Nonsource:Lettera a Hegel

(Rimpallato da Lettera a Hegel)
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Questo testo è tratto dalla lettera di un ammiratore a Hegel, per ringraziarlo dei contributi che l'emerito filosofo ha dato all'umanità. Peccato solo che quello stronzo abbia dichiarato al fisco un centesimo del reddito percepito, che comunque era una miseria!

Intestazione/Tesi

Caro Hegel, scusami se ti do del tu, spero che capirai, darti del frantumamaroni mi sembra un po' eccessivo anche se comprensibile. Domani avrò una verifica sulla tua filosofia in generale, e volevo approfittare di queste 0,001 ore che mi restano libere dopo essermi dileggiato con le tue idee per porgerti i miei più sentiti complimenti. Innanzitutto ti confesso che mi piacerebbe molto far emergere dalla tua psiche i traumi infantili che ti hanno rovinato la vita.

Esposizione/Antitesi

Gli strumenti che Hegel suonava: il tesizzatore, l'antitesizzatore e il sintetizzatore.

Eh sì perché, ammesso che tu una “vita” ce l’abbia avuta, è lecito chiedersi come mai il numero tre sia penetrato dentro di te come un dildo infuocato tanto da ritrovarlo ogni due parole e mezza nelle tue opere! Hai giocato troppo a tris forse? Il mistero della trinità ti ha intrippato? Volevi diventare un moschettiere? Avrei voluto esserci al tuo esame di maturità, quando hai portato la tesina, l’antitesina in cui confutavi tutto e la sintesina in cui le conciliavi entrambe. Inutile dire che la tua media scolastica era tre! So che non hai mai avuto una moglie, e posso anche azzardare un motivo: quale donna sposerebbe mai un uomo orripilante, idiota e che per giunta vuole avere un’altra moglie per formare un allegro trio? Comunque una cosa buona nella tua vita l’hai fatta, o meglio, non l’hai fatta: non ti sei mai occupato di biologia. E meno male, sennò sai che risate a sentirti mentre cercavi di dimostrare che gli uomini hanno tre testicoli e le donne tre ovaie e tre tette??? Anche la fisica e la matematica comunque non ti aggradavano molto, vero? Infatti quella di Newton e Galileo si basava su due metodi, quello empirico e quello matematico. Posso solo immaginare quanto tempo tu abbia sprecato per trovare il fatidico terzo metodo. E siccome non ci sei riuscito hai affermato che era meglio sostituire al primo il metodo speculativo e al secondo il metodo dialettico e sai una cosa? La tua è stata un’intuizione geniale, a tal punto che nei libri di fisica il tuo nome non compare manco a pagarlo oro!!! Questo perché della tua teoria sull’argomento sono state date più interpretazioni, anzi, prova a indovinare quante? Esatto, bravo! La prima: “È una genialata.” (non chiedermi chi sia stato a dirlo! L’avrai pagato tu, di sicuro!). La seconda: “È troppo avanti rispetto ai tempi, e non è ancora stata compresa” (forse quando la nostra coscienza si eleverà a spirito assoluto, chissà...). La terza: “È tutta una stronzata!”. Prova a indovinare quale delle tre è la più accreditata!?!

Conclusione/Sintesi

Mi permetto di darti un consiglio spassionato, col cuore in mano: se malauguratamente dovessi tornare in vita, prendi il tuo tempo, e donalo a chi ne ha veramente bisogno! Ti accorgerai che per far perdere giornate e giornate a noi studenti basta molto meno: youtube, la play, i pornazzi... Non c’è bisogno di scrivere quintali di stronzate e pubblicarle in volumi, tomi, fascicoli! Pensaci, riflettici, medita!

Con affetto

Un tuo ammiratore, lettore, conoscitore.