Utente:Cacciatorpediniere/Sandbox/4: differenze tra le versioni

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Studi su una svizzera non neutrale. Prossimamente su questo canale.
Studi su una svizzera non neutrale. Prossimamente su questo canale.
[[File:Bandiera Americana con croci Svizzera.gif|Bandiera della Svizzera non neutrale.]]

In molti sanno che la Svizzera si è mantenuta neutrale durante entrambe le guerre mondiali nonostante il possente esercito di lanzichenecchi colorati, che ancora oggi è sostanzialmente estromessa dal tradizionale puttanaio dell'Unione Europea e che la radice quadrata di 6724 è 82.
In molti sanno che la Svizzera si è mantenuta neutrale durante entrambe le guerre mondiali nonostante il possente esercito di lanzichenecchi colorati, che ancora oggi è sostanzialmente estromessa dal tradizionale puttanaio dell'Unione Europea e che la radice quadrata di 6724 è 82.
Qualcuno potrebbe dire: "E sti cazzi?", per poi chiudere la finestra. Voialtri però, non cambiate canale. Parleremo, in [[questa pagina]], di cosa sarebbe successo se la Svizzera non fosse rimasta neutrale.
Qualcuno potrebbe dire: "E sti cazzi?", per poi chiudere la finestra. Voialtri però, non cambiate canale. Parleremo, in [[questa pagina]], di cosa sarebbe successo se la Svizzera non fosse rimasta neutrale.

Versione delle 23:29, 19 set 2011


Studi su una svizzera non neutrale. Prossimamente su questo canale. Bandiera della Svizzera non neutrale. In molti sanno che la Svizzera si è mantenuta neutrale durante entrambe le guerre mondiali nonostante il possente esercito di lanzichenecchi colorati, che ancora oggi è sostanzialmente estromessa dal tradizionale puttanaio dell'Unione Europea e che la radice quadrata di 6724 è 82. Qualcuno potrebbe dire: "E sti cazzi?", per poi chiudere la finestra. Voialtri però, non cambiate canale. Parleremo, in questa pagina, di cosa sarebbe successo se la Svizzera non fosse rimasta neutrale.

Perché la Svizzera rimase neutrale

L'ammiraglio Annette Stronza si battè per l'entrata in guerra della Svizzera nel 1914. La ricordiamo armata di machete mentre semina panico in Prussia.

Secondo alcuni studi la Svizzera rimase neutrale durante la Grande Guerra poiché sorpresa nel magico periodo dell'anno in cui cadevano i primi fiocchi di neve sulle felici Alpi, e tardò ad allestire l'esercito (impegnato in una campagna di ricostruzione di gabbiette per uccellini randagi). Degno di nota è anche il motivo per cui la Svizzera non è stata invasa, essendo comunque in un punto strategico, fra la catena montuosa alpina: Hitler soffriva di vertigini.

Sono stati condotti presso l'Università Yahoo! della città di Yahoo! Answer alcuni studi sul perchè la Svizzera sia rimasta neutrale:

« Perchè ha paura di tutto e di tutti ciao »
« perkè cianno l'erba bona!!! »
« bo..... ma sn sikura ke kn sta domanda riceverai tnt stelline! la prima è la mia! baciiiiiii »
« xkè se ne sbatte de tt quello checcè fori dela svizzera...se tiene quello che ha in casa e tutte le porcone svizzere e nun gliene frega gniente der resto perché c'ha i sordi e le banche. »

La più accettabile di queste ipotesi sembrerebbe palesemente l'ultima.

Probabili scenari con una Svizzera non neutrale

Inizio Novecento

  • 1914: con una mossa a sorpresa, l'esercito Svizzero invade l'Italia annettendo la Padania. Roma si sente minacciata, per precauzione la capitale viene spostata a Caltanissetta.
  • 1915: i padani si sentono finalmente a casa.
  • 1917: la Svizzera, sorprendendo tutti, chiude la guerra con un anno di anticipo.
  • 1919: la Svizzera partecipa al Trattato di Versailles e stabilisce che la percentuale del latte in polvere nel cioccolato non deve superare il 4%.
  • 1923: la propaganda svizzera trasmette Heidi anche in Italia per esportare il proprio modello di vita. Sale al potere il Fascismo.
  • 1926: l'Italia diventa un protettorato svizzero
  • 1929: venogno ufficializzati i patti lateranensi in cui l'Italia riconosce al Vaticano libertà d'azione, il pagamento dell'8x1000 e Don Matteo in prima serata su Raiuno. La Svizzera pretende in cambio che il papa e i cardinali facciano la guardia alle guardie svizzere.
  • 1932: in Germania il Nazismo sale al potere. Gli svizzeri mantengono rapporti amichevoli inviando Emmenthal in omaggio. Hitler dichiara di voler ricostruire la grande Germania. Preoccupazione in tutta Europa, dal Regno Unito al Regno di Mordor.
  • 1933: viene istituita la famosa asse Caltanissetta-Berlino.

La seconda guerra mondiale

  • 1937: a sorpresa, anticipando Hitler, la Svizzera invade la Polonia.
  • 1938: la Germania, colta di sorpresa, dichiara guerra a se stessa. La Francia, pensando di rimanere neutrale, organizza a sorpresa dei mondiali di calcio insieme all'Irlanda, vincendo la finale per 2-0. La Gran Bretagna finge disinteresse ma in realtà rosica e convoca il consiglio di guerra. Firmato il patto di non aggressione tra la Russia e la Mongolia.
  • 1939: la Svizzera, nel trattato di Pustole sul Glande, cede la Padania all'Italia. L'Italia, per sua controparte, impedirà ai criminali terroni di evadere in Svizzera. Nasce, con quasi sessant'anni d'anticipo, la Lega Nord, con il motto: per una Padania libera da Caltanissetta ladrona. In uno slancio di autostima l'esercito italiano occupa la Francia e conquista Parigi (assumendo geograficamente la forma di uno stivale indossato da un tacchino). La Germania, ancora stupita dalla piega degli eventi, decidedi allearsi con il Giappone, ma viene battuta sul tempo dai puntuali svizzeri. I giapponesi bombardano la Gran Bretagna e infieriscono facendo foto alle macerie.
  • 1940
  • Marzo: la Svizzera conquista La Cecoslovacchia e la Sotto-Svizzera (territorio sottostante alla Svizzera stessa, nelle viscere della terra, abitato da goblin e troll delle caverne). La Germania decide di seguire il piano e di invadere l'Inghilterra, ma viene ancora una volta preceduta dalla Svizzera, la quale ha bombardato e messo al tappeto le principali città inglesi come Liverpool, Manchester United, Manchester City, Chelsea e Arsenal. Per non restare a mani vuote, la Germania invade il Belgio.
  • Febbraio: la Svizzera aveva già invaso il Belgio.
  • Dicembre: gli svizzeri inviano ai giapponesi tutte le puntate di Heidi. I nipponici, impressionati, rinunciano alla guerra e iniziano a dedicarsi alla creazione di cartoni animati.
  • 1941: la Germania non invade la Russia. Il Giappone non attacca Pearl Harbor. Gli americani non si incazzano e alla richiesta d'aiuto degli inglesi inviano un pacco di biscotti e una tavoletta di cioccolato svizzero.
  • 1942: la Svizzera decide di portare a compimento l'invasione della Gran Bretagna, ma i lanzichenecchi inviati via terra annegano nel tentativo di attraversare il canale della manica. Gli inglesi si salvano grazie ad un colpo di fortuna, come al solito. Come se non bastasse, quello stesso giorno Winston Churchill trova una banconota da cinque sterline per terra.
  • 1943: la Germania, nonostante avesse l'esercito più forte di tutti, continua a restare spaesata. Decide così di cambiare rotta e attaccare la Svizzera. Il conto bancario in Svizzera di Hitler viene però congelato. Hitler la prende malissimo. In Russia, intanto, Stalin governa saggiamente la sua nazione, promuovendo la neutralità della nazione e la democrazia.
  • 1944: i tedeschi, stanchi di essere sempre anticipati dagli svizzeri, si chiamano fuori dai giochi e diventano un pacifico popolo di contadini. La loro avanzatissima tecnologia viene utilizzata per brevettare il Dolce Forno a moto perpetuo, mentre gli armamenti della Wehrmacht venogno venduti su subito.it. Milioni di ebrei emigrano in Germania per sopperire alla mancanza di manovali che lavorassero al Dolce Forno a moto perpetuo. La fame nel mondo rimane un vago ricordo. Hitler vince il premio nobel per la pace.
  • 1945: tutti credono che la guerra stia per finire, soprattutto i russi che non l'avevano mai iniziata. Si sbagliavano.
  • Luglio: truppe lanzichenecche espugnano Mosca.
  • Agosto: Stalin si ritira nel suo bunker e poi si suicida.
  • Novembre: la Russia diventa un cantone svizzero.
  • 1946: la Svizzera annette la Mongolia, la Turchia e il Canadafrica.
  • 1947: la Svizzera stipula il "Regolamento di Svizzera".
  • 1948: la Svizzera, dopo aver conquistato 2/3 dell'Eurasia, suggerisce la pace.

Seconda metà del Novecento

  • Anni '50: il Mungimucca viene ammesso come disciplina alle Olimpiadi. La Svizzera esporta il proprio clima in tutta Europa e in Asia minore: i le verdi valli occupano il 98% dei due continenti e la temperatura si stabilizza sui 6 gradi centigradi precisi (unità di misura svizzera per la temperatura). La Svizzera conquista la Luna, il quesito di astronomi di tutto il mondo ha esito: la Luna è fatta di formaggio fresco.
  • Anni '60: La Svizzera invade il Vietnam per combattere la piaga del comunismo. Nascono i figli dei chiodi, riottosi giovani che ripopolano il mondo di ideali di guerra e violenza. Joan Fritz Kennedisch diventa presidente degli elvetici.
  • Anni '70: la Svizzera comincia ad esportare la sua cultura in tutto il mondo, attraverso il cinema, la musica e l'abbigliamento. Giovani americani, da New York a Seattle, sono soliti passeggiare per strada cantando lo Yodel vestiti da guardie svizzere, mentre mangiano formaggio fresco tagliato con un coltellino svizzero, prima di andare al cinema a guardare l'ultimo episodio di Heidi, intitolato: "Il ritorno della signorina Rottermeier".
  • Anni '80:
  • 1985: al cinema esce "La signorina Rottermeier colpisce ancora", ennesimo capitolo della saga.

Il mondo oggi

La Svizzera, in seguito alla sua espansione, avrebbe esportato non solo la sua cultura ma anche le sue caratteristiche generiche: avremmo, oggi, un mondo fatto esclusivamente di montagne. Il popolo svizzero, si sa, non può vivere serenamente se non in sconfinate valli ad almeno 2km d'altezza. L'idea sperimentata è di un certo Franz Tegolone, promettente geofisico degli anni '90 (oggi si fa chiamare Nadia e indossa calze a rete): sarebbe infatti possibile ricreare artificialmente catene montuose facendo scontrare ripetutamente le placche tettoniche della terra, in modo che esse si sovrappongano. Il risultato è quel delizioso clima che propone lande innevate ma resta idoneo all'allevamento di mucche svizzere.

La convenzione di Ginevra, in uno stato che ha ottenuto tutto grazie alla forza bruta dei suoi soldati arcobaleno, risulta violata, trascurata e ripetutamente stuprata con una mazza da baseball.

Un problema fondamentale è l'economia mondiale: la Svizzera è un paese liberale, ovvero ognuno fa il cazzo che gli pare. Fino a che esso è uno staterello nel continente dei ricchi, i "potenti" vi depositano i soldi mentre i poveri si lamentano - lasciando inalterato l'ordine delle cose. Tuttavia, se in una Svizzera sconfinata tutti fanno ciò che vogliono, e i bifolchi escono dalle banche con sacchi ricolmi di danaro, cessa di esistere il valore dei soldi. Ecco perché salirebbero le quotazioni dei soldi di cioccolato, con conseguente arricchimento di tutti i bambini che hanno conservato i soldini cioccolatosi di Natali dimenticati e che ora gestiscono l'ex URSS o i sistemi di trasporto in Cina.

Nonostante ciò che si può pensare, la situazione sociale in Italia rimarrebbe quasi del tutto immutata, se non fosse per due fastidiose bretelline verdi che devono essere indossate per legge. Appunto finale, la Sicilia sarebbe ripetutamente bombardata con nitroglicerina, e già durante quest'anno avrebbe cessato di esistere. Con discrezione, segretamente, nel fondo del loro cuore, tutti gli svizzeri odiano la Sicilia.