Dio si masturba

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Questa pagina offende il Signore ed i suoi seguaci!
Smetti di leggerla, o sarai scomunicato, arso vivo
e messo sotto sale per compiacere il Signore.

Alcuni fedeli esultano prima di essere innaffiati dalla Venuta di Cristo.
« Ve l'avevo detto! »
(Oscar Wilde su Dio che si masturba)
« Quando mi masturbo mi sento Dio. »
« Quando mi sento Dio mi masturbo. »
« Quando mi masturbo Dio mi sente. »
« Allora anch'io posso farmi le pippette? »
(Tu su Dio che si masturba)
« Dio è morto... ammazzandosi di seghe. »
(Nietzsche su Dio)
« Ah, ma allora quando piove non è perché il governo è ladro. Che sollievo. »
(Uno che ha scoperto che Dio si masturba)


"Dio si masturba[1]" è un celebre assunto elaborato da Enrico Ghezzi nel 1934 in seguito a una fulminante intuizione, avuta in un momento di precoma dopo un incidente stradale occorso col suo cammello eolico.

Segue la dimostrazione che lo stesso Ghezzi diede su Focus Junior.

Assiomi[edit]

Dio è perfetto
Dio è unico
Dio è maschio
quest'ultimo punto, essenziale per la dimostrazione della tesi, può essere oggetto di contenzioso. I cristiani non transigono su questo asserto (infatti essi si riferiscono a Dio col pronome "Egli" e mai con "Ella", dunque escludono a priori la possibilità che possa essere femmina), ma neanche loro sono in grado di fornirne una prova concreta. Tuttavia la Bibbia ci giunge in soccorso ricordando che "Il signore creò l'uomo a Sua immagine e somiglianza". È pertanto inconfutabile il postulato della mascolinità di Dio - checché ne dicano i Testimoni di Geova, i quali si ostinano a chiamare Dio con un nome da donna.

Tesi[edit]

Questo articolo è una traduzione maccheronica della voce God's masturbation, importata di contrabbando dalla Nonciclopedia in Inglese sotto licenza Creative Commons scaduta.
Dizionario Calabrese Italiano.jpg
  1. La distinzione univoca tra maschi e femmine si basa sulle differenze anatomiche. Essendo maschio e non femmina, il Signore deve possedere un pene - anzi, un Signor Pene, di proporzioni bibliche adeguate al personaggio.[2].
  2. La perfezione implica la mancanza di attributi inutili. Quindi il pene di Dio, per non andare sprecato, deve essere utilizzato, in quanto parte della Sua perfezione.
  3. Il pene assolve due funzioni: espulsione di rifiuti e attività sessuale. Poiché Dio è perfetto, nulla di ciò che compone la Sua persona può considerarsi rifiuto. Pertanto, l'unica funzione peniena ammessa nel Suo caso è quella sessuale.
È qui che il ragionamento incontra uno scoglio: se Dio è perfetto, non può che accoppiarsi con esseri perfetti quanto lui. Ma tali esseri non esistono, in quanto abbiamo espressamente postulato l'unicità di Dio, accanto alla Sua perfezione. La dimostrazione sembrerebbe dover concludersi qui, a un punto morto.

Ma - e qui emerge il genio di Ghezzi - rimane un'altra possibilità per confermare la mascolinità di Dio e placare le ambasce dei nostri lettori cristiani. Si pensi semplicemente, basandosi sulla comune esperienza, a cosa conduce un'urgenza di accoppiamento sessuale che non può essere soddisfatta. In parole povere: cos'è che fa chiunque quando gli tira ma non ha un partner a portata di mano?

Ah...[edit]

Esatto, Dio si masturba. ~ CVD (Ci Vediamo Domani) ~

Corollario[edit]

  • Dio si masturba in quanto maschio, unico e perfetto.
  • Ma Dio è sempre maschio, unico e perfetto.

Ergo, Dio si masturba sempre. Anche in questo momento.

II Corollario[edit]

  • Dio si masturba sempre per il precedente corollario
  • Dio, com'è noto, guarda sempre i suoi figli

Ergo, Dio si masturba guardando i suoi figli.

Conclusione[edit]

Il teorema di Ghezzi, in apparenza frutto di uno svago intellettuale tanto raffinato quanto sterile (dicesi sega mentale), giunge bensì a significati ben più profondi. Infatti esso ha fornito, seppur involontariamente, la risposta alla domanda che da millenni tormenta filosofi e teologi in tutto il mondo:

Come può Dio, onnipotente e onnibenevolo, permettere che il male esista e imperversi?

Semplice. Essendo continuamente intento a soddisfare sé stesso, Egli è troppo distratto per occuparsi delle questioni meschine e banali degli umani.
Inoltre si può ipotizzare che l'abitudine divina a non osservare le vicende terrene sia dovuta in realtà all'effettiva incapacità per Dio di gettare il Suo sguardo sull'umanità: incapacità, se ciò è vero, imputabile ai ben noti effetti collaterali della qui citata occupazione divino-adolescenziale.

Note[edit]

  1. ^ Da cui "La venuta del Signore" auspicata nella Messa
  2. ^ Su questo punto però sono in disaccordo sia la dottrina di Papa Giovanni Paolo I ("Dio è più madre che padre!") sia il corpo dottrinario Mosconico. S. Germano afferma che senza la prova provata, cioè il coito divino, il quesito non può dirimersi

Collegamenti[edit]