Dado a una faccia

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Il Dado ad una faccia[citazione necessaria]
in tutto il suo squallore
« Questo è certamente il suo lato migliore »
(Qualcuno su dado a una faccia)
« Non cambi mai, non cambi mai... »
(Mina su dado a una faccia)
« Il dado è astratto! »
(Giulio Cesare su dado a una faccia)
« Non mi dà mai lo stesso numero due volte di seguito... »
(Nessuno su dado a una faccia)

Il dado a una faccia è uno strumento di gioco più noioso dell'abaco.

Origini

Poco si sa riguardo alle origini del dado a una faccia: pare che un tempo fosse un normale dado da gioco che fu utilizzato da Satana, il quale lo privò di 5 facce in modo che desse sempre 6, 6 e 6. I ricercatori Infasil, presi da un complesso di inferiorità rispetto ai loro rivali hanno deciso di occuparsi dello studio dell'oggetto. Mancando della terza dimensione, il dado a una faccia risulta impossibile da maneggiare: fu effettuato un tentativo di ridonargli volume con uno shampoo-balsamo Garnier, ma l'esperimento fallì miseramente.

Gli scienziati sono al momento impegnati ad elaborare un secondo metodo di studio mediante l'utilizzo di un paio di occhiali 3D (in allegato con la rivista Nerdtoday), che è in via di perfezionamento, cosa che sarebbe più facile se non ci fosse stata una serie di interventi da parte di una certa persona che ha tagliato loro i fondi.

Utilità

Un'antica leggenda narra che il dado a una faccia sia stato utilizzato per la prima volta nell'anno 0 come francobollo per inviare una lettera, la quale annunciava ai re Magi la futura nascita di un pampino che chi a scuola fa religione conosce. Dal momento che le Poste non riconoscevano come valida tale affrancatura, Maria dovette pagare una multa e la lettera arrivò in ritardo: per questo motivo i re Magi giunsero alla grotta solo il 6 gennaio. Grazie a questa vicenda le vacanze natalizie durano fino al 6 gennaio e non solo fino a Capodanno: perciò tutti gli studenti devono venerare e ringraziare infinitamente il dado a una faccia.