I viaggi di Gulliver

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Leonard Nimoy Gulliver (Montemarenzo, 1805 - San Bitter di Bari, 1846) fu un medico di bordo ai tempi delle seconde repubbliche marinare - Bari, Trieste, L'Aquila prima del terremoto e Imperia - ma fu anche un pusher di fama internazionale e per finire uno scrittore di fantasy al pari di Christopher Paolini.
Visse avventure incredibili che poi pubblicò con lo pseudonimo di Jonathan Swift; da quel romanzo fu poi tratto il film "Big fish - Le storie di una vita incredibile" per la regia di Orochimaru e aventi come protagonisti Toni Servillo e Giovanna L'unamenounquarto.

Il libro

Parte I

Durante i preliminari Gulliver si presenta come un uomo nel fiore degli anni, superdotato e con almeno 25000 amanti in tutto il mondo. Non potendo mantenere tutte quante né offrire a ciascuna un mazzo di rose rosse per san Valentino decide di espatriare. Si imbarca ad Amsterdam dopo aver fatto il pieno di pasticche il 157 febbraio 1832 e due settimane dopo è l'unico sopravvissuto dopo una tempesta di sabbia aperto mar Tedì.
Al suo risveglio si ritrova circondato da uomini alti 16 pollici ma con un cazzo lungo 16 metri: è il popolo di Lilliputtana, in cui gli uomini devono rispettare la legge della L o verranno condannati ad atroci sofferenze. I Lillipuzzoni controllano subito le parti intime di Gulliver e poichè egli non rispetta le proporzioni viene mandato al fronte a combattere contro l'esercito delle dodici scimmie al cui comando c'è la scimmia gialla Kizaru. Egli affonda le navi nemiche come se stesse giocando a battaglia navale, ma si rifiuta di schiavizzare i nemici: per questo motivo viene dichiarato traditore della patria e condannato all'impiccagione. Mentre le donne del paese si danno da fare per cucire un cappio delle sue dimensioni un aereo cade sull'isola distruggendo la reggia, la quale comunque aveva le dimensioni e la consistenza di un castello di sabbia. Gulliver e i sopravvissuti costruiscono una scialuppa e dopo cinque stagioni riescono a tornare a casa.

Parte II

Tornato in mare su una nave che trasporta clandestini dalla Nigeria al Niger, Gulliver viene gettato in mare per penitenza dopo aver perso a strip poker. Raggiunge a nuoto le coste del paese di Popocatepetl, i cui abitanti sono giganti che vivono dentro all'omonimo vulcano. Gulliver diviene il giullare di corte per re Silvio XXX e vive molte avventure dentro alle mura del palazzo, come quando casca nel water (spunto per il film d'animazione "Giù per il tubo") o quando la regina gli si siede sopra per errore (spunto per il film porno "Su per il culo"). Alla fine mentre viene trasportato su un battello lungo il Nilo un'aquila cattura la scatola in cui è rinchiuso e lo riporta in Inghilterra.

Parte III

In questa terza parte Gulliver prende solo appunti approssimativi sulle sue avventure, con il risultato che non si capisce nulla. Interpolerò le parti mancanti nel modo più probabile in cui si sono svolti i fatti.
Dovendo fuggire alle forze dell'ordine, Luciano Gaucci Leonard Gulliver si imbarca di nuovo, ma viene catturato dai pirati. Finalmente qualcuno di normale, direte voi! Invece no, perchè i pirati lo infilano in un cannone e lo sparano su un'isola del cielo di nome "Laputtana". Questo è già il secondo riferimento all'antico mestiere di sua madre.
Quest'isola è abitata da una molitudine di matematici, fisici, registi di film senza molto senso, chirurghi plastici e soubrette; all'arrivo di Gulliver lo costringono a partecipare a "Chi vuol essere milionario?" bombardandolo di domande teoriche. Il nostro amico vince un viaggio in Giappone dove incontra gli spiriti dei bombardati di Hiroshima, che maledicono la loro immortalità.