Sommergibile

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Disambiguazione – Vorresti essere altrove? C'è anche sottomarino, vedi Sottomarino.
« Oh no! Stiamo affondando! »
(Il grido di uno che non sapeva bene dove si trovava.)
Un moderno sommergibile russo, tutt'ora usato da Vladimir Putin per la pesca al capodoglio.

Il sommergibile è qualcosa che si può infilare sott'acqua, come ad esempio un biscotto. Solitamente, però, si dice sommergibile un mezzo di trasporto acquatico a forma di cetriolo che viene usato per fare la guerra o per andare a recuperare lenti a contatto perse durante i bagni a mare. Al contrario di quanto pensava l'autore di questo articolo, il sommergibile non è sinonimo di sottomarino, infatti il sommergibile può andare anche sotto i laghi. Inoltre, il sommergibile non può stare sott'acqua per lunghi periodi, poiché solitamente è costruito con la pasta frolla e quindi si squaglia.

Caratteristiche

Il sommergibile è un natante auto-affondante che, a differenza dei normali natanti, è anche in grando di tornare su; non sempre, ovviamente, perché c'è sempre qualche idiota che lascia l'oblò del bagno aperto. Non potendo sfruttare un motore a gatto imburrato a causa del mal di mare di cui tutti gatti soffrono, si avvale di un meno potente motore a sogliola oliata, che sfrutta il principio secondo il quale le sogliole e le bruschette cadono sempre e rispettivamente con gli occhi e il lato condito verso l'alto[1]. Uno dei maggiori limiti del sommergibile è la profondità: infatti la profondità che può raggiungere non può essere maggiore della lunghezza della canna con cui si rifornisce di aria. Infatti il sommergibile, a causa del ridotto spazio presente a bordo, non si può permettere una riserva d'aria, ma è costretto ad aspirarla con un tubo come un sub senza i soldi per una bombola. Altra cosa che esce è il carinissimo periscopio, ovvero un cannocchiale storto che serve a guardare i culi delle bagnanti in spiaggia[2]. Il sommergibile è usato specialmente a scopo bellico, infatti può lanciare pannocchie subacquee, rilasciare lo scarico del bagno in acqua e fare le bolle. Ma in tempi di pace aiuta molto gli scienziati ad esplorare i fondali marini e scoprirne i mille segreti, ad esempio i cadaveri di Dexter Morgan.

Storia

Il primo sommergibile della storia vide la luce nel IV secolo a.C. grazie ad Alessandro il grande, che un giorno perse una ciabatta nel Golfo Persico e mandò a cercare i migliori ingegneri dell'epoca per riuscire a ripescarla. Era un regalo di sua madre. Purtroppo era domenica, e l'unica bottega aperta era quella di un vetraio col calendario dell'anno prima. Alessandro allora si fece costruire una grossa boccia, ci si ficcò dentro e si fece calare nei fondali marini, recuperando con successo la preziosa calzatura. I primi prototipi meno dilettanteschi di sommergibile si ebbero grazie a - ovviamente - Leonardo da Vinci, che nel XV secolo inventò la cosiddetta "Botticella da fondo", ovvero un barile con un portello a chiusura stagna dentro il quale si poteva ficcare un uomo per buttarlo poi a mare. I primi esperimenti portarono alla morte delle cavie, poi si aggiunse un tubo per l'aria, ma non si capì assolutamente in che modo tutto quell'ambaradan potesse essere utile a qualsiasi scopo. Nel XIX secolo l'evoluzione del sommergibile raggiunse un picco significante grazie al CSS H.L. Hunley, un natante usa e getta che venne usato dagli Stati Confederati per abbattere una nave nordista prendendola a testate. Questo rudimentale sommergibile aveva un motore a propulsione anale composto da tutto l'equipaggio. Purtroppo il CSS H.L. Hunley ebbe vita breve, perché dopo aver compiuto la sua missione venne affondato da un pesce spada. I sommergibili più celebri del XX secolo furono invece i celebri (ve lo avevo detto!) U-boot tedeschi, usati durante Guerra Mondiale II - La vendetta per affondare pedalò inglesi, le uniche imbarcazioni che non erano in grado di tenergli testa. Questi mezzi erano comunque molto comodi e avevano pure gli interni firmati Hugo Boss. Al giorno d'oggi nessuno si interessa più dei sommergibili, a parte James Cameron, che li usa per isolarsi dal mondo quando deve scrivere la trama di qualche film o semplicemente per masturbarsi in pace.

Voci correlate

Note

  1. ^ Caratteristica molto apprezzabile delle bruschette
  2. ^ Di solito non ci sono altre cose interessanti da guardare a mare