Catania: differenze tra le versioni

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{{nota disambigua|la squadra di calcio che è stata in serie A per una gran botta di culo|Calcio Catania}}
{{Città
{{Città
|Nome=Catania
|Nome=Catania
|Stemma=Flagthree.gif
|Stemma=Bandiera del Calcio Catania.gif
|Motto=Cu' di sceccu ni fa mulu 'u primu cauciu è ddo' so'<ref>Chi dello asino ne fa mulo lo primo [[Calcio|caucio]] è dello suo</ref>
|Motto=Puppu, fai ciaur'i mari
|Posizione=Comodamente e in tutta serenità adagiata sotto l'[[Etna]], un vulcano
|Posizione=Cratere etneo
|AnnoDiFondazione=1000 [[AC/DC]]
|AnnoDiFondazione= Ai tempi dei tempi
|Abitanti=57 milioni
|Abitanti={{CURRENTYEAR}}{{CURRENTMONTH}}{{CURRENTDAY}} milioni, in costante crescita
|Etnia=Etnei
|Etnia=[[Etna|Etnei]]
|Lingua=Catanisi
|Lingua=Blu, come i Chow-chow
|Governo=[[Soviet|Soviet popolari]]
|Governo=Misto frutta
|Moneta=quannu cci nné, sempri picca è (quando ce n'è, sempre poca è)
|Moneta=Franco e ciccio, Euri.
|Attività=Pesca con la mosca
|Attività=Stranamente risultano tutti disoccupati
|Hobby=Fare lo ''struscio''
|Patrono=Sant'Ajta
|Gemellaggio=Catania
}}
}}
{{citazione|Non offendere la patria di [[Sant'Agata|Agata]]! Ciò che farai ti sarà ritorto contro<ref>Traduzione dal latino di Noli offendere patriam Agathae, quia ultrix iniuriarum est''</ref>|[[Nitto Santapaola]] difende la sua città}}
{{citazione|Ti amo Catania!!!|Qualunque star musicale internazionale ad un concerto in città}}
{{citazione|Che schifo di città!|Lo stesso artista sul volo di ritorno}}


'''Catania''', [[Pronuncia fonetica IPA|per gli amici]] ''/kaˈtanja/'', è la seconda città di [[Sicilia]] dopo sé stessa. Sorge ai piedi di un vulcano, l'[[Etna]], si affaccia sul mare, è piena di palme, ma stranamente non si trova nelle [[Hawaii]]. È anche capoluogo dell'[[Provincia di Catania|omonima provincia]], nonostante sia pensiero comune che in realtà la [[provincia]] non esista, ma si tratterebbe di un'unica grande periferia della stessa città di Catania.
{{Citazione|Fozza catanisi cca sèmu spàcchiusi! Vutamu 'a mafia, amamu a sant'Aituzza e gritiamo fozza Catania!||Un catanese rivolto ai propri concittadini|}}
{{Citazione|Le farò un'offetta che non pottrà rifiutare...|Salvatore Riina|Pescivendolo a sindaco di Catania|}}
{{Citazione|Senta lei, ci graffiànu 'a machina cò giravite|Parcheggiatore abusivo|Posteggiatore abusivo dopo non aver ricevuto la "mancia"|}}
{{Citazione|Questa è una città molto... succosa!|Melissa P.|Melissa P. su Catania|}}


==Storia==
[[File:Babilonia.jpg|thumb|left|250px|Un'attendibile ricostruzione della città in epoca egizia.]]
Le origini di questa città si perdono nella notte dei tempi, ovviamente per questo si usa fare il tour di ''Catania by night''. Certa è la sua esistenza in epoca egizia: tra i famosi [[Popoli del mare]] combattuti da [[Ramesse II]] compaiono anche i ''Šekleš'', identificati dagli studiosi con i Catanesi che ancora oggi si auto-definiscono Siculi appunto. Altra prova del legame con l'[[Egitto]] è l'obelisco di piazza Duomo, eretto da Cheope, sovrano di Siene, l'attuale Assuan, in persona<ref>Non ci credete, eh? Altrimenti non stareste leggendo la nota. Ma dato che non le spariamo grosse [http://www.cataniaperte.com/cronologia/1900/1950/la_fontana_elefante-aprile1953.pdf leggete un po' qua].</ref>.<br>
A quei tempi la città era così ricca e imponente che oggi non ne rimane nulla, se non le farneticazioni di qualche vecchio pazzo, convinto che la città fosse fondata da [[Abramo]]<ref>Strano, ma vero! Il tizio si chiama Giuseppe Resina e trova mesopotamici ovunque... [http://www.cataniaperte.com/scoprire/saggi/vazzana_catania_chiaroscuri.pdf leggere per credere].</ref>. Poi, non si sa come, sparì e fu sostituita da un villaggetto preistorico di poche capanne, qualche santuario e una piccola sala bingo di provincia con tavolo da [[biliardo]]. Di questo villaggio, stranamente, i resti archeologici sono invece stati ritrovati. Oggi sono stati sostituiti dalle fondamenta del comodissimo parcheggio multipiano in centro.


===Epoca Greca===
'''Catania''' (pronuncia fonetica IPA: [[cazzo|/kaˈtanja/]]), autoproclamatasi ''Capitale del [[Mediterraneo]], delle Isole Falkland e del Congo Belga'', è una città di 57 milioni di abitanti, 26 dei quali negri dotati. La sua area metropolitana comprende i comuni di ''[[Reggio Calabria|Reggio Calabria di Sicilia]]'' e di ''[[Milano]]''. A sud confina con la [[Germania]], ad est con il [[Vietnam]] e ad ovest con [[Cuba]]. A nord è possibile trovare il [[Circolo Polare Artico]]. Le temperature variano durante l'anno da -50° C a +45° C. La popolazione cittadina vive di [[pesca]], di sussistenza (come fondi perduti da parte di [[Italia]], [[Europa]] e [[Corea del Nord]])e della coltivazione della [[Marijuana|Canapa Indiana]], la cui vendita e acquisto per uso personale sul territorio comunale è tollerato dalle autorità indigene.
[[File:Auto_con_corpo_di_coccodrillo_meccanico_in_una_piazza.JPG|thumb|right|200px|Statua rappresentante un essere mitologico, metà [[coccodrillo]] e metà [[SUV]], ritrovata in uno scavo in centro.]]
Il villaggio preistorico fu conquistato da un gruppo di ''conquistadores'' [[Greci]] che in cambio di collanine in finta [[plastica]] ottennero grossi lotti di terreno ricacciando gli abitanti originari in riserve sempre più ridotte. Gli indigeni si diedero così all'[[alcolismo]] e sopravvissero con i proventi delle scommesse clandestine delle lotte tra galli.<br>
In questo periodo si sviluppa un'importante ''polis'' ricca di edifici pubblici quali il ''boulouterion'', il teatro, le terme, il [[cinema]] multisala. La città diventa talmente tanto potente e ben difesa che nel [[476 a.C.]] viene conquistata facilmente dal tiranno di [[Siracusa]] Gerone, che la prese semplicemente bussando alle sue porte. In questo periodo viene ribattezzata '''Aitna''', ma non per assonanza con l'[[Etna]], bensì perché esso è l'anagramma di [[Atena]], la santa protettrice di Gerone. Tuttavia questo stato di cose durò appena undici anni - il tempo della settima stagione di [[Lost (telefilm)|Lost]], che i catanesi seguivano con grande entusiasmo - e, al grido di "''Questa è CATANIAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!''" gli antichi abitanti ripresero la città cacciando i siracusani e vincendo così il [[derby]]. Tuttavia la città durò poco, il tempo che i Romani finissero di seguire [[I Soprano]] e decidessero - ispirati dal ''serial'' - di conquistare mezzo mondo.


===Epoca Romana===
Ancora oggi Catania viene detta e considerata ''la [[Stoccolma]] del Sud'' per i suoi alti livelli di vita e per l'alta qualità dei servizi offerti al cittadino. C'è da sottolineare che Catania ha superato da tempo gli standard qualitativi della città svedese, e ultimamente si trova ai primi posti delle classifiche mondiali. La legalità e il grande senso civico dei catanesi ha permesso di abolire i tribunali e le forze dell'ordine, organi considerati inutili in una città che viene stimata da numerosi osservatori internazionali come "''la città perfetta in cui vivere e proliferare''" (''[[British Medical Journal]], 7 settembre 2007'')
Questa è bella. Ma è divertente proprio perché vera. M. Valerio Messalla dai capelli corvini conquistò la Sicilia, occupando prima [[Messina]] (grazie: veniva da [[Roma]]...) e in seguito Catania. Qui trovò un oggetto che i Romani non avevano mai visto prima: una [[meridiana]]! Uno strumento che con l'aiuto del sole misurava il tempo e poteva dire esattamente che ora fosse! Per Messalla fu una bella sorpresa: egli era sempre in ritardo agli appuntamenti, con quell'aggeggio avrebbe potuto essere sempre in orario, così decise di portarla con sé e, per essere sicuro di vederla da casa sua, la appese alla colonna rostrata del foro, di fronte al suo balcone. Peccato che in verticale non funzionasse<ref>[http://wapedia.mobi/it/Manio_Valerio_Massimo_Corvino_Messalla Che vi dicevamo?]</ref>! Per questo ricordiamo le sue storiche parole a riguardo:


{{cit2|Dannati isolani truffatori! Mi hanno rifilato un orologio taroccato!|[[Seneca|Lucio Anneo Seneca]] - ''De Brevitate Vitae''}}
Da ricordare il meraviglioso Ateneo, frequentato soprattutto da studentesse Erasmus perlopiù spagnole, ma soprattutto molto arrapate. Spicca tra tutti la Facoltà di Truffa & Raggiro.
Divenuta colonia romana ebbe un buon profumo<ref>Sì, lo so, questa è pietosa...</ref> che attirò l'attenzione di diversi imperatori, tra cui [[Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto|Augusto]] che la definì "''sempre meglio che niente''" e di [[Publio Elio Traiano Adriano|Adriano]] che la preferì all'[[Inter]]. Siccome i Catanesi sono sempre stati furbi, inventarono una speciale tassa sugli accompagnatori. Sembra niente, ma quando un [[imperatore]] andava in visita in un qualche paese portava sempre con sé una marasma di gente, tra guardie del corpo, cortigiani, infermieri, truccatori e parrucchieri... bastava un solo sesterzio a capoccia con una sola visita per accumulare quanto [[Bill Gates]] ha faticosamente ottenuto solo dopo decenni. Figuratevi quanto riuscirono a guadagnare quando organizzarono il primo "''Raduno degli ex-Imperatori''"! Fu così che un villaggetto preistorico, divenuto ''polis'' di poche anime, crebbe al punto di essere considerata tra le città più ricche dell'Impero. Ettecredo!!! Con un capitale così grosso si rifornì dei lussi di cui una città romana non poteva essere sprovvista: l'anfiteatro, il circo, le naumachie, i centri commerciali, gli autosaloni... Questi ultimi erano forniti delle bighe più in voga a quei tempi, ''full-optional'', tre e cinque porte, con ABS e climatizzatori di serie.


===Epoca Medievale===
Pur essendo una città del sud [[Europa]], la [[Mafia]] non esiste sul suo territorio. Il vocabolo ''mafia'' non è presente in nessun dizionario venduto nelle librerie cittadine, e il Catanese non conosce il significato di questa parola.
[[File:Villetta_liberty_a_Catania.JPG|thumb|left|200px|La residenza estiva di [[Federico II di Svevia]] a Catania. Il lampione è l'unico residuo dell'edificio originario.]]
Con la caduta dell'[[Impero Romano]] l'economia della città subì un drastico crollo, sia per l'enorme svalutazione del sesterzio, sia per l'assenza di imperatori che con le loro corti visitavano la città. Così Catania dovette impegnarsi molti edifici pubblici, l'anfiteatro fu dato a nolo per le trasferte della [[Champions League]] ma dovette chiudere per fallimento, il circo fu venduto alla ''gens'' di origine celtica dei Togni che da allora si dettero all'arte circense.<br>
Viene così facilmente conquistata dai [[Islam|Mussulmani]] che la ribattezzano ''Balad el Fil'', città dell'[[elefante]], in quanto era abitudine dei Catanesi passeggiare per la città in compagnia di questi mammiferi, vezzo tramandato dal paragrafo precedente e perpetuato nonostante la crisi finanziaria<ref>[http://www.youtube.com/watch?v=gflIAdXkdEo&hl=it Qui un raro filmato di repertorio mostra questa attività tanto amata a Catania].</ref>.
Tuttavia i Mussulmani non lasciarono traccia del loro passaggio in città se non nell'abitudine di dire cose sconce alle ragazze in abiti succinti che passeggiano lungo il corso.<br>
In epoca [[Normanni|Normanna]] fu realizzata la Cattedrale riciclando il vecchio anfiteatro. Infatti si possono tutt'ora vedere all'interno della chiesa pregevoli catene, grate, elmi da gladiatore, paleocristiani e leoni usati come collante tra un mattone e l'altro. L'ultimo re Normanno, quando se ne andò via da Catania, dichiarò "''È mai possibile che ogni volta che vengo in visita in questa città non [[c'è]] mai nessuno disposto ad accompagnarmi?''", segno evidente che i Catanesi erano piuttosto affezionati alle sane tradizioni d'un tempo. Fu [[Federico II di Svevia]] a mettere fine a questa tradizione, stanziando in pianta stabile una truppa di cortigiani in città, ospiti al '''Castello Ursino''' fatto erigere per tale occasione, in modo da non dover pagare ogni volta. Quasi a voler sottolineare l'evento fece realizzare una nicchia sulla facciata del castello in cui alloggiare un avvoltoio che sgozza una pecora che, tradotto dal linguaggio iconografico medievale, significa appunto: "''LADRI!!!''". La città passò poi ai francesi, a causa di una mano sfortunata a [[Risiko]]. Ma i francesi, si sa, non sono avvezzi a visitare Catania, forse per la tassa sugli accompagnatori<ref>Ricordate [[Luigi XVI di Francia]]? Secondo voi fu il solo ad avere tutto quel seguito?</ref>. Fu così che gli [[Aragona|Aragonesi]] occuparono facilmente la città e, per essere certi di non dover pagare 'sta benedetta tassa fecero di Catania la Capitale del Regno di Sicilia, dove importarono la figura del [[Parlamento]], che qui viene ad essere il primo in [[Italia]]<ref>Assolutamente vero. Persino [[Wikipedia]], che a volte le spara davvero grosse, [http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Catania#Il_regno_siculo-aragonese,_il_periodo_di_Catania_capitale lo ammette].</ref>, appositamente per far abrogare la tassa sugli accompagnatori. Solo dopo un secolo però le diverse fazioni parlamentari si misero d'accordo e venne definitivamente abolito il dazio. In virtù di tale conquista la capitale del Regno di Sicilia fu spostata a Madrid, ma per dimostrare di essere magnanimo il re aragonese [[Alfonso il Magnanimo|Alfonso]], detto appunto ''Il Magnanimo'', vi fondò un'[[Università]], la prima in [[Sicilia]], che avrebbe fornito nuove entrate alla città grazie alle tasse universitarie, onero che grava tutt'ora su chiunque voglia entrare nell'[[Università degli Studi di Catania|Ateneo catanese]].


== Storia ==
===Epoca Moderna===
[[File:palazzi in macerie.jpg|thumb|right|200px|Gli effetti del terremoto del 1693 alla città, in una foto d'epoca.]]
La città venne fondata come città-stato nell'anno 1000 [[AC/DC]] dal condottiero nordico Ehistaffio Gustavo I, e dalla contrazione del suo nome (Ehisgus) deriva appunto quello della metropoli. L'anno 1000, epoca della 21esima guerra punica tra gli [[Albanesi]] e i [[Rumeni]], ha fatto sì che la città si arricchisse con il commercio delle armi chimiche e delle bombe a grappolo.
Nel [[Rinascimento]], per dimostrare a tutti di essere una città pacifica, si dota di un complesso sistema fortilizio, comprendente muraglioni, bastioni, contrafforti e cannoni ad ampia e media gittata. Tale sistema difensivo è stato oggi sostituito dalle pessime barzellette di [[Giuseppe Castiglia]], capaci di far fuggire chiunque voglia entrare in città. Quasi a voler testare la resistenza delle mura civiche un'improvvisa eruzione, nel [[1669]], colpì la città circondandola fino a raggiungere il mare. La lava si fermò lì, probabilmente per farsi un bel bagno. Le mura resistettero. Forse per questo nel [[1693]] vi fu il [[Terremoto del Val di Noto]]. Le altre città siciliane ringraziano.<br>
La città vide nella ricostruzione una grossa opportunità per rammodernarsi, creare nuovi stili architettonici, riattivare la tassa sugli accompagnatori. Infatti proprio nel [[XVIII secolo]] nasceva il [[Grand Tour]], un fenomeno di turismo di massa in cui giovani ricchi andavano in giro per il mondo accompagnati dalla loro servitù. Uno dei più celebri fu [[Patrick Brydone]], inizialmente accompagnato da una ventina tra portantini, truccatori, stilisti, disegnatori e comparse, che si ritrovò a tornare in [[Inghilterra]] con appena tre accompagnatori. Nel XIX secolo si dotò di uno dei più importanti e fiorenti settori economici, la [[Mafia]]. Oggi non ha più un nome così ''demodè'', pertanto si usano termini più raffinati e galanti, come ad esempio «''quella cosa lì...''», «''le attività diversamente lecite''» o «''ci siamo capiti''». Dal [[1861]], infine, fa parte del [[Regno d'Italia]], come a dire che le disgrazie non vengono mai sole. Nell'epoca fascista fu visitata dal duce i cui unici accompagnatori però erano due cavalli. Questo perché Mussolini, informato della famosa tassa, volle provare a vedere cosa i Catanesi avrebbero chiesto ai due animali come dazio. Ebbene, i Catanesi, che scemi non erano, accopparono i cavalli per poi venderli nelle macellerie equine del centro<ref>Anche questa è vera. Sì, la realtà è più divertente della fantasia.</ref>.


===Epoca Odierna===
Nel 1628 nasce a Catania [[Nelson Mandela]], che a soli 16 anni strappa il potere a Ehistaffio Gustavo XIV dando vita all'[[Apartheid]], la politica di segregazione razziale che portò i negri dotati a governare su tutta la città. Con Mandela i territori comunali si espansero, e senza risparmiare la vita alle popolazioni vicine, l'esercito portò i confini alle attuali posizioni.
[[File:Voragine asfalto.jpg|left|thumb|250px|Una via a caso di Catania, dopo le recenti riqualificazioni ad opera della giunta comunale. [[Umberto Scapagnini|Schampagnino]].]]
[[File:Traffico_cittadino.JPG|thumb|right|200px|Come il traffico veicolare è migliorato dopo le recenti amministrazioni.]]


Oggi la città vanta l'essere ''Capitale del [[Mediterraneo]], delle Isole Falkland e del Congo Belga'', è una città di 57 milioni di abitanti, 26 dei quali neri dotati. La sua area metropolitana comprende i comuni di ''[[Reggio Calabria|Reggio Calabria di Sicilia]]'' e di ''[[Milano]]''. A sud confina con l' [[Egitto]], a est con il [[Vietnam]] e a ovest con [[Cuba]]. A nord è possibile trovare il [[Circolo Polare Artico]]. Le temperature variano durante l'anno da -50° C a +45° C. Ovviamente vi stiamo prendendo in giro, ma mentre leggevate queste quattro righe di stupidaggini siamo riusciti a risalire al vostro codice bancario e abbiamo devoluto il vostro ultimo stipendio alla causa [[Nonciclopedia|nonciclopediana]].<br>
Nel 1629 muore Nelson Mandela, e per la città seguì un periodo di pace e tranquillità. Un anno dopo venne eletto [[Umberto Scapagnini]], infermiere personale di [[Berlusconi]]. Scapagnini iniziò la costruzione di tutte le [[piazza|piazze]], gli [[ospedale|ospedali]], gli [[aeroporto|aeroporti]] (adesso se ne contano 52), le linee della [[metropolitana]], le [[scuola|scuole]] e le stazioni ferroviarie della città. Una volta terminate le costruzioni, le demolì e ricominciò da capo per 47 volte. Questo portò ad un dissesto finanziario, che costò a Scapagnini la condanna alla [[decapitazione]] in pubblica piazza. Scapagnini riuscì però a fuggire e a trovare rifugio al [[parlamento italiano]]. Berlusconi, capo supremo dell'impero italiano, gli concesse l'asilo politico, in quanto suo scopino del water personale.
Dal [[2001]] è gioiosamente amministrata da [[Umberto Scapagnini|Schampagnino]]<ref>Lo ''Schampagnino'' è una bibita rinfrescante in vendita nei vari chioschi della città, a base di [[Champagne]] e cazzate da [[Forza Italia|centro destra]]. Lo agiti e tutto ciò che ne esce sono solo bolle d'aria. Un'espressione tipica in merito è '' 'U Schampaginu iè megghiu dda birra!!!'' (=lo schiampagnino disseta più della birra).</ref>, infermierina personale di [[Berlusconi]]. Schampagnino ha fatto ripavimentare le vie e le piazze del centro storico, ha rammodernato gli ospedali della città, ha rimosso le buche dalle strade <del>trasformandole in seminterrati</del>, ha migliorato il flusso viario per il centro storico, ha diviso pani e pesci e ha camminato sulle acque. È proprio per questo che la città è in dissesto finanziario, ha dichiarato la bancarotta e soprattutto ha l'aspetto di [[Baghdad]] dopo un'incursione dell'aviazione statunitense. Dopo un'amministrazione del genere ci si aspetterebbe un cambio di rotta con l'elezione di un rappresentante di un partito diverso da quello del novello [[Nerone]]. Invece no! Il nuovo sindaco della città, un signor [[nessuno]], è dello stesso identico partito di Schampagnino. Questo può significare solo due cose:
* o i Catanesi sono masochisti;
* o i voti sono stati truccati.
Ovviamente è più ragionevole la prima ipotesi, in quanto la ''[[mafia]]'' non esiste, i bambini li porta la cicogna e la mia ragazza vorrà fare l'ammore con me stasera.


Gli anni a seguire furono quelli che segnarono la svolta per la città: la sommossa popolare dei pescatori di Ognina, esasperati dalle perdite economiche della città (la pesca era già la prima fonte di ricchezza dei cittadini), portò al governo dei soviet popolari, che ancora oggi, in maniera plebiscitaria, amministrano la città.


Per ovviare al dissesto economico la giunta comunale si è inventata di tutto: ha continuato a sperperare il denaro pubblico finanziando le stesse ditte-fantasma della giunta precedente, ha approvato gli stessi progetti, ha venduto il ''Liotru'', il simbolo della città<ref>[http://www.ricostruire.it/testamento_del_liotru.htm Non è stata la prima volta], d'accordo, ma [http://cuius.wordpress.com/2008/09/19/liotru-in-vendita/ stavolta è seria]!</ref> e non ha pagato la bolletta della luce<ref>[http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_20/catania_crisi_5823ccd8-86dd-11dd-bd39-00144f02aabc.shtml Come logica conseguenza l'Enel ha staccato l'erogazione].</ref>.
Attualmente è in corso una raccolta firme per far si che venga proclamata una Repubblica indipendente dallo Stato Italiano basata sui principi del Calcio Catania e dello sticchio.


== Supereoi ==
==Santi e non==
Un aspetto da non trascurare della vita civica è il rapporto particolare che ha con [[Sant'Agata]], la sua patrona. Di solito i fedeli alla santa sono appena una dozzina, ma improvvisamente, come una sorta di esplosione, durante le festività patronali tutta la città si riempie di ferventi devoti che al grido di ''Semu tutti divoti tutti'' (siamo tutti devoti tutti) si scoprono improvvisamente religiosissimi.
I “Sant’ajtans”, come i [[papaboys]], si camuffano tutto l’anno utilizzando baffi finti o partecipando a gare di tango argentino per poi sverminare tutti in una volta dalle macellerie equine, soltanto nei primi giorni di febbraio, attratti dalla kriptonite presente in [[Pippo Baudo]].
La nascita dei Sant’Ajtans risale al momento in cui si ruppe lo specchio che conteneva i cattivi di [[superman]] e al momento attuale la contaminazione è di 2/3 del popolo catanese.
Il Sant’ajtans mangia solo carne di cavallo, “minnuzzi ri monaca” e olivetti ed è impossibile disattivarlo, soprattutto se comincia a gridare frasi di dubbia interpretazione alle quali bisogna rispondere “certo, certo”, un po’ come si fa quando parla Dario Fò nel gran melò.
Il picco massimo di avvistamento avviene durante la notte del 4 febbraio, durante la famosa salita di San Giuliano, subito dopo le corse clandestine dei suppostoni, “i cannalori”, durante le quali [[bimbeminkia]] incintate o “fujute”, soppressate dalla calca urlano: “A comu l’haia ffari nasciri stu picciriddu? Mongoloide?” (testimonianza autobiografica pertinente).


Ma la cosa divertente è che Sant'Agata non è la sola santa del ''pantheon'' civico: esistono infatti diverse figure beate sfornate dal capoluogo etneo di cui in città va molto fiera. Primo tra tutti Sant'Euplio, co-patrono della città che nessun Catanese conosce.


Altre mistiche figure nate in questa città sono:
== Curiosità ==
* [[Franco Battiato|Biatu Francu]], eremita noto per le sue salmodie e per i suoi film di dubbia interpretazione
*La mafia a Catania non esiste.
* [[Pippo Baudo|Santu Pippu]], protettore degli show televisivi
*Alcuni commercianti e "vucumprà", devono pagare il [[pizzo]], tuttavia, "[[Governo|la mafia non esiste]]", e si dice che quelli che riscuoterebbero, chiedono, sbagliando ovviamente locale, una pizza, e non il pizzo come vorrebbero le malelingue.
* [[Carmen Consoli|Santa Cammela Consolata]], co-protettrice insieme a [[Carlos Santana|Sant'Ana]] dei chitarristi
*È la città natale del [[Fronte Combattente Siculo]]
* [[Jerry Calà|Santu Geronimu dâ Cala]], protettore delle commedie all'italiana
*Da ricordare che il vero Billie Joe è nato ed è tutt'ora residente a Catania.
* [[Mario Biondi|Biatu Mariu 'u Biunnu]], santo dalla voce angelica, come ricordato dall'appellativo '' 'u Biunnu'', "il Biondo"
* La filosofia di vita del catanese medio è "non ci szono pobblemi" che in dialetto significa "ora sono [[cazzo|cazzi]] tuoi!"
* [[Melissa P.|Santa Milissa]], protettrice... protettrice... ecco! Protettrice dei [[benzinai]]
* il catanese è devoto di S.Agata e delle sue mele caramellate, la festa della santa, la cui varetta è portata a spalla tra le bestemmie dei poveri devoti, è famosa in tutto il mondo e odiata dagli ambientalisti in quanto ogni anno 500 ettari di [[Foresta Amazzonica]] viene abbattuta per produrre la segatura da spargere sulle strade onde evitare che la cera dei Ceri votivi renda le strade di basolato lavico più scivolose del solito causando la caduta dei portatori e un sensibile aumento delle bestemmie. Sembra che la segatura richiesta per la festa di S. Agata sia superiore a quella usata mensilmente a Disneyland's per assorbire il vomito dei visitatori dopo le montagne russe.

*A Catania non esistono gli Emo. Si pensa che le povere creature siano gettate nel cratere dell'Etna, appena dimostrata la loro natura. Con il loro consenso.
==Economia==
*Sei di Catania se sei stato almeno 30 volte al mare alla playa
Catania è piuttosto fiorente dal punto di vista economico. Le attività più diffuse sono il commercio, il trasporto, l'edilizia e i servizi. Ma la cosa strana è che i catanesi [[Lavoro nero|risultano essere tutti iscritti nella lista di disoccupazione]].
*Sei di Catania se ogni volta che incontri un amico o uno sconosciuto esclami "au mbare!"

*Sei di Catania se in qualunque situazione stai bene esclami "sugnu tuttu 'n coma!"
==Trasporti==
*Sei di Catania se sei stato male dopo esserti fermato a mangiare un mega paninozzo "Nda za rosa"
[[File:Lapa.jpg|thumb|left|200px|Un mezzo dell'Azienda Municipale Trasporti (AMT), colto nel cambio di marcia]]
*Sei di Catania se quando ti rubano il motorino o la macchina sai dove e come farteli restituire
Da sempre a Catania si vive in funzione dei [[Cavallo|cavalli]]: ci si sposta a cavallo, si fanno scommesse sui cavalli, si organizzano corse clandestine, ci si nutre della carne di cavallo. Quello che altrove si dice del maiale a Catania lo si dice del cavallo. Persino le automobili hanno i cavalli - vivi - nel motore, e nitriscono persino. Tuttavia dall'Unità d'Italia in poi si è diffusa questa malsana idea del mezzo pubblico, nonostante le strenue opposizioni dei Catanesi che preferiscono spostarsi sempre col proprio mezzo, anche per fare i cento metri da casa propria al panificio giù ad angolo.<br>
*Sei di Catania se ti fermi col verde e suoni quando gli altri si fermano col rosso
Così a Catania fu creato il servizio di tramvia, ma non funzionò per la facile battuta "''Ma attacchiti ô [[Tram|trammi]]!!!''" (trad. "Ma attaccati al tram" o, se preferite, "Vedi di andartene [[Fanculo|a quel paese]]"). Si provò con il filobus, ma anche qui si facevano battute scontate rivolte al conducente, del tipo: "'''Sto gran [[Pirata|'''filibus'''tiere]]!!!''". Si provò persino con il [[teletrasporto]], ma i cittadini lo usavano per far esplodere le miccette a Capodanno. Così un bel giorno fu inventata l'AMT, che non è la sigla di Azienda Municipale Trasporti, come sperate, bensì l'abbreviazione di '''AMmuTta!!!''', imperativo del verbo ''ammuttari'' (=spingere), riferito al fatto che i mezzi sono talmente lenti che i passeggeri sono invitati a spingere se vogliono arrivare dove vorrebbero andare. I mezzi di questa azienda, vuoi perché dipinti di giallo canarino, vuoi perché tempestati di pubblicità di ammiccanti signorine e aitanti giovinotti, ancora non sono falliti.<br>
*Sei di Catania se dopo essere stato al Dome ti rechi al bar Castello per un cornetto
Infine negli ultimi decenni è arrivata, novità assoluta, la [[metropolitana]]!!! Proprio mentre tutte le città del mondo si sono accorte che è il mezzo meno sicuro e meno frequentato in assoluto, Catania si dota del servizio metropolitana! Che talenti sprecati in queste amministrazioni. Dico, per l'agricoltura.
*Sei di Catania se almeno una volta in vita tua hai esclamato "mammoriri!"

*Sei di Catania se la carne di cavallo ti piace più della salsiccia condita
==Usanze==
*Sei di Catania se quando tua moglie ti chiede di portarla a cena fuori la porti a un arrusti e mangia con i tuoi amici
Facciamo il punto del carattere finora dedotto del catanese medio «'''<big>.</big>'''».<br />
*Sei di Catania se affermi di stimare "sempre,comunque e dovunque u liotru"
Bene. Appurato che non è servito a nulla cercheremo di fare chiarezza del Catanese tipo elencando prima i tipi riscontrabili e riconoscibili, in seguito elencando i loro caratteri più simili.
*Sei di Catania se devi litigare per forza con tutti quando sei bloccato nella circonvallazione

*Sei di Catania se quando vuoi una ragazza dici "vogghiu 'n puttusu"
A Catania esistono diverse tipologie di animali da città, di cui i più noti - se escludiamo le persone normali, tra cui gli onesti cittadini, gli studenti, gli operai, laureati e/o di buona cultura - sono essenzialmente due: i '''monfiani''' e i '''mammoriani'''. Tutto il resto è noia.
*Sei di Catania se quando vuoi entrare allo Stadio e non hai il biglietto riesci comunque in un modo o nell'altro ad entrare

*Sei di Catania se chiami il parcheggiatore "capo"
===Monfiani===
*Sei di Catania se chiami il tuo motorino "me figghiu"
Devono il nome alla strada più "in" che conoscono, Via Monfalcone, detta comunemente ''Via Monfi''. Amano essenzialmente due cose: i vestiti di marca e la parlantina nasale. Tutto il resto li spaventa. Una sorta di bozzolo degli [[emo]], se vogliamo. La frase più sensata di cui sia capace un monfiano è "Ciao". Seguono di solito farfugliamenti intervallati dal costante uso di espressioni quali "cioè", "tipo", "dai". Il bello del monfiano tipo è che vive in un mondo parallelo in cui le sigarette si chiamano ''fumo'', gli orologi ''macchina del tempo'' e la Piazza del Duomo (nota anche come "Piazza degli Elefanti" per la fontana dell'elefante al centro della piazza e i bassorilievi che lo ripropongono negli edifici tutt'intorno) si chiama ''Piazza [[Eminflex]]''.
*Sei di Catania se chiami i marucchini "me frati" o " me cucinu"

*Sei di Catania se trovi normale chi va in vespa minimo a tre a tre
===Mammoriani===
*Sei di Catania se quando non hai capito nulla ma la proposta ti piace dici "m 'accullai"
[[File:Parcheggiatore.jpg|right|thumb|220px|''Paccheggiatore abbbbusivo autorizzato''<ref>Parcheggiatore regolarmente abusivo.</ref>. Questo oscuro figuro non è "mammoriano", ma trattasi di un semplice ''[[Tamarro|zaurdo]]'': è infatti risaputo che i mammoriani non sono avvezzi al lavoro.]]
*Sei di Catania se l'unica volta che viaggi fuori dalla tua città è per andare a vedere le partite fuori casa del Catania
Devono il nome ad un loro ''modus dicendi'', ripetuto alla stessa stregua dei "cioè" dell'esemplare di cui sopra, una sorta di verso apotropaico denso di significati scaramantico-mistici: ''M'ha mmoriri me'o ma' '', letteralmente "deve morirmi la madre (se è così)". Una minchiata, ma loro ci tengono. Amano essenzialmente due cose: la carne di cavallo e la violenza gratuita. Una forma regressa di [[truzzo]] se vogliamo, ma con una spranga in più. La frase più sensata... La frase più sensata... La frase più sensata...<ref>Non si è incantato il disco: non riusciamo proprio a trovarla una frase sensata detta da parte di un mammoriano. Ce ne dispiace.</ref> Ovviamente riuscire a capirne i grugniti sarebbe un'impresa da [[premio nobel]], ma noi non miriamo a tanto e ci limitiamo a riportare un verso tipico, usato di solito per fare un complimento alla propria ragazza: "''A 'stasira si' 'na pocca, 'a comu ti facissi 5.000 ieuri 'i dannu!!!''" (="Questa sera sei una porca, ma come ti farei 5.000 euro di danno").
*Sei di Catania se il complimento più bello che sai fare ad una donna è: "A stasira si na pocca,a comu tu facissi 'n pigiaminu ca saliva !!! "

*Sei di Catania se prima di sapere di cosa si parla affermi: "chi spacchiu mi cunti ?! "
===Caratteri comuni===
*Sei di Catania se ti riferisci a chi ti ha fatto un torto dicendogli "pacchi 'to mà !! "
<!--NON AGGIUNGERE ALTRO NELLA LISTA!-->
*Sei di Catania se quando ti vuoi ridurre male passi tutta la sera e la notte in piazza Teatro Massimo
Ecco le tradizioni tipiche comuni a qualsiasi catanese, in qualsiasi latitudine essi possono:
*Sei di Catania se sei totalmente all'oscuro che Piazza Teatro Massimo in realtà si chiami Piazza Vincenzo Bellini
* dire «''ma si' spacchiusu''» (= ma sei "parola random traducibile con ''cool''") per complimentarsi con qualcuno
*Sei di Catania se chiami i gay "puppi"
* ma anche «''troppo sbrex''» o «''sbrechisi''» o «''sbrégghisi''», derivato dall'americano ''sbreks''
*Sei di Catania se ti fai le canne ai Benedettini
* sapere che l'asso di mazze non è solo una carta
*Sei di Catania se ti vai a mangiare le Puppetta di carne di cavallo al Castello Ursino
* ogni fine settimana fare passeggiate ai centri commerciali ''Centro Sicilia'', ''Porte di Catania'', ''Etnapolis'', ''Le Zagare'', ''I Portali'' o nei vari negozi di via Etnea o via Umberto senza comprare mai nulla perché «''soddi 'un cci nn'è!''» (= "c'è la crisi").
*Sei di Catania se nella tua Punto GT trova immancabilmente posto una sciarpa del Catania
* pagare le bollette della luce da 2 [[€]], ma con 5 condizionatori, forno e piastra elettrica, e con la luce del balcone accesa notte e giorno
*Sei di Catania se ogni anno puntualmente, all inizio del campionato, dimostri un innato ottimismo nei confronti del Calcio Catania
* ritenere che per guarire da qualsivoglia malattia basta spargere dell'alcol etilico, noto come "spirito", sulla parte interessata e strofinare
*Sei di Catania se Librino...è bella!
* chiamare i lupini «''lu'''pp'''ini''»
*Sei di Catania se una risposta su tre data in una conversazione con un amico è "Minkia!!"
* essere sempre e comunque devoto a due cose principalmente: il [[Calcio Catania]] e [[Sant'Agata]]
*Sei di Catania se vivi in un comune senza neanche i soldi per pagare la luce nelle strade e con un debito di un miliardo di €, però ti senti "spacchiusu"...
* riuscire a fare tutti i punti precedenti contemporaneamente e, se gli va, anche a testa in giù
*Sei di Catania se sai a memoria le canzoni di "Brigantoni"

*Sei di Catania se ti regoli "l'araloggio" (in dialetto catanese vuol dire orologio) con quello di "Piazza San Cristofolo"
==Notarelle==
*Sei di Catania se dopo di ogni frase personale dell'amico esclami "cu t'ava spiatu?!?"
{{references|2}}
*Sei di Catania se conosci Zio Baddottola

*Sei di Catania se "t'abbulanu 10 voti" e ti sei diplomato al Savoia
==Voci correlate==
*Sei di Catania se dai appuntamento ai tuoi amici da Savia
*[[Provincia di Catania]]
*Sei di Catania se "ma tu u sai cu sunu i chistiani?"
*[[Etna]]
*Sei di Catania se " to 'opà chi è biondu?"
*[[Metropolitana di Catania]]
*Sei di Catania se prendi a manate la gente voltata e poi ti scusi dicendo che "Mava parsu Saru(mi eri sembrato Rosario)"
*[[Scuola Superiore di Catania]]
*Sei di Catania se indifferentemente, per festeggiare o per disperazione, ti getti dall'ultimo "Scogghiu ra Trizza"

*Sei di Catania se "al mondo c'è chi può e chi non può,io può..."
==Collegamenti esterni==
*Sei di Catania se almeno una volta in vita tua, nei paraggi di Acitrezza, hai visto un umanoide dal nome Simona Allia...famosa anche per la sua buona frutta!
* [http://www.comune.catania.it/ Il covo degli spacciatori a Catania]
[[Categoria:Catania]]

[[Categoria:Città d'Italia]]
[[Categoria:Catania| ]]

[[pt:Catânia]]

Versione attuale delle 05:06, 21 set 2022

Disambiguazione – Oops! Forse cercavi la squadra di calcio che è stata in serie A per una gran botta di culo, vedi Calcio Catania.
Catania

(Stemma)

"Cu' di sceccu ni fa mulu 'u primu cauciu è ddo' so'[1]"

(Motto)

Posizione geografica Comodamente e in tutta serenità adagiata sotto l'Etna, un vulcano
Anno di fondazione Ai tempi dei tempi
Abitanti 20240523 milioni, in costante crescita
Etnia principale Etnei
Lingua Blu, come i Chow-chow
Sistema di governo Misto frutta
Moneta quannu cci nné, sempri picca è (quando ce n'è, sempre poca è)
Attività principale Stranamente risultano tutti disoccupati
Patrono Sant'Ajta
Gemellaggio Catania
« Non offendere la patria di Agata! Ciò che farai ti sarà ritorto contro[2] »
(Nitto Santapaola difende la sua città)
« Ti amo Catania!!! »
(Qualunque star musicale internazionale ad un concerto in città)
« Che schifo di città! »
(Lo stesso artista sul volo di ritorno)

Catania, per gli amici /kaˈtanja/, è la seconda città di Sicilia dopo sé stessa. Sorge ai piedi di un vulcano, l'Etna, si affaccia sul mare, è piena di palme, ma stranamente non si trova nelle Hawaii. È anche capoluogo dell'omonima provincia, nonostante sia pensiero comune che in realtà la provincia non esista, ma si tratterebbe di un'unica grande periferia della stessa città di Catania.

Storia

Un'attendibile ricostruzione della città in epoca egizia.

Le origini di questa città si perdono nella notte dei tempi, ovviamente per questo si usa fare il tour di Catania by night. Certa è la sua esistenza in epoca egizia: tra i famosi Popoli del mare combattuti da Ramesse II compaiono anche i Šekleš, identificati dagli studiosi con i Catanesi che ancora oggi si auto-definiscono Siculi appunto. Altra prova del legame con l'Egitto è l'obelisco di piazza Duomo, eretto da Cheope, sovrano di Siene, l'attuale Assuan, in persona[3].
A quei tempi la città era così ricca e imponente che oggi non ne rimane nulla, se non le farneticazioni di qualche vecchio pazzo, convinto che la città fosse fondata da Abramo[4]. Poi, non si sa come, sparì e fu sostituita da un villaggetto preistorico di poche capanne, qualche santuario e una piccola sala bingo di provincia con tavolo da biliardo. Di questo villaggio, stranamente, i resti archeologici sono invece stati ritrovati. Oggi sono stati sostituiti dalle fondamenta del comodissimo parcheggio multipiano in centro.

Epoca Greca

Statua rappresentante un essere mitologico, metà coccodrillo e metà SUV, ritrovata in uno scavo in centro.

Il villaggio preistorico fu conquistato da un gruppo di conquistadores Greci che in cambio di collanine in finta plastica ottennero grossi lotti di terreno ricacciando gli abitanti originari in riserve sempre più ridotte. Gli indigeni si diedero così all'alcolismo e sopravvissero con i proventi delle scommesse clandestine delle lotte tra galli.
In questo periodo si sviluppa un'importante polis ricca di edifici pubblici quali il boulouterion, il teatro, le terme, il cinema multisala. La città diventa talmente tanto potente e ben difesa che nel 476 a.C. viene conquistata facilmente dal tiranno di Siracusa Gerone, che la prese semplicemente bussando alle sue porte. In questo periodo viene ribattezzata Aitna, ma non per assonanza con l'Etna, bensì perché esso è l'anagramma di Atena, la santa protettrice di Gerone. Tuttavia questo stato di cose durò appena undici anni - il tempo della settima stagione di Lost, che i catanesi seguivano con grande entusiasmo - e, al grido di "Questa è CATANIAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!" gli antichi abitanti ripresero la città cacciando i siracusani e vincendo così il derby. Tuttavia la città durò poco, il tempo che i Romani finissero di seguire I Soprano e decidessero - ispirati dal serial - di conquistare mezzo mondo.

Epoca Romana

Questa è bella. Ma è divertente proprio perché vera. M. Valerio Messalla dai capelli corvini conquistò la Sicilia, occupando prima Messina (grazie: veniva da Roma...) e in seguito Catania. Qui trovò un oggetto che i Romani non avevano mai visto prima: una meridiana! Uno strumento che con l'aiuto del sole misurava il tempo e poteva dire esattamente che ora fosse! Per Messalla fu una bella sorpresa: egli era sempre in ritardo agli appuntamenti, con quell'aggeggio avrebbe potuto essere sempre in orario, così decise di portarla con sé e, per essere sicuro di vederla da casa sua, la appese alla colonna rostrata del foro, di fronte al suo balcone. Peccato che in verticale non funzionasse[5]! Per questo ricordiamo le sue storiche parole a riguardo:

« Dannati isolani truffatori! Mi hanno rifilato un orologio taroccato! »
(Lucio Anneo Seneca - De Brevitate Vitae)

Divenuta colonia romana ebbe un buon profumo[6] che attirò l'attenzione di diversi imperatori, tra cui Augusto che la definì "sempre meglio che niente" e di Adriano che la preferì all'Inter. Siccome i Catanesi sono sempre stati furbi, inventarono una speciale tassa sugli accompagnatori. Sembra niente, ma quando un imperatore andava in visita in un qualche paese portava sempre con sé una marasma di gente, tra guardie del corpo, cortigiani, infermieri, truccatori e parrucchieri... bastava un solo sesterzio a capoccia con una sola visita per accumulare quanto Bill Gates ha faticosamente ottenuto solo dopo decenni. Figuratevi quanto riuscirono a guadagnare quando organizzarono il primo "Raduno degli ex-Imperatori"! Fu così che un villaggetto preistorico, divenuto polis di poche anime, crebbe al punto di essere considerata tra le città più ricche dell'Impero. Ettecredo!!! Con un capitale così grosso si rifornì dei lussi di cui una città romana non poteva essere sprovvista: l'anfiteatro, il circo, le naumachie, i centri commerciali, gli autosaloni... Questi ultimi erano forniti delle bighe più in voga a quei tempi, full-optional, tre e cinque porte, con ABS e climatizzatori di serie.

Epoca Medievale

La residenza estiva di Federico II di Svevia a Catania. Il lampione è l'unico residuo dell'edificio originario.

Con la caduta dell'Impero Romano l'economia della città subì un drastico crollo, sia per l'enorme svalutazione del sesterzio, sia per l'assenza di imperatori che con le loro corti visitavano la città. Così Catania dovette impegnarsi molti edifici pubblici, l'anfiteatro fu dato a nolo per le trasferte della Champions League ma dovette chiudere per fallimento, il circo fu venduto alla gens di origine celtica dei Togni che da allora si dettero all'arte circense.
Viene così facilmente conquistata dai Mussulmani che la ribattezzano Balad el Fil, città dell'elefante, in quanto era abitudine dei Catanesi passeggiare per la città in compagnia di questi mammiferi, vezzo tramandato dal paragrafo precedente e perpetuato nonostante la crisi finanziaria[7]. Tuttavia i Mussulmani non lasciarono traccia del loro passaggio in città se non nell'abitudine di dire cose sconce alle ragazze in abiti succinti che passeggiano lungo il corso.
In epoca Normanna fu realizzata la Cattedrale riciclando il vecchio anfiteatro. Infatti si possono tutt'ora vedere all'interno della chiesa pregevoli catene, grate, elmi da gladiatore, paleocristiani e leoni usati come collante tra un mattone e l'altro. L'ultimo re Normanno, quando se ne andò via da Catania, dichiarò "È mai possibile che ogni volta che vengo in visita in questa città non c'è mai nessuno disposto ad accompagnarmi?", segno evidente che i Catanesi erano piuttosto affezionati alle sane tradizioni d'un tempo. Fu Federico II di Svevia a mettere fine a questa tradizione, stanziando in pianta stabile una truppa di cortigiani in città, ospiti al Castello Ursino fatto erigere per tale occasione, in modo da non dover pagare ogni volta. Quasi a voler sottolineare l'evento fece realizzare una nicchia sulla facciata del castello in cui alloggiare un avvoltoio che sgozza una pecora che, tradotto dal linguaggio iconografico medievale, significa appunto: "LADRI!!!". La città passò poi ai francesi, a causa di una mano sfortunata a Risiko. Ma i francesi, si sa, non sono avvezzi a visitare Catania, forse per la tassa sugli accompagnatori[8]. Fu così che gli Aragonesi occuparono facilmente la città e, per essere certi di non dover pagare 'sta benedetta tassa fecero di Catania la Capitale del Regno di Sicilia, dove importarono la figura del Parlamento, che qui viene ad essere il primo in Italia[9], appositamente per far abrogare la tassa sugli accompagnatori. Solo dopo un secolo però le diverse fazioni parlamentari si misero d'accordo e venne definitivamente abolito il dazio. In virtù di tale conquista la capitale del Regno di Sicilia fu spostata a Madrid, ma per dimostrare di essere magnanimo il re aragonese Alfonso, detto appunto Il Magnanimo, vi fondò un'Università, la prima in Sicilia, che avrebbe fornito nuove entrate alla città grazie alle tasse universitarie, onero che grava tutt'ora su chiunque voglia entrare nell'Ateneo catanese.

Epoca Moderna

Gli effetti del terremoto del 1693 alla città, in una foto d'epoca.

Nel Rinascimento, per dimostrare a tutti di essere una città pacifica, si dota di un complesso sistema fortilizio, comprendente muraglioni, bastioni, contrafforti e cannoni ad ampia e media gittata. Tale sistema difensivo è stato oggi sostituito dalle pessime barzellette di Giuseppe Castiglia, capaci di far fuggire chiunque voglia entrare in città. Quasi a voler testare la resistenza delle mura civiche un'improvvisa eruzione, nel 1669, colpì la città circondandola fino a raggiungere il mare. La lava si fermò lì, probabilmente per farsi un bel bagno. Le mura resistettero. Forse per questo nel 1693 vi fu il Terremoto del Val di Noto. Le altre città siciliane ringraziano.
La città vide nella ricostruzione una grossa opportunità per rammodernarsi, creare nuovi stili architettonici, riattivare la tassa sugli accompagnatori. Infatti proprio nel XVIII secolo nasceva il Grand Tour, un fenomeno di turismo di massa in cui giovani ricchi andavano in giro per il mondo accompagnati dalla loro servitù. Uno dei più celebri fu Patrick Brydone, inizialmente accompagnato da una ventina tra portantini, truccatori, stilisti, disegnatori e comparse, che si ritrovò a tornare in Inghilterra con appena tre accompagnatori. Nel XIX secolo si dotò di uno dei più importanti e fiorenti settori economici, la Mafia. Oggi non ha più un nome così demodè, pertanto si usano termini più raffinati e galanti, come ad esempio «quella cosa lì...», «le attività diversamente lecite» o «ci siamo capiti». Dal 1861, infine, fa parte del Regno d'Italia, come a dire che le disgrazie non vengono mai sole. Nell'epoca fascista fu visitata dal duce i cui unici accompagnatori però erano due cavalli. Questo perché Mussolini, informato della famosa tassa, volle provare a vedere cosa i Catanesi avrebbero chiesto ai due animali come dazio. Ebbene, i Catanesi, che scemi non erano, accopparono i cavalli per poi venderli nelle macellerie equine del centro[10].

Epoca Odierna

Una via a caso di Catania, dopo le recenti riqualificazioni ad opera della giunta comunale. Schampagnino.
Come il traffico veicolare è migliorato dopo le recenti amministrazioni.

Oggi la città vanta l'essere Capitale del Mediterraneo, delle Isole Falkland e del Congo Belga, è una città di 57 milioni di abitanti, 26 dei quali neri dotati. La sua area metropolitana comprende i comuni di Reggio Calabria di Sicilia e di Milano. A sud confina con l' Egitto, a est con il Vietnam e a ovest con Cuba. A nord è possibile trovare il Circolo Polare Artico. Le temperature variano durante l'anno da -50° C a +45° C. Ovviamente vi stiamo prendendo in giro, ma mentre leggevate queste quattro righe di stupidaggini siamo riusciti a risalire al vostro codice bancario e abbiamo devoluto il vostro ultimo stipendio alla causa nonciclopediana.
Dal 2001 è gioiosamente amministrata da Schampagnino[11], infermierina personale di Berlusconi. Schampagnino ha fatto ripavimentare le vie e le piazze del centro storico, ha rammodernato gli ospedali della città, ha rimosso le buche dalle strade trasformandole in seminterrati, ha migliorato il flusso viario per il centro storico, ha diviso pani e pesci e ha camminato sulle acque. È proprio per questo che la città è in dissesto finanziario, ha dichiarato la bancarotta e soprattutto ha l'aspetto di Baghdad dopo un'incursione dell'aviazione statunitense. Dopo un'amministrazione del genere ci si aspetterebbe un cambio di rotta con l'elezione di un rappresentante di un partito diverso da quello del novello Nerone. Invece no! Il nuovo sindaco della città, un signor nessuno, è dello stesso identico partito di Schampagnino. Questo può significare solo due cose:

  • o i Catanesi sono masochisti;
  • o i voti sono stati truccati.

Ovviamente è più ragionevole la prima ipotesi, in quanto la mafia non esiste, i bambini li porta la cicogna e la mia ragazza vorrà fare l'ammore con me stasera.


Per ovviare al dissesto economico la giunta comunale si è inventata di tutto: ha continuato a sperperare il denaro pubblico finanziando le stesse ditte-fantasma della giunta precedente, ha approvato gli stessi progetti, ha venduto il Liotru, il simbolo della città[12] e non ha pagato la bolletta della luce[13].

Santi e non

Un aspetto da non trascurare della vita civica è il rapporto particolare che ha con Sant'Agata, la sua patrona. Di solito i fedeli alla santa sono appena una dozzina, ma improvvisamente, come una sorta di esplosione, durante le festività patronali tutta la città si riempie di ferventi devoti che al grido di Semu tutti divoti tutti (siamo tutti devoti tutti) si scoprono improvvisamente religiosissimi.

Ma la cosa divertente è che Sant'Agata non è la sola santa del pantheon civico: esistono infatti diverse figure beate sfornate dal capoluogo etneo di cui in città va molto fiera. Primo tra tutti Sant'Euplio, co-patrono della città che nessun Catanese conosce.

Altre mistiche figure nate in questa città sono:

Economia

Catania è piuttosto fiorente dal punto di vista economico. Le attività più diffuse sono il commercio, il trasporto, l'edilizia e i servizi. Ma la cosa strana è che i catanesi risultano essere tutti iscritti nella lista di disoccupazione.

Trasporti

Un mezzo dell'Azienda Municipale Trasporti (AMT), colto nel cambio di marcia

Da sempre a Catania si vive in funzione dei cavalli: ci si sposta a cavallo, si fanno scommesse sui cavalli, si organizzano corse clandestine, ci si nutre della carne di cavallo. Quello che altrove si dice del maiale a Catania lo si dice del cavallo. Persino le automobili hanno i cavalli - vivi - nel motore, e nitriscono persino. Tuttavia dall'Unità d'Italia in poi si è diffusa questa malsana idea del mezzo pubblico, nonostante le strenue opposizioni dei Catanesi che preferiscono spostarsi sempre col proprio mezzo, anche per fare i cento metri da casa propria al panificio giù ad angolo.
Così a Catania fu creato il servizio di tramvia, ma non funzionò per la facile battuta "Ma attacchiti ô trammi!!!" (trad. "Ma attaccati al tram" o, se preferite, "Vedi di andartene a quel paese"). Si provò con il filobus, ma anche qui si facevano battute scontate rivolte al conducente, del tipo: "'Sto gran filibustiere!!!". Si provò persino con il teletrasporto, ma i cittadini lo usavano per far esplodere le miccette a Capodanno. Così un bel giorno fu inventata l'AMT, che non è la sigla di Azienda Municipale Trasporti, come sperate, bensì l'abbreviazione di AMmuTta!!!, imperativo del verbo ammuttari (=spingere), riferito al fatto che i mezzi sono talmente lenti che i passeggeri sono invitati a spingere se vogliono arrivare dove vorrebbero andare. I mezzi di questa azienda, vuoi perché dipinti di giallo canarino, vuoi perché tempestati di pubblicità di ammiccanti signorine e aitanti giovinotti, ancora non sono falliti.
Infine negli ultimi decenni è arrivata, novità assoluta, la metropolitana!!! Proprio mentre tutte le città del mondo si sono accorte che è il mezzo meno sicuro e meno frequentato in assoluto, Catania si dota del servizio metropolitana! Che talenti sprecati in queste amministrazioni. Dico, per l'agricoltura.

Usanze

Facciamo il punto del carattere finora dedotto del catanese medio «.».
Bene. Appurato che non è servito a nulla cercheremo di fare chiarezza del Catanese tipo elencando prima i tipi riscontrabili e riconoscibili, in seguito elencando i loro caratteri più simili.

A Catania esistono diverse tipologie di animali da città, di cui i più noti - se escludiamo le persone normali, tra cui gli onesti cittadini, gli studenti, gli operai, laureati e/o di buona cultura - sono essenzialmente due: i monfiani e i mammoriani. Tutto il resto è noia.

Monfiani

Devono il nome alla strada più "in" che conoscono, Via Monfalcone, detta comunemente Via Monfi. Amano essenzialmente due cose: i vestiti di marca e la parlantina nasale. Tutto il resto li spaventa. Una sorta di bozzolo degli emo, se vogliamo. La frase più sensata di cui sia capace un monfiano è "Ciao". Seguono di solito farfugliamenti intervallati dal costante uso di espressioni quali "cioè", "tipo", "dai". Il bello del monfiano tipo è che vive in un mondo parallelo in cui le sigarette si chiamano fumo, gli orologi macchina del tempo e la Piazza del Duomo (nota anche come "Piazza degli Elefanti" per la fontana dell'elefante al centro della piazza e i bassorilievi che lo ripropongono negli edifici tutt'intorno) si chiama Piazza Eminflex.

Mammoriani

Paccheggiatore abbbbusivo autorizzato[14]. Questo oscuro figuro non è "mammoriano", ma trattasi di un semplice zaurdo: è infatti risaputo che i mammoriani non sono avvezzi al lavoro.

Devono il nome ad un loro modus dicendi, ripetuto alla stessa stregua dei "cioè" dell'esemplare di cui sopra, una sorta di verso apotropaico denso di significati scaramantico-mistici: M'ha mmoriri me'o ma' , letteralmente "deve morirmi la madre (se è così)". Una minchiata, ma loro ci tengono. Amano essenzialmente due cose: la carne di cavallo e la violenza gratuita. Una forma regressa di truzzo se vogliamo, ma con una spranga in più. La frase più sensata... La frase più sensata... La frase più sensata...[15] Ovviamente riuscire a capirne i grugniti sarebbe un'impresa da premio nobel, ma noi non miriamo a tanto e ci limitiamo a riportare un verso tipico, usato di solito per fare un complimento alla propria ragazza: "A 'stasira si' 'na pocca, 'a comu ti facissi 5.000 ieuri 'i dannu!!!" (="Questa sera sei una porca, ma come ti farei 5.000 euro di danno").

Caratteri comuni

Ecco le tradizioni tipiche comuni a qualsiasi catanese, in qualsiasi latitudine essi possono:

  • dire «ma si' spacchiusu» (= ma sei "parola random traducibile con cool") per complimentarsi con qualcuno
  • ma anche «troppo sbrex» o «sbrechisi» o «sbrégghisi», derivato dall'americano sbreks
  • sapere che l'asso di mazze non è solo una carta
  • ogni fine settimana fare passeggiate ai centri commerciali Centro Sicilia, Porte di Catania, Etnapolis, Le Zagare, I Portali o nei vari negozi di via Etnea o via Umberto senza comprare mai nulla perché «soddi 'un cci nn'è!» (= "c'è la crisi").
  • pagare le bollette della luce da 2 , ma con 5 condizionatori, forno e piastra elettrica, e con la luce del balcone accesa notte e giorno
  • ritenere che per guarire da qualsivoglia malattia basta spargere dell'alcol etilico, noto come "spirito", sulla parte interessata e strofinare
  • chiamare i lupini «luppini»
  • essere sempre e comunque devoto a due cose principalmente: il Calcio Catania e Sant'Agata
  • riuscire a fare tutti i punti precedenti contemporaneamente e, se gli va, anche a testa in giù

Notarelle

  1. ^ Chi dello asino ne fa mulo lo primo caucio è dello suo
  2. ^ Traduzione dal latino di Noli offendere patriam Agathae, quia ultrix iniuriarum est
  3. ^ Non ci credete, eh? Altrimenti non stareste leggendo la nota. Ma dato che non le spariamo grosse leggete un po' qua.
  4. ^ Strano, ma vero! Il tizio si chiama Giuseppe Resina e trova mesopotamici ovunque... leggere per credere.
  5. ^ Che vi dicevamo?
  6. ^ Sì, lo so, questa è pietosa...
  7. ^ Qui un raro filmato di repertorio mostra questa attività tanto amata a Catania.
  8. ^ Ricordate Luigi XVI di Francia? Secondo voi fu il solo ad avere tutto quel seguito?
  9. ^ Assolutamente vero. Persino Wikipedia, che a volte le spara davvero grosse, lo ammette.
  10. ^ Anche questa è vera. Sì, la realtà è più divertente della fantasia.
  11. ^ Lo Schampagnino è una bibita rinfrescante in vendita nei vari chioschi della città, a base di Champagne e cazzate da centro destra. Lo agiti e tutto ciò che ne esce sono solo bolle d'aria. Un'espressione tipica in merito è 'U Schampaginu iè megghiu dda birra!!! (=lo schiampagnino disseta più della birra).
  12. ^ Non è stata la prima volta, d'accordo, ma stavolta è seria!
  13. ^ Come logica conseguenza l'Enel ha staccato l'erogazione.
  14. ^ Parcheggiatore regolarmente abusivo.
  15. ^ Non si è incantato il disco: non riusciamo proprio a trovarla una frase sensata detta da parte di un mammoriano. Ce ne dispiace.

Voci correlate

Collegamenti esterni