Piaggio Vespa

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Ritenta, sarai più fortunato. Se ti aspettavi quell'insetto infido e strisciante, vedi Bruno Vespa.
Ave, Vespa!
« Sai che ho montato il motore di un Suzuki 1000 sulla vespa di mio zio?! »
(Truzzo prima di creare un fungo atomico al primo tentativo di accensione.)
« Ma quanto è bello andare in giro con le ali sotto ai pied... Oh cazzo! »
(Lunapop su problemi di carburazione.)
« Al primo colpo! »
(Fabio de Luigi cerca di infrangere una delle leggi vespistiche.)
« Minchia! Ho montato un 102cc Polini monofascia a doppia alimentazione! »
(Vespista che se la tira con gli amici, inconsapevole di aver appena detto che d'ora in poi sarà un cliente affezionato dell'Agip.)
« È la candela »
(Vespista a ogni singolo problema tecnico, anche in assenza di una ruota.)

La vespa è una famiglia di insetti sociali dell'ordine degli imenotteri. Curiosamente, però, cercando su Google difficilmente si troverà qualche informazione sull'odiato animaletto, idem chiedendo ad un passante. Certo, forse perché pensarà che "imenotteri" sia un'offesa a sfondo sessuale.

Invece la Vespa è il primo e più famoso modello di scooter mai prodotto. Il nome, divenuto in seguito famoso in tutto il mondo, sembra sia nato da un'esclamazione che Enrico Piaggio pronunciò visionando il primissimo prototipo; notandone le forme affusolate e sentendo il ronzio del motore, egli disse[1]: «Sembra una vespa!», quindi tentò di schiacciarlo con una ciabatta.

Modelli celebri

  • Vespa 98: Il primo, storico, modello di Vespa. Fu pubblicato nelle copertine delle riviste La Moto e Motociclismo, e venne accolto con curiosità, sorpresa e anche risatine non troppo soffocate. Inizia la storia dello scooter più famigerato del mondo.
  • Vespa 125: Evoluzione della 98. Ebbe un buon successo commerciale, anche se non se ne capisce ancora il motivo. Tra le principali caratteristiche della 125 ci sono la velocità da tosaerba, i consumi da petroliera e le forme rotondeggianti che ricordano il cul... Sedere di una grassa casalinga di mezza età.
Il leggendario primo collaudo. Si dice che ogni individuo che assistette a tale evento sia morto in circostanze misteriose.
  • Vespa 125 U: Alla Piaggio si accorgono che mettere il faro sul manubrio e non sul parafango aumenta la sicurezza e diminuisce le bestemmie nel parcheggiare.
  • Vespa Vbb: Il cosiddetto vespone, tondeggiante e pacifico, per il padre italiano anni '50.
  • Vespa 150 Struzzo: Il motore 150 non faceva faville e consumava come le banche di debito greche, ai possessori veniva l'istinto di ficcare la testa sottoterra.
  • Vespa 180SS: Il motore enorme fu progettato da Enrico Piaggio per fuggire dalle guardie naziste, con la fine della guerra fu utile per scappare dalle autorità.
  • Vespa 50: La capostipite di una generazione di miti e sogni dei ragazzi, nonostante la velocità pari a un millepiedi zoppo ebbe un grande successo; evidentemente nel '63 i truzzi tuner non esistevano.
  • Vespa 125 Primavera: Sinuosa, leggera ed economica, motore non veloce ma con la coppia di un mulo da soma; il mezzo preferito dalle famiglie per le escursioni sulle succursali salentine.
  • Vespa 125 Primavera ET3: Riducendo il cilindro ad un colabrodo e aggiungendo una marmitta ricavata da una damigiana di lambrusco si sono raggiunte velocità al limite della coerenza e della sicurezza nazionale.
  • Vespa 50 Special: Il coronamento del sogno di ogni quattordicenne vissuto negli anni '70, aggressivo faro quadrato, motore pimpante, colori sgargianti e prezzo che corrispondeva ad un intera tredicesima.
  • Vespa 200 Rally: Tentativo della Piaggio di costruire una Jeep, nasce la moto-carro armato: massiccia e inamovibile da qualsiasi cosa se non quell'animale di un motore che potrebbe anche far camminare a velocità ragionevole un Concorde.
  • P200E: Prendete una 200 Rally, togliete il rally, le linee morbide e mettetegli le frecce; il risultato sarà questo: un mezzo che riesce a fare 100.000 chilometri alla ragionevole velocità di 80 e un quarto km/h.
  • PX 125/150/200: Vespe aggraziate come un cubo di Rubik e prestanti come Bolt che corre in salita, famose per la loro praticità e per l'aggiunta del miscelatore automatico, per tutti gli ignoranti che non sanno fare la miscela al 300%.
  • Vespa 125 ETS: Prendete un ET3, mettete i fianchi del PX e al posto della marmitta una tanica di vino di Albano, bella come un calcio nei coglioni.
  • Vespa PK: Almeno hanno mantenuto il contachilometri a lancetta nel manubrio, quello non tramonta mai.
  • Vespa HP: Come non detto. Ringraziando il cielo ci sono ancora le marce, quelle non potranno mai toglierle. Il nasello è una merda così come i tre buchi messi a caso nello scudo
  • Vespa 50 automatik: Perché non me ne sto zitto porco il cane...
  • Vespa T5: Tentativo della direzione Piaggio di far capire alla clientela che al peggio non c'è mai fine. Sembrava disegnata da un cubista ubriaco e prodotta con le migliori plastiche per alimenti, ma correva come una lepre incazzata.
  • Frullovespe: Con la nuova direzione alla Piaggio hanno tolto le marce e trasformato la vespa in un mezzo per truzzi che non sanno cosa sia una frizione. Hanno il variatore. Sigh.
  • APECAR: La vespa col tettuccio, mezzo preferito di Pinuccio il Pazzo.

Costruzione

Questo motore è più complesso di quello di una Vespa.

La Vespa è tipicamente forgiata esclusivamente alle pendici del monte Fato con un'unica colata di acciaio. Una volta solidificata, tale struttura non può in alcun modo essere distrutta né tantomeno danneggiata.

Il veicolo è costituito, in soldoni, da:

La tipica posizione del motore consente la trasmissione diretta dal cambio alla ruota posteriore, nonché una simpatica tendenza a ribaltarsi sulla destra, anche da ferma.

Essa è famosa per il fatto di possedere altri strani poteri paranormali che hanno dato vita a diversi culti molto più seri e utili della Chiesa odierna pagani, tra cui il già citato Vespismo, la cui dottrina religiosa professa la totale superiorità della razza Piaggiese su qualunque altra marca motoristica sopratutto quelle giappocinnesi[citazione necessaria].

La Vespa in epoca moderna

Oggi la Vespa è ridotta a un mero strumento di sollazzo per i truzzi che godono nel truccarla smodatamente, creando abomini come la Vespa 140 UltraSpecial (una mutazione della 50 Special). Questo modello non è mai uscito in commercio, ma lo si ritrova in possesso dei bimbiminkia appena quattordicenni che hanno qualche amico sedicente meccanico, capace di smontare e rimontare una Vespa in meno di mezz'ora. Il banco di smontaggio molto spesso è costituito da un pezzo di legno o da un paio di pneumatici su cui appoggiare lo sfortunato mezzo. Se va bene, il meccanico ha bisogno soltanto di una persona che mantenga l'equilibrio (precario) della Vespa; se va male, necessita di una persona per l'equilibrio, una per reggere la gomma posteriore (perché non ha staccato il filo del freno, rigorosamente a tamburo), e uno per reggere il blocco motore perché il filo della frizione è ancora attaccato. Insomma, queste Vespe sono sempre in balia di meccanici improvvisati.

Non esiste uno stile preferito su come "rifare" la Vespa, infatti ognuno la personalizza come peggio meglio crede. L'importante è cercare di aumentare la potenza il più possibile, rischiando di sbiellare, ovvero permettere al pistone della vostra Vespa di conquistare la Luna facendo credere in una resurrezione dello Sputnik.


Il vespismo

Un raduno domenicale di vespisti, con picnic e grigliata.

Il vespismo è il culto maggiore nato dall'entrata in scena del rinomato ciclomotore. Esso professa la completa superiorità della Vespa e delle sue modifiche su ogni creatura meccanica esistente[2]. I loro oscuri e macabri riti sono poco conosciuti dalle autorità e dalla comunità scientifica, ma per quanto ne sappiamo ci sono molti riti di iniziazione per gli aspiranti vespisti, i quali si devono cimentare in ardue prove piuttosto pericolose. Le poche informazioni sono pervenute grazie alle sconcertanti rivelazioni dei bocciati, dei sopravvissuti e dei pentiti.

Gli aspiranti vespisti si presentano alla sede di un Vespa Club e, dopo un breve colloquio, vengono mandati a casa. Nel cuore della notte, i prescelti vengono prelevati dalle loro case e portati nella sala segreta della sede del Vespa Club; qui vengono mostrate loro le prove da portare a compimento:

  1. Procurarsi una Vespa[3].
  2. Rimetterla in sesto come gli antichi spiriti dei carburatori vogliono[citazione necessaria].
  3. Modificare la Vespa. E qui c'è il primo bivio dell'aspirante vespista, il quale deve scegliere se schierarsi con la fazione Polini o con la Pinasco.
  4. Fare un giro di prova con la reliquia appena realizzata.
  5. Compiere almeno una grave infrazione con il suo bolide senza farsi sgamare dalla polizia.

Chiunque durante l'iniziazione non rispetti ognuno di questi punti verrà stuprato da ogni altro membro del gruppo, per poi essere fatto a pezzi, salato e consumato come stuzzichino durante la trasferta del Vespa Club.
Un esempio di vespista durante la prova finale[4]:


Leggi della fisica vespistica

Come già citato, la Vespa possiede numerosi "poteri sovrannaturali" a cui la scienzia ha cercato invano di dare una spiegazione plausibile, fino a quando il ricercatore H.J. Calzamaglia, in collaborazione con il famoso prof. Nerpiolini, stilò alcune leggi fisiche riguardo alla Vespa; tali leggi sono tutt'oggi oggetto di controversie nella comunità scientifica per quanto riguarda la loro attendibilità in confronto a quelle redatte dai ricercatori Pampers e del Team Actimel.

  1. Legge dell'indistruttibilità molecolare vespistica, detta anche Legge dell'Higlander: ove una Vespa venga inserita in un ambiente umido per poi essere martellata, sabbiata, calciorotata, stuprata per circa un millennio essa ripartirà senza problemi alla seconda "pedalata".
  2. Legge della seconda "pedalata": una Vespa non partirà mai alla prima compressione della pedalina. Se ciò dovesse disgraziatamente accadere, il prof. H.J. Calzamaglia ipotizza che tale evento comporterà la frattura del tessuto spazio-temporale, portando l'universo attuale a fondersi con un universo alternativo dove Benedetto XVI governa metà del mondo e combatte contro la sua nemesi, Il vate.
  3. Legge della candela: se il veicolo dovesse fermarsi sarà sempre e comunque colpa della candela sporca.
  4. Legge dell'inversione russa: nella Russia sovietica le Vespe guidano te! Tovarisch.
  5. Legge della relatività temporale della Vespa: se un corpo dovesse guidare una Vespa originale, esso per la lentezza del veicolo avrebbe una percezione del tempo diversa, e vedrebbe l'orografia dell'ambiente circostante cambiare. In sostanza, un minuto sulla Vespa originale corrisponde a mille anni percepiti normalmente.
  6. Legge della lenta combustione: un millilitro di carburante inserito nel serbatoio della Vespa impiega circa 1.000.000.000 km per bruciare.
    1. Corollario della combustione immediata: non appena ci sia allontanati di almeno 50 km dall'ultimo distributore, tutto il carburante si esaurirà immediatamente.
  7. Legge della resistenza ignifuga: una Vespa soggetta a combustione per un tempo imprecisato alla fine dell'incendio avrà solo il carburatore sporco di cenere.
  8. Legge del clacson a ultrasuoni: il suono del clacson della Vespa può essere udito solo dal guidatore.
  9. Legge della concorrenza: se un vespista dovesse toccare un motorino[5] giappocinese, egli verrà colpito all'istante da autocombustione spontanea, che ne provocherà il decesso per cause naturali[citazione necessaria].
  10. Legge delle modifiche 1: se i pezzi utilizzati per modificare una Vespa non saranno Polini o Pinasco, secondo complessi calcoli la Vespa imploderà in un buco nero devastando la Galassia del Nord con grande disappunto di Re Kaioh[citazione necessaria][6].
  11. Legge delle modifiche 2: non esiste una Vespa originale.
  12. Legge delle modifiche 3: se un tamarro dovesse montare un motore superiore ai 1000cc avrebbe il 70% di probabilità di finire in un campo dopo tre metri, il 25% di possibilità di provare sulla propria pelle il disastro nucleare di Černobyl o il 5% di finire nella zona d'ombra della Luna.
  13. Legge delle modifiche 4: se la marmitta montata non è Polini o Pinasco il ciclomotore produrrà il suono di Tiziano Crudeli quando Inzaghi sbaglia.
  14. Legge dei consumi irrisori o del rabbocco inutile: sia data una Vespa qualunque, non truccata. Si consideri una tanica da 5 litri con un avanzo di miscela dentro. Per quanto piccola sia la quantità di miscela nella tanica e per quanto tempo sia passato dall'ultimo rabbocco, una volta riempito il serbatoio fino all'orlo rimarrà comunque ancora della miscela nella tanica.

Curiosità

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  • Secondo la formula matematica , la Vespa comanda e su questo non si discute.
  • I cinesi hanno provato a copiare la Vespa senza successo, perché si sono dimenticati di sacrificare una vergine a Satana sulla pedana.
  • La Vespa primavera ET3, per gli amici L'Ettitre, era stata scelta come mezzo di trasporto del ragazzino di E.T., ma l'idea è stata scartata perché avrebbe rubato la scena al rugoso alieno.
  • A una Vespa basta aggiungere un carburatore più largo di 2mm dell'originale per farla succhiare più di una Ferrari.
  • Per le riprese di Ritorno al futuro, Robert Zemeckis pensava di utilizzare una Vespa 125 Primavera al posto della Delorean, ma, anche con le opportune modifiche al motore, al filtro dell'aria e al carburatore, non sarebbe stato possibile portarla a '88 m/h' e, inoltre, se avesse ricevuto una scarica da '1,21GW di potenza si sarebbe incenerita e Marty sarebbe rimasto senza Vespa.
  • Se un adulto compra una Vespa 50 al proprio figlio e la prova anche una sola volta, la prima cosa che chiederà al figlio sarà di portarla a truccare.

Collegamenti esterni

♫♪♫♪ Note ♫♪♫♪

  1. ^ Non è vero, era il secondo!
  2. ^ Inclusi i Gundam.
  3. ^ È solo un piccolo cavillo.
  4. ^ Al momento uno dei protagonisti è diventato famoso su Chi l'ha visto?.
  5. ^ Se così lo si vuole chiamare.
  6. ^ L'LHC è basato su questo fenomeno.
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