Coma da trasmissione sportiva Rai

Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libidinosa.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Raro esempio di auto-induzione al Coma da trasmissione sportiva Rai.

Il coma da trasmissione sportiva Rai è un profondo stato di incoscienza causato da un'audiovisione anche di breve durata di un qualsivoglia programma informativo messo in onda dalla televisione di Stato itagliana.

Possibili cause

A causare questo coma sono, normalmente, tutti i telegiornali, gli approfondimenti, le trasmissioni, le notizie flash, le interviste, i rotocalchi, il tg dei ragazzi, i film porno, gli spot pubblicitari, e in generale tutto ciò che viene trasmesso dalla Rai con lo scopo di informare i cittadini sullo sport. Questi programmi che, purtroppo, invadono quotidianamente i palinsesti, hanno le seguenti caratteristiche, che rendono la trasmissione inappetibile per chiunque:

Devastante lentezza nel racconto/svolgimento delle azioni

Esempio pratico:
dopo che Usain Bolt ha tagliato da un'ora e mezzo il traguardo della finale dei 100 metri ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 con l'incredibile tempo record di 9;69, il telecronista Rai dice: "Ecco che i più veloci atleti del Mondo ... giunti a Pechino per la 29^ edizione dei Giochi Olimpici ... si apprestano ... a ... posizionarsi ... sui blocchi ... di partenza ... per la gara ... dei cento metri"

Linguaggio anacronistico

esempio pratico in una telecronaca di calcio: "Ecco che la sfera di cuoio viene rinviata fuori dal campo per destinazione e la mezzala ospite la rimette in giuoco direttamente verso il fondo del rettangolo verde. Ora l'estremo difensore si accingerà a calciare la medesima sfera verso il centro del campo, dopo una breve ma congrua rincorsa, per permettere la ripresa del giuoco".

Interruzioni pubblicitarie di durata mostruosa

Almeno un quarto d'ora per permettere al conduttore di rilassarsi, visto l'incalzante ritmo della trasmissione, qualunque essa sia.

Presentatori che lasciano alquanto a desiderare

Gente tipo: Marco Mazzocchi, Auro Bulbarelli e chi più ne ha più ne metta.

Messa in onda di informazioni superflue

Ad esempio la diretta dei campionati regionali della Valle d'Aosta di biliardo specialità carambola a tre sponde, oppure un interessante e dettagliato documentario sulla storia della Pro Vercelli nel primo Dopoguerra.

Modalità

Il telespettatore, non appena visualizza sul monitor il logo di Rai Sport, cade dapprima in depressione, poi perde i sensi, e infine entra in un profondo stato di coma, ancor prima che i giornalisti abbiano proferito una sola sillaba.

Il proseguire lento e inesorabile della trasmissione non fa altro che preservare, se non addirittura peggiorare, lo stato comatoso dell'ignaro spettatore, ormai privo di coscienza.

Trattamento

Qualsiasi azione è inutile. Solo un intervento di una persona esterna che cambi canale può ridurre il decorso della malattia. Va comunque sottolineato che raramente il coma da trasmissione sportiva Rai è irreversibile, per cui è sufficiente attendere con calma il risveglio del paziente/spettatore.

I rari casi di irreversibilità sono causati da trasmissioni sportive di lunga durata (almeno tre ore consecutive), quali la diretta del Giro d'Italia e del Tour de France di ciclismo, la diretta dei Giochi Olimpici e i temutissimi collegamenti da Casa Azzurri durante i Mondiali e gli Europei di calcio, con interviste a personaggi simpatici e divertenti come Dino Zoff, Marcello Lippi, Andrea Pirlo e Gigi Riva.

Tutt'oggi la scienza si interroga su come aiutare i pazienti a risvegliarsi dopo traumi del genere, ma il mistero sembra lungi dall'essere svelato.

Curiosità

  • Se ci fossero delle curiosità non entrereste in quel coma profondo e quasi irreversibile, no?
  • Il torpore si fa sempre più intenso... yaaaaghhh... mmnnhuhhhh... zzz... zzzzz....

Voci correlate