Fiction

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   La stessa cosa ma di più: Serie televisiva italiana.
Renegade, la mitica fiction girata in quel di Bari
« CSI Miami ci fa un baffo! »
« Ma perché continuano a girare questa serie in un canile? »
(Telespettatore medio su fiction)
« Riusciranno i nostri eroi a portare la pace nel mondo e superare le loro difficoltà esistenziali alle quali è impossibile non relazionarsi? Scopriamolo nella prossima puntata! »
(Tipica conclusione di un episodio di fiction)

Dicesi fiction quel particolare aborto televisivo a metà tra il telefilm e la soap opera di bassa lega. In Italia copre il 99% della programmazione attuale, lasciando soltanto un misero 1% di spazio alle apparizioni del Papa durante i telegiornali. Il termine fiction è una parola anglofona che nemmeno esiste nella lingua inglese utilizzata dagli italioti perché dovrebbe far figo quando invece risulta solo imbarazzante.

Descrizione

Un tempo le televisioni italiane erano appestate esclusivamente dalle più becere soap opera di mezzo mondo come Beautiful, Sentieri, Maurizio Costanzo Show e tante altre. Gli artisti nostrani sentivano una grande invidia verso questi programmi stranieri e così decisero di scimmiottarli. La sete di guadagno facile fece nascere prodotti incompleti, in cui attori incompetenti interpretavano personaggi risibili in situazioni al limite della banalità. Eppure con stupore di tutti gli addetti ai lavori le fiction presero immediatamente piede sul suolo nazionale e vennero acclamate come il nuovo fenomeno delle reti italiane da tutti i più grandi filosofi, tra cui Luca Giurato:

« Cari amici teleaspettatrore, parliamo adesso nelle novità delle fiscion di quest'anno, che nulla hanno ta inviduare ai colossi telefilmici d'altro oceano... »

I criteri distintivi che individuano una vera fiction sono facili quanto lo è cambiare canale mentre è in onda:

  • Rappresentazioni di vita quotidiana che suscitano interesse pari al QI intellettivo dello sceneggiatore oppure un'ambientazione storica con attori in costume, in questo caso si tratta spesso di biografie romanzate e, soprattutto, rovinate.
  • C'è sempre una o più storie d'amore in mezzo, qualunque sia il presunto tema principale, prevedibili quanto la cagata della mattina appena svegli.
  • Se la storia riguarda la vita di un santo o di un papa, il misticismo da quattro soldi la fa da padrone.
  • Se ci sono elementi comici, fanno cagare.
  • Il cast può contare al massimo su un attore decente, con un buon curriculum alle spalle ma affossato da anni di televisione e/o in cerca di un rilancio.
  • Il resto del cast deve essere composto da volti noti della tv, poco importa se sappiano recitare o meno, basta che siano passati per il palinsesto televisivo, spesso dal Grande Fratello. Extra: uno o più raccomandati di turno.
  • Al 99% dei casi, viene prodotta e trasmessa dalla tv generalista.

Tipologie

L'unica fiction intelligente del panorama italiano.

Le fiction sono dirette a un pubblico di vecchie cariatidi lobotomizzate e questo è sicuramente un bene dato che, altrimenti, ci ritroveremmo le opere del maestro Federico Moccia pure in televisione sotto forma di serie.

Fiction storica

Solitamente una biografia con un lieve pizzico di revisionismo storico dei più illustri e amati personaggi italiani come Bettino Craxi o Benito Mussolini. Si conta che solo sulla Seconda guerra mondiale siano state girate 165 fiction nel 2007. Anche se si parla di persone diverse, la trama alla fine è sempre la stessa: un personaggio sfigatissimo diventa il paladino della situazione per poi finire morto ammazzato, tra i festeggiamenti dei sopravvissuti. Esempi:

Fiction di mafia

Sebbene la mafia non esista affatto, in Italia cerchiamo sempre di rivaleggiare con i film di fantasia americani come Il Padrino e per questo ci inventiamo storielle su boss e controboss che da gran cattivoni si scontrano con la polizia e parlano tutto il tempo in un fastidioso idioma della terronia. Anche qui, nonostante i cattivi siano i protagonisti, nel finale muoiono sempre e non la fanno mai franca, che poi risulta essere la parte più fantasiosa di tutta l'opera. Esempi:

Fiction religiosa

Caratteristica di spicco del nostro palinsesto laico, la fiction religiosa è utilizzata dal regime vaticano per convertire gli infedeli e rimpinguare le casse dello stato per comprare nuovi anelli e collanine d'oro da far indossare al loro sovrano, questo genere di fiction sembra quello più amato dagli italiani. In parte biografie (esistono 22 serie diverse su Padre Pio, alcune in contraddizione tra loro, alcune persino ambientate nel futuro), in parte lavori di fantascienza come quelle sulle apparizioni olografiche a Lourdes.

« Presto, arriva Don Matteo! Nascondete le ostie rubate per il rito satanico! »
(da Don Matteo XIII Versus)

Esempi:

Fiction poliziesca

L'apice dell'inventiva italiana, le fiction poliziesche si ispirano ai grandi capolavori del passato come la filmografia di Er Monnezza, a cui aggiungono forti dosi di nonsense ed elementi fantasy. In questi capolavori contemporanei tutti i crimini possibili immaginabili vengono risolti nel giro di pochi giorni (se non ore), alcuni da task force come il RIS delitti imperfetti altri da automi robotici programmati con gli stessi algoritmi che disciplinano i capelli di Jessica Fletcher, come Don Matteo. Le forze di polizia risultano sempre competenti, pronte e simpatiche, facendo quasi credere agli spettatori che anche nella realtà gli agenti siano esseri umani uguali a noi. Esempi:

Fiction familiare

La quintessenza dell'inutilità, le fiction a carattere familiare non hanno una trama ma condividono tra loro sempre gli stessi personaggi stereotipati che dovrebbero ispirarsi all'italiano medio. Ad esempio in Un medico in famiglia possiamo trovare: un padre assente, un nonno rincoglionito che parla in barese, una ragazza un po' puttana, una bambina che subisce violenze da parte del resto della famiglia, e un truzzo dislessico. Insomma, la famiglia modello. Questo genere di fiction vengono usate solitamente dai potenti per lobotomizzare le famiglie e mostrare un mondo immaginario in cui anche se i rapporti interpersonali si limitano a qualche grugnito distratto che vale un "ciao", non c'è nulla di cui preoccuparsi perché basta una risata o una scoreggia per rimettere a posto tutto. Esempi:

Curiosità

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  • La visione prolungata di fiction provoca disturbi della personalità, sindrome bipolare e, soprattutto, analfabetismo di ritorno.
  • La fiction italiana è uno dei nostri fiori all'occhiello. Poi ci stupiamo della fuga dei cervelli.
  • Le famiglie italiane basano la loro esistenza su quello che vedono rappresentato nelle fiction. Ora si spiega l'alto tasso di suicidio e delinquenza giovanile.
  • Tua madre non si perde una puntata di Provaci ancora prof e Un medico in famiglia.

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