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Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente una voce in proposito. Tommaso Landolfi

Tommaso Landolfi è stato un autore di deliziose storie per bambini come "Il mar delle blatte", "La tenia mistica", "Le labrene" e il delicato romanzo di fantascienza rosa "Cancroregina".

Biografia

Tommaso Landolfi nasce nel 1908 a Pico de Paperis (FRRR) da famiglia nobile. Muore subito dopo a Roma. Nel frattempo è riuscito a scrivere un milione di opere per i secoli a venire.

Opere enigmistiche

Durante la sua poliedrica attività letteraria, l'autore non si è limitato a deliziare le minori età con leggiadre e deliziose narrazioni mirate all'edificazione (e alla formazione) delle giovani menti, ma si è anche cimentato con produzioni più intellettualmente stimolanti, scrivendo "La bière du pécheur", una raccolta di giochi di parole in francese antico! Questo libro è comunque scritto in italiano.

Opere di divulgazione scientifica

Landolfi è stato insigne e sublime espositore di concetti e di nozioni scientifiche, di cui, pur possedendo una superficiale infarinatura, mostra di comprendere e contemporaneamente di approfondire le disquizioni vieppiù complicate come l'obliterazione quantistica del vuoto e la persecuzione ondulatoria delle probabilità immaginarie.

Le opere più brillanti e note, ormai esaurite malgrado le innumerevoli ristampe e le orde di lettori supplicanti, recano i seguenti titoli:

  • «La melotecnica esposta al popolo»
  • Dialogo dei massimi sistemi
  • Nuove rivelazioni della psiche umana. L'uomo di Mannheim
  • «L'Astronomia esposta al popolo». Nozioni d'astronomia sideronebulare.

Traduzioni

Nel corso della sua sterminata carriera, Landolfi ha anche tradotto e trascritto opere scritte per l'infanzia dai linguaggi di tutto il mondo:

  • "Le anime morte" di Gogol, dal russo;
  • "La dama di picche", "Il fabbricante di bare" di Puskin, sempre dal russo;
  • "La reliquia vivente" di Turgenev - sì, anche lui dal russo;
  • "O' Anello" (Banchō Sarayashiki), di Koji Suzuki, dal russo dal giapponese in un singolare dialetto romanesco;
  • "Notte del morto vivente" di Russo e Romero, non dal Russo bensì dall'americano;[1];
  • "Il cadavere vivente e i suoi figli" (Hónglóu Mèng Sūnzǐ Bīngfǎ) di Wu (traduzione dal mandarino occitanico);
  • "Pierino Porcospino" (Der Struwwelhungerstumergemusesupperndangdongertodundgesangerpeter), di Heinrich Hoffmann (dal germanico).
  • A queste opere vanno anche aggiunti film, cartoni animati, fumetti, libri illustrati, scritte sui muri, incubi, pubblicità assortite...

Segnali di stile

Semplicità e immediatezza, frasi brevi, quasi infantili, la stringatezza hemingwayana dei costrutti degnata dall'occasionale hapax (singolarità catalitica di un'esposizione narratologica conseguente) - insieme a trame lineari e tuttavia travolgenti - rendono l'opera del Nostro accessibile, popolare, avvincente e già predisposta a versioni cinematografiche di largo e sicuro successo.

Si tragga come esempio la seguente descrizione della famiglia felice, al cui confronto la prosa di (per esempio) una J. Rowling, pure amorevolmente dedita a descrivere i parenti del piccolo Harry Potter, pare pallida e sbiadita:

« Dietro di lui, come in un affresco del Ghirlandaio, si vedevano spuntare le teste degli altri componenti la famiglia: la zia, il cugino, la cugina, il piccolo figlio di costei, sul cui capo s'espandevano larghe croste di sudicio e che rideva, fra le braccia della mamma, con un'aria di furberia abortita; da ultimo la zucca morbosamente apatica del fratello della zia. »

Analisi e catafrasi dell'opera

Opere critiche sull'opera critica dell'autore

  • Narrazione, di Wladimir Krisinsky
  • Fecondazione, di K. Cappellini
  • Profanazione, di A. Cortellessa

Queste sono le tre opere fondamentali per la comprensione e l'allitterazione del sommo scrittore/poeta/avunvulogratulatore.

Non meno importanti son tuttavia le successive, indimenticabili ancorché finite pure nell'oblio:

  • "Tommaso Landolfi, scrittore, «dopo fine di mondo»", di William Marx[2],
  • "Il cinema di Tommaso Landolfi", di Tommaso Pomilio, Tommaso Tomasi Editore.
  • "La scienza di Tommaso Landolfi", di Silvana Cirillo Oppure Di Cirillo Silvana. Qualcuno dovrà spiegarmi qual è il nome e qual è il cognome per evitare spiacevoli ed inappropriati equivoci.

Fortuna dell'autore

Film e Cartoni animati

  • La Warner Bros ha annunciato per il 2010 l'inizio della lavorazione di un crossover tra "Punto di non ritorno", "Cancroregina", "Helsing" e "Alien", con la regia dei fratelli Wachowskij.
  • È stata annunciata anche una versione a cartoni animati del "Mar delle Blatte". La scena di Lucrezia e del verme azzurro verrà realizzata in CG. Per gli insettoni invece, utilizzeranno comparse dal vivo, ingrandite per l'occasione di alcuni fattori. Tra gli interpreti, Johnny Depp.
  • Da anni si vocifera di un cartone animato, basato su Gurù, la deliziosa fanciulla-capra che compare nelle notti di luna (descritta per la prima volta ne "La pietra lunare"). Come regista sono stati proposti Terry Gilliam (che ha cortesemente declinato dopo alcuni anni), Zack Snyder e Naoko Takeuchi.

Influenza sugli altri media

  • L'astronave bio-organica descritta in "Cancroregina", al tempo stesso vascello, madre, nutrice e amante torna ossessivamente, mutatis mutandis in varie e svariate produzioni animate nipponiche, a partire da "Tenchi Muyo!", con il personaggio (?) di Tsunami, al contempo albero gigante, nave spaziale e bella donna, fino all'inevitabile Evangelion, su cui gli influssi delle altre opere del Nostro appaiono vaste e persistenti (dal significato del colore azzurro all'interpretazione psicoanalitica dell'entry plug, ai soffitti ricorrenti, fino al furto della luna da parte dei lupi mannari, riflesso nella ripetizione ossessiva della nenia finale).
  • One Piece è debitore, chiaramente, de "La Tenia Mistica", con i suoi riferimenti alle fantasie di Restiff De La Bretonne, con il suo pianeta sotterraneo dominato da vegetali tirannici e mari verticali.
  • Alcuni episodi di Pokemon predano chiaramente le opere del nostro autore.
    • Episodio 668: nella scena finale Ash Ketchum e chiuso in una cella imbottita, con la camicia di forza, urlante, circondato da centinaia di migliaia di gechi visibili solo a lui, che sbucano dalle pareti. I gechi sono tutti iin fila, fanno il treino dell'amore e ballano la rumba: questo e altri particolari suggeriscono un omaggio indiretto (ovverossia un plagio) all'autore de "Le Labrene".
    • Episodio 866: la scena comica di Jessie e James (censurata nella versione italiana), dove il Wobbuffet diventa simile a un gigantesco vermiciattolo azzurrino.
    • Episodio 968: in questo episodio le pokeball diventano delle piccole bare.

Qui iniziano le dolenti Note

  1. ^ «Quindi "Notte del morto vivente" di Americano e Romero?» Aaaaargh! Battuta infima! *BANG! BANG! BANG!*
  2. ^ Il settimo dei fratelli, dopo Harpo e Karl.