Carlo Goldoni

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« Gli devo molto. »
(John Holmes su Goldoni)
« Goldoni? Fra i più apprezzati. »
(Opinioni di un farmacista)


Carlo Goldoni è uno fra gli autori teatrali più noti e apprezzati della tradizione italiana. Talmente famoso che oggi rivendono le sue opere pure nelle macchinette automatiche.

Nascita leggendaria

Carlo Goldoni, el sior Durex o Condom per gli amici, nacque il 17 agosto del 1717 a Woodstock; figlio di un gondoliere in pensione e di Rita Dalla Chiesa, la sua nascita avvenne in circostanze leggendarie: i suoi genitori stavano ascoltando Jimi Hendrix (un noto cantante di musica gregoriana che utilizzava l'organo a canne per le sue esibizioni musicali) quando la madre fu colpita da un fulmine al basso ventre provocando un parto prematuro di nove anni, sei mesi e un giorno.

Infanzia

La graziosa mamma di Carletto con i suoi fratelli illegittimi, o di più padri

Affascinato sin dai primissimi anni dalle creazioni artistiche di Giovanni Muciaccia e Neil (il grande artista!), convinse il padre a farsi comperare i tre arnesi malefici utilizzati dai suoi idoli:

  • Forbici dalla punta arrotondata
  • Colla vinilica (quella dei dischi)
  • Attrezzi inutili (qualsiasi oggetto apparentemente comune che Neil trasforma in composizioni artistiche d'immensa fattura)

Una volta avute queste prime necessità fra le mani iniziò a creare... Ci vollero quarantasei anni di estenuante lavoro di mano per riuscire a creare il suo capolavoro.

L'invenzione e il lampo di genio

Carlo creò un arnese in lattice di forma cilidrica con un simpatico cappuccetto nella parte superiore e aperto nell'estremità inferiore. Non si rese conto di ciò che aveva appena fatto: aveva appena sniffato un'abbondante dose di colla vinilica che lo rincoglioniva a tal punto da farlo credere la terza reincarnazione di Pino Scotto; iniziò infatti a dire "che pezzo di merda che sono! È allucinante!". Dopo essersi ripreso guardò la sua creazione ed esclamò "Ma che caspita ho inventato? Dove accidenti lo metto questo?":questa domanda trovò presto risposta... Carlo decise di servirsene come protezione del dito durante lo scaccolamento. Per renderlo più invitante all'uso lo decorò in modo da farlo assomigliare a un piccolo Ronald McDonald. L'invenzione fu denominata inizialmente "Guaina protettiva digitale per l'esplorazione delle cavità nasali con simpatica faccina", ma poi, visto che nessuno riusciva a pronunciarlo, la si chiamò "Goldone" (Gol da "goal!" Do da "finalmente te la do!" Ne da "ho cambiato idea: neanche morta te la do!"). Il nome dell'inventore non c'entra nulla.

Altre opere

Carlo Goldoni, non si sa come, parlava unicamente il dialetto veneto causando una totale incomprensione tra lui e i suoi più cari amici: la cosa lo faceva soffrire enormemente. Perciò decise di scrivere delle graziose commedie. Eccone alcune tra le più interessanti:

  • Sior Todero el cagon (1923)
  • Le baruffe tra le mignotte (1977)
  • La putta(na) (dis)onorata (1777)
  • La locandiera (originale: Deep Throat) (1911)
  • Osteria numero 1000 il mio cazzo fa scintille (1790)
  • Po popopopopopopo po (2006)
  • Cazzo! (1999)

Da notare che durante ogni rappresentazione arrivavano sul palco vagonate di ortaggi, panni sporchi, orologi rolex, batterie di pentole, Giorgio Mastrota, materassi, frigoriferi, armadi, rinoceronti e ippopotami. Più roba arrivava sul palco maggiore era il successo ottenuto.

Curiosità

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Ora l'elenco di qualche cosa curiosa del nostro eroe:

  • Non poté mai avere un figlio a causa delle sue stesse opere.
  • Si innamorò di Topo Gigio...
  • ...l'amico arrossì dicendo "ma cosa mi dici mai..."
  • ...e aggiunse "strapazzami di coccole!!!"
  • Cercò di vendere la sua invenzione a Vanna Marchi, ma ottenne in cambio un secco rifiuto e una maledizione.
  • Si ispirava a Maurizio Costanzo durante i suoi monologhi più celebri.

Eredità

Carlo Goldoni lascia un ottimo ricordo di sé. Al suo funerale erano presenti tre persone (Qui, Quo e Qua). Il suo nome resterà nella storia.

Nota

Si calcola che senza la sua invenzione la popolazione mondiale sarebbe stimata attorno ai 320000000000 di abitanti, la maggior parte probabilmente, delle colossali teste di cazzo.