Fratelli Marx

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Quando ancora si chiamavano fratelli Bros.[1]

I fratelli Marx non sono più perché sono tutti morti.

A parte questo, negli Stati Uniti sono tra i comici più amati di tutti i tempi, per il loro umorismo così sferzante e sopra le righe, mediante il quale hanno tirato frecciate all'uomo, alla società, alle ipocrisie, e anche ai bersagli da freccette. Hanno rappresentato l'urlo liberatorio dell'uomo medio, il suo sospiro di piacere mentre è al bagno, ecciù ecciù.

A parte questo, Groucho Marx è stato considerato per anni il primo uomo a portare i baffi (dove, non si sa), che prima degli anni trenta erano una prerogativa delle donne baffute e sempre piaciute. In realtà si è poi scoperto che erano solamente disegnati (male perché allora non esistevano i pennarelli ma solo gli scalpelli): i posteri lo ricordano come un impostore.

Carriera

Sarà la loro madre Minnie a insegnare loro a cercare di essere dei personaggi di fumetti. Ma solo Groucho ci riuscirà compiutamente, sebbene in tardissima età. Da morto, in Dylan Dog. Cominciano a girare per la provincia americana e a farsi conoscere. Ai numeri musicali accompagneranno i numeri romani e i numeri primi. La recita di questi numeri contribuirà a far loro intrattenere un rapporto particolare con il pubblico, incentrato sugli ortaggi.

Vengono presto ingaggiati per vere e proprie tournée di concerti. Loro tentano invano di spiegare che più che suonare vorrebbero fare degli spettacoli comici, affidando il compito di loro rappresentante a Harpo, il muto.

Il successo

Dopo quasi novant'anni di gavetta durante i quali Harpo cerca invano di perorare la causa sua e dei suoi fratelli, un produttore di Bollywood si accorge che come musicisti non sono un granché, e li suggerisce a Simona Ventura come concorrenti de L'isola dei famosi. Il televoto farà vincere loro un viaggio premio di ritorno a casa. Questa esperienza ispirerà il loro primo lungometraggio, The Cocoanut - Il cocco, che passò ai posteri (che ne acquisteranno il poster) in quanto parla della droga che passava loro la produzione del reality per permettere loro di fronteggiare i lunghi sforzi anali a cui dovevano sottoporsi quando erano costretti a soddisfare le volontà di Adriano Pappalardo.

Successivamente Chico, Groucho e Harpo Marx fecero numerosi altri film che ebbero un certo successo. A un certo punto smisero, per dedicarsi a cose molto più serie (vedi sotto). Ma apriamo una parentesi, debitrice del lavoro di importanti filologi, sul motivo di questo cambio di attività.

La lettera di Groucho

Fino al termine della sua vita Groucho avrebbe voluto fare l'attrice da bordello: per questo era solito disegnarsi dei grossi baffi neri sul viso.

Non è, come si potrebbe pensare, la G: la G fu creata per indicare il punto G, prima che si scoprisse che non esiste, se non nella gola di Valeria Marini.

Un giorno in un cestino della spazzatura fu ritrovata un lettera, scritta probabilmente da Grouchio Marx di suo pugno (non aveva le dita), a tali sigg. Warner Brothers, che si lamentavano di quanto non si capisse un cazzo dei loro film, chiedendo spiegazioni.

« Cari Warner, sulla trama del film non posso dirvi molto. Io faccio la parte di un reverendo che provvede ai bisogni spirituali degli indigeni, e come attività accessoria smercia apriscatole e giacconi alla marinara ai selvaggi lungo la Costa d’Oro dell’Africa. Chico, quando faccio la sua conoscenza, lavora in una bettola e vende spugne ai beoni che non reggono l’alcool. Harpo è un portamazze arabo che abita in una piccola urna in periferia. All’inizio del film, Porridge, pudibonda fanciulla indigena, aguzza certe frecce per la caccia. Paul Trincatropp, il nostro eroe, accende di continuo due sigarette alla volta. Apparentemente ignaro che le sigarette scarseggiano [...] »

[2]

Curiosità

  • I fratelli Marx in realtà erano sorelle.
  • I fratelli Marx erano talmente poveri che mangiavano solo riso, decidendo così di fare i comici.
  • I fratelli Marx erano ebrei. Gli ebrei sono stati perseguitati durante l’Olocausto. L’Olocausto non esiste. I fratelli Marx rimangono ebrei.
  • Groucho Marx scrisse anche libri di cucina. Le vendite crollarono, poiché nei piatti preparati secondo le indicazioni vi erano ogni volta residui di baffi finti.

Note

  1. ^ è noto che in yiddish marx vuol dire "fratelli" (sing. mar).
  2. ^ In una lettera successiva scrisse:
    « Cari Warner, mi duole informarvi che dall’ultima volta che vi ho scritto ci sono stati alcuni cambiamenti nella trama del nostro film, Una notte a Casabianca. Nella nuova versione io sono Bordello, l'amorosa di Humphrey Bogart. Harpo e Chico sono due venditori ambulanti di tappeti, che stanchi di srotolare tappeti si danno all’ippica e vanno in convento. Ma gli dice male, perché in quel luogo non si vede un cavallo da anni. Dirimpetto al convento, nei pressi di un molo, c’è sul lungomare un albergo traboccante di rosee donzelle, per lo più incriminate per adescamento. Nel quinto rullo, Gladstone fa un discorso che mette in subbuglio la Camera dei Comuni, e il re chiede all’istante le sue dimissioni. Harpo sposa un detective d’albergo; Chico organizza un allevamento di struzzi. Bordello, la ragazza di Humphrey Bogart, passa i suoi ultimi anni da bacall-girl. Questo come vedete è lo schizzo ridotto all’osso. La sola cosa che può salvarci dall’estinzione è il persistere della penuria della pellicola. »