Lionel Luthor

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Lionel Luthor in un ritratto d'autore.
Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente una voce in proposito. Lionel Luthor
« I Luthor non hanno paura. Non possiamo permetterci quel lusso. Siamo dei leaders. Hai un destino, Lex. Non andrai mai da nessuna parte se tieni gli occhi chiusi! »
(Lionel Luthor a Lex sulle montagne russe)
« Lex, mi hai deluso. »
(Lionel Luthor su qualsiasi azione di Lex)
« Sapevi che i Cesari romani spedivano i loro figli ai più remoti angoli dell'impero in modo che potessero apprezzare appieno il modo in cui funziona il mondo? »
(Lionel Luthor a Lex su levarsi dai maroni e lavurà)
« Figliolo.... »
(Lionel Luthor a chiunque)

Lionel Luthor, padre di Lex Luthor, è uno dei maggiori geni della nostra epoca, nonché estimatore della buona musica, appassionato d'arte, grande esperto di storia romana, conoscitore di filosofie e culture orientali, esperto di liquori pregiati, filosofo, magnate miliardario, gran trombeur des femmes e 7 volte uomo dell'anno per il Times. Sempre lo stesso anno, tra l'altro.[1]

Biografia

Lionel, nato e vissuto a Metropolis, è figlio di Lachlan ed Eliza Luthor, insopportabili genitori che scomparvero misteriosamente, permettendogli di beneficiare delle loro assicurazioni sulla vita. Lionel, grazie a questa fortuita spinta iniziale, comincia la scalata che lo porterà a essere il fondatore nonché direttore della LuthorCorp. Lionel sposerà la gnocca (non si vede mai ma si può supporre che lo sia, considerando chi è Lionel) Lilian da cui avrà un figlio, Lex.

Lionel, uomo colto e raffinato, è uno dei pochi a Smallville a comprendere l'ovvio, i superpoteri del mascellotico Clark Kent, e cerca continuamente di coglierlo in flagrante mentre li usa. Naturalmente Lionel è troppo intelligente per fallire di continuo: infatti è in realtà lui stesso a deviare il buon esito dei suoi tentativi una volta sicuro di poterci riuscire, in modo da poterci provare in tutti i modi possibili. Ciò è fonte di estremo divertimento e svago per Lionel, che trova esilarante il fatto che nessuno capisca che lui sa dei poteri di Clark; nemmeno Clark stesso intuisce di essere stato ormai scoperto da tempo.

Prole

  • Lex Luthor: è l'unico figlio legittimo ancora vivente (beh, almeno i suoi cloni). Fa di tutto per rovinargli la vita, e ci riesce, dato che Lex diventa più psicopatico del padre. Alla morte per vecchiaia di questi, eredita praticamente metà degli Stati Uniti.
  • Julian Luthor: muore in fasce ucciso dalla madre depressa. Poi Lex lo clona ma, geloso del rapporto che Julian ha con il padre, lo fa uccidere.
  • Lucas Luthor: non è ancora ben noto da dove salti fuori questo figlio, ma una volta fuori dalle palle di Lex,Lionel e compagnia bella di Smallville si ricostruisce una nuova vita sotto l'identità di Stefan Salvatore.
  • Tess Mercer: milioni di telespettatori hanno creduto per anni che fosse una delle tante concubine di Lex, ma no! era la sorellastra, ed ecco perché ha ereditato tutto. Un applauso a Lionel per averla chiamata con un nome di merda come Lutessa Lena Luthor, prima di abbandonarla in un orfanotrofio di psicopatici.
  • Kara: beh, in un altro universo era stata adottata dal sommo Lionel, convinto di aver trovato il viaggiatore
  • Clark Kent: sebbene sappia di non essere suo figio, Lionel si ostina a chiamarlo "figliolo" almeno 5 volte per puntata. Dopo 10 anni, gli sceneggiatori, non sapendo più cosa inventarsi, hanno creato un universo alternativo dove Clark era il figlio cattivo di Lionel.

Le Perle di Saggezza

Secondo alcuni, dietro a Luca Cordero di Montezemolo non si celerebbe altri che un ben rasato Lionel.

Quando Lionel si rilassa ascoltando Johan Sebastian Bach e sorseggiando un pregiato Glenfidditch di distilleria originale scozzese invecchiato 20 anni, spesso fa dono al mondo della sua cultura varia e profonda, con aforismi e perle di saggezza; eccone alcune:

« Quando uno è ricco, non è pazzo. È eccentrico. »
(Lionel Luthor mentre dà fuoco alla sua collezione di Picasso vestito da Nerone)
« Siamo sulla Terra per un motivo. Il nostro compito nella vita è quello di scoprirlo. E a volte non possiamo farlo da soli. »
(Lionel Luthor mentre tenta di sedurre un Viado)
« Gli imperi non vengono fatti crollare da forze esterne - sono distrutti dalle debolezze interne. »
(Lionel Luthor sull'incontinenza)
« Io ne ho viste cose che voi Kryptoniani non potreste immaginarvi. Navi da trasporto merci in fiamme al largo dei bastioni di Gotham... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di casa mia alle 3 di notte. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia... »
(Lionel Luthor alla sesta bottiglia di Dom Perignon dell'ottantasei )


Note

  1. ^ Il 1929...