Sarcasmo su tela

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Pierluigi Bersani:
Il destino di un leader per caso,
2009, sarcasmo su tela.
« Sapore fruttato e corposo, piacevole all'olfatto e amabile al gusto. »
(Critico d'arte a caso a proposito di un sarcasmo su tela (ma anche su qualsiasi altro tipo di dipinto))
« Niente come il sarcasmo su tela riesce a raffigurare, nel suo insieme, il culattone raccomandato e la capra fascista »
(Vittorio Sgarbi davanti ad un quadro impressionista)
« Con immane sfrush sfrush (su tela il pennello) appropinquamento dell'artista con altresì BRAVO BRAVO BIS BIS (notizia di letizia) per piacenza dell'opera »
(Filippo Tommaso Marinetti davanti ad un sarcasmo su tela. Logico.)

Il sarcasmo su tela è una particolare tecnica artistica pittorica sviluppatasi nel XXI secolo che consiste nell'imprimere in maniera indelebile del sarcasmo su di un ritratto.

Origini del sarcasmo su tela

Grotte di lambrate centro:
Graffito penoso,
3000 A.C.

Un primo esempio di sarcasmo su tela si ritrova nella preistoria nei graffiti penosi, disegni di enormi falli dipinti sulle pareti dei vicini uomini di Cromagnon, scarsamente dotati, dai Neanderthal. Questa pratica cadde in disuso con la nascita di John Holmes che mise fine sia alla civiltà dei Neanderthal[1] che alla corrente pittorica dei graffiti penosi[2].

Nessun sviluppo di questo tipo di pittura si ebbe nella civiltà egizia dove il Faraone la vietò dopo che vennero pubblicati su Novella III millennio A.C. alcuni dipinti scabrosi raffiguranti lui ed una gallina[3] in atteggiamenti compromettenti.

La spinta artistica del sarcasmo su tela si riebbe durante lo sviluppo della cultura greca. Spesso infatti le immense seghe mentali (di cui sono un esempio i dialoghi socratici) dei filosofi veniva trasformati in pittura da sapienti artisti che nessuno mai, come loro, sarebbe riuscito a cogliere le sfumature idiote e irreali di quelle pregolomenti e voli pindarici. Famosa la produzione di un anonimo greco con la sua serie di quadri "So di non saper disegnare" che, come si può immaginare, non venne disegnata per manifesta incapacità dell'artista.

In epoca romana il sarcasmo su tela ebbe, invece, una leggera recessione. I romani fecero come in tutte le altre arti "ci provarono ma non ci riuscirono", l'arte romana è infatti una spudorata copia di quella greca ma molto meno interessante e molto più frivola e priva di contenuti. La maggior parte di opere di sarcasmo su tela romane raffiguravano, infatti, i perdenti del derby in maniera di scherno.

  1. ^ morti di vergogna
  2. ^ perché la raffigurazione per intero del pene di John Holmes avrebbe riempito completamente le pareti delle caverne dove vivevano
  3. ^ La Faraona! Ahahahaha che ridere. Ahahahahahah, ah, ah, ok, no.