Elettromagnetismo

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Qvesto arkticolo tratta di krande forza che è SCIENZA!

Nulla ormai può ostacolare l'armata della conoscenza!! La conquista di tutto il mondo sapere è vicina!!
Sottomettiti alla nostra intelligenza superiore e credi ciecamente a ciò che è scritto qua sotto!!
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Magari hai fumato troppo. Se cercavi la "musica" col nome simile, vedi Electrominimal.


Questo non è il miglior approccio per capire l'elettromagnetismo.
« Un filo percorso da corrente genera un campo magnetico e se lo tocchi sei un idiota! »
(Teorema di Ampère)
« Tra due fili paralleli percorsi da corrente si genera una forza attrattiva o repulsiva che dipende dal verso delle correnti e da quanto i due fili si sono simpatici »
(Legge di Biot-Savart)
« L'effetto della forza elettromotrice indotta si oppone sempre alla causa che ha generato il fenomeno solo perché gli sta sulle palle »
(Legge di Lenz)

Avete mai provato a strofinare una penna di plastica vicino a un jeans e ad avvicinarla a dei pezzettini di carta? Io no, quindi non so dirvi cosa succede.


Vi siete mai chiesti come funziona la bussola?[1] Vi siete mai chiesti come funziona un navigatore satellitare, un forno a microonde o la televisione? E cosa vi siete risposti? Che non lo sapete, ovvio. Quest'articolo provvederà a sanare le vostre lacune: così, quando morirete per aver usato il phon sotto la doccia, almeno saprete il perché.

Da quando è stato inventato l'elettromagnetismo oggi sappiamo che questa non è una scoreggia di Dio.

Introduzione[edit]

Elettroni e protoni[edit]

La materia è costituita da atomi, costituiti a loro volta da due tipi di particelle differenti: positive e negative. Gli elementi positivi si chiamano Protoni. I protoni sono simpatici, sono sempre in mezzo al nucleo degli atomi e nella maggior parte dei casi vi rimangono per tutta la vita (sono un po' mammoni). Attorno ai protoni girano le particelle negative, gli Elettroni. Queste particelle negative sono un po' zoccole perché vanno da un protone all'altro scegliendo quello che ha più energia, poi quando questa energia sparisce, abbandonano il protone e ne scelgono un altro; spesso vanno da un protone solo se questi gli può dare il passaggio in macchina. Quando un elettrone però si innamora del protone, allora il legame tra i due è molto forte: questo si chiama legame covalente. C'è da dire comunque che il protone è abbastanza puttaniere: nella maggior parte dei casi ogni protone ha un harem di particelle negative che gli girano attorno. Il protone più sfigato, quello di idrogeno, ha solo una particella.

Gli elettroni visti con un microscopio elettronico.

Gli elettroni e i protoni sono dotati di carica, rispettivamente negativa e positiva. Le cariche diverse si attraggono, quelle uguali si respingono, esattamente come nella vita vera maschi e femmine, con la sola differenza che non esistono particelle omosessuali. Quando tante particelle di un solo sesso segno si muovono tutte assieme, magari per andare a trovare quelli dell'altro sesso segno in discoteca, si genera una corrente. Questa corrente scorre nella materia: in alcuni materiali meglio, perché magari gli elettroni prendono l'eurostar, in altri peggio, perché devono viaggiare su una mulattiera; i primi si definiscono conduttori (come i metalli), i secondi isolanti (come la plastica). Un caso particolare sono i superconduttori come Pippo Baudo o Mike Bongiorno ma non ne parleremo.

La forza di Culomb[edit]

La forza di Culomb esprime l'attrazione che c'è tra un corpo carico negativamente e uno carico positivamente. La forza F si definisce come:

dove e sono le quantità di carica possedute dai corpi interessati, è la distanza da qualcosa e k è una costante messa lì a caso giusto per complicare la situazione e far quadrare i conti.

Disposizione del campo elettromagnetico nello spazio.

Le equazioni di Massimobene[edit]

Le equazioni di Maxwell regolano le relazioni tra i campi elettrici e magnetici, le correnti, le distribuzioni di cariche puntiformi, superficiali e volumetriche e il numero di M&M's che può uscirti da un pacchetto di M&M's ...se non sbaglio. Ma potrei anche sbagliarmi, il che manderebbe a puttane tutto il discorso che sto per fare.

Legge di Faraday-Lenz[edit]

La circuitazione del campo elettrico è uguale alla derivata del flusso dell'intuizione magnetica, cambiata di segno, attraverso la superficie definita dalla sagoma di Roger Rabbit.

Legge di Ampère-Maxwell[edit]

La circolazione del traffico magnetico è uguale al prodotto della impermeabilità magnetica del mezzo con il flusso di carica elettrica che attraversa l'incrocio con il rosso. Il flusso di carica è la corrente totale e gli elettroni che ne fanno parte prendono una multa di 250 € e il ritiro della patente.

Legge di Gauss e basta[edit]

Il flusso del campo elettrico attraverso una superficie chiusa sbatte sulla superficie stessa se prima non trova un varco.

Legge di Gullit-Van Basten[edit]

Il flusso del vettore induzione magnetica attraverso una superficie chiusa è nullo, poiché nessuno l'aveva invitato.


Per completare il pacchetto di equazioni si aggiunge un'ultima relazione, giusto perché le equazioni precedenti non erano sufficienti per impappinare il cervello.

Forza di Lorenzo[edit]

La forza di Lorentz/Lorenzo descrive in modo chiaro e definito come varia il moto di una carica negativa in presenza di un campo elettrico e un campo magnetico:

Se il campo elettrico è diretto così e il campo magnetico è diretto di là allora, se la carica negativa ha un andamento che fa così, essa preferisce tornarsene a casa e prendere l'autobus.

Considerazioni sulle leggi di Maxgel[edit]

« Mi sono evitato la parte più complicata del lavoro. »
(Albert Einstein sulle equazioni di Maxwell)

È indubbio che Maxwell, dando una risistemata a quella accozzaglia di leggi che erano state introdotte a caso, ha dato un enorme contributo allo studio della materia. Il problema è che tuttora nessuno le ha capite. Ciò ha portato a una profonda considerazione sulla vita del suo scopritore, ossia: ma chi gliel'ha fatto fare?

Applicazioni pratiche dell'elettromagnetismo, cioè a che accidenti serve[edit]

Le possibili applicazioni dell'elettromagnetismo nella vita di tutti i giorni sono talmente tante da elencare che non le elencherò. Sono così tante che non si contano sulle dita di una mano: infatti sono dodici e avendo solo dieci dita il conto risulta complicato.

Bibliografia[edit]

Note[edit]

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ Come? Non avete mai visto una bussola? Ma dove vivete? Come? Usate il navigatore satellitare? Beh anche il navigatore satellitare sfrutta l'elettromagnetismo.


Voci correlate[edit]


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