Medicina difensiva: differenze tra le versioni

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Versione delle 20:25, 15 mag 2014

Template:Disclaimer medicina

Un incubo ricorrente tra i medici.
Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente una voce in proposito. Medicina difensiva
« Cos'è stato quel rumore? »
(Medico di turno durante un uggioso turno pomeridiano.)
« La nonna del letto 36 ha starnutito! »
(Infermiera annoiata e demotivata.)
« Cosa? Presto, Eufemia, prepari subito l'aerosol con due fiale di beclometasone dipropionato, una di ambroxol, cinque gocce di salbutamolo e otto di ossitropio bromuro! E metta l'ossigeno a 8 litri al minuto! Poi, subito antibioticoterapia con ceftriaxone un grammo per tre endovena. Si muova, non stia lì impalata! »
(Medico di turno improvvisamente preso dal panico.)
« Eeeh, dotto', si camomilli un attimo, eh! »
(L'infermiera Eufemia che non intende rinunciare alla sua tranquillità.)
« Seeee, camomilla! Il Roipnol ci vorrebbe! Non mi distragga che sto pensando! Dunque, ha starnutito... merda! Mmmm... uno starnuto può farle partire un embolo... Eufemia, iniziamo pure la profilassi antitromboembolica con EBPM a dosaggio massimo! Ah, dimenticavo... programmi in urgenza questi esami: emocromo, VES, PCR, PT, PTT, enzimi cardiaci, profilo renale ed epatico, emocoltura, urocoltura, rx torace e spirometria! Mmmm... quasi quasi richiedo una TAC. E anche una colonscopia! »
(Il medico che già si vede trascinato alla sbarra.)
Quando diritto e salute non coincidono...
« Ma dotto', insomma! Era solo uno starnuto! »
(L'infermiera Eufemia, dannatamente pragmatica.)
« Lo dica! Lo dica che mi vuole vedere marcire in galera! »
(Il medico di turno e i suoi ottimistici progetti per l'avvenire.)

La medicina difensiva è una particolare disposizione tattica con la quale si schierano al lavoro sempre più equipe sanitarie. Lo scopo non è tanto offrire prestazioni di elevato standard qualitativo al paziente, quanto evitare il più possibile di prenderlo dietro a seguito di denunce per supposta malasanità. L'idea viene fatta risalire a Giovanni Trapattoni: catenaccio a oltranza per poi colpire spietatamente in contropiede. La messa in pratica è partita però dagli Stati Uniti d'America, che l'hanno esportata in tutto il mondo come omaggio gratuito in accompagnamento alla democrazia.

Un po' di storia

La stampa come sempre ci ricama sopra...

Ci fu un tempo in cui l'operato del medico e il medico stesso erano insindacabili ed intoccabili: in casa propria o all'ospedale tutti si alzavano in piedi e chinavano il capo al passaggio dell'arcigno camice bianco di turno, ascoltandone in religioso silenzio il verbo infallibile. Le diagnosi erano inconfutabili e le prescrizioni erano sacre, da rispettare come i dieci comandamenti. In caso contrario si rischiava di essere zittiti con somma vergogna e di ricevere un clistere punitivo.

« Bei tempi! »
(Dott. Clemente Purgone, recordman di cause perse in tribunale.)
...ed anche la televisione non scherza!

L'istruzione di massa ha favorito il declino di questa epoca. Le aumentate conoscenze della massa hanno fatto sì che si sviluppasse una maggiore consapevolezza, ma soprattutto che il numero di avvocati in circolazione aumentasse in maniera esponenziale. Tutta gente che aveva bisogno di lavorare in un campo che appariva saturo già da allora. Occorreva allargare il campo delle competenze, individuare nuovi bersagli: la sanità era ancora un territorio in gran parte inesplorato. D'improvviso i medici si resero conto che non potevano più trincerarsi dietro diagnosi e spiegazioni composte da termini tecnici noti solo agli addetti ai lavori. Ormai parole come prognosi, diuresi ed epicrisi erano alla portata anche di un bracciante agricolo. La classe medica subì le prime condanne a seguito di errori particolarmente gravi, assicurando alla giustizia i responsabili di vari decessi dovuti a negligenza ed imperizia e riempiendo di quattrini le tasche dei parenti e dei loro avvocati.
Tutto bene, dunque?
No.
Gli studi legali si specializzarono in questo settore, i famigliari dei pazienti si riunirono in associazioni e le class action si diffusero come metastasi tumorali. La classe medica, sebbene patrocinata dai migliori principi del foro, scoprì di non essere più intoccabile e il panico si diffuse in breve tempo. Contemporaneamente il popolo, fino ad allora cornuto e mazziato, scopriva che rifare la facciata di casa, estinguere il mutuo, concedersi quel viaggetto alle Maldive, o semplicemente dimostrare di avercelo più duro dei medici, non era più un'utopia. Così le cause per malasanità si estesero ad ogni minimo errore o incertezza: oggi come oggi un'iniezione, un cerotto o una supposta in più o in meno possono fare la differenza.

Pianificazione ed attuazione

Tale situazione fa innescare un pericoloso circolo vizioso: l'operatore sanitario che perde la tranquillità sul lavoro è portato a commettere più errori e quindi a dibattersi in un numero sempre crescente di cause. Il problema è stato studiato con rigore altamente scientifico.
Al termine di accurate indagini, verifiche sul campo e simulazioni al computer, risulta evidente che non esiste una scappatoia efficace, se si esclude la soluzione finale per la casta avvocatizia, impraticabile per mere difficoltà tecniche. È stato perciò deciso di porre in essere una serie di accorgimenti atti a limitare al massimo i danni. Ciò ha condotto all'identificazione di due differenti approcci alla questione.

Medicina difensiva positiva

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La medicina difensiva positiva si attua con un comportamento cautelativo di tipo preventivo, che si esplica nel ricorso a servizi aggiuntivi non necessari (analisi, visite o trattamenti) atti a:

  • Diminuire la possibilità che si verifichino risultati negativi ("La risonanza magnetica e l'elettroencefalogramma cui l'abbiamo sottoposta attestano con ragionevole certezza che il suo foruncolo sul naso potrà guarire in tempi brevi e senza lasciare esiti significativi");
  • Dissuadere i pazienti dalla possibilità di presentare ricorsi ("Ci ispiriamo a linee guida riconosciute ed approvate in tutto il mondo. Vuole forse denunciare il mondo intero? E poi sappia che sono amico di Taormina");
  • Redigere documentazione che attesti che il medico ha operato secondo gli standard di cura previsti, in modo da cautelarsi da eventuali future azioni legali ("Ho discusso il suo caso anche col Ministro della Sanità, che ha convenuto che, con 647 pagine di documentazione, il suo alluce valgo ha ricevuto tutte le attenzioni che meritava").

Il fatto che questa pratica comporti un ingente spreco di risorse e soldi pubblici sembra non costituire un problema per nessuno, di conseguenza l'approccio positivo è gettonatissimo.

Medicina difensiva negativa

La negazione del problema è spesso una tattica vincente.
« Lei avrebbe bisogno di una protesi d'anca, ma non posso farla io, mi spiace! »
(Un difensivista altamente negativo.)
« Perché? Lei è il miglior ortopedico della città! »
(Paziente perplesso.)
« E intendo continuare ad esserlo. Devo pregarla di andarsene. Mi lasci in pace! »
(Il catenacciaro negativo gioca di rimessa.)

La medicina difensiva negativa si pratica con l'astensione dall'intervento di cura, che si manifesta nel caso in cui il medico eviti di occuparsi di determinati pazienti o dall'eseguire interventi ritenuti ad alto rischio. Come fa il medico a decidere di chi non occuparsi? Esistono più opzioni:

L'approccio negativo comporta un ingente spreco di risorse e soldi pubblici, ma sembra funzionare egregiamente, quindi è gettonatissimo.

Spalle ben coperte, dunque?
Non sempre.

E se va male comunque?

Nonostante tutte le precauzioni, qualcosa va sempre storto e il medico rischia di essere trascinato in tribunale. Per sua fortuna è obbligatorio tentare la mediazione civile prima di adire le vie legali. Una sorta di constatazione amichevole che mantiene pulita la fedina penale. Ad un certo prezzo. La classe medica si è organizzata proponendo alle parti lese dei pacchetti "tutto compreso" con i quali è possibile, a seconda del caso, comprarsi un'auto nuova, dotare di IPhone la famiglia e i parenti collaterali (compresi i più antipatici), affittare un attico a New York o trattare con disprezzo le commesse delle boutiques di Montecarlo. Ciò rende i pazienti felici e tranquillizza i medici, che evitano la galera.
D'altra parte in galera ci finiscono sempre gli stessi coglioni.

Conclusioni

Se si è pazienti:

Se si è medici:

File:Inchiesta su denuncia contro il medico.jpg
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