Cappella

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Turista : Scusi, per andare alla Cappella?
Vigile : Prenda Via del Bischero e vada sempre dritto!
La cupola di San Pietro. Si noti la forma tipicamente a cappella per la quale il Papa Giulio II si lamentò con Michelangelo (vedi testo).

Etimologia

Cappella non è il femminile di cappello, ma un termine che ha due diversi significati.

  • in senso religioso, cappella è un luogo della chiesa dove è d'obbligo scappellarsi, almeno così recita il Diritto Canonico. Ma siccome in chiesa normalmente si sta senza cappello, cosa si deve scappellare?
  • in senso anatomico cappella è la parte terminale del pene, a forma tipicamente di elmo tedesco della Wehrmacht. Essa è rivestita da pelle che può essere spinta indietro mettendo a nudo, appunto, la cappella.

Dalla associazione dei due significati risulta che lo scappellamento è un atto di devozione religiosa, talvolta anche doloroso, nel caso che lo scappellante soffra di fimosi. In questo caso lo scappellamento assume vero e proprio significato di penitenza e può essere ordinato come pena dal confessore, secondo il tariffario delle penitenze.

Tratteremo entrambi i termini, a confronto, allo scopo di mostrare al lettore quanto sia inteconnesso l'uso dei due significati.

Si consideri, ad esempio, la storia della Cappella Sistina. Il povero Michelangelo vi dipinse tantissime figure nude con in evidenza le cappelle; per questa ragione vi fu un conflitto tra lui ed il Papa Giulio II, riportato dalle cronache del tempo:

Affreschi della Cappella Sistina. Il Papa Giulio II pretese che Michelangelo cancellasse tutte le immagini di cappelle, come si vede.
Papa : Ma come cazzo mi hai dipinto la cappella? Mi hai riempito la cappella di cappelle!
Michelangelo :  ??? A parte il fatto che io dipingo muri e non cappelle, figuriamoci la Vostra che è moscia, mi diceste Voi di volere la cappella dipinta. E dove dovrebbero stare le cappelle se non nella cappella?"
.

A questo punto si interruppero perché non si capiva più niente.

Solo dopo un po' Michelangelo disse al Papa:

« Inoltre, Santità, io sono scultore, faccio scaLpellamenti e non scappellamenti, ricordateVelo! È già la terza volta che mi chiedete "Cosa hai scappellato oggi?". Io poi che Vi dovrei rispondere? »

Circoncisione ed altri scappellamenti

Presso molti popoli esiste il culto religioso della cappella, che viene portata in processione ed osannata.

Che lo scappellamento sia un fatto di stretta pertinenza religiosa è provato dai precetti religiosi dei popoli del medio oriente (arabi, ebrei, ecc.), presso i quali ai bambini viene tagliata la pelle che ricopre la cappella in modo che essi siano permanentemente scappellati; pare che Jeova o Allah gradiscano molto che gli uomini abbiano la cappella sempre disponibile. È la stessa ragione teologica per cui il Diritto Canonico Cattolico prescrive lo scappelamento della cappella nella cappella. Il significato religioso della cappella è dimostrato dal fatto che presso molti popoli è praticato il suo culto (vedi foto) con cerimonie e processioni; da questi culti provengono anche le liturgie del grande esoterico Otelma , un vero e proprio estimatore e cultore della cappella altrui.

Trattamenti di fisioterapia orale delle cappelle

Questo trattamento terapeutico viene spesso erroneamente confuso col bocchino. In realtà si tratta di una particolate tecnica che ha lo scopo di attivare le funzioni della prostata. Questa ghiandola, infatti, siccome produce initerrottamente liquido destinato a veicolare lo sperma, talvota si gonfia ed occorre svuotarla. A questo punto serve il fisio o la fisio-terapista che è in grado con appropriati movimeni (boccheggiamenti) di provocare l'emissione sia dello sperma che del liquido prostatico. I movimenti in questione sono di suzione e di ondeggiamento del capo contemporaneamente.

Una fisioterapista si prepara a praticare la trattazione orale della cappella.

Il trattamento porta benefici visibili ai pazienti, i quali si sottopongono volentieri al lavoro del o della fisioterapista.Da fonti vaticane si apprende che tale cura risulta particolarmente efficace se eseguita in cappella, sia per il clima fresco sia per il silenzio che permette una migliore concentrazione del o della fisioterapista durante a suzione. Inoltre poi è possibile sciaquarsi la bocca con l'acqua santa Come disse San Licopodio "Ubisque zucationem cappellam profirit in cappellam" (la meglio sucazione della cappella è in cappella).

Il canto a cappella

Una tipica esibizione di canto "a cappella". Si noti come l'artista ha modificato la propria testa per somigliare il più possibile ad una cappella.

Il canto a cappella è un canto senza accompagnamento di strumenti. L'armonico è costruito con le voci che imitano i vari strumenti: petofono, ruttofono, pernacchiofono, ecc. La definizione a cappella può essere riferita all'uno o all'altro significato, o ad entrambi. Spetta all'ascoltatore decidere quale dei due sia più confacente. La differenza fodamentale tra il canto a cappella ed il coro è che nel coro esiste un solo ruttofono, solitamente mascherato tra gli altri coristi, mentre nel canto a cappella il ruttofono è in prima fila, ben visibile ed udibile. Famosi cantanti talvolta amano esibirsi a cappella per mostrare la loro bravura. Gigi D'Alessio, ad esempio, canta sempre a cappella (secondo significato) anche quando è accompagnato dall'orchestra.

- 1°Spettatore: “Come sta cantando Gigi? a cappella?”
- 2° Spettatore: “Si, a capa e' cazz'!”

Famosissimi diventarono Mariottide e Billy Ballo alternando il canto a cappella con il loro tipico stile 'a cazzo di cane. Un altro famoso artista che si esibisce a cappella è Leone di Lernia, ma invece del termine cappella i suoi ammiratori usano il sinonimo dialettale dicendo che canta a capocchia e'cazz. Il canto a cappella è tipico dei Frati Mosconiti, i quali cantantano a cappella snudata come prescritto dal loro Ordine.

Curiosità storiche

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Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse ti incuriosisce sapere com'è dormire coi pesci?

Fu nota l'obbedienza pronta, cieca, assoluta delle truppe germaniche al seguito del Duca di Wallenstein. Una volta il re andò in visita all'esercito e Wallenstein, per rendergli omaggio, urlò "Il re! Scappellatevi". Lui voleva dire "toglietevi il cappello" ma le truppe capirono altro e ciò provocò il licenziamento del Duca.