Cintura di castità

From Nonciclopedia
Jump to navigation Jump to search
« Aspetto con trepidazione un baldo giovine che sappia trovare la chiave della mia.... cuore! »
(Dama medievale cinturadicastitata)
« Cara, devo partire per la crociata, puoi venire qua un momento? »
(Cavaliere medievale a sua moglie)
« Li mortacci tua! »
(Dama medievale in procinto di essere cinturadicastitata)
« Come sarebbe a dire che hai perso la chiave!? »
(Penelope che rincontra Ulisse dopo 20 anni)
« Mai stata un problema »
(Franco Trentalance su cintura di castità)

Trattasi di appendice ferrea che ha riscosso un ampio successo in tutte le epoche, sia come misura di sicurezza contro mogli troppo allegre o procaci sia come divertente accessorio della pratica S/M. Il suo scopo è quello di impedire una sana attività sessuale ostruendo ogni eventuale orifizio.

Una cintura di castità in versione maschile e femminile

Origini[edit]

La cintura di castità trova le sue radici nella preistoria, quando un cacciatore in procinto di assentarsi per lungo tempo ha sigillato la sua prosperosa moglie incollandole tra le gambe un pezzo di tufo sagomato puntellandolo con ossa di mammut scheggiate. Fortunatamente nei secoli la cintura di castità ha avuto un evoluzione: dalla mera roccia si è passati a una più confortevole impalcatura di legno, poi al metallo, fino ad arrivare ai moderni piastroni di plexiglas e tubi al neon. L'evoluzione della tecnologia moderna porta le donne a sperare che presto si arrivi a cinture di castità di comoda gommapiuma o a semplici tappi da damigiana.

Storia[edit]

La prima apparizione della cintura di castità è attestata nell'epopea di Gilgamesh, famoso poema sumerico, quando l'eroico e pelosissimo Enkidu in procinto di compiere il volere della natura con procace sacerdotessa, ha incontrato un ferreo ostacolo intergambale che l'ha portato ad ammaccarsi l'appendice e a perdere di conseguenza tutti i peli e la virilità. Successivamente, possiamo incontrare il simpatico oggetto anche nell'Odissea, quando Penelope sollevando il peplo spiega ai proci il motivo per cui effettivamente non può tradire il marito Ulisse, che è lo stesso peraltro per cui ha atteso il suo ritorno con tanta trepidazione.

cavaliere in partenza

È nel medioevo che è attestato l'uso più ampio: i cavalieri partiti per la prima crociata, quando tornati a casa dopo dieci anni trovarono una ventina di pargoli in più di quelli che si ricordavano, iniziarono ad avere qualche sospetto sulla fedeltà delle mogli, e prima di partire nuovamente utilizzarono questo simpatico oggetto per assicurarsi che l'errore non si ripetesse. Fu in quel momento che si ebbe un forte incremento nella produzione siderurgica, le miniere di ferro si esaurirono, e i fabbri divennero ricchissimi dando il via a quel fenomeno chiamato borghesia.

La cintura di castità scompare dalla scena a partire dagli anni sessanta del novecento fino agli anni sessanta del novecento, quando l'inventore del S/M decise di provare un brivido nuovo, ingrippandosi in una cintura di castità medievale e ingoiando la chiave. Negli anni '70 il movimento femminista ha portato qualche centinaio di donne texane cinturadicastitate a prendere d'assalto i negozi di ferramenta, trafugando trapani, cric, piedi di porco e martelli pneumatici nel tentativo, fallito, di liberarsi della scomoda ostruzione. Negli anni '80 il movimento ecologista ha promosso l'uso di cinture di castità fatte di paglia e carta riciclata. Sebbene l'iniziativa abbia riscosso molto successo tra le donne, i mariti hanno preferito continuare a far uso di varie leghe metalliche. A partire dagli anni '90 l'uso della cintura di castità è stato relegato alle sole pratiche S/M e alle punizioni nelle scuole pubbliche italiane.

Metodi di evasione dalla cintura[edit]

No, ragazze, è inutile che ci proviate: tanto non funziona

È storicamente attestato che gli unici esseri umani riusciti a evadere da una cintura di castità sono stati Houdini e Xena. ‎ Tuttavia ci sono stati innumerevoli tentativi e innumerevoli tecniche, che ora riportiamo:

  • Scardinare la serratura con una forcina per capelli: tentativo inutile. molte cinture di castità sono fornite di un sistema di risucchio e trituramento di qualsiasi oggetto che venga inserito nella serratura. Sì, chiave compresa.
  • Accanirsi sulla cintura con un martello pneumatico: altro tentativo inutile che ha portato alla morte di molte donne intrepide.
  • Corrodere la cintura con acido muriatico: peccato che la cintura sia forgiata in modo da essere più plastica del lifting di Berlusconi, e che l'acido muriatico la aggiri corrodendo la coscia della sfortunata.
  • Gettarsi da una rupe: la cintura resta intatta ma almeno si pone fine alle sofferenze
  • Farsi inondare da un getto di napalm: quando la nuvola di fiamme si dirada, l'unica cosa che rimane in piedi nella desolazione è la cintura di castità.
  • Chiedere aiuto a Casanova: inutile, non romperà la cintura, si limiterà a farsi la donna attraverso il metallo. LUI ne è capace.

Episodio[edit]

Un giorno il padre di una bella principessa dovette partire per una guerra e lasciar quindi sola a casa la bella principessa non ancora promessa in sposa. Il padre decide quindi che era opportuno farle indossare una cintura di castità. Quando il padre partì i vari cortigiani cercarono di scoparsi la bella principessa ma il taglio del membro fu inevitabile tranne che per uno. Il solo. Il magnifico. Quando il padre tornò a castello fece abbassare i pantaloni a tutti cortigiani e vide tutti i membri mozzati tranne che a uno. Gli disse quindi

Re : Quote rosso1.png Ti prometto in sposa mia figlia! Accetti? Quote rosso2.png
Cortigiano con membro : Quote rosso1.png Glllgll... Quote rosso2.png

Il sesso orale evita l'amputazione del membro ma non della lingua, valutate voi cosa è meglio.

Cinturadicastitate famose[edit]