Roberto Burioni

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Il prof. Burioni assediato dalle malvage telecamere che lo tormentano senza motivo

Roberto Burioni è un medico, divulgatore scientifico (?) e boomer che imperversa su internet. Attualmente la sua attività scientifica è prevalentemente concentrata sul vendere libri dove spiega che i vaccini sono buoni e i virus cattivi. Nel tempo libero ricopre di insulti chi non compra i suoi libri.

Il suo approccio alla scienza è stato definito «dogmatico e integralista» dal Califfo al-Baghdadi.

Biografia[edit]

Burioni nasce nel 1962 da una sega particolarmente vigorosa di Auguste Comte ed immediatamente aderisce alla Chiesa Positivista. Negli anni successivi completa gli studi in medicina, ma, a seguito della sbronza della festa di laurea, l'unica nozione che gli rimane in testa è che i vaccini sono il bene assoluto.

A partire dal 1995 si incista in una cattedra universitaria Italiana e, per i successivi 20 anni, non se lo incula nessuno.

Nel 2015, a seguito della catastrofica emergenza sanitaria causata da una quindicina di idioti no-vax, capisce che è finalmente giunto il suo momento per insinuarsi nella prestigiosissima platea degli opinionisti TV italiani, al fianco di pensatori di rilievo mondiale come Alessandra Mussolini, Vittorio Sgarbi e Oscar Giannino. I suoi interventi televisivi, connotati da una rara chiarezza espositiva e dal contegno signorile, aiutano il movimento no-vax a crescere fino a contare miliardi di simpatizzanti; alcuni giungono a farsi estrarre dal sangue gli anticorpi prodotti da precedenti vaccinazioni pur di dare in culo a Burioni. Ciò nonostante, la terrificante pandemia di morbillo da lui preconizzata stenta ad arrivare.

Emergenza COVID-XIX[edit]

Exquisite-kfind.png   La stessa cosa ma di più: COVID-19.
Robocop, un vecchio Commodore 64 bipede la cui intera esistenza si basa su 3 direttive, umilia Burioni in una gara di elasticità mentale durante la trasmissione Porta a Porta.

La pandemia causata nel 20192020 da un coronavirus fornisce a Burioni la scusa per moltiplicare le sue apparizioni televisive e pubblicare alcuni instant book come In cucina con Burioni all'epoca del coronavirus, Niente paura, ci pensa Burioni e Io e il Duce abbiamo una cosa in comune. I suoi interventi, scientificamente basati su dati presi da Nonciclopedia e sul suo umore al risveglio, aiutano a chiarire e delineare la situazione:

  • 2 febbraio 2020: «Il coronavirus è una mezzasega, adesso vado in Cina e lo inculo a morte.»
  • 11 febbraio 2020: «Missione compiuta!»
  • 15 marzo 2020: «MORIREMO TUTTI!!! SI SALVI CHI PUÒ!!'»

A chi gli ha fatto notare l'incoerenza delle sue affermazioni, Burioni ha risposto che non può mica aspettare di avere dei dati certi per andare a pontificare in TV e pubblicare libri. Tanto lo pagano uguale.

Una ricerca del MIT ha dimostrato al di là di ogni ragionevole dubbio che, se Burioni investisse nella ricerca scientifica il tempo che passa negli studi televisivi o a trollare i no-vax su Facebook, avrebbe già scoperto il vaccino per il COVID-19 due mesi fa.

Premi e riconoscimenti[edit]

Riconoscimenti conseguiti da Burioni per la sua attività scientifica[edit]

Palla di sterpi rotolante.gif

Riconoscimenti ottenuti da Burioni per i suoi rant su Facebook[edit]

  • Premio alla Carriera dell'Académie Internationale des Têtes de Nœud "per il suo instancabile impegno decennale nel dimostrarsi una gran testa di cazzo".
  • Premio annuale della bocciofila di Roccaschiatta per il meritorio impegno nel trovare nuovi modi creativi di stare sulle balle alla gente.
  • Riconoscimento al Valore dell'Associazione Mobilieri Italiani per l'inestimabile contributo dei suoi libri nel bilanciare le gambe di tavoli sbilenchi.