo Tarantino

I truzzi di Taranto sono chiamati comunemente Cozzari o Zaccheri. Si differenziano dal resto dei truzzi per essere particolarmente aggressivi e rompicoglioni, girando in branchi di 20 persone o più, sfottendo e attaccando briga con chiunque non gli va a genio. A scuola si atteggiano a grandi pezzi grossi mafiosi, parlando di grandi imprese con la droga o tutte cose piuttosto improbabili, dicendo in giro di essere "i boss della scuola" nonostante vengano menati ogni giorno da quelli di una classe avanti a loro. Il loro abbigliamento comprende maglie firmate (o con lo stemma della prodigiosa squadra cittadina che milita in serie C1), pantaloni strappati, o comunque brillantinati con la scritta RICH sul culo, e scarpe Nike Shox o Prada. Un altra loro caratteristica è l'uso spassionato e ininterrotto del dialetto cittadino, andare in giro con il loro motorino, impennando e facendo cazzate varie (fortunatamente finendo nel pronto soccorso più vicino) e, tra coloro che vivono in periferia, sacrificare la loro vita sociale rimanendo a giocare a pallone sotto casa come quattro coglioni.

Questi individui inutili passano la loro vita nelle rinomate discoteche del posto uccidendosi di pasticche, per poi ritrovarsi la mattina dopo fingendosi stanchi morti per migliorare la loro immagine. Quando non si tratta di discoteca, di solito si sistemano nelle piazzette e nei luoghi deserti delle periferie, sfottendo e prendendo per il culo chiunque passi. Inutile dire che così facendo vengono menati a morte dai pochi metallari e punk di passaggio. Le cozzare al femminile sono animali che popolano tutta la città. Vestono firmate al massimo, con scollature e minigonne (per mostrare i loro 60kg di pancia) anche a scuola, portando ai piedi tacchi o quelle sottospecie di ciabatte chiamate ballerine. La loro socialità non è molto ampia, si impegnano a rifiutare i ragazzi della loro età per prenderlo in culo dai cozzari dai 7 anni in poi più grandi. Provano estremo piacere nel farsi violentare e vengono usate come merci di scambio dai loro compagni di branco.

Lo zaccheo

Gli zacchei si muovono in branco, si riproducono nello stadio cittadino o all'Auchan ed hanno una alimentazione costituita per il 90% di Birra Raffo, 5% di orecchiette al sugo, 5% di cozze.Una alimentazione così squilibrata provoca gravi malattie come il Morbo del Dissesto Finanziario, che ha già dimezzato la popolazione. Gli zacchei in genere infestano la litoranea limitrofa a Taranto, in spiaggie come Porto Pirrone o Saturo, (leggere: Sàtùrò, proprio perchè saturo, ovvero pieno, di questa specie) o il centro cittadino. Quelli ancora "junior" trascinano il loro corpo maleodorante per mezzo di pullman o motorini, mentre quelli digievoluti sono addirittura in possesso di macchina (che usano per trasportare casse di birra raffo e per limonare con gli zacchei di sesso opposto/stesso sesso).

Truzzo Sassarese (Mondezzino)

FENOMENOLOGIA DEL MONDEZZINO  


Secondo recenti studi delle teorie evoluzionistiche di Darwin, l'anello mancante tra l'homo sapiens sapiens e l'homo di Cromagnon potrebbe collocarsi nella figura del mondezzino sassarese.

Recenti studi hanno dimostrato che la sua provenienza è collocabile intorno alla zona del Monte alto, anche se l'evoluzione ha dato i maggiori frutti sopratutto nelle zone periferiche quali S.Maria di Pisa e Latte Dolce, con un inconsueto quanto prolifico addensamento in via Ugo la Malfa. Inoltre è riscontrato un alto tasso mondezzino al quadrato di Piazzale Segni, cove si riuniscono le varie greffe che passano le serate a squadrare le persone che passano in moto.

Veniamo a descrivere le principali caratteristiche morfologiche e sociologiche del mondezzino: Il mondezzino predilige le ore post-meridiane per far sfoggio di tutta la propria caratura culturale. Non sara' difficile per un cultore antropologico, l'avvistamento sui tram 1 e 3; senza dimenticare la collocazione in Piazza Castello, anche se recenti studi ne prevedono il ritorno in Piazza Fiume.

Il mondezzino ha solo due argomenti di discussione:

a) la moto

b) le risse

Per quanto riguarda l'argomento moto, il mondezzino e' una miniera di sapere, nonostante il fatto che la discussione faccia perno su alcuni topos tra cui: "i pezzi da novanta"; "marmitta polini"; "me la faccio preparare da mariani"; "strozzature"; "ni succia umbè"

I discorsi son sempre accesi e l'attenzione del mondezzino è sempre ai massimi livelli quando si parla di ciclomotori e preparazioni affini.

Di chiaro stampo mondezzino sono i racconti sulle risse. Essi in genere vengono fuori quando il mondezzino ha esaurito gli argomenti (quindi piuttosto di frequente visto che può optare solo sulla conoscenza della moto). Generalmente il mondezzino che racconta di una rissa in cui era uno dei due protagonisti, sarà difficile che racconterà di una sconfitta. La tendenza è quindi quella di una narrazione romanzata, dai tratti fortemente epicizzati, nel quale il protagonista viene provocato e sfidato in battaglia, e con strenuo valore dimostra la propria virilità disarcionando il nemico. Naturalmente i toni sono di tutt'altra caratura: "e caz chiddu mi fazzi caz... e allora io caz ni boggu la catena dalla moto e s'è cagliaddu muddu".

Possiamo vedere quindi come in ogni caso la moto torni sempre e comunque in ogni argomento. Trattasi davvero di un elemento catartico per il mondezzino, che ne contraddistingue l'efficacia e maggiori carte da giocare per la giostra dell'accoppiamento. Generalmente Zip, Phantom, F10, Typhoon, Califfone (nei tempi d'oro). Abbigliamento del mondezzino: \line in moto: Casco indossato tanto per non prendersi la multa, praticamente ad altezza cervelletto con cappellino essenza indossato sotto. in giro ESTATE/INVERNO: Giubbotto nero con pellicciotto, jeans e scarpe Cult con punta in ferro (ottima per le risse). Magliettina attillata con deodorante (badate bene DEO-DO-RAN-TE: la parola profumo non è compresa nel vocabolario)AXE Africa spruzzata non sulla pelle ma direttamente sopra gli indumenti: circa una lattina di prodotto ogni volta che esce. Gel dei cappelli marca DATREDIZZI di cui il vero mondezzino in assoluto si scorda di spalmare bene lasciandone qualche residuo visibilissimo. \line Le teorie sulla prossemica (studio della distanza sociale) hanno una ramificazione particolareggiata per quanto riguarda lo studio di questa categoria sociale:

DIVERTITO: collo in avanti che oscilla, bocca semi aperta ed esclamazioni del tipo "caz troppo togo, caz oh pazzo".

INCAZZATO: vena del collo in procinto di esplosione, rossore improvviso, movimenti convulsi e a scatti di spalle e braccia. Ricerca spasmodica di una locazione tra due compari per far finta di farsi trattenere dal picchiare qualcuno.

PROVOCATORE: sorriso beffardo, mano che mena schiaffetti e la tipica espressione: "mi sei pigliendi pa lu guru?".

Sul tema dell'innamoramento gli studiosi dibattono lungamente se si tratti di vero e proprio sentimento metafisico o semplicemente di estro sessuale tipico del maschio che entra in calore: nel dubbio ci asteniamo da qualsiasi commento a riguardo in attesa di ulteriori sperequazioni.

Questa lista è chiaramente di tutti, può essere corretta allargata completata.

Preciso infine di non avere niente contro chi si veste o si comporta più o meno come ho anche un po' fantasiosamente descritto, avendo io un bel po' di amici così.

Era insomma una cosa pà ridì e non per offendere.

LA COMPAGNA DEL MONDEZZINO  

La compagna del mondezzino ama stare l'ottanta per cento del suo tempo sopra il ciclomotore del suo ragazzo, quasi come gli Unni passavano la maggior parte del tempo a cavallo. Generalmente le mondezzine indossano sorta di pellicciotti bianchi nei mesi invernali, mentre in quelli estivi prediligono magliette corte sopra l'ombelico, fuseaux consunti e zeppe mai in disuso. Prediligono il casco a scodella col rivestimento rosa De puta Madre. Sono loro a scegliere il maschio per la copula e secondo alcuni studiosi la scelta ricade o sul leader della greffa o sul possessore del miglior mezzo di trasporto. Le mondezzine al contrario di quanto si possa ritenere basandosi su un'analisi superficiale, non sono affatto dedite ad ogni lascivia. La loro ferrea educazione cattolica impone una sorta di pudicizia piuttosto estremizzata nei primi tempi del rapporto con il mondezzino, il quale però -esperto amatore e conoscitore a orecchio di canzoni struggenti in LA Minore- sa come capovolgere ogni situazione. Si passa quindi da una fase di pudicizia ad una di totale esternazione delle proprie pulsioni. vediamo qualche es. "oh ascò Chiarè, mi sto imboscando con Tore a crocerare dietro quei cassonetti". "caz, ho scopato così tanto chistha ghedda chi mi fazzini mali le ovaie". Le mondezzine ultimamente hanno preteso dai loro compagni, maggiori attenzioni non sessuali. Ora è probabile che questa condizione sia dovuta al fatto che le mondezzine, uscendo nel tardo pomeriggio, passino il tempo a confrontare i loro maschi con quelli di Uomini e Donne e di quel romanticumine patinato e pacchiano. Non è ancora una certezza, ma non è del tutto da escludere. Sui tram le mondezzine non parlano tra di loro: urlano. sarà capitato a chiunque di salire sulla uno o la tre e vedere qualche ragazza ipertruccata e pensare: "beh se avesse meno trucco sarebbe proprio carina". Poi quella stessa riceve una chiamata al cellulare con la suoneria di Mango e ne esce da bocca una voce che ti ni fazzi passà tutta la gana. Sulla tonalità di voce della mondezzina non è possibile soffermarsi in maniera adeguata in questa breve analisi; ma distinguiamo comunque almeno due timbri vocalici:

-vagamente sussinca (uso frequente dell'intercalare "gaz")

-lattedolcina (uso frequente dell'intercalare "cioè" "troppo bono").

Concludiamo con una delle cose più belle offertici dalla città di Sassari: il litigio tra mondezzine.

Generalmente causato da due fattori:

a) la tipa si sta crocerando il ragazzo dell'altra

b)la tipa sparla dell'altra

La mondezzina non attende di chiarire se le voci che sono arrivate al suo orecchio siano vere o pretenziose; essa parte all'attacco come un amazzone, ma raramente si raggiunge lo scontro fisico; accesissimo è invece lo scontro verbale.

La componente ironica risiede nel fatto che la mondezzina chiama la sua vittima in disparte, in modo da non attirare l'attenzione verso di se; ma bastano pochi secondi perchè tutta piazza castello (esempio frequente) si raduni davanti all'acceso diverbio di natura antropologico-territoriale.

Concludiamo con alcune tra le più frequenti affermazioni durante questi litigi,poichè non ci può essere miglior caratterizzazione se non quella offerta da questi esempi:

"oh bella bè stai molto attenta"

"mi ci metti quattro palmi di faccia in culo"

"ma cosa sei dizzendi che ti hanno visto tutti con Barroccu dietro la COOP"

Truzzus Labronicus

Questa sottospecie di Truzzo è endemica di Livorno e dintorni. Comunemente chiamata “Cugi” (o “Cugy”) dagli abitanti delle zone. Possiede la caratteristica arroganza (ingiustificata) della specie, oltre alla normale livrea (solitamente rosa accecante e scritte come D.&G, Engel Devil ecc… soprattutto durante il periodo della riproduzione, pressoché continuo, almeno in teoria). E’ possibile osservarne enormi banchi nelle vie principali della città, impegnati a fare “le vasche”, stramba usanza che consiste nel percorrere la stessa via avanti e indietro decine (o centinaia) di volte lo stesso giorno. Sembra che ciò faccia parte del rituale di corteggiamento, e ne sia la primissima fase, dove avviene la scelta del/della potenziale partner. E’ definita come fase della “spesa al supermercato”, date le terribili similitudini tra le due cose (la scelta del prodotto, la valutazione della marca e la data di scadenza ecc…). La seconda fase del corteggiamento consiste nella modalità definita “tutti contro tutti”. I compagni di branco, siano essi anche amici fedelissimi, vengono subordinati a nomi come “scureggina” “zotta” ecc…, per cercare di acquisire importanza agli occhi del/della potenziale partner. Le fasi successive sono identiche al normale fidanzamento truzzo, salvo qualche variabile, comunque non degna di nota. Raffinati studi sociologici sono giunti a notare una sorta di organizzazione sociale all’interno dei gruppi degli esponenti di questa affascinante (dal punto di vista scientifico) razza. Partiamo dal grado superiore:

  • Esemplare Alfa:

Solitamente questo posto è occupato dal truzzo fisicamente e mentalmente meno rilevante, ma che tende ad atteggiarsi molto più degli altri. Durante gli scontri truzzi VS altri, tende a starsene in disparte, paralizzati dalla paura, ad osservare gli esiti dello scontro, per darsi alla fuga in condizioni sfavorevoli, spesso urlando agli avversari frasi come “Scappate dalla paura eh?” ad ogni passo all’indietro.

  • Esemplare Beta:

Gli esemplari che detengono il maggior potere fisico, noti nel vocabolario italiano come “scagnozzi”. Di fatto sono le guardie del corpo del capo, dotati solitamente dell’aspetto (e della loquacità) di grossi esemplari di primate. Gli unici a combattere negli scontri con punk, metallari, rocker ecc…

  • Esemplare Gamma:

Un tipo di truzzo “normale” (relativamente ai truzzi), costituisce “l’ossatura” dei branchi. Sono miliardi, creati con lo stampino, ed escono dalle fottutissime pareti.

  • Esemplare Delta:

La classe più abbietta. Dotati delle stesse caratteristiche psicofisiche degli alfa, non hanno però lo stesso carisma verso i propri simili. Tendono all’utilizzo di messaggi subliminali, solitamente incitando i Beta alla rissa verso altri esseri viventi, inorridendo rumorosamente a insulti o colpi ricevuti da entrambe le parti: es: “Nooo che boooottaaaaa!” “Io non me lo facevo dìììì” (It: dire) ecc…

Nota: per i truzzi di Shangai (il quartiere livornese), noti come “Shangaini” o “Shangaine”, le caratteristiche restano le stesse, tranne, dato lo stato brado di questa sotto-specie inselvatichita, arroganza e aggressività incrementate del 75%

  • Esemplare X

Denominato X per il mistero che aleggia attorno a questa tipologia, più comunemente nota come “Aberrazione Truzza”. Così si identifica un truzzo che indossando magliette di gruppi punk/metal si atteggiano a punk/metallari, pensando di aver eseguito chissà quale trasformazione (avranno visto troppi episodi di Dragon Boll). Ne fanno parte pure gli ex-metallari/punk/rocker (da definire poser: non esistono ex metallari, ex punk o ex rocker) che si tramutano in truzzi quando conviene. Si crede che all’inizio Kafka volesse parlare di simili mutazioni nel suo racconto più famoso, ma poi, essendosi affezionato da subito al protagonista, e per venire incontro al buongusto dei lettori, si limitò a farlo diventare uno scarafaggio.

Combattere il Truzzus Labronicus

Le modalità di difendersi e combattere il Truzzus Labronicus sono varie:

  • Firmare una petizione per liberalizzarne la caccia
  • Improvvisare headbangig (o pogo), meglio se in compagnia numerosa, all’interno di un qualsiasi banco dei medesimi (effetto “frullatore”)
  • Disperderli con forti rumori di metal, rock e punk. In tali occasioni abbiamo riscontrato affinità col comportamento dei piccioni in situazioni analoghe. Stiamo ricercando antenati comuni tra le due specie.
  • Tentare di manipolare la moda, in modo da far cambiare ogni tendenza in circa 5 minuti, causando il loro logoramento fisico e monetario nel tentativo di adeguarsi (quindi depressione, pianto, paralisi, morte)
  • Bere un bel boccale di birra ascoltando Metal/Punk/Rock, per poi uscire di casa, meglio se armati. Il resto viene da solo
  • Paralizzare i loro due neuroni con una qualsiasi frase fatta o frase filosofica, per filarsela subito dopo (tecnica pacifista)

Raccomandiamo comunque di non avvicinarli, dare loro da mangiare, e non disperderli nell’ambiente, ma gettarli degli appositi contenitori, affinché possano venir riciclati come biomassa e essere in qualche modo utili all’umanità.

  • Riproduzione ("Quale futuro?"):

Si pensa la specie dei Truzzus Labronicus potrebbe essere (speriamo) in via di estinzione. Ciò dovrebbe essere dovuto alle relazioni di breve durata che raramente portano a generare piccoli truzzi (pratiche meglio note come "Effetto Fuoco di Paglia" ed "Effetto Panda"). Si aggiunga a ciò l'abitudine di questi animali di portare pantaloni molto stretti nella zona inguinale. Tale abitudine dovrebbe portare (nei maschi) ad un surriscaldamento eccessivo dei testicoli, e quindi, alla lunga, alla sterilità. Si suppone infatti che il grosso degli esemplari sia prodotto in serie da multinazionali malvage e corrotte.

Eventuali nuove mirabolanti scoperte scientifiche a venire (forse)

Truzzo Apriliano

Parente stretto del truzzo romano, si riproduce e si moltiplica con incredibile rapidità a causa dell'aumento della popolazione giovanile e soprattutto a causa dell'assenza di metallari (in media ci sono appena una decina di metallari contro un migliaio di truzzi). Come tutti i truzzi, portano vestiti che sembrano disegnati da uno stilista sadico in un giorno di diarrea fulminante quali mutande neon, pantaloni scesi e scarpe color oro/argento. Usano ritrovarsi in un locale truzzo detto "40 grados" e hanno nomi truzzi quali Skizzo e Superfichetto. I truzzi apriliani odiano a morte i romeni ("rumeno" è ormai diventato un insulto). Con la presente si rivolge un appello disperato ai metallari di tutta Italia affinché vengano ad Aprilia per purificare definitivamente la città, anche se in pratica questo significherebbe l'eliminazione fisica del 95% della popolazione del comune.

Truzzus Brescianinus

Questo tipo di truzzo è presente sopratutto nella città ma si possono anche trovare emuli nella provincia. Il truzzo bresciano è altolocato, è presente all'happy hour al Piazzale Arnaldo e mischiandosi tra la folla cerca di assomigliare ai ben più noti "Figli di papà" che arrvano in Porsche. Bevanda preferita è "Il Pirlo" che non è altro che:

-Ghiaccio 90% -Vino d'alta classe 5% (ciò conferirà valore al drink portandolo alla soglia dei 10€) -Aperol o Campari 5%

Per la sera il truzzo bresciano non macina chilometri, infatti si limita ad andare al circo appena prima del confine, dove ballerà ineggiando a dj sconosciuti che però verranno osannati come dei, il tutto sempre condito con 30€ d'ingresso. In quanto a bere si può far riferimento al punto precedente (cambiate gli ingredienti) e aggiungete ancora 15€. La scelta dell'abbigliamento è come quella del truzzo comune, prezzo alto e uno stile più 30enne dovuto al fatto che quando egli cerca la passera deve dimostrare di avere un BMW nel parcheggio.

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