Commodore VIC-20

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Il Commodore VIC-20 nelle sue due versioni: destro e sinistro
« Ok dai... Adesso però tirate fuori il computer vero »
(Michael Tomczyk, responsabile di vendita della Commodore, allo staff tecnico)

Il Commodore VIC-20 rappresenta un piccolo ma ingegnoso gioco di parole. V I C nell' alfabeto latino e in quello mormonico sembrano 3 banali lettere qualsiasi ma se trasliamo le 3 lettere in avanti di 20 posti (l' algoritmo come si nota è parlante) rispetto all' alfabeto latino (a,b,c,d,e,f,g,h,i,j,k,l,m,n,o,p,q,r,s,t,u,v,w,x,y,z) otterremo la sigla PCW cioè un Personal Computer con Windows ME installato. In effetti l' unica differenza fra il Commodore VIC-20 e un moderno pc fornito di Windows, a ben guardare è l'opzione "Opzioni internazionali e della Lingua" del Pannello di controllo che nel VIC20 includeva anche tedesco dell' est e sanmarinese fra i linguaggi disponibili.

Storia

Il Commodore VIC-20 fu il primo computer a vendere più di un milione di unità. Si poteva pagare in Lire, in Euro e anche in Euro/Lire del Monopoli oppure vendere qualche casa o un albergo. La grafica era basata su un concetto innovativo: assieme al computer veniva venduto un lappone bonsai (poi sostituito con un orsetto lavatore a causa dell'estinzione dei lapponi) che, in tempo reale, dipingeva le schermate dei giochi ed era fornito di 25 piccole palette indicanti le lettere dell'alfabeto da una parte e i numeri e simboli dall' altra. Per un errore di analisi tuttavia, il piccolo nano, non era stato fornito della lettera M ed era costretto a simularla; talvolta girando al contrario la W, talvolta mettendosi repentinamente a testa in giù reggendo in mano la lettera M, talvolta ancora, in casi estremi, a pronunciarla egli stesso all'occorrenza.

Utilizzi

Il Commodore VIC-20 venne utilizzato in seguito come zeppa da mettere sotto i piedi di Michael J. Fox durante le riprese (nelle inquadrature da lontano) ragion per cui venne prodotto nelle due versioni destro e sinistro. Finì per essere utilizzato come termos per il Brunello di Montalcino. Il registratore, con una piccola modifica invece permetteva al giovine informatico di connettersi in chat con Nicola di Bari posseduto dallo Scrondo.

Curiosità

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  • Il Commodore VIC-20 venne utilizzato in combinazione con un Plus 4 da John Titor per viaggiare nel tempo ma, per la scarsa capacità di calcolo, il malcapitato riuscì a viaggiare solamente nel passato di un secondo. John si vide perciò condannato a seguire i propri movimenti per anni finché a seguito di un dejà vu entrò in un loop infinito elidendosi.
  • Sfruttando l'espansione di memoria che consisteva in un pacco di micronite della Gig, il Commodore VIC-20 poteva far maturare un casco di banane o immedesimarsi in Carmelo Bene e formattarsi.

Voci correlate