Precambriano

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Le otto cime di Lavaredo nel Precambriano.

Il Precambriano è considerato il primo degli eoni geologici nella storia della Terra, ne rappresenta il passaggio dallo stato di fuffa cosmica a quello di selcio spaziale.

Questo periodo viene anche chiamato Archeozoico, dal greco "Αρχή" (Arkhē) che significa "inizio", e dal circasso "ŏƨơȉʗȣ" (OzzöЇЌ) che significa più o meno "minchia quanto fa caldo".

Il suo inizio viene datato circa 4,6 miliardi di anni fa, nel periodo Adeano, e si concluse 541 milioni di anni fa col Chiavinmano. Dopo il rogito.

Il Precambriano copre il più vasto intervallo di tempo della storia del nostro pianeta, ne rappresenta da solo circa l'88%, circa una fracca e mezza[1] di svariati anni. Nonostante la sua durata si conosce veramente poco di quest'epoca, molto è stato scoperto solo a partire dalla seconda metà del XX secolo, quando il massiccio uso di droghe fece finalmente breccia nelle menti troppo conservatrici di alcuni scienzianti.

Quando terminò l'era del Neoproterozoico, poco prima del Nonsopropriozoico, nessuno si ricordò più del Precambriano. Peraltro, con questi nomi del cazzo è anche normale.

Etimologia[edit]

Siccome non si chiama Amedeo, il suo nome indica quasi sicuramente che ha preceduto il Cambriano, periodo in cui cominciarono ad apparire le prime forme di animali a guscio duro, tra i quali:

  • i nautiloidi, che permisero la formazione dei fossili;
  • le escargot, che garantirono la successiva sopravvivenza dei francesi;
  • i gasparroidi, che non servivano a nulla ma dalla brodaglia cellulare non sai mai cosa aspettarti.

Nel Precambriano c'era comunque molta vita, ma si concentrava in occasione di eventi speciali come l'annuale Esposizione Mondiale del Sasso, tenuta come sempre nella zona industriale di Rodinia. Era l'occasione d'incontro più attesa dai Mimimmi, forma di vita dominante sulla Terra in quel momento prima di trasferirsi definitivamente su Marte.

I Mimimmi[edit]

Alcuni Mimimmi osservano preoccupati l'agitazione climatica che li circonda.

All'inizio del secolo che precede il successivo (uno a piacere) si supponeva che l'era Precambriana registrasse l'esistenza di sola vita batterica, questo prima della sorprendente scoperta dell'archeozoologo[a suo dire] finlandese Kimmo Nyyssönen.

« Oramai ne siamo certi, le rocce presenti nel sito possono essere datate a circa 3.800 milioni di anni fa, erano cinque da un lato e cinque dall'altro. Siamo chiaramente di fronte ad una partita a calcetto tra Mimimmi. »
(Il professor Nyyssönen annuncia la sua incredibile scoperta.)

Questi antichi organismi, composti da un'unica grossa e sudatissima cellula di circa 20 kg, provvista di due protuberanze filamentose simili ad antenne, erano probabilmente in grado di spostarsi agevolmente navigando i fiumi di lava. Una suggestiva ipotesi parla anche di mezzi pubblici, ma è ritenuta una congettura basata su elementi difficilmente riscontrabili. Oddio, anche quella della lava...

Il mimimmo presenta comunque un DNA complesso, con almeno una decina di nucleotidi frizzanti al punto giusto e disposti in una struttura a doppia ellisse incastrata di sguincio, forse ridondante. Questa eccessiva esuberanza di monomeri[boh] non è del tutto provata, tuttavia, stando a quanto affermano alcuni scienziati giapponesi, se un mimimmo perde un monomero di martedì non se ne accorge prima di sabato sera.

La piccola fauna dura[edit]

Una E-mail giunta a noi dal Precambriano.

Nell'ultima parte del Precambriano, poco prima di cena, si passa ad un tipo di fauna scarsamente nota, composta da forme di vita dotate di conchiglia per proteggere i gioielli di famiglia. In forma abbreviata Vengono chiamate SSF (dall'inglese "small shelly fossils", o dall'italiano "sembrano stronzetti fossili") e sono un'importante segnale delle modalità di evoluzione degli organismi nella cosiddetta “esplosione cambriana”. Possiamo dire che ne rappresentano in qualche modo la miccia, anche se - essendo di pochi centimetri - fanno una pessima figura.

Gli SSF sono molto diversificati ma riconoscibili dall'occhio esperto, resta da capire per quale motivo un essere pensante debba sprecare diottrie su frammenti di conchiglie di circa 600 milioni di anni fa, che non ci si possono nemmeno fare le collanine per i turisti.

Le SSF più conosciute, o comunque le uniche di cui si parla con immensa riluttanza, sono due:

Comunque, la grande maggioranza degli SSF è costituita da frammenti o resti disarticolati di organismi più grandi, tra cui molluschi, spugne, paperelle di gomma, bottiglie dello shampoo vuote e altre schifezze che la gente butta in mare.

Seppur con minore prosopopea, ci troviamo costretti a citare anche gli onicofori. Stando al nome dovrebbero avere almeno un paio di buchi da qualche parte, tuttavia, nonostante il sentito interesse verso tutti gli orifizi in generale, ci mette di cattivo umore averlo fatto.

Note[edit]

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ fracca: misura che sfugge ai sistemi di calcolo tradizionali
  2. ^ per essere più chiari è come un'armonica a bicchieri... vabbè, è praticamente una fila di bicchieri uno dentro l'altro... cioè... ma cazzo, se vedete una parola nuova andate ad informarvi pigroni che non siete altro!
  3. ^ stavolta l'abbiamo sparata grossa per vedere se eravate attenti!