Identità di genere

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Ebbene sì. L'autore di questo articolo dichiara ufficialmente:
« Non ce l'ho fatta! »
« È impossibile trovare qualcosa da dire su Identità di genere che sia più demenziale della realtà stessa. Parlarne normalmente genera così tante idiozie da mettere in crisi le fondamenta stesse di Nonciclopedia. »
L'autore si scusa e rimane disponibile per chiunque volesse punirlo con il supplizio dello sparticulo.

La teoria dell'identità di genere, meglio nota come gender, è l'ennesima moda importata dall'America di cui non si sentiva minimamente il bisogno.

Definizione[edit]

Una lista completa dei generi reali e incompleta di quelli inventati.

In italiano "gender" si traduce letteralmente come "genere", quella cosa che si usa in grammatica per distinguere nomi, articoli, aggettivi, eccetera eccetera, in maschile e femminile. Tuttavia la teoria in questione non ci azzecca niente né con la grammatica né con qualsiasi cosa abbia un senso.

Gli esseri umani sono tutti maschi o femmine, ma alcuni sono convinti di essere del sesso opposto, e ogni giorno soffrono gravissime discriminazioni a causa del resto dell'umanità che si ostina a pensarla diversamente. Come convincere questi trogloditi che ancora, nel 2020, continuano a pensare che un uomo non possa essere una donna, e viceversa?

La teoria dell'identità di genere risponde a questa domanda che nessuno sano di mente si era mai posto: essa sostiene che sesso e genere non siano sinonimi, come è sempre stato da quando esistono i due termini, ma siano due cose distinte e separate e che, se il sesso è binario[1], maschio o femmina, il genere invece è uno spettro[2] di gradazioni infinite e ognuno può identificarsi come più gli pare. Pertanto si può essere di sesso maschile ma identificarsi come una donna e viceversa, oppure sbizzarrirsi e inventarsi una propria definizione originale, tipo all'inizio dei videogiochi quando devi creare il tuo personaggio, ma scegliendo a caso dei termini da un vocabolario inglese: "demisexual", "genderfluid", "asexual gangbanger", "dodecasexual polyhedral aardvark", "Texas Chainsaw Massacre Special Edition"...

La piccola Stefonknee Wolscht.

Le persone normali I retrogradi che si identificano col proprio sesso di nascita vengono detti in gergo "cisgender" o "cis" in breve, mentre gli altri "transgender" o "trans".

Alcuni pionieri hanno applicato questa teoria per ridefinire altri concetti che, come il genere, a causa di pregiudizi datati vengono ancora erroneamente considerati dati di fatto oggettivi, per esempio l'età. Paul Wolscht, ultracinquantenne padre di famiglia canadese, un bel giorno ha deciso di identificarsi come Stefonknee, bambina di 6 anni, e da allora va in giro con una bambola di pezza e si rifiuta di andare a lavorare. Purtroppo ci ha pensato prima lui in Italia siamo ancora indietro sotto questo punto di vista e ci tocca alzarci presto e faticare.

Comandamenti[edit]

Prima e più importante regola è il non chiamare mai un trans con il suo vero nome (in gergo "deadnaming"), altrimenti è un reato d'opinione crimine d'odio.

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Fratelli Wachowski Sorelle Wachowski
Wladimiro Guadagno Vladimir Luxuria
Bruce Jenner Caitlyn Jenner
Bradley Manning Chelsea Manning
Anche una domanda così innocente fa schiumare di rabbia un trans.

Altro peccato capitale è utilizzare il pronome sbagliato. Anche i pronomi, che nella buia epoca pre-gender erano egli/lui, ella/lei oppure esso per gli oggetti inanimati e i distributori di benzina, non sono più un numero finito ma uno spettro infinito. Perciò prima di rivolgersi a una persona bisogna domandargli come preferisca essere chiamato e attenersi rigorosamente a tale preferenza. Qualcuno gira con un cartellino sul quale, oltre al nome, c'è scritto come vuole che ci si rivolga a lui. Esempio: Mario Rossi - Xclfrt.

- Luigi Bianchi: “Che numero di scarpe porta Mario?”
- Antonio Verdi: “Perché lo domandi a me e non a xclfrt?”

E guai a sbagliare la pronuncia.

Curiosità[edit]

  • In Italia i più accaniti sostenitori della teoria del gender affermano che non esista, un po' come facevano i mafiosi con la mafia, insomma.
  • Negli Stati Uniti, dove tale teoria è nata e ormai largamente diffusa, i suoi sostenitori non solo non fingono che non esista, ma addirittura hanno inventato una disciplina dedicata con tanto di corsi di laurea, i cosiddetti gender studies, i cui "studi" vengono utilizzati per affermare che la teoria abbia una base "scientifica".
  • L'avvocato dell'autore di questo articolo gli ha consigliato di dichiararsi genderfluid, qualunque cosa significhi, quindi se osate prendervela con lui siete transfobici, omofobici, orobici e pure ricchioni.

Note[edit]

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ I treni non c'entrano, a meno che tu non sia Rocco Siffredi o John Holmes.
  2. ^ Non nel senso di fantasma, anche perché le basi scientifiche dell'esistenza dei fantasmi sono più solide.