Partito Democratico (Stati Uniti d'America)

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« L'ho inventato io! »
(Pericle D'Alema Bersani Thomas Jefferson su Partito Democratico.)
« COPIONI! »
(D'Alema, Bersani, Veltroni & co. sul Partito Democratico USA.)
« Vi siete dimenticati di scrivere "Cristiano" dopo "Democratico" »
(Partito Democratico USA su PD italiano.)

Il Partito Democratico degli Stati Uniti sembrerebbe un partito politico, che ha tuttavia un nome che può ingannare. Infatti "democratico" significa proprio che i suoi ideali sono di democrazia e libertà, incredibile vero?

Infatti i democratici hanno dimostrato molte volte di saper mettere in pratica questi ideali, come quando difesero giustamente la libertà degli schiavisti di possedere dei neri come schiavi e quando Truman decise saggiamente di salvare la vita di tanti americani e della democrazia provocando qualche danno a una o due insignificanti città giapponesi alla fine della seconda guerra mondiale.

Origini del partito

Thomas Jefferson

Il partito nacque nel Settecento, o forse nell'Ottocento, quando alcuni ricchi proprietari terrieri, dopo la Guerra d'Indipendenza, decisero di mettersi a fare politica anche se avevano una bella vita e tanta grana[1].

Inizialmente l'unica cosa di cui si occupavano era fare i dispetti a quelli del partito Federalista, come quando Thomas Jefferson il 29 febbraio 1973 disse molto velocemente in una conferenza stampa:

« Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un'aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo. Il potere di emissione deve essere tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente. »

Tutti i giornalisti amici dei federalisti, che non avevano capito nulla, dissero all'unisono "eh?", e allora Jefferson non poté più trattenersi e gridò "puppa!". Da allora cominciò la lunga guerra fra il partito Democratico-Repubblicano e quello Federalista, dove i politici si sfidavano a chi faceva più supercazzole. Alla fine i democratici vinsero sui federalisti per 45891 a 34567, diventando l'unico partito americano. Oggi esiste un enorme archivio dove sono conservate tutte le supercazzole dei democratici e dei federalisti.

Il partito al governo

"Io penso che le relazioni fra i nostri paesi debbano essere antanose a destra" - "Eh?" - "Puppa!". Ancora oggi i democratici si dilettano nell'arte della supercazzola.

Grazie alla loro abilità nell'elaborazione di supercazzole, i Democratici si guadagnarono la stima del popolo e vinsero le elezioni. I Federalisti invece ottennero solo il 2,2636378338477373828282738383837383833% dei voti, ancora meno di quanti ne riceve Sinistra Italiana oggi, e furono costretti a lasciare il paese mentre il popolo li derideva e gli lanciava addosso calzini rotti ripieni di passata di pomodoro scaduta e unti di olio d'oliva extra-vergine. Così i democratici salirono al governo e il partito divenne l'unico del paese.

Tuttavia, dopo qualche mandato, siccome non era ancora stata scoperta la corruzione, nessuno sapeva più cosa fare e in America regnava una noia mortale: i politici non sapevano più a chi fare supercazzole e il popolo non sapeva più a chi tirare i calzini ripieni. In poco tempo crollarono sia l'economia (a causa del fallimento delle aziende produttrici di passata di pomodoro e olio d'oliva) che la finanza (a causa del crollo delle azioni sui diritti d'autore delle supercazzole). Cominciò così una terribile crisi che portò a forti tensioni interne nel partito.

La scissione del partito

Il repubblicano Lincoln non amava farsi fotografare con altre persone, per paura di mostrare la sua sproporzionata altezza e di rivelare la sua vera natura di uomo-gigante.

Le tensioni portarono alla scissione fra i più giovani che volevano rottamare i vecchi dirigenti, e i vecchi che rimanevano fedeli al vecchio ordinamento[2].

La prima corrente prese il nome di "Partito Repubblicano", mentre la seconda rimase democratica. I democratici si distinsero da subito come difensori dei diritti dei cittadini: infatti i repubblicani minacciavano di negare ai ricchi il diritto di possedere schiavi neri[3], commettendo la più grande violazione della democrazia dopo quella commessa su Bettino Craxi che si vide negato il suo diritto di mantenere il suo partito attraverso finanziamenti illeciti.

Tuttavia i repubblicani riuscirono inspiegabilmente a convincere la gente che la schiavitù era sbagliata e che gli schiavi non dovevano essere di pochi ricchi ma di tutti. Scoppiò così una guerra civile fra il nord, dove erano soprattutto Repubblicani e il sud, dove i Democratici decisero di separarsi dal nord dopo le elezioni dell'antischiavista Abramo Lincoln, che secondo la leggenda era figlio di un'umana e un gigante delle Montagne Rocciose. Il Sud fu sconfitto e i democratici persero il 22,3% nei sondaggi. Cominciò così un triste periodo in cui i repubblicani vietarono l'uso di supercazzole e di qualsiasi altro tipo di scherzo. Inoltre si procedette a una ridistribuzione degli schiavi in tutta la popolazione.

I Democratici nel Novecento

"Пщшфвк утфылш рвоыщ душцофгй ушцшйзц фщйлотсььфшз." - "What!!??" - "Лцлла!". Dalle espressioni dei due leader è evidente che Stalin ha appena fatto una supercazzola a Roosevelt e lui c'è cascato come un pollo.

Nel '900 i Democratici non salirono al governo anche perché non esistevano ancora, però possiamo individuare come loro antenati di questo periodo il re Ottone e i suoi seguaci che crearono il Sacro Romano Impero e presero il potere. Nella prima metà del XX secolo invece i Democratici c'erano eccome, e stavano anche guadagnando consensi insultando e sbraitando sempre contro gli avversari usando la tecnica accademica che da sempre viene usata in politica.

Qualche annetto dopo, quando anche anche i Repubblicani fallirono nell'economia, i democratici scesero di nuovo in campo reintroducendo il vecchio sistema politico delle supercazzole. Allora anche i Repubblicani cedettero all'umana tentazione della supercazzola e diedero filo da torcere ai Democratici, esperti del mestiere. Fu così che venne eletto presidente Theodore Roosevelt, che a causa delle troppe bugie dette durante la campagna elettorale aveva le gambe talmente corte che doveva muoversi in carrozzina.

Con Roosevelt l'America entrò in guerra contro i Giapponesi, che sconfissero a battaglia navale. Secondo il racconto di un reporter di guerra l'ultimo incrociatore giapponese fu affondato in D6. Tuttavia i Gialli volevano sempre la rivincita e alla fine Truman, successore di Roosevelt, decise di offrire all'imperatore del Giappone la resa in cambio di uno speciale e pregiatissimo fungo porcino, unico nel mondo. Il comando supremo dell'esercito però capì un'altra cosa e regalò ai Giapponesi un altro tipo di fungo, un po' più grande.

Il ritorno dei Democrist Democratici

Il presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro incontra il presidente americano Lyndon Johnson. In seguito Moro incontrò anche Nixon, successore di Johnson. Solo quando era troppo tardi Moro capì che forse avrebbe fatto meglio a non farsi fotografare con un presidente americano.

Dopo la guerra i Democratici diventarono molto forti e decisero che i comunisti erano brutta gente, ancora peggio dei Repubblicani. Allora si scatenò la guerra al comunismo per la salvaguardia della democrazia attraverso questi provvedimenti:

  • Quando i bambini giocavano in gruppo uno più forte doveva imporsi sugli altri, e se a qualcuno passava per la testa l'idea di fare un gruppo senza nessun capo i bambini venivano espulsi dalla scuola e lapidati con i calzini ripieni di pomodoro.
  • Fu vietata ogni forma di riferimento a Papa Francesco e a Giorgio Napolitano.
  • Nessuno doveva parlare sardo tipo Berlinguer.
  • Tutti dovevano seguire gli insegnamenti di Antonio Razzi, come "Fatti li cazzi tuoi che è meglio" o "Che te ne frega, tanto meno di un anno ed entra il vitalizio".[4]

Per estendere il loro progetto a tutto il mondo si affidarono i partiti dei vari paesi, come la Democrazia Cristiana in Italia, visto che in quel paese alcune persone pensavano questo:

« Democrazia è il fucile in spalla agli operai: potere operaio! »
(Militante di Potere Operaio)

Queste frasi potevano far vagamente sospettare che gli autori fossero simpatizzanti dei comunisti, quindi nel dubbio gli americani decisero di fare qualche scherzetto per dare la colpa ai comunisti. Secondo alcuni il primo scherzetto lo fecero in un posto a Milano chiamato Piazza Fontana per poi dare la colpa agli anarchici, ma in seguito la situazione degenerò e anche i comunisti e gli anarchici cominciarono a fare dispetti allo Stato Italiano e agli americani, ma questa è un'altra storia.

I due mandati di Clinton

Bill Clinton abbraccia Morgan Freeman dopo aver riconosciuto i neri come proprietà comune di tutti.

Nel 1993, mentre in Italia i politici si divertivano con la corruzione[5], in America fu eletto Bill Clinton. Questo grande risultato era dovuto a molti episodi che avevano cambiato la mentalità degli americani a favore del Partito Democratico, come la riappacificazione coi neri e il riconoscimento di questi come bene di tutti e non solo dei ricchi. A fare questo "piccolo passo per i neri, ma grande passo per i bianchi" fu proprio Clinton, che voleva anche far approvare una legge dove veniva riconosciuto che una donna non appartiene a un solo uomo ma a tutti gli uomini, e che quindi un uomo poteva farsi fare un pompino da qualsiasi donna. La legge non fu approvata e ancora oggi nessuno si spiega come mai Clinton abbia proposto una legge simile.

Una grande sconfitta del Partito avvenne quando Monica Lewinsky affermò di voler votare Repubblicano, visto che i Democratici le avevano lasciato l'amaro in bocca. Poi si è scoperto che la Lewinsky aveva fatto un pompino a Bill, ma lui non si lasciò buttare giù dalle critiche e dai pettegolezzi e sfruttò questo fatto a suo favore: per guadagnarsi la stima degli uomini americani disse che in realtà era stata Sharon Stone a fargli un pompino. Allora Clinton fu eletto per la seconda volta di seguito.

Il Partito oggi

Oggi il Partito è il secondo più forte negli USA, dove esistono ben due partiti. Rappresenta il partito di sinistra, infatti è sostenuto da stelle del cinema e della TV e da ogni genere di vip, mentre il popolo vota Repubblicano. Ultimamente il Partito è stato attaccato duramente da Donald Trump, che gli rimprovera l'eccessiva presenza al suo interno di Messicani e neri. Alle ultime elezioni il partito ha perso, perché Hillary Clinton a differenza di suo marito non si è mai fatta fare niente da nessuno, forse nemmeno da Bill. Adesso i democratici hanno eletto un nuovo presidente, un tale Tom Perez, che però è un Ispanico e quindi sta antipatico a tutti.

La violazione del copyright sul nome del partito da parte del Partito Democratico italiano

Gli Italiani non hanno copiato solo il nome, ma anche il simbolo. Questo è infatti il logo originale americano.

Il nome "Partito Democratico" è stato copiato da ciò che rimaneva del Partito Comunista Italiano. Gli ex-comunisti, dopo aver provato a rigirare il nome "Democratici di Sinistra" in 1637 modi diversi, decisero di semplificarlo facendolo diventare solo "Partito Democratico" (PD). Subito i democratici americani hanno intrapreso una causa legale contro Massimo D'Alema, Walter Veltroni e Pier Luigi Bersani, che si difesero dicendo che erano stati gli americani a copiare loro. Ancora oggi la questione non è risolta ma D'Alema e Bersani hanno deciso creare una minoranza e staccarsi dal partito, lasciando l'onore di portare avanti la causa legale a chi sarà il prossimo segretario del PD.

Voci correlate

Note

  1. ^ Idea che è presa come esempio tutt'oggi da tanti grandi politici, tipo Berlusconi.
  2. ^ Queste due categorie di politici sono anch'esse prese come esempio oggi dalla politica Italiana: per esempio Renzi equivale alla prima categoria, mentre Bersani e D'Alema sono la seconda.
  3. ^ Uno dei diritti fondamentali dell'uomo, come scritto sulla "Dichiarazione Universale dei Diritti Universali dell'Uomo Universale"
  4. ^ Razzi è molto ammirato dagli Americani perché anche lui, a sua insaputa, ha fatto molte supercazzole negli interventi in senato.
  5. ^ Un modo di intrattenersi alternativo alla supercazzola degli americani