Leonardo DiCaprio

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DiCaprio mentre spiega come salvare il pianeta a Washington, dov'è giunto in volo dalla sua casa di Los Angeles agitando forte le braccia.

Leonardo di Caprio è un attore americano e, come quasi tutti gli attori americani, viene pagato un mucchio di soldi pur non sapendo recitare. È noto sopratutto per interpretare personaggi alle prese con amori impossibili che, dopo varie lotte con i promessi delle sue amanti, finiscono sempre con una morte spettacolare.

Biografia[edit]

Leonardo di Caprio nasce da genitori italoitaliani nel 1974, a CastelRicchione del Buco in provincia di Los Angeles. Il suo cognome è legato ad un aneddoto: la madre si trovava in Italia e stava ammirando un pascolo di capre; una capra l'avrebbe presa a calci in faccia proprio in quel momento.

Gli esordi[edit]

Debutta nel mondo della pubblicità dove si fa subito notare per una toccante interpretazione in uno spot di lassativi alla menta. Degna di nota è anche la prova nella serie anni 80 Genitori in Blue Jeans, dove Leonardo interpreta un ragazzino che vive in un armadietto scolastico. Ma è con il ruolo che più gli si addice, quello di ritardato, che arriva la prima soddisfazione nel mondo del cinema: si tratta di Buon compleanno Signor Grappa, pellicola ambientata nella ridente città di Bassano del Grappa che viene invasa da camper di Rom, prontamente scacciati dai leghisti, e che vede tra gli interpreti un giovane Johnny Depp. Il film vale a di Caprio una nomination all'ambito premio del Mongoletto D'Oro. Dunque Di Caprio si butta (via) nel campo del cinema con film importanti come Voglia di ricominciare, Pronti a morire e Il sergente Rompiglioni diventa caporale. Coraggiosa la scelta di accettare il ruolo di Arthur Rimbaud nel film Poeti che si inculano, che mostra ancora una volta la versatilità dell'attore.

Il successo[edit]

Di Caprio si fa quindi notare per le stucchevoli magistrali interpretazioni di eroi romantici, primo tra tutti Romeo Montecchi, ma la consacrazione definitiva arriva nel 1997, con il film Tòtanic, megapolpettone di 3 ore e un quarto su una storia d'amore sfigata nata a bordo di un peschereccio per calamari.
La lavorazione di questo film non è priva di inconvenienti: durante le riprese Di Caprio causa la morte dell'attrice protagonista buttandola accidentalmente giù dalla prua della nave. Il film incassa millemila milioni di euro in tutto il mondo e Di Caprio, che nel film muore assiderato, riceve un Oscar come Miglior attore morto protagonista. Nello stesso anno l'attore americoitaliano lavora ad un'altra pellicola, La maschera di feltro, drammatica storia di un adolescente che porta in faccia una maschera di stoffa con la quale si impiglia sempre nei cespugli davanti a casa. I critici lo stroncano, per la rivista Time è "un film troppo ermetico", per Newsweek il film è "una cagata e basta". Dello stesso tenore sono le critiche al film The Bitch, dove Di Caprio recita a fianco di suo fratello Peppino. Ma Ormai Leo è l'idolo delle fungirl.

Anni 2000, il sodalizio con Martin Scorsese...[edit]

Sono di questi anni film inutili e di cui facevamo anche a meno come Gangsta di New York, Prova a fottermi e Il pilota. Di Caprio inizia una stretta collaborazione con Martin Scorsese che lo porterà ad affinare la sua tecnica recitativa: così fine che manco la si vede. Il culmine di tale tecnica la si ritrova nel film The Departed (clicca pure, non è uno spoiler) infatti nel film alla fine muoiono tutti. Sì, davvero.

...e la saga dei drammoni psicologici[edit]

A furia di inseguire l'agognato Premio Oscar, Di Caprio si cimenta in ruoli sempre più difficili, interpretando personaggi multisfaccettati e complessi, come in Shutter Island, Inception e il biografico J. Edgar. Durante questo periodo l'attore sperimenta con successo una gamma di espressioni che vanno dall'accigliato al Nicolas Cage.

Vita privata[edit]

Ha avuto una relazione con una modella brasiliana, con una modella israeliana e con Al Gore. Stranamente sembra non aver avuto relazioni con attrici.

Essendo un convinto ambientalista, è vegetariano e vive in una casa eco-compatibile da millemila miliardi, costruita con materiale biodegradabile al 100% come preziosi legni della foresta amazzonica.

Riconoscimenti e premi[edit]

Il buon Leo, essendo un attore di caratura elevatissima, al pari di Alvaro Vitali e Tomas Milian, ha ricevuto nel corso degli anni parecchie onoreficente e riconoscimenti, tra i quali:

  • 1992 - Premio "Meglio pettinato" alla Festa Rionale dei Calvi di S. Fralloppone (kJ);
  • 1994 - Coppa Oro Sammontana come miglior attore non nel cast;
  • 1994 - Premio Mongoletto D'Oro per l'interpretazione in "Buon Compleanno Signor Grappa"
  • 1995 - "Testicolo di Platino 1995" come miglior interpretazione alla Festa Patronale dei Sordomuti di Valdisperma (Bq);
  • Premio "Ma non ti vergogni" per "Poeti che si inculano"
  • 1996 - Medaglia d'argento al concorso "Mimi e Clown" di Abbiatemagro;
  • 1997 - Non-Oscar come Miglior attore morto protagonista per il film Tòtanic.
  • 1998 - Premio "Statua d'argilla" per la versatilità espressiva per il film "The Bitch".
  • 1999 - Primo premio al torneo di minigolf di Los Angeles.
  • 2016 - Finalmente un cazzo di Oscar. Doveva proprio farsi stuprare da un orso per ottenerlo?!

Filmografia[edit]

Anche il fratello maggiore di Leonardo di Caprio, Peppino di Caprio, è un attore di fama internazionale.

Le collaborazioni[edit]

Leonardo Di Caprio ha partecipato non solo a numerosi film, ma anche a numerosi eventi socio-culturali, in virtù della sua vocazione ambientalista, del suo sostegno al Partito Democratico e della sua attitudine ad impicciarsi dei fatti degli altri.

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