Nonnotizie:La Corte Costituzionale cassa il referendum sulla Cannabis

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17 febbraio 2022


Roma - Brutte notizie per Marco Cappato e il comitato Cannabis legale che lo scorso settembre avevano proposto una consultazione popolare per depenalizzare la coltivazione di Maria in casa: la proposta infatti è stata appena rigettata dalla Corte costituzionale italiana. Il presidente della corte spiega i problemi di grave incostituzionalità che andava incontro la consultazione.

« Nel caso il referendum fosse passato, molte persone si sarebbero rincoglionite fumando erba, e noi giudici non vogliamo perdere il primato di essere le persone più rincitrullite d'Italia »
(La Corte Costituzionale, costretta alle confessioni)

Il Presidente della Corte durante l'intervento ha ribadito l'estremo importanza e prestigio della Corte costituzionale italiana.

Emma, sempre più sconvolta
« Siamo l'unica corte costituzionale dove tutti i giudici sono rimbambiti e lavorano -730 giorni su 365 l'anno, questo dovrebbe inorgoglire ogni italiano capace d'intendere e di volere »
(Il Presidente della Corte divaga, felice del fatto che tutto sommato può continuare a pippare coca come prima, visto che non è cambiato nulla)

Tuttavia non pochi italiani hanno reagito negativamente alla sentenza.

Dopo la pubblicazione della stessa sono stati istituiti diversi sit-in di protesta al di fuori della Corte ed è stata già dichiarata guerra ai giudici: per far fronte all'aumento di domanda di canna dalla Consulta, le piante di maria hanno invaso il palazzo e seppellito dentro i giudici.


Critica anche la reazione della storica leader dei radicali Emma Bonino

« Adesso mi sentono, quegli incompetenti! »

Fonti